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Le tartarughe acquatiche trascorrono il tempo nuotando e mangiando in acqua oppure crogiolandosi sulla terra. Sono dei bellissimi e divertenti animali da compagnia, ma hanno bisogno di cure appropriate per sopravvivere e prosperare, soprattutto quando sono appena nate. Se vuoi assicurarti che il tuo cucciolo di tartaruga sia sano e felice, devi fornirgli un habitat adeguato, nutrirlo con i giusti alimenti e tenere l'acquario pulito per prevenire possibili malattie.

Metodo 1 di 4:
Allestire l'Habitat

  1. 1
    Procurati un acquario grande. Devi trovare un contenitore rettangolare o quadrato in vetro che abbia le dimensioni adatte per la tartaruga quando sarà completamente cresciuta, deve quindi essere sufficientemente spazioso per permetterle di nuotare; deve inoltre contenere una pietra o una piattaforma su cui l'animale possa stendersi e restare completamente fuori dall'acqua.[1] Più è grande l'acquario e meglio è, ma assicurati che abbia la capienza e le misure minime necessarie:[2] [3]
    • Almeno 120 litri per le tartarughe lunghe da 10 a 15 cm;
    • 200 litri per quelle da 15 a 20 cm;
    • 280-480 litri per gli esemplari adulti che superano i 20 cm di lunghezza;
    • La lunghezza minima deve essere 3-4 volte quella della tartaruga;
    • La larghezza minima deve essere 2 volte la lunghezza dell'animale;
    • L'altezza minima deve essere 1,5-2 volte la lunghezza della tartaruga; dovrebbe essere 20-30 cm più alta del punto massimo che può raggiungere l'animale.
  2. 2
    Installa un riscaldatore. Le tartarughe non sono in grado di regolare la temperatura del proprio corpo, devi quindi assicurarti che l'acqua sia calda al punto giusto, mettendo questo dispositivo nell'acquario. La maggior parte delle creature ancora giovani ha bisogno di una temperatura compresa tra i 25 e i 28 °C, ma puoi fare qualche ricerca online se desideri informazioni più dettagliate in merito al tipo specifico di tartaruga in tuo possesso.[4]
    • Assicurati che il materiale che ricopre il riscaldatore sia plastica o metallo e non vetro, perché l'animale potrebbe romperlo.
    • Valuta di usare due riscaldatori per mantenere una temperatura uniforme dell'acqua e che si rivelano utili anche nel caso uno abbia qualche malfunzionamento.
    • Controlla regolarmente la temperatura con un termometro.
    • Verifica che il riscaldatore sia sufficientemente potente:
      • 75 watt per un acquario da 80 litri;
      • 150 watt per un contenitore da 160 litri;
      • 250 watt se la capienza è di 250 litri;
      • 300 watt per un volume di 280 litri.
  3. 3
    Installa una lampada a raggi UVB e una per crogiolarsi. Questo rettile ha bisogno di raggi UVB per sintetizzare la vitamina D; devi inoltre procurargli una luce sotto la quale possa crogiolarsi per riscaldarsi, dato che è un animale a sangue freddo e non è in grado di regolare da solo la temperatura del proprio corpo.[5] Installa quindi delle luci artificiali che forniscano raggi UVB e calore.[6]
    • Lampada UVB: disponibile in formato compatto o tubolare; usa un modello con il 2,5 o 5% di raggi UVB, come quelle per terrari tropicali o paludosi, dato che quelle per ambienti desertici sono troppo potenti. Installa la lampada a 30 cm dall'acqua se ha una potenza del 2,5% oppure a 50 cm se è al 5%.
    • Lampada per crogiolarsi: si tratta di una normale lampadina incandescente o alogena. La tipologia non è molto importante quanto la giusta distanza per riscaldare correttamente la zona in cui la tartaruga si crogiola. Per i cuccioli, l'area centrale in cui riscaldarsi dovrebbe raggiungere i 35 °C, mentre i lati più esterni devono essere più freschi; usa un termometro per assicurarti che la temperatura sia corretta.
    • Timer: le lampade devono restare spente 12 ore al giorno per imitare il ciclo naturale del sole; a tale scopo, valuta di impostare un timer.
    • Attenzione: non guardare mai direttamente le luci che installi, perché potrebbero causare dei danni agli occhi; posizionale in modo tale che non siano visibili alle persone che sono sedute nella stanza.
  4. 4
    Metti una rete di metallo sopra l'acquario. Ha lo scopo di proteggere l'animale da eventuali oggetti che possono cadere all'interno; si tratta di un elemento importante, perché le lampadine UVB a volte possono esplodere, soprattutto se vengono schizzate con l'acqua, e le schegge di vetro potrebbero ferire il piccolo rettile. Assicurati che la protezione sia metallica, dato che le luci UVB non possono penetrare un coperchio di vetro o plastica solido.
  5. 5
    Forniscile uno spazio completamente asciutto. Può trattarsi di una pietra, un pezzo di legno o un elemento galleggiante; assicurati che sia in pendenza, in modo che la tartaruga vi possa salire facilmente quando esce dall'acqua; verifica inoltre che sia abbastanza grande:[7]
    • Dovrebbe coprire il 25% circa di tutta la superficie dell'acquario;
    • Controlla che sia almeno una volta e mezza la lunghezza del rettile e che sia abbastanza solido da non rompersi;
    • Il coperchio del contenitore deve trovarsi a 25-30 cm sopra l'area terrestre per evitare che la tartarughina possa scappare.
  6. 6
    Assicurati che l'acqua sia abbastanza profonda. Per un cucciolo di tartaruga, dovrebbe essere almeno 2,5 cm più profonda della larghezza del guscio dell'animale, in modo che possa nuotare liberamente;[8] man mano che il rettile cresce, aggiungi altra acqua.
  7. 7
    Installa un filtro per ridurre la frequenza dei cambi dell'acqua. Le tartarughe sporcano più dei pesci, dato che urinano e defecano molto. Senza un filtro adeguato, sarebbe necessario cambiare l'acqua ogni giorno per evitare che l'animale si ammali; con il filtro, puoi invece eseguire dei cambi parziali ogni 2-5 giorni e uno completo ogni 10-14 giorni.[9] Esistono dei filtri specifici per acquari di tartarughe, ma puoi usare anche un normale filtro per pesci, purché sia adatto per gli acquari con un volume 3-4 volte maggiore del tuo; in caso contrario, non sarebbe in grado di ripulire dalla sporcizia prodotta dal rettile.[10] In commercio puoi trovare diversi tipi di filtro.[11] [12]
    • Filtro interno per acquari: viene in genere attaccato al bordo della vasca con delle ventose, ma è troppo piccolo per essere considerato quello principale di un acquario che contiene più di 80 litri; tuttavia, puoi utilizzarlo anche in contenitori più grandi per favorire la circolazione dell'acqua.
    • Filtro a cestello: è il migliore per gli acquari di tartarughe, viene in genere installato sotto la vasca e garantisce un ottimo filtraggio; si avvale spesso di luce ultravioletta per uccidere alghe e batteri. Anche in questo caso, procurane uno adatto per un contenitore 3-4 volte più capiente della vasca in tuo possesso. Puoi fare qualche ricerca online per avere maggiori dettagli sui filtri più comuni.
    • Filtro esterno: si tratta di un filtro designato per essere installato vicino all'acqua degli acquari per pesci; dato che una vasca per tartarughe contiene meno acqua rispetto a quella per i pesci, è necessario adattare il filtro - per esempio installandolo dove il vetro ha un bordo più basso rispetto al resto del recipiente - in modo che possa funzionare correttamente per il tuo piccolo rettile. Ricorda di procurarti sempre un sistema di filtraggio adatto a un acquario dalle dimensioni 3-4 volte maggiori di quello in tuo possesso.
    • Filtro sotto sabbia: il flusso inverso pompa l'acqua verso l'alto attraverso la sabbia sul fondo dell'acquario, in modo che i batteri presenti nella sabbia la filtrino. Per ottenere il massimo rendimento, dovrebbe essere utilizzato con un substrato di almeno 5 cm di ghiaia dai granuli rotondi grandi quanto dei piselli. Sfortunatamente, questo modello non filtra i residui grandi di cibo, che devono essere tolti costantemente in altro modo, rendendo però la pulizia più difficile dato che restano sotto la ghiaia.[13]
  8. 8
    Inserisci una pompa d'aria o una pietra porosa per aerare l'acqua. Mantenere l'acqua ben ossigenata disincentiva la crescita dei batteri anaerobi, che sporcano l'acquario e compromettono la salute della tartaruga.[14]
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Metodo 2 di 4:
Aggiungere Piante

  1. 1
    Valuta di inserire piante artificiali. Sebbene quelle vere offrano alcuni benefici, come l'eliminazione dei nitrati dall'acqua, svolgono soprattutto una funzione decorativa. Gli esemplari artificiali ti liberano dalla preoccupazione che la tartaruga possa mangiarli o che le piante possano morire.
  2. 2
    Aggiungi del substrato se hai deciso di mettere piante vere. Può essere di sabbia, ghiaia o terreno che copre il fondo dell'acquario; di per sé non è necessario per la piccola creatura - rende anzi il processo di pulizia del contenitore molto più difficile - e sarebbe sufficiente un fondale dipinto. Se però hai deciso di installare piante con radici o vuoi donare un aspetto più naturale alla vasca, valuta di aggiungere uno dei seguenti substrati.[15]
    • Sabbia fine: usa quella a grana fine, come quella delle sabbionaie per bambini; è ottima per le tartarughe dal guscio morbido che amano scavare; tuttavia, molti proprietari la trovano impegnativa da pulire.
    • Ghiaia per acquario: si tratta di un substrato povero di nutrienti per le piante, che ha uno scopo principalmente ornamentale; assicurati che i granuli siano abbastanza grandi da impedire al rettile di mangiarli.
    • Fluorite: è un tipo di ghiaia di argilla porosa e rappresenta la scelta migliore se hai messo anche delle piante con radici; non appena l'aggiungi, l'acqua diventa un po' fangosa, ma dopo alcuni giorni di filtraggio adeguato dovrebbe tornare limpida.
  3. 3
    Inserisci le piante. Non sono elementi necessari, ma rendono l'ambiente più naturale e la piccola tartaruga ha meno probabilità di stressarsi. Inoltre, le piante acquatiche possono mantenere pulito l'ambiente "assorbendo" gli inquinanti e accaparrandosi l'anidride carbonica necessaria alle alghe per crescere. Assicurati di scegliere le piante che si adattino bene alla specie di tartaruga in tuo possesso.[16]
    • Elodea: cresce bene con poca luce e inibisce la crescita delle alghe; è perfetta per le tartarughe del fango e del muschio; tuttavia, gli esemplari che si cibano di piante, come la Trachemys Agassiz, la Pseudemys concinna e la testuggine palustre dipinta, possono distruggerla.
    • Felce di Giava: è una pianta robusta, che richiede poca luce, ha foglie dure che le tartarughe non sono in grado di mangiare.
    • Muschio di Singapore: è un muschio resistente che si sviluppa in ambienti poco illuminati e che non rappresenta un alimento per questi rettili.
    • Antocerota: pianta con foglie fini ramificate che si sviluppa come una piattaforma galleggiante; tollera la poca illuminazione e cresce abbastanza rapidamente da resistere alle tartarughe Trachemys Agassiz, Pseudemys concinna e testuggine palustre dipinta, anche se viene a volte mangiata.
    • Ludwigia glandulosa: sebbene non sia commestibile per le tartarughe, può essere però sradicata dal substrato in cui viene piantata; ha bisogno di più luce (2 watt per ogni 4 litri) ed è ottima per le tartarughe piccole, come quelle del fango, del muschio e la testuggine palustre dipinta.
    • Varietà di Anubias: sono resistenti, tollerano la poca luce e non sono commestibili per le tartarughe.
    • Varietà Cryptocoryne: si adattano ad ambienti poco luminosi e sono robuste, ma devono essere piantate in un substrato e non rispondono bene allo sradicamento; sono più indicate per le tartarughe più piccole in ambienti spaziosi.
    • Aponogeton ulvaceus: tollera ambienti poco luminosi, è resistente e non viene mangiata dalle tartarughe; cresce in un semplice substrato di ghiaia.
  4. 4
    Crea un buon ambiente per le piante. Hanno bisogno di nutrienti, luce e solitamente di un posto in cui mettere radici. Ecco come offrire loro le migliori condizioni per prosperare:[17]
    • Se hai scelto piante che richiedono un substrato, procurane uno di ghiaia argillosa, come la laterite o la fluorite, che fornisce i nutrienti alla vegetazione e sporca poco l'acquario.
    • Aumenta l'illuminazione o scegli piante che ne tollerano una ridotta. La maggior parte delle piante ha bisogno di 2-3 watt per ogni 4 litri di acqua nella vasca, mentre in genere l'illuminazione degli acquari è di 1 watt per lo stesso volume. Puoi aggiungere altre luci artificiali, ma non mettere l'acquario vicino a una finestra, altrimenti l'ambiente si surriscalda stimolando la formazione di alghe.
    • Se le piante sembrano malaticce, dovresti aggiungere un po' di fertilizzante specifico che puoi acquistare presso i negozi per animali.
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Metodo 3 di 4:
Nutrire la Tartaruga Neonata

  1. 1
    Dalle da mangiare ogni giorno. Appena nata, la tartaruga ha bisogno di molto cibo per crescere; dalle tutto quello che desidera e getta gli avanzi. Tieni presente che ogni pasto può essere molto lungo, da mezz'ora fino a diverse ore.
  2. 2
    Assicurati di mettere il cibo nell'acqua. Le tartarughe acquatiche devono trovarsi nell'acqua per poter deglutire.[18]
  3. 3
    Valuta di nutrire la piccola tartaruga in un contenitore separato. In questo modo, mantieni l'acquario principale pulito e privo di residui alimentari; se invece decidi di tenerla nella stessa vasca anche per mangiare, fai del tuo meglio per raccogliere gli avanzi.[19]
    • Aggiungi solo la quantità d'acqua necessaria per coprire il rettile.
    • Utilizza la stessa acqua dell'acquario, in modo da offrire la stessa temperatura e non provocare uno shock all'animale.
    • Concedigli mezz'ora o anche diverse ore per ogni pasto.
    • Asciugalo tamponando quando lo rimetti nell'acquario per eliminare ogni possibile residuo di cibo.
  4. 4
    Offri un'ampia varietà di alimenti alla giovane tartaruga. Sebbene il cibo specifico per questi animali contenga tutti i nutrienti necessari, una dieta varia e ben equilibrata è la maniera migliore per mantenerla in salute.[20] Inoltre, in certi casi è perfino difficile fare in modo che mangi, è quindi importante offrirle un'ampia gamma di alimenti finché non trovi quello che gradisce. Tra i prodotti più adatti considera:[21]
    • Mangimi in fiocchi e pellet. Puoi trovarne diversi tipi specifici per cuccioli di tartaruga presso i negozi per animali, che offrono tutte le vitamine e i nutrienti necessari per la piccola creatura.
    • Mangime in bastoncini che è ottimo per esemplari appena nati e adulti;
    • Lombrichi, grilli e vermi della farina vivi (particolarmente adatti, dato che i piccoli di tartaruga sono attirati dal movimento).
  5. 5
    Amplia la varietà man mano che la tartaruga cresce. Quando raggiunge pochi mesi di vita, puoi iniziare a darle vari tipi di cibo differenti. Puoi fare una ricerca online per trovare quello più adatto alla specie di rettile in tuo possesso. Tuttavia, oltre al mangime specifico per tartarughe e insetti vivi, come descritto poco fa, altri alimenti tipici sono:[22]
    • Tarma minore della cera e piccoli scarafaggi;
    • Piccoli pesci o gamberetti;
    • Uova cotte con guscio;
    • Frutta (pezzetti di uva, mele, melone, fragole);
    • Verdure (cavolo riccio, spinaci, lattuga romana ma non quella iceberg o cavolo).
  6. 6
    Tieni presente che una tartaruga appena nata può non mangiare per una settimana o più. Può sopravvivere grazie al residuo di tuorlo del suo uovo; puoi offrirle del cibo, ma non preoccuparti troppo se non mangia.
  7. 7
    Verifica che l'acqua della vasca sia abbastanza calda se noti che il rettile non mangia dopo alcune settimane. Se ha troppo freddo, questo animale non si nutre o non digerisce il cibo; usa il riscaldatore per mantenere la temperatura corretta per la tua piccola amica.[23]
  8. 8
    Concedile un po' di privacy quando mangia. Molte tartarughe non mangiano se si sentono osservate; se anche la tua si comporta in questo modo, allontanati al momento dei pasti.[24]
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Metodo 4 di 4:
Mantenere l'Acquario Pulito

  1. 1
    Puliscilo regolarmente. In questa maniera, mantieni un ambiente più sano per il cucciolo di tartaruga e puoi dilatare i tempi tra una pulizia approfondita e l'altra.[25]
    • La tartaruga acquatica deve mangiare nell'acqua perché non produce saliva. Sfortunatamente, gli avanzi di cibo si decompongono rapidamente e sporcano facilmente l'acquario; puoi usare un retino per raccogliere gli avanzi una volta terminato il pasto.
    • Usa un sifone per acquari per pulire il substrato (come le rocce o la ghiaia sul fondo della vasca) ogni 4 o 5 giorni. Usa una pompetta a bulbo per avviare il sifone e metti l'estremità di questo in un secchio a un livello inferiore rispetto all'acquario; la forza di gravità favorisce il flusso dell'acqua verso il contenitore più in basso.
    • Per ottenere risultati ancora migliori, puoi usare il sifone per cambiare parzialmente l'acqua; assicurati solo di aspirare una quantità sufficiente di liquido (leggi maggiori dettagli in seguito) e sostituisci quello che togli.
  2. 2
    Pulisci o sostituisci regolarmente il filtro. Il materiale che si trova all'interno del filtro trattiene la sporcizia, gli avanzi di cibo e le feci. Se si tratta di una spugna, devi pulirla ogni settimana con acqua; puoi anche lavare i filtri di gommapiuma oppure, se stai usando quelli di tessuto, di ovatta sintetica o carboni attivi, devi cambiarli ogni sette giorni. I filtri sono pieni di germi, devi quindi assicurarti di:[26]
    • Staccare il filtro dalla presa di corrente prima di procedere;
    • Lavorare lontano dagli alimenti e dalle zone in cui questi vengono preparati;
    • Indossare dei guanti o evitare di pulire i filtri quando hai graffi o ferite aperte sulle mani;
    • Lavare le braccia e le mani con acqua e sapone al termine della procedura;
    • Togliere e lavare gli abiti che si sono bagnati con schizzi d'acqua provenienti dal filtro.
  3. 3
    Cambia regolarmente l'acqua. Anche se hai installato un impianto di filtrazione, devi comunque provvedere a una sostituzione puntuale dell'acqua per evitare che le particelle e i nitrati si accumulino. Sebbene sia necessario provvedere a un cambio più frequente quando hai la sensazione che sia troppo sporca, di seguito sono elencate delle linee guida generali.[27]
    • Vasche di piccole dimensioni (meno di 120 litri): cambia il 20% del volume d'acqua ogni due giorni e sostituiscila completamente ogni 10-12 giorni.
    • Vasche di dimensioni medio-grandi (più di 120 litri): cambia metà dell'acqua ogni 5 giorni e sostituiscila tutta ogni 12-14 giorni.
    • Se l'acquario è dotato di filtri esterni di alta qualità e con un'elevata capacità, provvedi a un cambio del 50% dell'acqua ogni 7 giorni e a una sostituzione completa ogni 17-19 giorni.
  4. 4
    Testa l'acqua per accertarti di procedere a cambi sufficienti. Devi prestare attenzione alla qualità dell'habitat della creatura, soprattutto nelle prime fasi, per assicurarti che viva in un ambiente pulito.[28]
    • Se l'acqua cambia colore o emette un forte odore, significa che devi cambiarla completamente e pulire la vasca.
    • Il pH (il criterio che misura l'acidità o l'alcalinità) dovrebbe essere compreso tra 5,5 e 7,0. Acquista un kit di misurazione di questo valore presso un negozio per animali e usalo per controllare la qualità dell'acqua ogni 4 giorni circa durante il primo mese di vita del rettile; in questa maniera, puoi verificare che l'acidità sia sempre al livello corretto.
  5. 5
    Pulisci e disinfetta la vasca quando cambi tutta l'acqua. Puoi farlo ogni 45 giorni circa, purché tu aggiunga dei prodotti disinfettanti sicuri per il rettile (disponibili nei negozi per animali); in caso contrario, devi igienizzare l'acquario con maggiore frequenza per garantire la buona salute della tartaruga.[29] Se ci sono delle piante vere radicate nel substrato, non puoi procedere a un lavaggio completo; in questo caso, devi monitorare la qualità dell'acqua con maggiore attenzione per assicurarti che l'animale stia bene.
  6. 6
    Procurati il materiale appropriato per il lavaggio e la disinfezione. Devi preparare tutto l'occorrente in anticipo e svolgere il lavoro lontano dagli ambienti in cui si prepara il cibo. Accertati di usare un disinfettante sicuro per le tartarughe (acquistalo nei negozi specializzati di animali) oppure prepara una soluzione con 125 ml di candeggina e 4 litri d'acqua.[30] Gli altri prodotti necessari sono:[31]
    • Spugne;
    • Raschietti (tipo le spatole di metallo);
    • Vaschette d'acqua saponata e acqua pulita per il risciacquo;
    • Carta da cucina;
    • Sacchetti della spazzatura;
    • Una bottiglia a spruzzo o una ciotola con la soluzione disinfettante, oltre a un altro contenitore d'acqua pulita per il risciacquo;
    • Un recipiente capiente in cui mettere in ammollo le piante artificiali, i sassi e gli altri elementi mobili dell'acquario.
  7. 7
    Pulisci accuratamente la vasca. Per prima cosa, togli l'animale e mettilo in un contenitore a parte; può andare bene un secchio con acqua sufficiente a coprire la tartaruga. Devi poi lavare l'acquario, il substrato, la pietra o la zona di "terraferma" e tutti gli altri elementi (come il riscaldatore); usa la vasca da bagno o il lavandino del bagno e non quello della cucina, per evitare di contaminare le superfici in cui si preparano i pasti.[32]
    • Stacca le prese di corrente e rimuovi tutti i dispositivi elettrici: riscaldatore, filtro, lampada e così via.
    • Lava le superfici degli elementi elettrici che restano sotto il livello dell'acqua, usando acqua saponata e un disinfettante spray; risciacqua con cura.
    • Togli la pietra o la zona di terraferma. Lavala con sapone, acqua e poi mettila in ammollo per 10 minuti nel disinfettante; in seguito, elimina ogni residuo chimico con abbondante acqua pulita.
    • Togli il substrato. Lavalo con acqua e sapone, mettilo in ammollo nel disinfettante per 10 minuti e al termine procedi con un risciacquo scrupoloso.
    • Pulisci l'acquario con acqua saponata e una spugna. Riempilo di disinfettante (una miscela di 9 parti d'acqua e 1 di candeggina) e aspetta 10 minuti; trascorso il tempo svuotalo e risciacqualo con scrupolo.
    • Rimetti tutto nella vasca, controllando che l'acqua abbia la temperatura corretta prima di versarla nel recipiente.
    • Indossa i guanti o lavati accuratamente le mani per evitare di contrarre malattie come la salmonellosi.
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Informazioni su questo wikiHow

Pippa Elliott, MRCVS
Co-redatto da:
Veterinaria del Royal College of Veterinary Surgeons
Questo articolo è stato co-redatto da Pippa Elliott, MRCVS. La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali. Questo articolo è stato visualizzato 5 290 volte
Categorie: Rettili
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