Come Prendersi Cura di una Coniglia Gravida

Se hai una coniglia incinta, dovrai sapere come prendertene cura prima, durante e dopo il parto. È importante capire cosa serve per assicurarle la salute e un parto sicuro.

Passaggi

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    Controlla se la coniglia è pregna. I conigli di media grandezza raggiungono la maturità sessuale a 4 mesi o poco più, mentre quelli giganti a 6-9 mesi.[1] Se la tua coniglia è a questo punto della maturità e hai motivo di credere che sia incinta, puoi controllare nel seguente modo. La gravidanza può essere identificata fra i 10 e i 14 giorni dopo l'accoppiamento, 12 giorni è il periodo ideale,[2] dato che in questi giorni i feti iniziano a crescere velocemente, diventando facilmente intuibili al tocco e simili a chicchi d'uva.[3] Quando palpi alla ricerca dei cuccioli, sii gentile! Ricorda che nei conigli è comune anche la cosiddetta gravidanza isterica,[4] perciò se anche trovi ogni segno, meglio sempre avere la conferma dal veterinario. Ecco altri segni della gravidanza:
    • Durante la terza settimana la tua coniglia può iniziare ad avere un addome più grosso. E potresti notare un leggero movimento.
    • Inizierà ad avere sbalzi d'umore e a essere volubile. Potrebbe rifiutarsi di essere accarezzata o tenuta in braccio. Potrebbe ringhiarti contro o comportarsi in modo diverso dal solito. Potrebbe iniziare a riposare sul fianco più del solito, per contrastare il disagio dei feti che le occupano lo spazio addominale.
    • A due-tre giorni dal parto inizierà a fare il “nido”. Solitamente si strapperà il pelo.
    • Nota che nessuno di questi segnali da solo è sufficiente per diagnosticare una gravidanza. I conigli ne hanno spesso di false a causa delle fluttuazioni ormonali,[5] e possono ingrassare o dare fondo al cibo per altri motivi. E viceversa, molte coniglie incinte non mostrano alcun segno di gravidanza fino a pochi minuti prima del parto.
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    La gravidanza dura circa da 31 a 33 giorni.[6] È possibile che una coniglia con una nidiata piccola (quattro o meno) abbia una gravidanza un po' più lunga rispetto a una con più cuccioli. La cosa principale sarà sapere quando è iniziata la gravidanza (e potrebbe servirti l'aiuto del veterinario), dato che il tempo non deve superare i 32 giorni, nel qual caso la tua coniglia deve essere portata subito dal veterinario.[7] Se entro il trentaduesimo giorno la coniglia non partorisce, entro il trentaquattresimo probabilmente avrà una cucciolata morta.[8]
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    Fornisci alimenti adatti e completi alla futura mamma durante la gravidanza. La coniglia avrà bisogno di variazioni speciali alla dieta per assicurarsi di ricevere tutti i nutrienti che le serviranno: una coniglia con deficienze nutritive potrebbe abortire o riassorbire i feti.[9] Dato che porterà più peso, la coniglia avrà bisogno di mangiare di più. Dalle del cibo di alta qualità, oltre a garantirle sempre molta acqua fresca.
    • Apporta i cambiamenti alla dieta per gradi (i conigli dovrebbero sempre variare in modo non repentino[10]) e includi cibi come: carote, sedano, cetriolo, lattuga, mangime pellettato, fieno, pomodori e prezzemolo. Oltre a fornire più pellet, si può aggiungere anche dell'erba medica alla dieta.[11] E assicurale sempre acqua fresca.
    • Essendo incinta, il corpo della coniglia richiederà di più. Mescola le suddette verdure in un' insalata e affiancale una ciotola d'acqua.
    • Un paio di giorni prima del parto, dai un taglio al cibo ma non all'acqua.[12] In questo modo la coniglia avrà meno possibilità di andare incontro a problemi come la mastite e la chetosi.[13] Riduci la dieta del 50% rispetto al normale due giorni prima della data prevista per il parto.[14]
    • Una volta che avrà partorito, puoi tornare gradualmente alla sua dieta normale ed entro due settimane tutto sarà come prima.[15]
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    Fornisci alla coniglia una scatola per fare il nido. Il nido è dove lei partorirà e si prenderà cura dei suoi cuccioli. È essenziale, dato che i coniglietti appena nati sono implumi, ciechi e sordi, oltre che incapaci di regolare la propria temperatura fino a una settimana di età.[16] I nidi si possono comprare nei negozi di animali e dovrebbero essere almeno 10 cm di ampiezza oltre che più lunghi della coniglia. Dovrai sistemarlo nella gabbia accanto alla coniglia al ventiseiesimo giorno di gestazione.[17]
    • Mamma coniglio si strapperà il pelo dal corpo (sottomento, pancia e cosce) per nidificare,[18][19] ma puoi darle una mano fornendole paglia e della carta.
    • Se decidi di fare tu la scatola da nido, usa del legno pulito e nuovo, ma non del compensato o prodotti simili, che possono contenere formaldeide, che è tossica e può causare problemi respiratori e neurologici.
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    Tieni bene a mente possibili problemi associati alla gravidanza della coniglia. Uomo avvisato è sempre mezzo salvato, perciò meglio prevenire problemi che sai potrebbero insorgere. Una coniglia incinta può soffrire dei seguenti:
    • Mastite: è un'infiammazione delle ghiandole mammarie che si trovano nella pancia della coniglia. Quando partorirà, le ghiandole si riempiranno di latte per nutrire i piccoli. La mastite si innesca quando dei batteri entrano nei dotti lattiferi arrivando alla ghiandola mammaria. Potrebbe essere una conseguenza di una ghiandola malformata (parlane col veterinario prima del parto), o per via dell'ambiente scarsamente igienico (assicurati che lettiera, nido, tana, ecc. siano impeccabili e non abrasivi).[20] La vera tragedia consiste nel fatto che una ghiandola infetta che non viene scoperta in tempo può veicolare latte a sua volta infetto ai cuccioli che moriranno.[21] Controlla quotidianamente che la coniglia non presenti segni di gonfiore o rossore, possibili indicatori della mastite; se le ghiandole mammarie sono blu, l'infezione sarà grave.[22] Altri segni includono il rifiuto di bere e mangiare, febbre e un aspetto depresso.[23] Portala dritto dal veterinario perché le servirà una cura antibiotica.
    • Toxemia gravidica: può capitare se una coniglia non riceve i giusti nutrienti nel corso della gravidanza (anche se isterica), perciò è di vitale importanza che segua una dieta che le fornisca energia per la parte finale della gestazione, che non digiuni e, altrettanto, che non diventi obesa.[24] Le razze di conigli olandesi, polacche e inglesi sono le più a rischio e la toxemia si può sviluppare nella parte finale della gravidanza e dopo il parto.[25] I sintomi includono un comportamento depresso, debolezza, mancanza di coordinazione e convulsioni.[26] Se non trattata, la coniglia può morire entro qualche ora, perciò portala subito dal veterinario che le farà un'endovena di destrosio.[27]
    • Uccisione della prole: alcune coniglie uccideranno e si ciberanno dei propri cuccioli. [28] I motivi variano, ma si può riuscire a escluderne qualcuno: assicurati che la zona del nido sia sempre calda, togli quei cuccioli che la madre si rifiuta di curare, tieni il nido pulito e altri animali (specie i cani) lontani per ridurre il nervosismo nella madre.[29] Non farla più accoppiare se uccide due cuccioli uno dietro l'altro.[30]
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    Sappi cosa aspettarti alla nascita (sgravamento). Dovresti avere un'idea del periodo di gestazione sia perché sai quando si è accoppiata la coniglia, sia perché ne hai parlato con il veterinario e concordato un periodo per il parto. Alcune cose da tenere a mente per quando la coniglia partorirà sono:
    • Lo sgravamento solitamente avviene alla mattina.[31]
    • La maggior parte dei piccoli nasce velocemente, di testa o di piedi. Tuttavia, un parto può durare per un giorno o due prima di completarsi.[32]
    • La distocia, un problema legato al parto, non è solito nei conigli, perciò non dovrebbe esserci bisogno di dare una mano alla tua. Assicurati che la zona sia tranquilla e priva di qualsiasi elemento che possa rendere la coniglia nervosa, come ad esempio rumori, altri animali, strane luci, troppo calore o freddo, ecc. Qualsiasi cosa la ecciti troppo o la faccia sentire minacciata potrebbe spingerla a farsi del male o a mangiarsi i cuccioli.
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    Una volta che i cuccioli sono nati, controlla che vada tutto bene. Assicurati che siano sani, che respirino e prendano il latte dalla madre. In una nidiata ci possono essere fino a 12 coniglietti. Una volta nati, la mamma li curerà – anche se non continuamente. Dalle sempre acqua fresca.
    • Avere dei coniglietti neonati può esser divertente, ma non disturbare né le loro né la mamma. Potresti stressarli e spaventarli.
    • Aspetta un paio d'ore poi offri alla tua coniglia la sua ricompensa preferita per tenerla occupata mentre controlli i cuccioli. Togli ogni coniglietto morto che potrebbe imputridire, infettando gli altri. Una volta fatto, ricopri il nido con il materiale all'interno e lasciali stare.
    • Se ci sono più coniglietti che capezzoli (8 a 10, ad esempio), potrai usare una coniglia balia che abbia una cucciolata minore entro i primi tre giorni.[33] Assicurati di coprirli con il pelo della nuova balia per far sì che vengano accettati, e prova a spostare quelli più grossi e forti per aumentare il successo dell'operazione.[34] Sfortunatamente, questo metodo di allevamento dei coniglietti ha un alto tasso di mortalità.[35][36]
    • Le coniglie allattano solo 1-2 volte al giorno e ciascun coniglietto ha circa tre minuti di tempo per mangiare.[37]
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    Prenditi cura di madre e piccoli. I conigli allattano circa 4-5 volte alla settimana,[38] e vengono svezzati appena il latte diminuisce. Dai un'occhiata alla salute generale della madre e al modo in cui interagisce con i suoi piccoli. Se il comportamento è aggressivo, fai ciò che si deve fare per gestirlo o chiama il veterinario per parlargliene. Alcune cose da ricordare con i piccoli:[39]
    • I coniglietti con lo stomaco concavo non ricevono abbastanza latte, uno bello pienotto invece è sintomo di una corretta nutrizione.
    • Non toccare i coniglietti appena nati, perché trasmetterai loro il tuo odore e la madre potrebbe rifiutarli. Inoltre è molto stressante per i piccoli essere maneggiati mentre sono ancora nel nido. L'unico momento nel quale potrai farlo sarà se dovessero cadere fuori dalla scatola, perché la madre non li riprenderà dentro. Usa dei guanti usa e getta per evitare di trasferire il tuo odore al piccolo e strofinalo comunque con un po' di pelo una volta che lo hai rimesso dentro.
    • Verso il decimo giorno d'età, quando apriranno gli occhi, controlla che i piccoli non abbiano problemi di apertura delle palpebre o infezioni.
    • Fino al raggiungimento degli 8 mesi, dai ai coniglietti solo del pellet.
    • Lascia i piccoli con la madre fino a sette settimane di età. A questo punto, se la gabbia è larga, puoi togliere la coppia più in forma o il trio che ti sembra più in salute e sistemarli nella loro gabbia. In questo modo i fratelli più gracili potranno nutrirsi per una settimana in più, aumentando di peso.
    • I piccoli dovrebbero essere allontanati dalla madre entro l'ottava settimana, perché la coniglia potrebbe diventare noncurante verso di loro, cercando di liberarsene. In questo modo darai anche ai coniglietti la possibilità di esplorare l'ambiente.
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    Trova una casa adatta ai tuoi coniglietti. Che la gravidanza fosse intenzionale o meno, è importante trovare una sistemazione adatti ai cuccioli. Se la coniglia è rimasta pregna accidentalmente, prendi ogni precauzione per evitare che ricapiti in futuro; la frase "accoppiarsi come conigli" non è un cliché senza motivo, e c'è una sovrabbondanza di conigli che l'incuria dell'uomo non aiuta di certo. Considera l'idea di sterilizzare la coniglia e castrare il maschio per evitare future sorprese, se la prima lo è stata. Se devi farli accoppiare di nuovo per vari motivi, meglio attendere 5-6 settimane dal primo parto, per dare alla mamma il tempo di recuperare e di prendersi cura della cucciolata.[40].
    • Cautela! Una nuova gravidanza potrebbe svilupparsi in qualsiasi momento nelle 72 ore dopo il parto![41] Questo vuol dire che devi togliere il maschio e tenerlo lontano dalla mamma prima e dopo il parto.

Consigli

  • La maggior parte delle nascite avviene a tarda notte o di prima mattina. Il parto può durare anche due giorni. Complicanze al parto nei conigli sono rare.
  • Quando il tempo si avvicina, non disturbare la coniglia. Le servirà un ambiente tranquillo per partorire.
  • Assicurati di tenere un diario dell'ultimo accoppiamento, così non sarai sorpreso dall'ennesimo parto.
  • Crescere una cucciolata richiede molto impegno, specie se sei solo. Fai alcune ricerche approfondite in modo da conoscere eventuali problemi, dal cibo a come maneggiare i cuccioli.
  • Mentre la coniglia è gravida, togli gli altri conigli dalla gabbia, specie se sono maschi.
  • Attenzione ai predatori. Sistema della rete per polli in più attorno al giardino per scoraggiare eventuali attacchi.
  • Di solito una madre farà il suo nido in uno spazio ristretto, dietro qualcosa di grosso come una roccia, se è all'esterno.
  • Separa maschi e femmine.
  • I cuccioli si chiamano coniglietti.
  • Una cucciolata media è composta da 7-8 coniglietti ma può arrivare anche a 22.[42]

Avvertenze

  • Non fare ispezioni finché tutti i cuccioli non sono nati e la coniglia non si è ripresa dal parto.
  • Se la futura mamma ha dei problemi di salute, chiama subito il veterinario.
  • I cambi repentini nella dieta del coniglio sono pericolosi, perché portano a variazioni della flora intestinale, i quali a loro volta possono influire sulla digestione del cibo che finirebbe per diventare tossico.[43]
  • La cura di qualsiasi animale non dovrebbe essere presa alla leggera: è una grossa responsabilità allevare un animale e la sua progenie. Non prendere un coniglio se non sai davvero cosa vuoi fare e se non hai motivi più che ottimi per decidere di farne nascere degli altri. I conigli sono perfettamente in grado di riprodursi senza la mano dell'uomo, che spesso finisce per indebolirne il sangue salvando anche i cuccioli più deboli, facendo accoppiare consanguinei o troppo di frequente, e pagandone poi le conseguenze.[44]

Cose che ti Serviranno

  • Scatola per fare il nido
  • Cibo adatto
  • Acqua fresca
  • Attenzioni

Riferimenti

  1. Merck/Merial, Manual for Pet Health, p. 992, (2007), ISBN 978-0-911910-88-5
  2. Merck/Merial, Manual for Pet Health, p. 992, (2007), ISBN 978-0-911910-88-5
  3. Merck/Merial, Manual for Pet Health, p. 992, (2007), ISBN 978-0-911910-88-5
  4. Merck/Merial, Manual for Pet Health, p. 992, (2007), ISBN 978-0-911910-88-5
  5. Merck/Merial, Manual for Pet Health, p. 992, (2007), ISBN 978-0-911910-88-5
  6. Merck/Merial, Manual for Pet Health, p. 992, (2007), ISBN 978-0-911910-88-5
  7. Merck/Merial, Manual for Pet Health, p. 992, (2007), ISBN 978-0-911910-88-5
  8. Merck/Merial, Manual for Pet Health, p. 992, (2007), ISBN 978-0-911910-88-5
  9. Merck/Merial, Manual for Pet Health, p. 992, (2007), ISBN 978-0-911910-88-5
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Categorie: Animali

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