Avere un aborto spontaneo può essere emotivamente molto doloroso per te e il tuo partner, ma anche pregiudizievole per la tua salute. Con aborto spontaneo si indica la perdita del feto – spontaneamente o meno – prima di 20 settimane dal concepimento. Inizia dal primo passaggio a leggere qualche informazione utile su come avere cura di te, sia fisicamente che emotivamente, in seguito a un aborto spontaneo.

Parte 1 di 3:
Curarsi Fisicamente

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    Riposa il più possibile durante le prime 24 ore. È essenziale riposarsi il più possibile nelle 24 ore successive a un aborto spontaneo. Così facendo, darai al tuo corpo il tempo di adattarsi alle nuove condizioni e recuperare la perdita.
    • Dormi il più possibile – se hai difficoltà a prendere sonno, prova a bere un bicchiere di latte caldo. I liquidi caldi aiuteranno a rilassare il corpo e a indurre il sonno.
    • Tra i periodi di riposo prova ad allungare braccia e gambe per dieci minuti ciascuno. Puoi anche passeggiare ogni giorno per 20 minuti – l’attività fisica ti farà bene e ti aiuterà a dormire meglio.
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    Assumi antidolorifici per alleviare i crampi addominali. I crampi addominali sono molto comuni in seguito a un aborto spontaneo e di solito sono accompagnati da emorragie. Il dolore varia da persona a persona e in base al fatto che il feto sia stato espulso naturalmente o rimosso chirurgicamente.
    • I farmaci come l'ibuprofene aiutano ad alleviare il dolore, mentre quelli come il Cyclopam e il Buscopan sono antispastici, pertanto riducono il dolore e la potenza delle contrazioni muscolari dell'utero.
    • Il dolore dei crampi dovrebbe ridursi naturalmente nel tempo. Se aumenta nel corso del tempo, è consigliabile rivolgersi al medico, in quanto potrebbe esserci del tessuto nell’utero che dovrà essere rimosso.
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    Controlla la temperatura, perché potrebbe essere un sintomo di infezione. Per i primi cinque giorni a seguito di un aborto spontaneo, si raccomanda di controllare la temperatura tutti i giorni. Qualsiasi temperatura superiore ai 37,6 °C deve essere segnalata al medico, in quanto la temperatura elevata può essere un segno di infezione nell’utero o in qualche altra parte.
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    Usa assorbenti o tamponi per controllare l'emorragia. Un’emorragia vaginale pesante o moderata è probabile a seguito di un aborto spontaneo, perché l'utero espelle avanzi di tessuto del feto. Pertanto, è opportuno usare assorbenti igienici quando l'emorragia è più pesante, ma è possibile passare ai tamponi una volta che il flusso si sarà calmato un po’. Sia gli assorbenti che i tamponi devono essere cambiati minimo ogni 8 ore.
    • Dovresti anche fare la doccia almeno una volta al giorno (e preferibilmente due volte). Ti aiuterà a mantenere una buona igiene e a ridurre la probabilità di sviluppare un'infezione.
    • Evita di fare lavande vaginali e di utilizzare saponi disinfettanti forti o sostanze chimiche intorno alla vagina. Potrebbero irritare la zona e causare un'infezione.
  5. 5
    Fai impacchi caldi e freddi per alleviare i crampi e il mal di testa. È possibile fare uso di impacchi caldi e freddi per alleviare il dolore del mal di testa, associato ai crampi addominali e al mal di schiena. Alternare impacchi caldi e freddi è una buona idea, in quanto il calore aiuta a rilassare i muscoli, mentre il freddo inibisce il dolore.
    • Puoi acquistare speciali compresse calde e fredde utili a questo scopo oppure falle da sola, immergendo un asciugamano nell’acqua calda o fredda, strizzandolo prima dell’uso. Puoi anche utilizzare una confezione di surgelati per fare l’impacco freddo e una bottiglia di acqua calda per quello caldo.
    • Premi la compressa calda sulla zona dolente da 20 a 25 minuti alla volta, quindi passa a quella fredda, o viceversa.
  6. 6
    Segui una dieta sana, in quanto aiuterà il corpo a ristabilirsi. Un'alimentazione salutare è essenziale dopo un aborto spontaneo, perché i cibi sani aiutano il corpo a ristabilirsi, consentendogli di funzionare normalmente. Ti darà anche più energie, le quali a loro volta ti aiuteranno a sentirti complessivamente meglio. Mangiare poco ti farà solo sentire peggio.
    • Segui una dieta equilibrata che contenga porzioni di proteine, carboidrati, fibre e grassi sani. Cerca di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno.
    • Aumenta l'apporto di calcio a circa 200 mg al giorno. Poiché il calcio è assorbito dal bambino durante la gravidanza, potresti esserne carente a seguito di un aborto spontaneo. Bevi latte, mangia latticini e pesci come sardine e salmone.
    • Aumenta l'assunzione di acido folico. L'acido folico è necessario per la formazione di sangue, soprattutto dopo le perdite dovute all’aborto spontaneo. Aggiungi acido folico alla dieta attraverso gli integratori, mangia verdure a foglia verde e frutta.
  7. 7
    Evita di fare sesso per un paio di mesi dopo l’aborto spontaneo. Si consiglia di evitare i rapporti sessuali per 1-2 mesi dopo l’aborto spontaneo – in questo modo darai il tempo alla vagina di ristabilirsi.
    • Quando inizierai a fare sesso di nuovo, si consiglia di utilizzare contraccettivi perché vi è una maggiore probabilità di essere di nuovo incinta prima che il ciclo si regolarizzi (di solito da un mese a sei settimane dopo l'aborto spontaneo).
    • È particolarmente importante nel caso in cui tu e il partner non vogliate concepire di nuovo troppo presto.
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Parte 2 di 3:
Curarsi Emotivamente

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    Piangi la perdita del tuo bambino. Ogni persona reagisce in modo diverso dopo un aborto spontaneo, ma tutti – a prescindere dalle circostanze – hanno bisogno di tempo per guarire. È importante piangere la perdita del proprio bambino quanto serve, perché aiuta ad accettare la scomparsa e a iniziare il processo di guarigione.
    • Se ti senti costantemente col morale a terra e non riesci a riprenderti dall’aborto spontaneo, potrebbe essere una buona idea cercare l'aiuto di uno psicoterapeuta. Un professionista può contribuire a scandagliare i tuoi sentimenti, dando un senso a quello che stai passando.
    • È importante trovare uno psicoterapeuta con cui ti trovi a tuo agio, in modo da poterti aprire per esternare tristezza, paura e ansia.
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    Parla di ciò che provi con un amico o un familiare. I cambiamenti ormonali che avvengono nel corpo della madre a seguito di un aborto spontaneo possono amplificare i sentimenti di tristezza o rabbia che probabilmente il partner non è in grado di comprendere appieno. Pertanto, trovare un amico, un parente o anche un gruppo di sostegno a cui si possono esprimere i propri sentimenti è molto importante. Aiuta il processo di guarigione e a prevenire la depressione.
    • Tuttavia, è importante essere consapevoli del fatto che l’aborto spontaneo è un'esperienza angosciante sia per la madre che per il partner. Entrambi vivono la tensione emotiva di perdere il bambino, perciò non chiuderti davanti al tuo compagno: è essenziale sostenersi a vicenda durante tutto il processo di lutto.
    • Prova anche a considerare che potete soffrire in modo diverso. Ad esempio, tu gridi ad alta voce, mentre il tuo partner mantiene il loro dolore dentro di sé. Questo non significa che il suo dolore sia meno reale, perciò cerca di essere comprensiva.
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    Pratica la meditazione e fai attività fisica in maniera blanda. Una volta che sarai riuscita a contrastare i sintomi fisici iniziali dell’aborto spontaneo, si consiglia di allenarsi il più possibile. Ogni forma di attività fisica va bene, in quanto riduce il livello degli androgeni (ormoni dello stress) nell’organismo e rilascia, invece, endorfine (ormoni della felicità).
    • Inizia a fare una passeggiata di 20 minuti al giorno, in modo che il sangue scorra – l'aria fresca ti farà bene. Dopo di che, puoi passare ad attività più impegnative, come corsa, ciclismo o canottaggio.
    • Trova un tipo di esercizio che ti piace fare – qualsiasi cosa, dal ballo alle arrampicate, alle passeggiate a cavallo. I mesi seguenti l’aborto spontaneo prevedono momenti difficili, quindi è importante abbandonarsi ad attività che stimolano benessere.
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    Fai yoga. Fare yoga tutti i giorni è altamente raccomandato alle donne che si stanno riprendendo da un aborto spontaneo, in quanto costituisce una forma leggera di esercizio fisico, che contribuisce a calmare la mente e ad alleviare la tensione.
    • Lo yoga comporta una serie di esercizi di respirazione, che favoriscono la calma e il relax, offrendo allo stesso tempo anche più ossigeno nella circolazione del sangue, rilassando i muscoli e aiutando a sentirsi meglio fisicamente.
    • Lo yoga può essere praticato nella comodità della propria casa, con l'aiuto di una stuoia e un DVD, oppure è possibile trovare informazioni sui corsi presenti nelle tue vicinanze.
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    Chiedi al medico dei farmaci antidepressivi, se necessario. I farmaci contro l’ansia e la depressione aiutano a combattere questi due stati, in caso diventassero ingravescenti. Agiscono inibendo i recettori della serotonina, che aumentano depressione e dolore.
    • Possono richiedere fino a 3 settimane prima che la loro azione sia avvertita, ma con il tempo tendono a produrre buoni risultati.
    • Parlane con il medico, se vuoi una prescrizione.
  6. 6
    Torna al lavoro quando ti senti pronta. Il tempo necessario per tornare a lavorare e riprendere le normali attività quotidiane, a seguito di un aborto spontaneo, varia da persona a persona.
    • Alcune persone possono tornare a lavorare presto per affrontare il trauma emotivo associato alla perdita del bambino. Altre impiegano più tempo, perché non si sentono ancora pronte ad affrontare la realtà.
    • Quanto tempo trascorrerai dopo l’aborto spontaneo prima di riprendere la tua vita è una questione del tutto personale, che dipenderà da come ti senti sia mentalmente che fisicamente. Prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno – non devi affrettare le cose.
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    Pianifica future gravidanze con l'aiuto di un ginecologo. A seguito di un aborto spontaneo, si consiglia di programmare eventuali future gravidanze con l'aiuto di un ginecologo.
    • Il ginecologo ti metterà al corrente su eventuali precauzioni che puoi prendere per evitare aborti spontanei in futuro – possono includere indicazioni per riposare a sufficienza durante la gravidanza e seguire una dieta equilibrata.
    • Può anche prescriverti farmaci per ridurre al minimo le probabilità di aborto. In questo modo potrai sentirti più rilassata e sicura durante la prossima gravidanza.
    • Per informazioni più dettagliate su come prevenire un aborto spontaneo, consulta questo articolo.
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Parte 3 di 3:
Conoscere l’Aborto Spontaneo

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    Sappi che esistono diversi tipi di aborti spontanei. Con aborto spontaneo si definisce la perdita del feto nelle prime 20 settimane di gravidanza. Tuttavia, all’interno di questa descrizione gravitano diverse definizioni usate per spiegare l'esatta natura dell’aborto spontaneo:
    • Aborto Spontaneo: si verifica quando il feto viene abortito naturalmente nelle prime 20 settimane di gravidanza, a causa di fattori correlati ad anomalie genetiche, droga o alcol, infezioni o problemi ormonali che rendono impossibile la sopravvivenza del feto.
    • Aborto Incompleto: avviene quando il feto viene abortito, ma parte del tessuto è ancora presente nel grembo della madre. Questo tessuto deve essere rimosso da un medico, altrimenti potrebbe portare a infezioni.
    • Aborto Completo: si verifica quando il feto è espulso con tutti i tessuti di accompagnamento (noto anche come prodotti del concepimento).
    • Aborto Inevitabile: si tratta di una categoria di aborti in cui i sintomi non possono essere prevenuti o fermati e alla fine si arriva a un aborto spontaneo. I sintomi includono emorragia vaginale e dilatazione della cervice.
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    Sappi se sei a rischio. Alcune donne sono a più alto rischio di avere un aborto spontaneo rispetto ad altre. In alcuni casi, è possibile evitare questo rischio, ma in altri è inevitabile. Le donne che sono a rischio includono:
    • Coloro che fumano, bevono alcolici o assumono droghe durante la gravidanza. È noto che questi comportamenti riducono il liquido amniotico nell’organismo, causando sintomi simili a quelli del travaglio, e possono portare a un aborto spontaneo.
    • Coloro che hanno più di 35 anni d’età, quando concepiscono per la prima volta.
    • Coloro che hanno già avuto aborti spontanei.
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    Impara a riconoscere i sintomi di un possibile aborto spontaneo. Se sei incinta, è importante imparare a riconoscere i primi segni e sintomi di un aborto spontaneo. Se noti uno qualsiasi dei seguenti sintomi, è necessario chiamare il medico immediatamente per fare un controllo.
    • Emorragia vaginale: l’emorragia vaginale (spesso accompagnata da crampi) è uno dei sintomi più evidenti che si sta per abortire (o che è già accaduto). È opportuno farsi visitare dal medico più vicino, se si dovesse verificare un’emorragia vaginale, che avviene quando la placenta inizia a separarsi a causa di vari fattori, tra cui bassi livelli di HCG nel sangue o assunzione di droga e alcol che porta a contrazioni spontanee.
    • Passaggio di coaguli: in alcuni casi, non ha luogo alcuna emorragia (almeno all'inizio), ma è possibile notare tracce di sangue coagulato uscire dalla vagina. Si verificano a causa di bassi livelli di HCG nel sangue, il che significa che l’organismo della madre non riesce a gestire la gravidanza fino al termine, causando la sua interruzione in maniera naturale.
    • Dolori addominali o mal di schiena: ogni forma di dolore addominale o mal di schiena nella parte bassa dovrebbe sollevare il sospetto di un aborto spontaneo. Questo genere di dolori sono spesso il primo segnale che l'utero si contrae a causa della diminuzione dei livelli di estrogeni e HCG nel sangue.
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    Il medico può determinare se si è verificato un aborto spontaneo. In alcuni casi, non è immediatamente evidente se si è verificato un aborto spontaneo, anche se sono presenti sintomi come emorragia vaginale e crampi. In queste situazioni, il medico dovrà eseguire diversi esami per scoprire se la gravidanza è ancora in corso, tra cui:
    • Un esame emocrocitometrico di routine viene effettuato per determinare i livelli di emoglobina nel sangue e quanto ne è andata perduta.
    • L’esame del gruppo sanguigno serve per scoprire la compatibilità Rh. La compatibilità Rh indica se il gruppo sanguigno della madre e il feto sono uguali o diversi.
    • L’ecografia dell'addome e/o del bacino può essere consigliata.
    • I livelli di HCG nel sangue sono rilevati per scoprire se sono bassi o normali. Quando sono bassi, le probabilità di un aborto spontaneo aumentano.
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    I tessuti vengono rimossi in seguito a un aborto incompleto. A seguito di un aborto incompleto – in cui il feto viene espulso, mentre i prodotti del concepimento rimangono all'interno del grembo materno – è necessario rimuovere questi prodotti del concepimento per evitare che l'utero si infetti. Si esegue una procedura nota come dilatazione e raschiamento.
    • Durante la procedura di dilatazione e raschiamento, alla paziente viene somministrato un anestetico, per farla addormentare in modo che non senta alcun dolore. La cervice viene dilatata e si utilizza uno strumento, chiamato curette, per rimuovere il contenuto del grembo attraverso l'apertura della vagina.
    • Una volta che i tessuti sono rimossi, l'utero viene pulita con betadine, una soluzione antisettica, che aiuta a prevenire le infezioni.
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Consigli

  • Indossa un reggiseno aderente per ridurre il disagio del seno.
  • Sottoponiti a un massaggio per alleviare la tensione al collo, alla schiena e alle spalle.
  • Qualsiasi tipo di emorragia vaginale nelle prime 20 settimane è chiamata aborto spontaneo. Tutto ciò al di là delle 20 settimane è conosciuto come un parto pretermine.

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Riferimenti

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Categorie: Salute Donna
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