Come Prendersi Cura delle Stelle di Natale

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Le poinsezie erano già coltivate dagli Aztechi in Messico molto prima che gli europei si insediassero negli Stati Uniti. Nel 1825 il primo ambasciatore in Messico, Joel Robert Poinsett, portò queste piante negli U.S.A. e da quell'anno sono sempre state conosciute come stelle di Natale. È facile occuparsi di queste piante in estate, perché non richiedono grandi attenzioni durante la fioritura. Le carte in tavola cambiano quando si tratta di occuparsene per tutto l'anno, e soprattutto di farle rifiorire il Natale dopo. Qui ti spiegheremo come fare.

Parte 1
Scegliere una stella di Natale

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    Scegli una pianta che ti sembra in buone condizioni. Dovrebbe avere delle foglie verde scuro e le brattee di un colore brillante ( ovvero foglie rosse, che si confondono con i petali ). Non dev'essere floscia né cadente, e le foglie non devono essere gialle o cadute per terra.
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    Controlla le sue condizioni esteriori. La pianta deve sembrare bella e rigogliosa. Non deve inoltre essere sepolta tra le altre piante, perché rischierebbe di non far maturare i fiori. Dev'essere alta due volte e mezzo il diametro del suo vaso.
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    Controlla le foglie e il terreno. Controlla l'umidità del terreno: se è molto umido, ma la pianta è un po' afflosciata, può significare che le radici stiano marcendo. Dai un'occhiata anche al retro delle foglie, nel caso ci siano insetti come afidi e mosche bianche. Non scegliere una pianta con foglie gialle o maculate.
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    Esamina i fiori. I fiori della stella di Natale si trovano alla base delle brattee, ovvero delle foglie colorate. Devono essere come piccoli e freschi boccioli con la punta rossa o verde. Se c'è uno strato di polline giallo a ricoprire i fiori, significa che la pianta è molto matura e potrebbe non resistere a lungo.[1]
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    Evita di comprare stelle di Natale avvolte in carta o plastica. Probabilmente la pianta è stata tenuta così per qualche periodo, e in questo caso le foglie possono diventare gialle e cadere prima del previsto.
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    Fai attenzione mentre porti la pianta a casa. Se la temperatura esterna è inferiore ai 10 °C, devi coprirla e proteggerla prima di portarla a casa.
    • Queste piante, se esposte a basse temperature anche per pochi minuti, possono raffreddarsi o addirittura congelarsi, perdendo così le foglie.
    • Il negozio in cui compri la pianta dovrebbe garantirti una protezione per la pianta durante il tragitto verso casa.
    • Appena arrivi a casa togli la protezione, per non danneggiare la piantina.[2]

Parte 2
Prendersi cura della stella di Natale

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    Scegli dove mettere la tua piantina. Il posto deve garantirle almeno 6 ore di luce indiretta ogni giorno.
    • L'ideale sarebbe posizionarla vicino ad una finestra che guarda est od ovest.
    • Assicurati che non tocchi superfici fredde perché potrebbe congelare e morire.[3]
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    Mantieni una temperatura adeguata. Le temperature ideali per le stelle di Natale non superano i 21 °C di giorno e non vanno sotto i 18 di notte.
    • Questo è importante per mantenere il colore brillante delle brattee.
    • Evita che la pianta sia vicino a spifferi di aria fredda, termosifone, elettrodomestici o fuoco.
    • Fai attenzione: sotto i 10 °C la pianta gelerà e si danneggerà. Se resta al freddo, può anche morire.
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    Innaffia la stella di Natale quando è necessario. Queste piante amano avere un terreno umido, ma non troppo bagnato, quindi è meglio dargli da bere quando la superficie del terreno risulta asciutta. Annaffia finché non vedi che l'acqua comincia a uscire dai buchi sotto il vaso.
    • Dopo 10 minuti rimuovi l'acqua in eccesso dal sottovaso. Se lasci l'acqua lì, il terreno sarà troppo umido e non avrà abbastanza aria, facendo marcire le radici o causando altri problemi.
    • Se la pianta viene lasciata troppo tempo all'asciutto le foglie cominceranno ad avvizzire e pendere. Per evitarlo controlla regolarmente il terreno. Se vedi che le foglie cominciano ad appassire dai subito da bere alla pianta, e dopo 5 minuti ripeti l'operazione.[4]
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    Fertilizza la tua stella di Natale dopo le vacanze. Ovviamente dipende da quando hai comprato la pianta, ma in generale non serve fertilizzarla prima delle vacanze, quando è ancora in fioritura. Puoi aspettare 6-8 settimane da quando l'hai comprata per concimarla.
    • Ovviamente se non vuoi conservare la pianta non è necessario concimarla. Molte persone preferiscono comprare una pianta nuova ogni anno piuttosto che prendersi cura della stessa per tutto l'anno.
    • Tuttavia, se vuoi conservare la tua piantina, ti conviene usare un concime per le piante da casa solubile in acqua ed adatto un po' a tutto, e fertilizzarla ai primi di Gennaio. Segui le istruzioni dell'azienda produttrice.
    • Il fertilizzante ha lo scopo di mantenere il verde delle foglie e promuovere la crescita della pianta.[5]

Parte 3
Far rifiorire la stella di Natale

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    Prenditi cura della tua pianta. Puoi tenere la tua pianta e farla rifiorire l'anno seguente. Tuttavia devi renderti conto che dovrai prenderti cura di lei un anno intero in modo preciso, altrimenti non rifiorirà.
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    Annaffiala allo stesso modo fino ad Aprile. Dopo le vacanze puoi mantenere la stessa modalità di innaffiatura descritta prima: dalle da bere quando la superficie del terreno è asciutta. Continua a concimarla ogni 6-8 settimane con un fertilizzante generale per piante da casa.
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    Permetti alla pianta di seccarsi. Ad aprile non innaffiare più la stella di Natale, e lascia che si secchi. Non farla seccare troppo però, perché i gambi devono mantenersi vive. In questo periodo metti la pianta in un luogo fresco e arieggiato, a una temperatura di circa 15 °C.
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    Taglia i gambi. Taglia i gambi a fine primavera, quando le brattee ritornano a essere verde scuro. Tagliali a circa 20 cm, anche se questa misura varia dalla grandezza e dalla forma della pianta. A questo punto torna ad innaffiare la pianta, con la stessa modalità di prima.
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    Se necessario, cambia vaso alla pianta. Se il vaso è diventato piccolo usane uno più grande di 5-10 cm. Usa un terriccio per vasi che trovi in commercio che abbia una buona percentuale di muschio di torba.[6]
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    Metti la pianta all'aperto. In estate la pianta può stare all'aperto (sempre nel suo vaso). Mettila in una zona riparata dalla luce. Continua ad annaffiarla e concimarla regolarmente.
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    In agosto pota i nuovi germogli. Nel mese di agosto puoi tagliare i nuovi germogli di circa 2,5 cm, lasciando 3 o 4 foglie ciascuno. Concima ancora.
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    Riporta la pianta dentro casa. All'inizio di Settembre (o meglio prima del primo gelo) riporta la stella di Natale dentro casa. Mettila vicino a una finestra in modo che riceva molta luce indiretta. Continua ad annaffiarla, e concimala ogni 2 settimane.
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    Segui le procedure corrette per farla rifiorire. La stella di Natale è una pianta fotoperiodica, ovvero la sua crescita e fioritura dipendono da quanta luce essa riceve. Se vuoi che la pianta germogli a Natale devi quindi limitare l'esposizione alla luce nei mesi prima delle vacanze.
    • Dal primo ottobre in poi tieni la pianta al buio per 14 ore durante la notte, dalle 18 alle 8 del mattino. Porta la piantina in una stanza buia e coprila con una scatola. Fai attenzione: anche l'esposizione a luce artificiale può fermare o rallentare il processo di fioritura.
    • Sposta la pianta durante il giorno, perché ha comunque bisogno di 6-8 ore di luce. La temperatura deve restare tra i 15 e i 21 °C. Continua inoltre a darle da bere e a concimarla.[7]
    • Segui queste procedure per circa 10 settimane, finché la pianta non rifiorisce e le brattee non tornano di un rosso vivo. Riporta la pianta in un'area soleggiata e segui le procedure descritte all'inizio!

Consigli

  • Una volta si credeva che le poinsezie fossero velenose o addirittura tossiche, ma secondo degli studi recenti condotti dalla "University of Florida Extension Institute of Food and Agricultural Sciences" questa teoria è falsa. Tuttavia la pianta non è commestibile.
  • Se stai rimpiantando la stella di Natale, usa un terreno sterile che sia in grado di drenare l'acqua ed i nutrienti in modo da non rilasciarli troppo in fretta. Usa un humus sterile e acido, con un pH pari a 5,5.

Avvertenze

  • Le poinsezie contengono una linfa bianca fatta di lattice: questa può irritare la pelle di chi è allergico a questa sostanza.
  • Controlla che non ci siano insetti o problemi. Controlla che non ci siano insetti comuni come bruchi, afidi, pseudococchi, squame, mosche bianche e tetranichidi.
  • Togli i bruchi con le dita e uccidili. Lava la foglia con un sapone neutro e acqua oppure strofina con un po' di alcol per evitare altri insetti. Se c'è una vera e propria infestazione è meglio disinfestare.
  • Controlla che non ci siano dei funghi, come la "poinsettia scab". Si tratta di puntini bianchi, gialli o marroni sulle foglie. I funghi possono far morire qualche rama o addirittura tutta la pianta se non vengono
  • Stai attento che le radici non marciscano. Puoi capirlo se le foglie più basse cominciano ad ingiallirsi e cadere. Sfortunatamente, quando ci sono questi segnali è ormai tardi per salvare la pianta.

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Categorie: Giardinaggio

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