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Se hai trovato un cucciolo di topo smarrito, potresti essere invogliato a prendertene cura; sebbene richieda molto impegno, puoi riuscire ad accudire questo piccolo mammifero per mantenerlo in salute. Il compito più importante è dargli da mangiare e offrirgli un luogo in cui vivere. Devi comunque tenere presente che – sebbene il contagio sia piuttosto raro – i topi selvatici sono portatori di diverse malattie. Infine, mentre ti occupi del suo benessere, è sempre una buona idea consultare un veterinario per ottenere degli utili consigli.

Metodo 1 di 4:
Salvare un Cucciolo di Topo Abbandonato

  1. 1
    Assicurati che il nido sia stato abbandonato. Se ti imbatti in un nido e non vedi la madre, non devi presupporre automaticamente che sia andata via; potrebbe semplicemente essersi spaventata per la tua presenza o essersi allontanata a caccia di cibo. Lascia il nido (e il topolino) indisturbati e torna più tardi a controllare la situazione; se la madre è ancora assente, puoi intervenire.[1]
    • Fai in modo di non disturbare il nido, ma non preoccuparti troppo, dato che la madre non rifiuta i propri cuccioli se qualcuno li ha toccati.
    • Torna nuovamente dopo una o due ore e ancora una volta trascorse altre 1-2 ore.
    • Verifica se la pancia del cucciolo ha delle fasce di colore bianco, la cosiddetta "pancia da latte"; se non vedi tali strisce nell'arco di 4-6 ore, significa che il cucciolo non è stato nutrito e che potrebbe essere orfano.
  2. 2
    Chiedi l'aiuto di un veterinario, se necessario. Se il topolino è stato aggredito da un gatto, devi rivolgerti immediatamente a un medico competente. I batteri presenti nella bocca del felino domestico possono provocare una grave infezione (spesso mortale), chiamata setticemia; il veterinario è in grado di fornire le cure d'emergenza al piccolo topo.[2]
    • Svolgi una ricerca online per trovare un veterinario nella tua zona.
    • Chiamalo preventivamente per sapere se può trattare questo tipo di mammifero.
  3. 3
    Maneggia il topo con cautela. Il cucciolo è piccolo, docile e deve essere tenuto con molta delicatezza. Non dovrebbe divincolarsi eccessivamente, ma devi afferrarlo in maniera salda quando lo nutri per evitare che cada. Inoltre, è importante ricordare che i topi selvatici sono noti per essere portatori di malattie.[3]
    • Puoi valutare di indossare guanti in lattice quando lo prendi in mano.
    • Indipendentemente che tu decida di indossarli o meno, ricorda comunque di lavare le mani con molto scrupolo dopo aver maneggiato il topo.
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Metodo 2 di 4:
Alimentazione

  1. 1
    Forniscigli delle sostanze liquide nutrienti. Il topolino dovrebbe di solito bere il latte della madre, ma in questo caso devi trovare un sostituto;[4] evita tuttavia quello vaccino e scegli una delle seguenti soluzioni:
    • Latte artificiale per bambini a base di soia (da diluire leggermente);
    • Latte artificiale per gattini (leggermente diluito);
    • Latte di capra;
    • Sostituto del latte per cuccioli di cane.
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    Nutrilo ogni due ore. Il topolino deve mangiare puntualmente con tale frequenza finché non apre gli occhi; quando è ancora molto piccolo (da 0 a 2 settimane di vita) devi rispettare questi orari, mentre in seguito è sufficiente dargli da mangiare ogni 3 o 4 ore. Una volta aperti gli occhi, non è più necessario nutrirlo di notte.[5]
    • Riscalda il latte; fai una prova versandone una goccia sul polso per verificare che non sia troppo freddo o troppo caldo;
    • Riempi un contagocce, una siringa o una pipetta con il latte;
    • Afferra il cucciolo in maniera salda con la mano non dominante;
    • Tieni la pipetta nell'altra e inseriscine la punta nella bocca del cucciolo;
    • Versa una goccia di latte caldo in bocca e aspetta che il topo deglutisca (dovresti vedere che si allunga e si dimena);
    • Offrigli tutto il latte che vuole.
  3. 3
    Una volta aperti gli occhi, svezzalo con cibi solidi. Quando raggiunge questa fase di crescita, può iniziare a mangiare qualche cibo solido; continua a dargli il latte in polvere finché non arriva a 4-6 settimane di età, il momento in cui inizia lo svezzamento.[6] Ecco cosa puoi offrirgli:
    • Cibo per criceti inumidito con latte artificiale o di capra;
    • Cibo per cuccioli di gatti (umido);
    • Cibo per neonati (fatto in casa o acquistato nei negozi);
    • Verdure cotte e morbide, come zucche, piselli, carote.
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    Stimola il topolino per aiutarlo a evacuare. I cuccioli di topo non sono in grado di urinare o defecare in autonomia; solitamente, è la madre che lecca la loro zona genitale per incoraggiarli a liberare vescica e intestino. Dopo il pasto bagna un batuffolo di cotone o un dito con acqua calda e muovilo delicatamente sul basso addome del cucciolo finché non inizia a evacuare.[7]
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Metodo 3 di 4:
Predisporre una Dimora per il Topolino

  1. 1
    Prepara una gabbia. Devi realizzare una sorta di recinto per creare la sua casa. Per la prima notte puoi iniziare con una semplice scatola di scarpe in cui mettere un canovaccio; tuttavia, se prevedi di tenere il topolino come animale da compagnia, dovresti trovare qualcosa di più duraturo. Come regola generale, dovresti fornire uno spazio di circa 30 cm3 per il primo esemplare e altri 15 cm3 di spazio per ogni nuovo topolino che prevedi in inserire nella stessa gabbia.[8] Devi anche pulire il recinto una volta a settimana. Puoi acquistare una delle seguenti strutture presso il negozio per animali:
    • Acquario in vetro;
    • Gabbia in metallo;
    • Gabbia in plastica.
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    Tieni il cucciolo al caldo. Se finora ha vissuto nella natura, veniva probabilmente coccolato dalla madre e dai fratelli, ma nella tua casa devi garantirgli tu un ambiente caldo.[9]
    • Spargi dei trucioli di legno sul fondo della gabbia;
    • Non appoggiare la gabbia sul pavimento di casa;
    • Mantieni la temperatura di casa intorno ai 21 °C;
    • Installa una fonte di calore in un angolo della gabbia. Usa una borsa dell'acqua calda avvolta in un asciugamano o metti uno scaldino elettrico sotto metà del recinto; assicurati che il cucciolo possa allontanarsi dalla fonte se ha troppo caldo.
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    Inserisci alcuni giocattoli. Il topo ha bisogno di svolgere un po' di attività fisica, oltre a rosicchiare degli oggetti e ricevere stimoli mentali.[10] Quando inizia a girovagare per la gabbia, forniscigli alcuni dei seguenti oggetti:
    • Giochi per fare esercizio fisico, come la ruota o una pallina con una campanella all'interno (che viene venduta in genere come giocattolo per gatti);
    • Giocattoli masticabili, come i tubi dei rotoli di carta da cucina o i cartoni delle uova;
    • Giochi che contengono cibo (realizzati in genere per uccelli e/o roditori).
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Metodo 4 di 4:
Proteggersi dalle Malattie

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    Sii consapevole dei rischi. Sebbene il tasso di trasmissione delle malattie da parte dei mammiferi selvatici sia molto basso, ricorda che il topo selvatico è portatore di patologie che potrebbero farti stare male; fai una ricerca online per stabilire il livello di rischio nella tua area geografica e prendi le dovute precauzioni.[11] Per esempio, un topo selvatico può trasmettere:
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    Lavati le mani. La maniera migliore per evitare la diffusione di agenti patogeni dal topo consiste nel lavarti le mani dopo averlo toccato. Prima di igienizzarle non toccare bocca, occhi o qualsiasi altra parte del viso; l'ideale è usare acqua e sapone, ma se non li hai a disposizione, puoi anche utilizzare un detergente per mani a base di alcool.
    • Bagna le mani con acqua;
    • Crea una bella schiuma con il sapone (va bene qualsiasi tipo tu scelga);
    • Strofina con cura tutta l'epidermide;
    • Risciacquale e asciugale.
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    Tieni il topo lontano dal cibo. Questo roditore è in grado di trasmettere il batterio Salmonella che provoca la salmonellosi, è quindi importante impedirgli l'accesso ai tuoi alimenti.[13]
    • Non permettergli mai di salire sul bancone della cucina o di entrare nella dispensa;
    • Tieni tutto il cibo protetto in contenitori sicuri e sigillati.
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    Elimina le zecche. Se vivi in una regione in cui sono piuttosto diffuse, devi ispezionare regolarmente il topo alla ricerca di questi fastidiosi parassiti (almeno una volta a settimana); se ne trovi attaccati al suo corpo, devi rimuoverli.
    • Indossa guanti di gomma;
    • Pulisci la zona con alcool denaturato (cerca di soffocare la zecca);
    • Usa delle pinzette per estrarre delicatamente l'insetto dal corpo del topo;
    • Gettalo nello scarico del water.
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Cose che ti Serviranno

  • Contagocce
  • Latte artificiale
  • Cucciolo di topo
  • Gabbia
  • Giocattoli per il topo
  • Acqua e sapone

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Informazioni su questo wikiHow

Deanne Pawlisch, CVT, MA
Co-redatto da:
Tecnico Veterinario Certificato
Questo articolo è stato co-redatto da Deanne Pawlisch, CVT, MA. Deanne Pawlisch lavora come Tecnico Veterinario Certificato (che si occupa di formazione aziendale per le pratiche veterinarie) nell'Illinois. È membro del consiglio della Veterinary Emergency and Critical Care Foundation dal 2011. Questo articolo è stato visualizzato 9 058 volte
Categorie: Animali
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