Il Rottweiler è un cane molto intelligente, coraggioso e affettuoso e può essere un compagno per tutta la vita. Quando viene allevato e cresciuto in modo corretto, il cucciolo può diventare un ottimo cane e un amico fedele. È però necessario avere esperienza nel gestirlo e non è una buona scelta per una persona che possiede un cane per la prima volta; con le giuste tecniche di addestramento e socializzazione, è in grado però di crescere felice e sicuro.

Parte 1 di 3:
Portarlo a Casa

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    Valuta se il Rottweiler è una buona scelta per te. Dato che ci sono molte differenze tra le diverse razze, è importante stabilire se questo è l'animale giusto. Come tutti i cani, anche il Rottweiler ha la sua specifica personalità e delle caratteristiche in base alla razza; più lo conosci e più sei consapevole delle difficoltà relative al suo allevamento; di conseguenza, impari a reagire in maniera corretta. Questo cucciolo diventa un cane di taglia grande (un adulto pesa circa 50 kg) e diventa molto leale con il suo proprietario, ma è inizialmente piuttosto diffidente con gli sconosciuti.[1]
    • Ha bisogno di una guida decisa da parte di una persona che conosca la sua psicologia e il suo comportamento; pertanto, sarebbe utile avere già esperienza nell'allevamento di altri cani mansueti di natura. Il potenziale proprietario di un Rottweiler deve essere onesto con se stesso e riconoscere se possiede o meno tali qualità; dato che si tratta di un animale fisicamente imponente, un Rottweiler che non obbedisce ai comandi è un cane pericoloso.
    • Se vuoi saperne di più su questa razza, frequenta qualche mostra canina e parla con gli allevatori o con chi ne possiede già uno.[2]
    • Non dimenticare di controllare la polizza assicurativa della casa; in certi casi, la compagnia invalida la copertura se porti in casa un esemplare di questa o altre razze ritenute potenzialmente pericolose, anche se questa classificazione è errata.[3] Se vivi in affitto, devi parlare con il proprietario prima di adottare un Rottweiler (o qualsiasi altro animale di questo tipo), per assicurarti che sia accettato.
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    Scegli un allevatore stimato e riconosciuto. Dato che ci sono tanti allevatori di questa razza, devi prenderti tutto il tempo necessario per sceglierne uno affermato; non rivolgerti mai al primo che trovi, cerca invece un professionista che sottoponga i suoi animali a tutti gli esami di screening consigliati dalle associazioni veterinarie per valutarne la salute, come gli esami alle anche, al cuore e agli occhi. Per essere sicuro di fare la scelta giusta, verifica sia la conformazione fisica del cane (che rispetti le caratteristiche tipiche per la razza), sia le abilità "da lavoro" (ad esempio che sia propenso all'addestramento di obbedienza o come segugio), dato che questi fattori dimostrano che il cane ha l'aspetto e il comportamento tipici del Rottweiler.[4]
    • Poni molte domande a qualunque potenziale allevatore, soprattutto in merito alla socializzazione precoce con la madre e gli altri cani della cucciolata. È molto importante che abbia socializzato bene e sia già abituato alle altre persone, ai luoghi e ai rumori prima di portarlo a casa, dato che queste esperienze in giovane età lo aiutano a diventare un adulto equilibrato. Sii preparato anche al fatto che l'allevatore stesso ti farà domande in merito a quale tipo di cane stai cercando.
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    Scegli il cucciolo. Prenditi tutto il tempo per decidere quale esemplare portare a casa. La prima cosa che devi verificare è che sia sano e lo sia anche la madre; successivamente, puoi dedicare del tempo per osservare le singole personalità. Non devi prendere un cucciolo timido (dato che potrebbe essere propenso a mordere per la paura) e neppure aggressivo; cercane uno amichevole, che si lasci avvicinare e che giochi con i suoi fratelli.[5]
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    Sottoponilo ai vaccini e ai trattamenti vermifughi. Prima di portarlo a casa o di metterlo in contatto con altri cani, assicurati che abbia fatto puntualmente i vaccini e le cure contro i vermi. Dovrebbe aver ricevuto la prima iniezione contro il cimurro a 6 settimane d'età e dovrebbe fare un richiamo due settimane dopo. Una volta che sono stati eseguiti questi iniziali vaccini "salva-vita", il cucciolo può iniziare il processo di socializzazione fuori casa, nelle immediate vicinanze.[6]
    • Il Rottweiler è particolarmente suscettibile al Parvovirus, un agente patogeno potenzialmente mortale che causa vomito e diarrea.
    • Verifica la normativa locale per sapere se è necessario il vaccino antirabbico; viene somministrato quasi sempre quando il cucciolo ha 12 settimane, mentre il vaccino contro la malattia di Lyme si esegue all'età di 9 settimane ed è poi necessario un richiamo 3 o 4 settimane più tardi.
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    Valuta di mettergli un microchip e di sterilizzarlo o castrarlo. Le associazioni per la protezione degli animali o il veterinario possono inserire un microchip sotto lo strato cutaneo del cane; questo dispositivo permette di identificare l'animale e di riportarlo al legittimo proprietario o al rifugio nel caso scappasse. Puoi anche applicargli un collare con una targhetta identificativa che riporti tutte le informazioni di contatto.[7] Parla con il veterinario per valutare l'opportunità di sterilizzarlo o castrarlo, per evitare cucciolate indesiderate e offrire al cucciolo ulteriori benefici per la salute.
    • Sterilizzando la femmina è possibile ridurle lo stress e il disagio che vive solitamente durante il periodo del calore, abbassando anche il rischio di cancro mammario, all'utero ed evitando cucciolate indesiderate.
    • Castrando il maschio puoi ridurre le probabilità che si allontani da casa o che combatta con altri cani, oltre al cancro ai testicoli.
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Parte 2 di 3:
Allevare un Cucciolo di Rottweiler

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    Fagli fare molta attività fisica. Portalo a fare almeno mezz'ora di passeggiata ogni giorno; gli animali di taglia grande hanno bisogno di muoversi parecchio per sfogare le energie e restare in buona salute.[8] Se il cucciolo ha meno di sei settimane, permettigli di giocare o di fare esercizio fisico almeno 4 o 5 volte al giorno. Man mano che cresce, puoi iniziare a fare dei percorsi più lunghi o delle escursioni.
    • Dagli giocattoli che lo stimolino e che lo rendano mentalmente attivo. Evitando la noia, previeni il rischio che si metta nei pasticci; dagli dei giocattoli che puoi riempire con cibo o dolcetti, come il Kong.
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    Occupati della sua toelettatura. Fortunatamente, questo cane ha il pelo corto ed è facile prendersene cura. Spazzola il cucciolo una volta a settimana usando una spazzola a setole morbide, in modo che il pelo resti sano e lucido. Approfitta di questo momento per controllargli anche le zampe, assicurarti che le unghie siano corte e i cuscinetti non siano feriti. Ispeziona la zona tra le dita alla ricerca di punti rossi o abrasioni e guarda se ci sono neoformazioni o bozzi sulla pelle; se noti qualsiasi anomalia, rivolgiti al veterinario.[9]
    • Fagli il bagno il meno possibile. Lavarlo con lo shampoo può privarlo del sebo protettivo che gli ricopre la pelle; durante il bagno, usa uno shampoo specifico per cani, perché non secca la pelle quanto lo shampoo o il detergente per uso umano.
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    Dagli alimenti ricchi di nutrienti. Chiedi al veterinario di consigliarti dei prodotti di alta qualità per il tuo piccolo amico. Quando scegli i cibi commerciali per cani, cerca quelli che riportano la carne come primo ingrediente della lista (e non i suoi derivati); i derivati della carne vanno bene per nutrirlo, ma dovrebbero trovarsi tra gli ultimi ingredienti della lista. Scegli un alimento specifico per cuccioli di una razza di taglia grande, che contenga nutrienti in dosi appropriate per aiutare il tuo amico fedele a sviluppare il sistema scheletrico robusto di cui ha bisogno.[10]
    • Fai attenzione a dargli da mangiare solo dopo aver fatto attività fisica; se lo nutri prima di una sessione di gioco, lo esponi al rischio di gonfiore gastrico e di volvolo,[11] entrambe patologie gravi che possono ucciderlo; nutrilo almeno un'ora dopo o quattro ore prima dell'attività fisica.
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    Addestralo a fare i suoi bisogni correttamente quanto prima possibile. Inizia ad abituarlo alla gabbia per evitare spiacevoli incidenti in casa; comprane una della misura adatta per la sua razza e metti all'interno la sua coperta o il tessuto che usa per la cuccia, oltre a dei bocconcini gustosi. Lascia lo sportello aperto tutto il giorno, in modo che il cucciolo possa esplorarla liberamente. Inizia a mettere il cibo all'interno del trasportino e chiudilo mentre sta mangiando; una volta terminato, potrebbe lamentarsi o piagnucolare, ma non farlo uscire finché non torna a calmarsi, in modo che inizi ad associare la permanenza all'interno a un momento di tranquillità.[12]
    • Non lasciarlo mai nella gabbia per più di una o due ore, perché non deve essere vissuta come una punizione, così come non devi mai lasciare un esemplare adulto più di quattro o sei ore.
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    Imposta una routine e sii paziente. Crea una programmazione strutturata per i momenti in cui lo porti fuori a fare i suoi bisogni. Per esempio, puoi scegliere di farlo uscire subito al mattino, dopo i pasti o i momenti di gioco e appena prima di andare a dormire. Lodalo sempre, in modo che possa associare il fatto di defecare all'aperto e buon comportamento al tuo compiacimento. Devi anche imparare a riconoscere i segnali che indicano che il cane deve "andare in bagno", così puoi portarlo subito fuori. I cuccioli tendono spesso ad annusare, girare intorno, ansimare, abbaiare o correre quando hanno bisogno di liberarsi.
    • Non punirlo se sporca in casa; limitati a ignorarlo, pulisci e prova ancora un'altra volta. Non strofinargli mai il naso nelle feci; è un gesto crudele e in futuro il cucciolo potrebbe nascondere eventuali altri incidenti.[13]
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Parte 3 di 3:
Farlo Socializzare

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    Inizia il processo di socializzazione fin da quando è piccolo. Per i cuccioli è molto importante iniziare presto a familiarizzare con le nuove situazioni, con altri cani e le persone.[14] [15] Dalla nascita fino all'età di tre settimane e mezzo, il cucciolo ha bisogno di stare con i suoi coetanei e con la mamma per imparare i normali rapporti con gli altri cani. Dall'età di tre fino a dodici settimane è propenso ad accettare nuove esperienze; è quindi una buona idea esporlo al maggior numero possibile di situazioni diverse (purché sicure): viaggiare in auto, stare all'aperto, incontrare altri cani o animali domestici, persone di varie età e corporatura, e così via.
    • Se viene allontanato dalla madre e dai fratelli alla nascita e allevato solo, può manifestare difficoltà di adattamento e diventare aggressivo verso gli altri cani.[16]
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    Assicurati che sia a suo agio. Controllalo per verificare che si senta bene nei momenti di socializzazione; alcune esperienze potrebbero sopraffarlo e spaventarlo. Se una situazione gli causa una reazione di paura, introducilo gradualmente a quella esperienza, concedendogli il tempo di abituarsi. Usa il buonsenso e non forzarlo mai a vivere una determinata situazione o a stare vicino a qualcuno che gli incute paura; in questo caso, allontanalo immediatamente e distrailo con un giocattolo o un bocconcino.[17]
    • Quando raggiunge l'età di 12-18 settimane, inizia a diventare più diffidente in determinati contesti; questo fa parte del normale processo di sviluppo e lo aiuta a diventare prudente quando è da solo.
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    Iscrivilo ai corsi di socializzazione. Uno dei modi migliori per consentire al cucciolo di interagire con gli altri è rappresentato da questi corsi.[18] Durante le lezioni, il cane entra in contatto con cuccioli, cani adulti, persone, nuove cose da vedere, suoni, odori e attrezzature. Tali corsi rappresentano anche un'opportunità per te di imparare le tecniche di socializzazione, di addestramento e di instaurare un legame con l'animale.
    • Chiedi al veterinario di consigliarti dei buoni corsi oppure iscrivi il cucciolo a quelli organizzati dalle associazioni animaliste o dai grandi negozi di animali.
    • È piuttosto normale sentirsi sopraffatto dalla responsabilità di crescere un cane, si tratta di un impegno che richiede tempo, pazienza e fatica. Presto le cose si stabilizzano in una routine e potrebbe essere utile parlare con altri proprietari che hanno vissuto le tue stesse difficoltà.
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    Monitora attentamente le sue interazioni con gli altri cani. Dato che non puoi mai sapere come reagisce con i suoi coetanei o con gli esemplari adulti, controllalo sempre quando si trova in circostanze "sociali". Se hai la sensazione che abbia smesso di giocare e abbia assunto un atteggiamento difensivo, intervieni per interrompere il comportamento prima che si inneschi una rissa; ad esempio, se un cucciolo morde un altro, dovresti agire,[19] soprattutto se quello che morde scuote la testa e blocca l'altro a terra.[20] Accertati che entrambi gli animali siano calmi, dopodiché premiali e lascia che continuino a giocare.
    • Sii pronto a intervenire tempestivamente e a fermare un combattimento; vale la pena avere a disposizione dei giocattoli per distrarre il cane, tenerlo al guinzaglio oppure suonare una tromba ad aria compressa.
    • Inizia un addestramento di base fin dalla tenera età ma rendilo divertente; è fondamentale che un Rottweiler sia ben addestrato.
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Consigli

  • Non cercare di far crescere il cucciolo più rapidamente o fargli raggiungere dimensioni maggiori rispetto a quanto previsto dalla natura. Obbligarlo a trasportare del peso maggiore non lo fa diventare più massiccio o più forte e potrebbe perfino causare dei gravi problemi di salute, come danni alle ossa e alle articolazioni, patologie cardiache e molto altro.
  • Dagli sempre cibo di altissima qualità formulato specificatamente per i cuccioli di razze di taglia grande.
  • I cuccioli traggono beneficio dalla routine, cerca quindi di impostare un programma soddisfacente di pasti, esercizio fisico, addestramento ed espletamento delle necessità fisiologiche.
  • Non incoraggiarlo mai a "proteggerti" e non renderlo poco amichevole o poco accogliente con i visitatori; i Rottweiler sono per natura dei cani da guardia, fidati semplicemente del fatto che ti proteggerà in caso di bisogno. Favorire un atteggiamento aggressivo in maniera indiscriminata non danneggia solo il tuo cane, ma tutta la razza.

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  1. http://www.petmd.com/blogs/thedailyvet/ktudor/2013/may/feeding-the-large-and-giant-breed-puppy-30265#
  2. Canine Medicine and Disease Prevention. C. W. Faerber, DVM, S. M. Durrant, DVM, and J. F. Leon, DVM. Animal Health Publications. 1999
  3. http://www.humanesociety.org/animals/dogs/tips/crate_training.html
  4. http://www.americanhumane.org/animals/adoption-pet-care/dog-behavior/housetraining-puppies-dogs.html
  5. https://www.aspca.org/pet-care/virtual-pet-behaviorist/dog-behavior/socializing-your-puppy
  6. Effects of dog-appeasing pheromones on anxiety and fear in puppies during training and on long-term socialization. Sagi Denenberg, DVM and Gary M. Landsberg, DVM, DACVB. JAVMA. 2008
  7. The effects of early experience on the development of inter and intraspecies social relationships in the dog. M.W. Fox and D. Stelzner. Animal Behaviour. Volume 15, Issues 2–3, April–July 1967, Pages 377–386
  8. https://www.aspca.org/pet-care/virtual-pet-behaviorist/dog-behavior/socializing-your-puppy
  9. Evaluation of association between retention in the home and attendance at puppy socialization classes M. M. Duxbury, DVM; J.A. Jackson; S. W. Line, DVM, PhD, DACVB; and R. K. Anderson. JAVMA. 2003
  10. https://www.cesarsway.com/dog-training/dog-socialization-training/dog-not-playing-nice
  11. www.thedodo.com/community/MarcBekoff/theres-nothing-simple-about-do-768002870.html

Informazioni su questo wikiHow

Brian Bourquin, DVM
Co-redatto da:
Brian Bourquin, DVM
Veterinario e Titolare della Boston Veterinary Clinic
Questo articolo è stato co-redatto da Brian Bourquin, DVM. Brian Bourquin, meglio noto ai suoi clienti come "Dr. B", è un Veterinario e Titolare della Boston Veterinary Clinic, una clinica veterinaria e di assistenza sanitaria per animali domestici con due sedi, South End/Bay Village e Brookline, nel Massachusetts. La Boston Veterinary Clinic è specializzata in cure veterinarie primarie, tra cui benessere e prevenzione, assistenza medica e d'emergenza, chirurgia dei tessuti molli, odontoiatria, nonché servizi specialistici nell'ambito del comportamento, della nutrizione e delle terapie alternative per la gestione del dolore attraverso agopuntura e trattamenti terapeutici con il laser. La Boston Veterinary Clinic è un ospedale accreditato dall'AAHA (American Animal Hospital Association) e la prima e unica clinica con certificazione Fear Free di Boston. Brian ha oltre 19 anni di esperienza come veterinario e si è laureato in Medicina Veterinaria presso l'Università Cornell. Questo articolo è stato visualizzato 5 272 volte
Categorie: Cani
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