Come Prendersi Cura di una Calopsitta

In questo Articolo:Acquisti da FareAcquistare e Addestrare una CalopsittaPrendersi Cura della propria Calopsitta6 Riferimenti

Le calopsitte (o calopsiti) sono piccoli pappagalli della famiglia dei Cacatuidi che si dimostrano ottimi animali da compagnia, dolci e intelligenti. Le calopsitte sono animali sociali che possono simulare la voce del proprietario e amano saltellargli giocosamente sulle dita e sulle spalle. Questo articolo descrive come prendersene cura, in modo che sia sempre in salute e di buon umore!

Parte 1
Acquisti da Fare

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    Considera se è l’animale che fa per te. Le calopsitte richiedono cure quotidiane e possono essere rumorose e irrequiete. Se allevate adeguatamente possono vivere più di vent’anni! Prima di acquistarne dovresti farti le seguenti domande (includendo nella discussione tutti gli abitanti della casa):
    • “Quanto denaro sono disposto a spendere?” Nonostante non siano particolarmente costose, richiedono gabbie piuttosto grandi e una marea di giochi e altri gadget. Inoltre, dovrai portare la tua calopsitta dal veterinario una volta all’anno per fare i dovuti accertamenti sanitari.
    • “Quanto tempo posso dedicare alla mia calopsitta?” A meno che un abitante della casa non passi la maggior parte del tempo tra le mura domestiche, la calopsitta si troverà sola per gran parte della giornata. Le coppie richiedono meno compagnia, ma dovrai comunque trovare il tempo per prenderti cura di loro ogni giorno.
    • “Sono particolarmente suscettibile al rumore?” Nonostante non siano uccelli eccessivamente rumorosi, si faranno sentire in particolare al mattino e alla sera, arrivando anche a fare un gran baccano. Se sei un maniaco dell’ordine o non ami essere svegliato presto al mattino, la calopsitta potrebbe non fare per te.
    • “Per quanto tempo sono disposto a prendermi cura della mia calopsitta?” Dato che le calopsitte possono vivere oltre i vent’anni, considera di quanta dedizione sei capace prima di acquistarne una. Se sei minorenne, pensa a chi si prenderà cura di lei nel caso tu vada un giorno a vivere fuori casa.
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    Acquista la gabbia. La gabbia dovrebbe essere grande almeno 60 cm in altezza, 50 cm in larghezza e 45 cm in profondità (ma è raccomandabile una gabbia più spaziosa). La distanza tra le sbarre non dovrebbe superare i 2 cm. È consigliabile usare una gabbia in acciaio inossidabile. Dato che lo zinco e il piombo sono tossici per gli uccelli, la gabbia non dovrebbe contenere questi elementi e dovrebbe essere certificata in merito. Inoltre, dato che amano saltellare all’interno della gabbia, questa dovrebbe contenere almeno qualche trespolo.[1]
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    Acquista gli altri accessori. Le calopsitte, come tutti gli altri uccelli domestici, hanno bisogno di svagarsi in qualche modo mentre sono chiuse in gabbia. Dovrai pertanto acquistare[2]:
    • Due scodelline per il cibo e una per l’acqua. Dovrai usare una scodella per il cibo secco e una per quello umido (frutta, fagioli cotti, ecc.)
    • Una guarnizione per la gabbia in grado di raccogliere i semi scartati.
    • Un sacco di trespoli. Le calopsitte amano molto arrampicarsi e giocare; avere a disposizione un gran numero di trespoli all’interno della gabbia non potrà che renderle felici. Noterai che la calopsitta sceglierà un trespolo dove passare la maggior parte del tempo, una sorta di “casa” dove si appollaierà anche per dormire.
    • Un sacco di giochi coi quali svagarsi. Compra svariati giochi e alternali ogni settimana in modo che la tua calopsitta non si annoi. Le calopsitte amano mordicchiare le cose e i loro giochi preferiti sono quelli da rosicchiare; dai loro un filamento di rafia o in fibra di palma, ne saranno felici.
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    Acquista degli accessori extra (opzionale). Nonostante non sia obbligatorio, acquistare degli articoli per la pulizia, come un aspirapolvere a mano, potrebbe rivelarsi un’ottima idea. Ti servirà anche un osso di seppia per fornire alla tua femmina di calopsitta il giusto apporto di calcio ed evitare che abbia problemi durante la deposizione delle uova (le femmine depongono le uova anche in assenza del maschio; semplicemente non sono fertilizzate).

Parte 2
Acquistare e Addestrare una Calopsitta

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    Raccogli informazioni sulle calopsitte. Prima di acquistare una calopsitta è importante conoscere l’animale in maniera approfondita. Nonostante questo articolo fornisca delle dritte su come occuparsene, una ricerca più approfondita è d’obbligo. Fonti di risorse possono essere Internet, la biblioteca locale o un negozio di animali. Inoltre, è consigliabile entrare in contatto con l’animale prima dell’acquisto ed informarsi presso un altro proprietario su come se ne prende cura.
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    Acquista una calopsitta. Nonostante la tentazione di spendere poco possa sembrarti attraente, acquistare una calopsitta a poco prezzo, e per di più in un negozio di animali, non è affatto consigliabile. Questo perché gli animali acquistati in negozio possono essere in cattiva salute e spesso non sono socializzati (il che rende molto più difficile educarli). Puoi acquistare un piccolo di calopsitta nutrito a mano in un negozio specializzato nella vendita di uccelli o presso un allevatore. Acquista una calopsitta sui tre anni d’età. Un neofita non dovrebbe mai nutrire un piccolo a mano.
    • Acquistane una presso un centro di recupero. Prima di acquistare un uccello è meglio, in genere, provare ad adottarlo. Nonostante le calopsitte adottate si rivelino spesso ottimi animali da compagnia, è comunque meglio per un neofita non rivolgersi a un centro di recupero, dato che l’uccello, malgrado le cure ricevute, potrebbe dare problemi dal punto di vista fisico e comportamentale
    • Acquista una calopsitta da un privato. Talvolta si creano nella vita condizioni per le quali si è costretti a dar via il proprio animale da compagnia. Una volta assicuratoti che il proprietario non se ne voglia disfare per problemi comportamentali e che l’animale sia in salute, acquistare una calopsitta da un privato potrebbe rivelarsi un’ottima idea, soprattutto se sei un principiante.
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    Educa la tua calopsitta. Se l’animale è già addestrato, puoi passare al passaggio successivo. Gran parte dell’addestramento della tua calopsitta consisterà nell’abituarla alla tua presenza. Quando porti in casa l’animale per la prima volta, mettilo in una zona particolarmente frequentata. Siediti quotidianamente davanti alla gabbia e parla tranquillamente con lei o fischietta per una decina di minuti; ciò abituerà l’animale alla tua presenza.[3]
    • Quando l’uccello si sposta sul lato della gabbia vicino a te e sembra apprezzare la tua compagnia, offrigli un bocconcino (leggi più avanti per sapere esattamente quale). Dopo una settimana, apri la gabbia e porgi il cibo all’animale in modo che si sposti sull’ingresso della gabbia. Il passaggio successivo consisterà nel tenere il cibo in mano per fare in modo che la bestiola mangi direttamente dal palmo della tua mano.
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    Insegna alla tua calopsitta a “saltar su”. Dopo aver addestrato la calopsitta a prendere il cibo, insegnale a saltare sulla tua mano. Il tipo di addestramento dipende dall’animale, se è mordace oppure no. Non provare ad afferrarlo o a forzarlo a salire sulla tua mano, perché lo invoglieresti solamente a morderti.[4]
    • Se la tua calopsitta morde: muovi il dito velocemente, seppur con un movimento fluido, verso le zampe dell’animale; la calopsitta dovrebbe saltare sul dito automaticamente. Dalle un premio e lodala non appena lo fa. Se comincia a mordere, interrompi la sessione di addestramento e riprova più tardi.
    • Se la tua calopsitta morde raramente: metti il dito contro l’addome della calopsitta, vicino alle gambe. Fai una leggera pressione e la bestiola salterà su immediatamente. Non appena lo fa, premiala e lodala. La volta dopo dille “salta su” non appena le premi sull’addome; alla fine assocerà il comando all’azione da intraprendere.

Parte 3
Prendersi Cura della propria Calopsitta

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    Dopo averlo portato a casa, dai all’uccello il tempo di familiarizzare col nuovo ambiente. Se la tua calopsitta è stata nutrita a mano, potrebbero essere necessarie appena poche ore. Ai piccoli non socializzati saranno necessari dai due ai tre giorni per ambientarsi. Durante il periodo di adattamento non toccare l’animale ma nutrilo, pulisci la gabbietta con regolarità e parlagli a bassa voce.
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    Offri alla tua calopsitta una dieta bilanciata. Il pellet per uccelli costituirà il 70% della dieta della tua calopsitta. I semi possono rappresentare un ottimo bocconcino, ma meglio evitare di darne troppi all’animale essendo un cibo ricco di grassi. Dovresti dare all’animale anche della verdura fresca e talvolta della frutta; i fagioli ben cotti e la pasta sono bocconcini gustosi da offrire alla tua calopsitta. Quando scegli la frutta e la verdura da dare all’animale, è preferibile optare per i prodotti biologici. Frutta e verdura vanno inoltre lavate.[5]
    • Non dare alla tua calopsitta cioccolata, avocado, alcool, cipolla, funghi, foglie di pomodoro, caffeina o fagioli crudi: tali alimenti sono per lei tossici. Cibi ricchi di zuccheri o di grassi, come le barrette dolci, sono ugualmente sconsigliati.
    • Rimuovi dalla gabbia il cibo avanzato per più di quattro ore, dato che potrebbe attirare i batteri (oltre a far disordine).
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    Assicurati che abbia sempre a disposizione dell’acqua fresca. Dovresti cambiare l’acqua quotidianamente e ogniqualvolta risulti contaminata da cibo o sporcizia. Dai alla tua calopsitta l’acqua che berresti tu stesso![6]
    • Quando lavi la ciotola dell’acqua, utilizza dell’acqua calda con un po’ di sapone per evitare che si formino delle muffe.
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    Passa del tempo con la tua calopsitta. Una volta educato, dovrai dedicare al tuo pappagallo almeno un’ora al giorno, in modo che ti resti amichevole. A meno che tu non abbia acquistato un pannolino per uccelli, interagisci con lui mettendolo su una sedia coperta con un panno o in una stanza dal pavimento facilmente lavabile.
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    Cerca di capire perché la tua calopsitta morde. Non turbarti se tua calopsitta ti morde; cerca invece di capire il perché. È importante realizzare che l’uccello morde in risposta ad una situazione di stress e non per cattiveria; un uccello morde quand’è spaventato oppure irritato e non dovresti prendere la cosa come un’offesa personale. Torna con la mente a quello che potresti aver fatto per “meritarti” il morso e prova a considerare la cosa dal punto di vista dell’animale. Magari ti ha morso perché hai cercato di afferrarlo o perché l’hai toccato rudemente; alcuni esemplari sono particolarmente territoriali e potrebbero risultare aggressivi nel caso si infili la mano nella loro gabbietta.
    • Se la calopsitta comincia a morderti quand’è fuori dalla gabbia, rimettila dentro e aspetta che si calmi.
    • Se la tua calopsitta è particolarmente aggressiva quando è dentro la gabbietta, insegnale a saltare su un bastoncino tenuto in prossimità dell’apertura della gabbia. In questo modo, ogni volta che la vorrai fare uscire, la farai prima posare sul bastoncino invece di infilare direttamente la mano nella gabbietta.
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    Insegna alla tua calopsitta a parlare e a fischiare. Nonostante i maschi siano più portati per questo tipo di attività, anche le femmine possono imparare a fischiare ed a pronunciare qualche parola. È importante insegnare alla tua calopsitta a parlare prima di addestrarla a fischiare, dato che il procedimento inverso potrebbe darti parecchie difficoltà. Per insegnare alla tua calopsitta a parlare, ripetile di frequente le parole che vuoi che pronunci, ad esempio, dille “Mamma!” ogni volta che ti rivolgi a lei. Se inizia ad articolare anche solo una parte di una parola o di una frase, ricompensala immediatamente con un bocconcino e falle un sacco di feste.
    • Per insegnare alla tua calopsitta a fischiare vale la stessa cosa: fischia quando sei in sua compagnia e ricompensala quando inizia a fare altrettanto.
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    Impara a riconoscere eventuali segni di malattia. Spesso le calopsitte nascondono la propria malattia finché non entra in uno stato avanzato; dovrai perciò fare molta attenzione ad ogni minimo segnale che possa indicare che la salute dell’animale è a rischio. Le calopsitte gravemente malate si rannicchiano sul fondo della gabbia con le penne arruffate. Possibili segnali di malattia includono:
    • Irritabilità o mordacità, sonnolenza, perdita di peso, inappetenza, colpi di tosse o starnuti, respiro irregolare, zoppia, gonfiori o tumefazioni, occhi infiammati, eccessiva formazione di muco negli occhi o nelle narici, occhi annebbiati, ano sporco, testa cascante, piume o coda afflosciate.
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    Porta regolarmente la tua calopsitta dal veterinario. Dovresti portarla dal veterinario una volta all’anno per un esame approfondito. Inoltre, dovresti contattarlo immediatamente nel caso l’uccello manifesti uno dei sintomi sopraindicati. Ci si rende conto che una visita dal veterinario può essere costosa, ma ricorda che questi uccelli sono particolarmente delicati e la loro salute può peggiorare velocemente; il principio “aspettiamo e vediamo” risulta del tutto fuori luogo quando si parla della salute di una calopsitta.
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    Sappi che le calopsitte possono avere delle crisi notturne. Alcune calopsitte hanno paura del buio e possono avere delle crisi di panico durante le quali si agitano all’impazzata all’interno della gabbia. Per evitare questo inconveniente, posiziona una luce notturna nella stanza dove dormono le tue calopsitte e non coprire del tutto la loro gabbia.
    • Una volta determinato il trespolo dove la tua calopsitta preferisce dormire, evita di appendervi vicino dei giocattoli: l’uccello potrebbe impigliarvisi durante una delle sue crisi notturne e ferirsi gravemente.

Consigli

  • Tratta delicatamente le tue calopsitte: sono uccelli molto fragili.
  • Le calopsitte amano molto essere accarezzate sulla testa, nel verso delle penne; il periodo migliore per farlo è durante la muta quando le bestiole soffrono di pruriti continui.
  • Canta delle canzoni alla tua calopsitta, in modo che si abitui alla tua voce.
  • Non fare accoppiare degli uccelli domestici a meno che tu non sappia esattamente come comportarti. Potresti anche ucciderli!
  • Le calopsitte hanno bisogno di cure quotidiane. Se durante il giorno sei al lavoro, considera l’idea di acquistarne due, in modo che si facciano compagnia a vicenda.
  • Tieni la gabbia vicino a una finestra (ma non direttamente di fronte ad essa). Mai tenere un uccello in una stanza buia, dato che potrebbe cadere in depressione e manifestare disturbi comportamentali (strappandosi le penne, ad esempio).
  • Ci sono un sacco di chat o forum sugli uccelli domestici; considera l’ipotesi di iscriverti ad uno di essi: sono pieni di informazioni utili!
  • Per evitare che la tua calopsitta si faccia del male volando contro un ventilatore a soffitto, una pentola d’acqua sul fuoco, una finestra o quant’altro, dovresti spuntarle le ali. Chiedi a un allevatore o un veterinario di mostrarti come si fa prima di provare da solo.
  • Se vuoi che il tuo pappagallo sia più socievole con gli estranei, non metterlo in gabbia con un altro uccello: in questo modo sarà più portato ad interagire con le persone che coi suoi simili.
  • Nelle giornate particolarmente afose, metti dei cubetti di ghiaccio nella ciotolina dell’acqua.

Avvertenze

  • Non azionare il ventilatore a soffitto se il pappagallo è fuori dalla gabbia: l’animale potrebbe ferirsi volando contro le pale.
  • Le calopsitte amano gli specchi e gli oggetti luccicanti; nonostante ciò, non mettere uno specchio all’interno della gabbia: la calopsitta considererebbe il proprio riflesso come un uccello in carne e ossa e il fatto che il “nuovo arrivato” si comporti in maniera strana potrebbe alla lunga indispettirla. Puoi far giocare la tua calopsitta con uno specchietto per brevi periodi di tempo, ma evita che l’animale abbia continuamente sott’occhio il proprio riflesso.

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Categorie: Uccelli

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