Come Prendersi Cura di un Riccio

4 Parti:Scegliere e Portare a Casa il RiccioFornire un Riparo al RiccioNutrire il RiccioMantenere il Riccio Felice e in Salute

I ricci sono ottimi animali da compagnia per persone pazienti e scrupolose. Gli esemplari della razza chiamata "dalle quattro dita", o pigmea, sono degli ibridi frutto dell'incrocio di due razze selvatiche originarie dell'Africa; sono addomesticati, e noti per essere intelligenti, amichevoli e divertenti. Proprio come per ogni altro animale domestico, è fondamentale fare delle ricerche sui ricci e sul tipo di cure di cui hanno bisogno, per capire se puoi averne uno, considerando anche il tuo stile di vita. Assicurati di conoscere le sue esigenze di habitat e di alimentazione, così sarai pronto per portarne a casa uno e occupartene al meglio.

Parte 1
Scegliere e Portare a Casa il Riccio

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    Verifica che avere un riccio domestico sia legale nella tua regione. Il riccio africano è considerato animale esotico e soggetto quindi a diverse leggi e restrizioni; per tale motivo devi essere certo che non vi siano impedimenti legali al suo possesso. A volte potrebbe essere necessario ottenere un permesso comunale, provinciale o regionale; verifica le ordinanze del tuo Comune.
    • Se vuoi aiuto nel recuperare informazioni in merito alle normative sugli animali esotici o vuoi trovare una casa sicura per un riccio che non ti è concesso possedere, rivolgiti a un'associazione animalista della tua zona oppure a una che si occupa specificatamente di ricci.
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    Scegli di acquistare l'animale da un allevatore certificato. Un riccio che proviene da un buon allevamento ha maggiori probabilità di essere socievole e, poiché l'allevatore ne conosce anche i genitori, hai anche maggiori garanzie sul suo stato di salute. Detto questo, è importante trovare un allevatore rispettabile. In caso contrario, avrai un riccio malato o scontroso.
    • Accertati che l'allevamento sia composto da esemplari sani, con un pedigree certificato e che nessuno, nella linea di sangue del tuo riccio, abbia sofferto della Sindrome del Riccio Barcollante o di cancro.
    • Verifica che l'allevamento sia in regola con tutti i permessi e le licenze previste dalla legge. L'acquisto di un riccio deve essere accompagnato da una serie di certificati e documenti sui quali deve comparire il nome, la sede legale e l'autorizzazione ASL dell'allevatore.
    • Diffida degli allevatori che pubblicizzano i loro animali sui siti di annunci gratuiti.
    • Chiedi se ci sono garanzie sulla salute dell'esemplare. Le politiche di vendita di ogni allevamento possono cambiare, ma ti sentirai più sicuro e sereno se il proprietario ti permette di restituire il riccio nel caso nei primi tempi sorgano imprevisti di carattere medico. Inoltre, un riccio stranamente malato è un campanello d'allarme per l'allevatore, perché potrebbe essere segno di un problema genetico e quindi della linea di sangue di una certa generazione. Tutto ciò ricade sotto la responsabilità dell'allevamento.
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    Controlla le condizioni di salute del riccio. Ci sono diversi fattori che devi tenere in considerazione prima di fare la tua scelta.
    • Occhi limpidi: l'animale deve avere un aspetto vivace, gli occhi non devono essere gonfi, infossati o crostosi.
    • Pelliccia e aculei puliti: sebbene un po' di sporcizia sia del tutto normale (vedi i passaggi successivi), la presenza di materiale fecale vicino all'ano potrebbe indicare diarrea o altri problemi di salute.
    • Pelle sana: se la pelle presenta croste attorno agli aculei, allora potrebbe essere secca o infestata dagli acari. Nel secondo caso dovrai trattare il riccio per liberarlo dai parassiti. Controlla che non ci siano pulci (piccoli puntini marroni, grandi come una capocchia di spillo, che saltano rapidamente), altrimenti dovrai curare l'animale per questa infestazione.
    • Nessuna crosta o ferita: nel caso ci fossero dei tagli aperti o delle croste, l'allevatore dovrebbe essere in grado di spiegarti cosa è successo e deve essere assolutamente certo che l'esemplare stia guarendo bene. Sebbene alcuni ricci possano sopravvivere a infortuni accaduti in tenera età (come la perdita di un arto o la cecità) e possano continuare una vita sana e felice, devi tenere presente che questi esemplari hanno bisogno di cure aggiuntive e devi essere realistico sulle tue capacità di garantirle.
    • Prontezza e lucidità: un riccio dovrebbe essere vigile e consapevole di ciò che lo circonda, non deve essere letargico o incosciente.
    • Perdite: verifica che non ci siano degli escrementi verdi o diarrea sul suo corpo. Se sono presenti, potrebbe essere un segno che l'animale ha qualche problema di salute.
    • Peso moderato: un riccio obeso ha delle "sacche" di grasso attorno alle ascelle e non riesce a chiudersi "a riccio". Uno troppo magro ha una pancia concava e i fianchi scavati. Entrambi sono segni di problemi di salute.
    • Zampe sane: le unghie delle zampe dovrebbero essere tagliate abbastanza corte affinché non si arriccino verso il basso. Se fossero troppo lunghe, chiedi all'allevatore come tagliarle.
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    Porta a casa il riccio nel modo giusto. Prima dell'acquisto, accertati che tutto il necessario sia pronto. Concedi al riccio almeno un mese di tempo per abituarsi a te, ai nuovi odori e al nuovo ambiente che lo circonda. Si tratta di un profondo cambiamento nella sua vita!
    • Tienilo in mano ogni giorno, così si abituerà a te. Non devi fare nulla di speciale, solo metterlo in grembo e parlargli. Cerca di guadagnare la sua fiducia dandogli dei dolcetti con le mani e metti nella sua tana una tua vecchia maglietta, che hai indossato per alcuni giorni, così il riccio si abituerà al tuo odore.
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    Sii preparato al fatto che si ungerà. Uno dei comportamenti più strani dei ricci è quello di salivare eccessivamente in presenza di un nuovo odore, nuovo cibo o di sale. L'animaletto si contorce in una forma a "s", girando la testa verso il posteriore e cospargendo gli aculei di saliva. Sebbene le ragioni di questa azione non siano ancora ben chiare, si ritiene che in questo modo gli aculei diventino delle armi più efficaci in quanto ricoperte di una sostanza irritante. Questo è il motivo per cui noterai una leggera irritazione alla mano, la prima volta che maneggi il riccio.

Parte 2
Fornire un Riparo al Riccio

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    Procurati un buon recinto. I ricci hanno bisogno di una grande gabbia per vivere in maniera comoda: amano esplorare il loro spazio e il loro territorio, in natura, si estende per un raggio di 100-150 metri. Ci sono altri fattori che devi considerare quando acquisti la gabbia per il tuo amico spinoso:
    • Deve essere abbastanza grande. Come minimo deve essere di 45x60 cm, ma se puoi permettertene una più spaziosa, tanto meglio. Un recinto di 60x75 cm è sicuramente migliore e uno da 75x75 cm è una "reggia".
    • Le pareti dovrebbero essere alte come minimo 40 cm. Alcuni consigliano che la superficie delle pareti sia liscia, ma altri avvertono che in questo modo la ventilazione della gabbia è ridotta. Ricorda che le griglie potrebbero creare un problema se al tuo riccio piace arrampicarsi! Inoltre sappi che questi animali sono dei maestri della fuga, quindi accertati che la gabbia abbia un soffitto chiuso o, se questo mancasse, prendi altre misure affinché il riccio non possa scappare.
    • Il pavimento deve essere di materiale solido e uniforme (non a sbarre), perché le zampette delicate del riccio potrebbero scivolare e infortunarsi.
    • La sua casa non deve avere più di un piano, perché il riccio ha una vista pessima e le sue zampe si rompono fin troppo facilmente. Anche le gabbiette con le sbarre che gli permettono di arrampicarsi sono un rischio, se hai un "riccio alpinista"! All'interno deve esserci spazio sufficiente per inserire le ciotole del cibo, dei giocattoli e una lettiera.
    • La gabbia deve essere ben ventilata. Il flusso d'aria deve essere sempre disponibile; l'unico caso in cui devi impedire che questo accada è quando la temperatura dell'ambiente crolla repentinamente (ad esempio durante un blackout): in queste occasioni devi coprire la gabbia con una coperta.
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    Scegli del buon substrato. Ai ricci piace la segatura, ma usa quella di pioppo invece che quella di cedro, poiché questa pianta rilascia dei fenoli (oli aromatici) cancerogeni che, se inalati, possono provocare un tumore. In alternativa, puoi foderare l'interno della gabbia con un tessuto robusto (saia, velluto o pile) ritagliato su misura.
    • In commercio puoi trovare anche un tipo di lettiera per piccoli animali che assomiglia a cartone grigio triturato. Alcuni lo consigliano, ma sappi che le particelle di questo materiale possono incastrarsi fra gli aculei e nei genitali dei maschi.
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    "Arreda" la gabbietta. Dovrai aggiungere alcuni elementi per soddisfare le esigenze del riccio.
    • Un nascondiglio: dato che è un animale predato durante la notte, il riccio ha bisogno di una zona di sicurezza dove "riposare" dal continuo stato di allerta, dalla luce e per fermare tutte le attività generali. Un piccolo igloo o una cuccia vanno benissimo.
    • Una ruota di allenamento. Il tuo animaletto deve muoversi molto, e una ruota è perfetta per la sua frenetica attività notturna. La ruota dovrebbe avere la parete interna di materiale solido, le reti e le sbarre sono pericolose perché le zampette del riccio possono rimanervi incastrate con il rischio di fratture o unghie strappate.
    • Assicurati di tenere il substrato sempre lontano dall'acqua. Le sostanze chimiche che il substrato contiene potrebbero andare a contaminare l'acqua del riccio, cosa che per lui potrebbe essere letale.
    • Aggiungi un vassoio come lettiera che non sia più profondo di 1,5 cm, così l'animale può accedervi senza ferirsi. Usa solo una lettiera per gatti che non faccia grumi, oppure della carta assorbente. Il vassoio deve essere abbastanza ampio per accogliere le dimensioni del riccio e deve essere pulito ogni giorno. Puoi usare una piccola teglia per biscotti, oppure un contenitore apposito in plastica. La maggior parte dei proprietari di ricci mette il vassoio sotto la ruota dato che è il luogo preferito dall'animale per espletare le sue necessità.
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    Garantiscigli il giusto livello di temperatura. I ricci hanno bisogno di un calore leggermente superiore rispetto a quello che si percepisce nella maggior parte delle nostre case, fra i 22 e i 27 °C. Se facesse più freddo, il riccio sarebbe tentato di entrare in "letargo", che gli sarebbe fatale (perché potrebbe sviluppare la polmonite), mentre le temperature eccessive potrebbero causargli uno stress da calore. Se noti che l'animaletto si sdraia “a pelle d'orso” nella gabbia, significa che fa troppo caldo, quindi regola il termostato di conseguenza. Se lo noti letargico o la sua temperatura corporea è più bassa del normale, cerca di scaldarlo immediatamente mettendolo sotto la camicia a contatto con il tuo calore corporeo.
    • Se il riccio è ancora freddo dopo un'ora, portalo subito dal veterinario.

Parte 3
Nutrire il Riccio

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    Predisponi una dieta varia. I ricci sono soprattutto insettivori, ma amano assaggiare altri cibi come la frutta, le verdure, le uova e la carne. Tendono a ingrassare, quindi devi pianificare attentamente l'alimentazione per evitare che il tuo amico diventi obeso. Un riccio in sovrappeso non è in grado di appallottolarsi e ha delle "sacche" di grasso che penzolano e che limitano la sua capacità di camminare.
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    Scegli degli alimenti di qualità. Sebbene le esatte esigenze nutritive di un riccio siano ancora piuttosto misteriose, le crocchette di alta qualità per gatti sono considerate un'ottima scelta come alimento di base, che va però integrato con altri cibi, come vedremo in seguito. Le crocchette dovrebbero contenere il 15% di grassi e il 32-35% di proteine; scegli i prodotti biologici ed evita quelli che annoverano fra gli ingredienti il mais e cibi analoghi. Dai al riccio 1-5 cucchiai di cibo secco per gatti al giorno.
    • Evita gli alimenti di bassa qualità, perché contengono molti ingredienti scadenti. Assicura solo il meglio al tuo amico!
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    Lascia le crocchette a disposizione del riccio, se non sei in casa al momento dei pasti. Molti proprietari fanno in modo che il riccio si alimenti in autonomia, lasciandogli una quantità di cibo leggermente superiore così che ci siano degli avanzi.
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    Forniscigli un cibo vario per evitare carenze nutrizionali. Integra la dieta a base di crocchette con piccole quantità di altre pietanze, ne basta un cucchiaino ogni giorno o a giorni alterni. Ecco alcuni suggerimenti:
    • Pollo, tacchino o salmone cotto, senza pelle, senza aromi e tritato.
    • Piccoli bocconi di frutta o verdura come l'anguria, i piselli cotti e schiacciati, le patate dolci o un purè di mele.
    • Uova strapazzate o sode e tritate.
    • Vermi, grilli e larve di scarafaggio. Si tratta di cibo molto importante per l'alimentazione del riccio. Dato che è un animale insettivoro, ha bisogno di stimolazione mentale quando mangia e puoi fornirgliela con prede vive (che sono inoltre vitali per la sua nutrizione). Dagli pochi insetti 1-4 volte a settimana. Non alimentarlo mai con quelli catturati in natura (come quelli trovati nel tuo giardino), perché potrebbero essere contaminati con pesticidi tossici o con parassiti che possono infettare il tuo amico spinoso.
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    Conosci gli alimenti da evitare. Sebbene il riccio apprezzi un'ampia gamma di cibo, ci sono alcune cose che non dovrebbe mai mangiare: semi, noci, frutta essiccata, carne cruda, verdure crude e dure, alimenti duri, appiccicosi o fibrosi, avocado, uva o uvetta passa, latte e i suoi derivati, alcol, pane, sedano, cipolle (neppure in polvere), carote crude, pomodori, cibo spazzatura (caramelle, patatine e tutto ciò che è salato o zuccherato), miele e nulla che sia acido.
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    Modifica la quantità di cibo, se ti accorgi che il riccio sta ingrassando. Se lo noti "paffuto", riduci la quantità di alimenti e aumenta l'esercizio fisico.
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    Nutrilo alla sera. Il riccio è una creatura crepuscolare, quindi attiva vicino al tramonto; cerca di dargli da mangiare intorno a quest'ora.
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    Acquista la giusta ciotola per il cibo. Deve essere abbastanza ampia per consentire l'accesso al riccio, e piuttosto pesante in modo da non ribaltarsi (così il riccio non si ferirà e non sarà tentato di giocarci).
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    Aggiungi una bottiglia d'acqua con un tubicino o cannuccia, oppure una ciotola dell'acqua. Il riccio deve avere costantemente accesso all'acqua fresca.
    • Se hai scelto di usare la ciotola, accertati che sia pesante e abbastanza profonda affinché il riccio non riesca a capovolgerla. Lavala ogni giorno e riempila con acqua fresca.
    • Se hai deciso di usare una bottiglia con una cannuccia o tubicino, assicurati che il tuo amico sappia come usarla! Dovrebbe averlo imparato dalla sua mamma, ma potrebbe essere necessario mostraglielo ancora. Ricorda che anche l'acqua della bottiglia deve essere cambiata ogni giorno per evitare la proliferazione batterica.

Parte 4
Mantenere il Riccio Felice e in Salute

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    Tieni il riccio in un posto tranquillo e pacifico. Non mettere la gabbietta sotto lo stereo o il televisore. Dato che, in natura, il riccio è un animale predato, egli dipende maggiormente dal senso dell'udito, e se percepisce troppo rumore e attività si stressa. Assicurati che i suoni, la luce e i livelli di attività nella zona circostante siano bassi e sposta la gabbia nel caso le condizioni dovessero mutare. I ricci si abituano al rumore, se viene introdotto nella loro vita in maniera graduale.
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    Dai al tuo amico spinoso tante opportunità per fare movimento. I ricci sono predisposti a ingrassare, quindi l'esercizio fisico è indispensabile. Questo significa che deve avere molti giochi a disposizione e una ruota. I giocattoli dovrebbero essere oggetti che può mordicchiare, spingere, capovolgere e rovistare; assicurati solo che non si rompano in piccoli pezzi che l'animale potrebbe ingerire. Verifica che le unghie e le zampette del riccio non restino incastrate in fili e piccoli buchi.
    • Ecco alcuni giocattoli adatti a lui: palle di gomma, vecchi giochi per bambini, figurine di gomma, anelli per la dentizione dei neonati, tubi di carta igienica tagliati per la lunghezza, palle o giocattoli per gatti e uccellini con una campanella all'interno.
    • Di tanto in tanto consenti al riccio di giocare in un recinto più ampio. Puoi acquistare una vasca di plastica grande oppure permettergli di esplorare quella da bagno (senza acqua, ovviamente).
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    Controlla il comportamento e l'assunzione di cibo e acqua. I ricci sono notoriamente molto bravi a nascondere le malattie, quindi è di vitale importanza prestare molta attenzione. Prendi nota di tutti i cambiamenti che riscontri, e chiama il veterinario per sapere se è il caso di sottoporre l'animale a una visita.
    • Se il riccio non mangia per uno o due giorni, c'è qualcosa che non va e ha bisogno di cure veterinarie. I ricci che non mangiano per qualche giorno sono a rischio di steatosi epatica, una patologia pericolosa per la vita.
    • Controlla che non ci sia presenza di pelle secca e squamosa attorno agli aculei: questo potrebbe essere segno di un'infestazione da acari che debilita molto l'animale, se non si prendono provvedimenti.
    • Se respira in modo affannoso, rumorosamente e noti delle secrezioni sul muso e sulle zampine, allora sappi che potrebbe esserci un'infezione alle vie respiratorie, una malattia comune ma grave per i ricci.
    • Feci morbide prodotte per più di un giorno, oppure diarrea accompagnata da svogliatezza e perdita di appetito, sono indici di infezione parassitaria o un'altra patologia.
    • Il letargo, che è del tutto normale in natura, non è sicuro per i ricci domestici. Come detto in precedenza, se il tuo animale ha la pancia fredda, cerca di scaldarlo mettendolo sotto la camicia, a contatto con la tua pelle. Se non si scalda nel giro di un'ora, portalo dal veterinario.
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    Interagisci fisicamente molto spesso con lui. Un riccio che viene toccato e maneggiato spesso si abitua più velocemente a questa pratica. Cerca di essere sempre sicuro di te e deciso, in fondo non sono animali così fragili come sembrano. Come regola generale, tocca e "manipola" il tuo riccio per 30 minuti al giorno.
    • Avvicinati a lui lentamente e in maniera silenziosa. Sollevalo prendendolo da sotto la pancia e tienilo con entrambe le mani socchiuse a coppa.
    • Organizza delle sessioni di gioco. Quando prendi in mano il riccio, non temere di giocare con lui; con il tempo accetterà il tuo coinvolgimento nelle sue attività divertenti, se lo fai regolarmente.
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    Pulisci costantemente la sua gabbia. Lava il piatto del cibo e la bottiglia/ciotola dell'acqua ogni giorno con acqua molto calda. Pulisci la ruota, la lettiera e cambia il substrato tutte le settimane o in base alle esigenze.
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    Lavalo secondo le sue necessità. Alcuni ricci sono più puliti di altri, quindi potrebbe essere necessario fargli il bagno con maggiore o minore frequenza.
    • Riempi un lavello con acqua tiepida (non bollente) fino al livello della pancia del riccio. L'acqua non deve raggiungere le sue orecchie o il naso.
    • Aggiungi un bagnoschiuma delicato a base di avena (come Aveeno) o uno shampoo per cuccioli, e usa uno spazzolino da denti per strofinargli gli aculei e le zampette.
    • Risciacqualo con acqua tiepida e avvolgilo in un panno asciutto e pulito finché il tuo amico spinoso sarà asciutto. Se lo sopporta, asciugalo con un phon alla temperatura minima, altrimenti attieniti al metodo dell'asciugamano. Non rimettere mai un riccio bagnato nella sua gabbia.
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    Controllagli regolarmente le unghie. Se sono troppo lunghe e incurvate, si possono strappare mentre l'animale corre sulla ruota.
    • Taglia le unghie con piccole forbicine da manicure e limitati solo alla punta.
    • Se noti del sanguinamento, tampona la zona con un cotton fioc cosparso di amido di mais. Non usare le polveri emostatiche commerciali perché bruciano.
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    Sii preparato alla "muta". Questo è un processo analogo alla perdita dei denti da latte nei bambini o al cambio di pelle nei rettili. Il processo inizia a 6-8 settimane di vita e può ripetersi più volte durante il primo anno, dato che gli aculei dell'infanzia vengono sostituiti da quelli adulti. Si tratta di un avvenimento naturale e non c'è nulla da temere, a meno che non noti segni di malattia, dolore oppure se i nuovi aculei non riescono a crescere. In questa fase l'animale presenta irritabilità ed è meno disponibile a farsi toccare; puoi provare a fargli un bagno di avena per alleviare il suo fastidio, ma si tratta comunque solo di una fase passeggera.

Consigli

  • Quando dai al riccio il tubo della carta igienica, taglialo a metà per la lunghezza così non c'è rischio che vi resti incastrato.
  • Accertati che nell'allevamento dove compri il riccio non ci siano stati casi di sindrome del “riccio barcollante”, soprattutto nella linea di sangue del tuo esemplare, perché si tratta di una malattia genetica che potrebbe manifestarsi con il tempo. Non avere fretta di comprare un riccio, fai le dovute ricerche per trovare l'allevatore giusto.
  • A meno che tu non desideri dei cuccioli, non comprare un maschio e una femmina. Un riccio femmina è in grado di avere dei cuccioli già a 8 settimane di vita, ma non è veramente in grado di prendersene cura finché non ha almeno 6 mesi. L'ultima cosa che vorresti è una cucciolata non pianificata e indesiderata; inoltre, se la mamma è troppo giovane, la gravidanza potrebbe ucciderla. Far riprodurre i ricci è costoso e pericoloso, spesso la mamma e/o i neonati muoiono, quindi si tratta di una decisione da non prendere alla leggera.
  • Se vuoi tenere più di un riccio, sarebbe meglio tenerli separati. Sono creature solitarie che non gradiscono molto la compagnia dei propri simili. Se li tieni nella stessa gabbia, potrebbero arrivare a combattere e lo farebbero fino alla morte, se sono esemplari maschi.
  • Se la temperatura della tua abitazione è troppo bassa, aggiungi dei caloriferi in ceramica, degli elementi riscaldanti in ceramica o, se non hai altra scelta, degli scaldini elettrici impostati a livello corretto (anche se questi non sono consigliati perché possono causare ustioni molto gravi, anche mortali). Non usare le lampadine per mantenere la temperatura, perché disturbano il ritmo sonno-veglia del riccio.
  • Stai molto attento con i fili sottili e i capelli. Possono arrotolarsi attorno alle zampine del riccio e bloccare la circolazione della zona. Se non risolvi il problema, potrebbe essere necessaria l'amputazione dell'arto.
  • Non tutti i veterinari sono in grado di prendersi cura dei ricci. Per questo motivo, è meglio chiedere all'allevatore o al negozio di animali dove hai comprato il tuo l'indirizzo di un medico della zona. Esistono anche delle associazioni o club di proprietari di ricci a cui ti puoi rivolgere per avere una lista di veterinari specializzati in questo animale. Contatta il medico in anticipo, in modo da sviluppare una buona relazione con lui prima che sorgano delle emergenze di salute per il tuo amico spinoso.
  • Quando tieni in mano il riccio, sii delicato altrimenti ti morderà.
  • Se nella zona dove vivi non ci sono allevamenti, puoi procurarti il riccio in un negozio di animali; in tal caso controlla con cura eventuali sintomi di malattia, come spiegato nella prima e terza parte di questo articolo.

Avvertenze

  • Non permettere che si verifichi la "semi-ibernazione", è letale per i ricci africani. Il sintomo più comune è una grave letargia, e la pancia dell'animale è fredda al tatto. Se questo dovesse accadere, togli immediatamente il riccio dalla gabbia e mettilo sotto la camicia, vicino al tuo corpo, per scaldarlo. Continua in questo modo scaldandolo gradatamente con oggetti caldi ma non bollenti: puoi usare ad esempio dei panni caldi, uno scaldino impostato al minimo o una bottiglia di acqua calda – ma non mettere il riccio in acqua calda per riscaldarlo. Se l'animale non si riprende e non torna cosciente dopo un'ora, portalo dal veterinario immediatamente.
  • Non usare mai, per nessuna ragione, delle gabbiette o ruote con sbarre o griglie metalliche. Sono molto pericolose perché le zampe e le unghie del riccio si possono spezzare o strappare. Non usare le ruote silenziose, perché le zampe del riccio restano facilmente incastrate nelle cuciture delle stesse. Utilizza solo quelle che hanno una superficie solida e "monoblocco".
  • Attenzione: non usare segatura di cedro, se mescolata all'urina del riccio rilascia dei fumi tossici per l'animale (anche quella di pino, se cotta in maniera errata, reagisce allo stesso modo). Annusa il sacchetto prima di usarla: se senti un forte odore di pino, allora la cottura potrebbe non essere stata fatta a regola d'arte, quindi cerca un lotto di segatura di pino che sappia più di legno generico che di pino.
  • Non maltrattare il tuo riccio facendolo cadere e rotolare quando è chiuso a palla, e non lanciarlo. Questo è il modo sicuro per avere un animale costantemente irritato e asociale.
  • Non confondere il normale cambio degli aculei con l'alopecia causata dagli acari, dalle infezioni o da una cattiva alimentazione. Se noti delle zone senza aculei sul tuo animale, portalo dal veterinario.
  • Se non sei molto attento, il riccio potrebbe morderti. Qualunque essere vivente con i denti può mordere, ma è molto raro che il riccio lo faccia, dato che fa affidamento sugli aculei per proteggersi invece che sui denti. Se ti morde, non reagire perché il più delle volte una tua mossa lo porterà a stringere la presa. A volte puoi spingerlo delicatamente per indurlo a smettere. Una volta che ha lasciato la presa, non rimetterlo nella gabbia perché potrebbe viverlo come una ricompensa.

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Categorie: Animali

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