Come Prendersi Cura di un Bruco Finché non si Trasforma in una Farfalla o Falena

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow | 18 Riferimenti

In questo Articolo:Trovare un BrucoPreparare l’Habitat per il BrucoPrendersi Cura del BrucoPrendersi Cura delle Pupe

Prendersi cura di un bruco finché non si trasforma in una farfalla può essere un’esperienza gratificante per grandi e piccini. È piuttosto semplice accudire questi insetti per un breve periodo, e osservarli mentre si trasformano in farfalle può essere emozionante. A eccezione di un po’ di nutrimento e di un contenitore sicuro, necessitano davvero di poco lavoro per mantenersi sani durante la metamorfosi.

Parte 1
Trovare un Bruco

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    Scopri quali bruchi sono nativi della tua regione. Sulla terra esistono 20.000 specie di farfalle di cui 289 solo in Italia. Prima di metterti a cercare un bruco potrebbe essere il caso di svolgere una piccola ricerca riguardo alle specie che sono native della zona in cui abiti.[1]
    • Puoi trovare una lista delle farfalle presenti in Italia sul sito del Ministero dell’Ambiente.
    • Prova a chiedere consiglio alla biblioteca locale per trovare libri e riviste che possano aiutarti a identificare i bruchi nativi della tua zona.
    • Sul sito http://www.agraria.org/faunaselvatica.htm puoi trovare una lista della fauna selvatica in Italia che può esserti d’aiuto per scoprire quali sono i bruchi della tua zona.
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    Stabilisci quale specie stai cercando. Una volta che hai identificato quali sono i bruchi presenti nella tua regione, puoi restringere la ricerca alla tipologia che vorresti tenere in casa. A ogni tipologia corrisponde un diverso tipo di farfalla o falena, pertanto puoi scegliere un bruco in base al suo stato attuale o al tipo di insetto che desideri vedere emergere dal bozzolo.[2]
    • Alcuni bruchi potrebbero essere pericolosi al tatto. Tienilo in considerazione quando scegli la tipologia che ti interessa.
    • Valuta se scegliere una specie di bruco alla cui fonte di cibo hai accesso. I bruchi preferiscono mangiare le foglie delle loro piante ospiti.
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    Studia le piante presenti nel tuo cortile o nella zona dove abiti. Le diverse specie di bruchi (e le relative farfalle) preferiscono vivere su piante diverse, quindi è importante scegliere innanzitutto il tipo di bruco che ti interessa per capire dove cercarlo. La pianta su cui preferiscono vivere si chiama “pianta ospite”. Eccone alcuni esempi con i relativi bruchi:[3]
    • i bruchi monarca preferiscono l’asclepiade;
    • i bruchi macaone vivono prevalentemente sul benzoino (Styrax benzoin);
    • ci sono maggiori possibilità di trovare un bruco di Eurytides marcellus (detta anche “farfalla zebrata”), una farfalla nativa degli Stati Uniti e del Canada, sulle piante di papaia;
    • i bruchi di Papilio polyxenes (un’altra farfalla tipica degli Stati Uniti) si trovano sia sugli alberi di noce sia sul nocino americano;
    • i bruchi di Cecropia (una falena originaria del Nord America), di farfalla viceré e di ammiraglio bianco americano si possono trovare sugli alberi di ciliegio.
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    Comincia la tua ricerca in primavera. Le diverse specie di bruchi sono attive in periodi diversi dell’anno, ma quasi tutte sono presenti in primavera, in estate e probabilmente non oltre i primi giorni di autunno.[4]
    • Alcuni bruchi entrano in uno stato simile al letargo durante i mesi più freddi.
    • Altri depongono uova che restano dormienti fino a primavera.
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    Cerca segni di danni provocati dai bruchi. Potrebbe non essere semplice scorgere direttamente i bruchi: spesso si mimetizzano con l’ambiente circostante per difendersi da eventuali predatori. Un modo per trovare le piante su cui vivono è controllare se sono visibili foglie recentemente mangiate da un bruco.[5]
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    Cattura un bruco facendolo venire verso di te. Questi insetti si attaccano saldamente alle foglie e ai rami su cui si trovano, quindi tirarli con la forza potrebbe creare dei danni al bruco stesso o addirittura strapparne le zampe. Piuttosto sistema la tua mano (o un ramoscello) sulla sua strada e lascia che vi strisci sopra, in modo da poterlo trasportare.[6]
    • Fai attenzione a non toccare i bruchi pelosi o provvisti di spine, in quanto potrebbe trattarsi di un meccanismo di difesa in grado di causare irritazione cutanea.
    • Lavati sempre le mani dopo aver toccato un bruco.

Parte 2
Preparare l’Habitat per il Bruco

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    Scegli un contenitore per il tuo bruco. Questi insetti non hanno bisogno di luoghi particolari per essere mantenuti sani e al sicuro: un contenitore con una capienza di 5 litri, una vasca per pesci o un terrario per rettili andranno benissimo. Assicurati che il contenitore abbia un coperchio e che l’aria possa entrare e uscire. Ricoprine il fondo con alcuni pezzi di carta da cucina per renderlo più facile da pulire.[7]
    • Puoi usare la stamigna come coperchio, nel caso in cui il contenitore ne fosse sprovvisto: consente all’aria di passare e i bruchi non riescono a mangiarla.
    • Se hai intenzione di praticare alcuni fori nel coperchio o nel contenitore per permettere all’aria di entrare, assicurati che siano molto piccoli, altrimenti il bruco riuscirà a fuggirvi attraverso.
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    Aggiungi alcuni bastoncini o ramoscelli all’ambiente. Il bruco ne ha bisogno per strisciarci sopra e anche per appendercisi quando entrerà nello stadio di pupa. Serviranno anche a farlo sentire più a proprio agio.[8]
    • Assicurati di sistemare alcuni bastoncini in verticale, appoggiandoli contro una parete o sulla sommità del contenitore per dare al bruco la possibilità di arrampicarcisi sopra.
    • Sistemane anche altri di lato sul fondo del contenitore.
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    Assicurati che il contenitore sia sicuro per il bruco. Una volta che lo hai preparato, dagli un’ultima occhiata per assicurarti che sia sicuro: i bruchi possono farsi facilmente male o restare intrappolati se il contenitore non è assemblato adeguatamente.[9]
    • I bruchi possono tagliarsi facilmente con eventuali bordi appuntiti, quindi assicurati che le zone intorno ai fori praticati siano ripiegate o levigate, in modo che non possano nuocere al tuo insetto.
    • Controlla la disposizione dei ramoscelli per assicurarti che il bruco non possa rimanervi intrappolato.
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    Se hai più di un bruco, verifica che ci sia spazio a sufficienza. Se decidi di tenerne più di uno, è importante fornire a ciascuno lo spazio necessario per crescere sano. Assicurati che nel contenitore ci sia uno spazio 3 volte superiore alle dimensioni di ciascun bruco.[10]
    • Se hai intenzione di usare lo stesso contenitore per i bruchi finché non si trasformano in farfalle, dovrai assicurarti che ci sia abbastanza spazio perché possano estendere le proprie ali quando usciranno dal bozzolo.

Parte 3
Prendersi Cura del Bruco

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    Sistema del cibo nel contenitore. I bruchi mangiano le foglie delle piante ospiti sulle quali spesso li si può trovare. Prendi alcune foglie dal tipo di pianta che il tuo bruco preferisce e sistemale all’interno del contenitore, in modo che fungano da riserve di cibo.[11]
    • Questi insetti mangiano con il proprio tempo, pertanto non ti preoccupare se il tuo non inizia a mangiare nel momento esatto in cui sistemi le foglie nel contenitore.
    • Se il bruco ha più di una pianta ospite, lascia alcune foglie di ognuna per dargli più possibilità.
    • Se non sei sicuro di quale sia la sua pianta ospite, aggiungi diversi tipi di foglie, presta attenzione a quelle che il bruco predilige e somministragliele come cibo da quel momento in poi.
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    Forniscigli una fonte d’acqua. I bruchi necessitano di una provvigione giornaliera di acqua. Non sistemare un piattino pieno d’acqua all’interno del contenitore, in quanto l’insetto potrebbe cadervi all’interno e annegare; piuttosto spruzza ogni giorno un po’ d’acqua sulle foglie, in modo che possa bere direttamente dalle goccioline.[12]
    • Invece di spruzzare le foglie d’acqua puoi semplicemente bagnarle prima di sistemarle all’interno del contenitore, fornendo così la quantità d’acqua necessaria.
    • Se ti sembra che il bruco sia disidratato, prova a spruzzare più acqua all’interno del contenitore.
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    Pulisci il contenitore ogni giorno. Dovrai rimuovere giornalmente le foglie non consumate: a seconda della pianta possono durare anche una settimana oppure iniziare a seccarsi dopo qualche giorno. È anche opportuno sostituire i fogli di carta da cucina sistemati sul fondo del contenitore.[13]
    • Sostituire la carta servirà a rimuovere le feci dell’insetto e i rifiuti che potrebbero farlo ammalare.
    • Rimuovi le foglie vecchie ogni volta in cui sistemi all’interno del contenitore quelle nuove.
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    Riposiziona le pupe. Se il tuo contenitore non ha spazio a sufficienza per quando il bruco uscirà dal bozzolo e aprirà le ali, dovrai spostarlo in un contenitore più grande non appena il bruco entra in questo stadio.[14]
    • Assicurati che il nuovo contenitore contenga spazio sufficiente affinché le farfalle possano uscire dal bozzolo e aprire le ali.
    • Sii molto delicato nel rimuovere i bozzoli: puoi maneggiarli con le mani se fai molta attenzione.

Parte 4
Prendersi Cura delle Pupe

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    Appendi il bozzolo nel suo contenitore. Se decidi di spostarlo, puoi semplicemente sistemare il rametto al quale si trova appeso in uno spazio più grande. Se ciò non è possibile, esistono altri modi per appendere i bozzoli nel nuovo habitat.[15]
    • Puoi usare una pistola per colla a caldo: quando la colla si è leggermente raffreddata ed è diventata appiccicosa, attacca l’estremità appuntita del bozzolo a un rametto.
    • Puoi far passare ago e filo attraverso l’estremità appuntita del bozzolo e appenderlo nel contenitore: questo metodo può essere pericoloso perché potresti rischiare di ferire il bruco all’interno.
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    Adatta le tue aspettative sull’attesa alla stagione. La maggior parte dei bruchi uscirà dal bozzolo come farfalle in un arco di tempo di 10-14 giorni, ma alcuni potrebbero non uscire affatto durante i mesi invernali.[16]
    • Nei mesi primaverili ed estivi i bruchi si trasformeranno in farfalle più rapidamente.
    • In autunno alcune specie potrebbero restare all’interno del bozzolo per un periodo di tempo più lungo.
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    Cerca di notare quando il bozzolo cambia colore. Saprai che una farfalla è pronta a uscire dal bozzolo quando questo cambierà colore: alcuni diventano più scuri, altri più chiari, a seconda della specie di farfalla o falena all’interno.[17]
    • Se il colore del bozzolo cambia, significa che la farfalla ne uscirà in un giorno o due.
    • Se diventa molto scuro, probabilmente il bruco all’interno è morto.
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    Fornisci cibo alla farfalla. La maggior parte delle farfalle e delle falene non possiede il tratto digerente quando raggiunge questo stadio di vita, pertanto ha un’aspettativa di vita di qualche giorno appena. Altre invece possono mangiare: assicurati di procurare loro alcune foglie dell’albero ospite nel caso in cui possano mangiare.[18]
    • A questo punto potrebbe essere il caso di liberare la farfalla o la falena in questione, in modo che possa accoppiarsi.
    • Per liberarla, apri semplicemente il contenitore all’aperto e permettile di volare via.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Animali

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