Lo tsunami è un moto ondoso anomalo, causato da un terremoto sottomarino o da altri eventi che comportino uno spostamento improvviso di grandi masse d’acqua (eruzioni vulcaniche, frane sottomarine, eccetera). In Italia viene usato anche il termine maremoto dal latino mare motus. Generalmente gli tsunami non sono particolarmente minacciosi, in quanto avvengono costantemente ogni giorno in ogni parte del mondo, spesso nel bel mezzo degli oceani. Per questo motivo la maggior parte degli tsunami non raggiunge altezze superiori a quelle delle normali onde che si infrangono sulle coste. In alcuni casi, però, lo tsunami si sviluppa come onde potenzialmente distruttive. Se vivi in una zona costiera è imprescindibile che tu conosca come agire nel caso questa situazione si verifichi.

Parte 1 di 3:
Prepararsi in Anticipo

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    Vieni a conoscenza delle vie di evacuazione della tua zona. Se vivi in una zona costiera probabilmente ci saranno delle vie di evacuazione, anche se non dovessi esserne a conoscenza o nessuno ne parla spesso. In parole povere, si tratta del modo più rapido di raggiungere una zona elevata. Dovrebbe essere, come minimo, 1 o 2 km dalla costa e 300 m sopra il livello del mare.
    • Se sei un turista chiedi al tuo hotel o una persona locale disponibile riguardo il piano di evacuazione, se il pensiero ti preoccupa. Familiarizza con i terrazzi marini, così se il peggio dovesse verificarsi riusciresti a cavartela. Sebbene ti ritroverai a seguire altre persone, ricordati che le persone si dirigeranno verso un rilievo e te dovrai fare ugualmente.
    • Le vie di fughe non funzioneranno granché se non ti eserciti. Quindi raduna i tuoi figli, il tuo cane e vai! Quanto tempo impieghi per raggiungere la zona sicura? Ci sono potenziali problemi che potrebbero insorgere? Sai come prendere una via alternativa in caso l’altra sia impraticabile o congestionata?
  2. 2
    Prepara un kit di emergenza da tenere a casa, nel tuo posto di lavoro e in macchina. Potresti avere bisogno di un kit in ogni posto dove potresti trovarti quando arriva il momento fatidico. Lo scenario peggiore prevede che tu rimanga bloccato per qualche giorno prima che scatti l’evacuazione, quindi potresti avere bisogno di generi sufficienti per 72 ore. Metti nel kit un rotolo di carta igienica, attrezzature per il primo soccorso, barrette energetiche e acqua. Qui trovi una lista per iniziare:
    • Acqua
    • Cibo confezionato o in scatola
    • Torcia elettrica
    • Radio (per avere aggiornamenti)
    • Articoli sanitari (carta igienica, salviette umidificate, buste per la spazzatura, fascette)
    • Medicinali per il primo soccorso (cerotti, garza sterile etc.)
    • Fischietto
    • Mappa
    • Attrezzi (chiave inglese per spegnere le utenze, apriscatole)
    • Nastro adesivo
    • Abiti di ricambio
    • Tutto quello che serve a persone con necessità specifiche (anziani, bambini piccoli)
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    Prepara un piano per comunicare con la tua famiglia. Se sei a lavoro, i bambini a scuola e tua moglie è a casa, tutti i piani collettivi al mondo non funzioneranno. Pianifica dove incontrarsi in caso uno tsunami si scateni mentre vi trovate in zone diverse. Compra dei walkie-talkie e delinea una strategia, assicurandoti che tutte le parti coinvolte abbiano capito il luogo di incontro,a prescindere dalle circostanze.
    • Se hai dei figli a scuola, familiarizza con le regole adottate dal loro istituto in caso di emergenza. La scuola potrebbe condurre i bambini nella propria zona di sicurezza. Chiedi agli insegnanti o al personale le regole che si osservano in caso di tsunami.
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    Segui un corso di primo soccorso. Se la tua comunità viene colpita gli abitanti dovranno essere al’altezza della situazione. Se hai frequentato un corso di primo soccorso puoi eseguire una rianimazione cardio-polmonare, prenderti cura delle ferite comuni e aiutare a salvare qualche vita, incluso te stesso e i tuoi cari.
    • Puoi consultare la categoria wikiHow [1] per farti un’idea, ma comunque è consigliato che tu segua un corso presso una struttura ufficiale, come una scuola nella tua zona, un ospedale o un centro di quartiere. Sarai in grado di aiutare chi ti sta intorno sin dal primo giorno.
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    Impara qualche regola di sopravvivenza. Se sai come comportarti quando un metro e mezzo d’acqua e un’automobile si stanno dirigendo verso di te, riuscirai a restare e calmo e, soprattutto, sopravvivere. Sono queste allora le capacità da usare quando la tua comunità è nel caos. Per caso sei stato scout da bambino?
    • Una volta che sai come prevedere uno tsunami e cosa fare quando accade, il tuo dovere principale è di trasmettere il tuo sapere ad altre persone. Se la tua comunità non ha un programma di emergenza, iniziane uno. È davvero imprescindibile che ognuno sappia come comportarsi durante queste situazioni.
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    Dai uno sguardo alle assicurazioni che coprono i danno causati da eventi naturali imprevedibili. Un’assicurazione sul maremoto non basta, molto meglio una che copra anche in caso di inondazione, anche se la tua casa si trova a un chilometro o due dalla costa, chiedi chiarimenti a proposito. In momenti così difficili l’ultima cosa che vorrai sarà preoccuparti di ricostruire la tua vita. Un’assicurazione elimina le preoccupazioni di tipo economico.
    • In alcuni paesi caratterizzati da fenomeni metoreologici violenti, come gli Stati Uniti d’America, alcune persone scelgono di investire dei soldi nella costruzione di un rifugio anti-uragano. È sempre meglio evitare troppe angoscie mentali e una struttura simile rappresenta un notevole scarico di preoccupazioni. La tua via di fuga ti potrebbe portare fin lì e sarebbe il posto ideale per tenere al sicuro il tuo kit di sopravvivenza, una sorta di casa lontano da casa se ce ne fosse bisogno.
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Parte 2 di 3:
Riconoscere i Segni Precursori

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    Ricorda che un terremoto di solito precede uno tsunami. Sebbene non avvenga nel 100% dei casi, un terremoto lungo la costa di solito genera uno tsunami. Quindi se percepisci il terreno sotto i tuoi piedi tremare vai in allerta. L’arrivo dello tsunami è questione di ore o minuti. A volte potrebbe non arrivare del tutto.
    • Gli tsunami hanno la tendenza a spostarsi. Un terremoto che ha epicentro in Alaska può generare uno tsunami che colpisce le coste delle Hawaii. È un aspetto abbastanza inquietante ma ricorda che non avviene frequentemente in quanto la maggior parte delle onde perde la propria energie a largo, in mare aperto, lontano dalle aree civilizzate.
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    Guarda il mare. Di solito durante uno tsunami l’acqua si ritira molto. Il mare sembra poco attivo e le poche onde sono di piccole dimensioni e difficilmente raggiungono la riva. Le navi e le barche presenti nei dintorni fluttueranno su e giù. Una piccola onda potrebbe raggiungere quella che sarebbe la riva, ma anche questa si ritirerà in pochissimo tempo. Questi sono segnali attendibili di uno tsunami in arrivo.
    • Cerca dei video su YouTube, è davvero spaventoso! Se non sei sicuro qualora sia la marea a ritirarsi (anche se in Italia non abbiamo maree molto pronunciate), pensaci una seconda volta. Tutti quei fondali emersi saranno davvero difficile da ignorare!
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    Sì consapevole che se sei davvero sicuro che qualcosa sta per accadere dovrai avvertire chi ti sta intorno immediatamente. Fai evacuare tutte le persone sulla spiaggia e tutte le zone vicino alla riva. Urla, grida e fai gesti inconsulti per attirare l’attenzione. Molte persone resteranno incantate dallo strano comportamento del mare e non si renderanno conto che c’è qualcosa di strano.
    • Se non sei pronto a trarre delle conclusioni, osserva gli animali. Come si stanno comportando? Gli essere umani sono più evoluti tecnologicamente, ma gli animali sanno quando in natura c’è qualcosa che non va. Se si comportano in modo inusuale, certamente che succedendo qualcosa.
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    Ricorda che lo tsunami può consistere in più di un’onda. Le onde possono essere intervallate da periodi calmi più o meno lunghi. Quindi se la prima onda non è molto potente o molto alta, non presumere che si possa tornare in spiaggia e lo tsunami è stato solo una montatura. A volte molte persone pensano che lo tsunami sia finito e vengono ferite o colpite dalla seconda o terza onda.
    • Lo tsunami si diffonde, quindi un’onda piccola da una parte potrebbe essere il riflesso di un’altra onda molto più grande altrove. Se hai saputo che un’area è stato colpita, presumi che anche la tua sarà colpita, sebbene la pericolosità dell’onda potrebbe essere molto diversa.
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Parte 3 di 3:
Entra in Azione

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    Se sei una persona del posto segui il tuo piano di evacuazione. Dipende dal tipo di tsunami ma a volte spostarsi di 1,5 km non è sufficiente in quanto le onde possono entrare nell’entroterra per chilometri. Non capita spesso ma cerca di essere il più al sicuro possibile e aspettati il peggio. Quindi allontanati dall’acqua e raggiungi una zona sopraelevata.
    • L’ideale sarebbe raggiungere un’altura naturale, come una montagna o una collina. Il trentaduesimo piano di un palazzo che viene spazzato via e ridotto in macerie non è il posto migliore dove trovarsi.
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    Se sei un turista scappa. L’ultima cosa che ti aspetteresti durante un weekend lungo o una vacanza rilassante in Thailandia è uno tsunami, ma non significa che questo non possa accadere. Potresti trovarti casualmente sdraiato sulla spiaggia, con gli occhi chiusi e gli auricolari e improvvisamente la marea inizia a comportarsi come se avesse una mente propria. Quando questo avviene scappa verso le colline.
    • Anche se dovessi scappare a piedi, corri. Segui le persone del posto, i turisti sono di solito quelli che guardano il mare con fare distratto e iniziano a scappare quando è troppo tardi; le persone del luogo si dileguano molto prima dei turisti.
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    Se sei in mare dirigiti verso mare aperto. Porta la tua imbarcazione in mezzo al nulla. Sprecheresti un sacco di tempo a tornare a riva e attraccare. A parte questo, in mare aperto le onde hanno spazio a sufficienza per disperdersi e quindi la loro violenza diminuirà esponenzialmente. Con questo non corri il rischio che la facciata di un edificio o un autoarticolato ti si schianti addosso; sarai decisamente più al sicuro in mare. La metà della pericolosità di uno tsunami sta nei detriti che si creano, proprio come accade durante un tornado.
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    Prendi il tuo kit di sopravvivenza (se è a portata di mano) e cerca un’altura. Questo è il motivo per cui dovresti avere un kit in ogni possibile posto. Quindi sia che stai andando a piedi, in bicicletta o in macchina, prendi il kit e vai. Una volta che sei in una zona sicura sintonizza la radio e usa i walkie-talkie per contattare la tua famiglia. Si stanno tutti dirigendo verso una zona sicura?
    • Non dimenticare di prendere anche i tuoi animali domestici. Non lasciare i tuoi animali a cavarsela da soli. Ci sta del cibo nel tuo kit che puoi dividere anche con loro in caso di bisogno?
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    Se vieni risucchiato dalla corrente dello tsunami non cercare di contrastarla, potresti annegare. Un bel po’ di detriti letali potrebbero galleggiarti intorno come macchine, alberi o rocce. Cerca di aggrapparti ad uno di essi o a qualcosa piantato saldamente nel terreno, come un palo. Se non riesci ad afferrare un detrito, cerca di schivarli, togliti dalla loro traiettoria rapidamente o schivali immergendoti al loro passaggio. Se ti aggrappi a qualcosa o sei in grado di sfuggire dall’onda, probabilmente sopravvivrai.
    • In poche parole se non riesci a sconfiggerlo cerca di interagirci. Uno tsunami è un qualcosa provocato dalla natura che di certo non puoi contrastare, quindi se vieni risucchiato dalla sua forza lasciati trasportare. Il peggio finirà in pochi secondi.
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Consigli

  • Prepara il tuo kit di sopravvivenza con largo anticipo per essere certo di avere tutto quella di cui potresti avere bisogno.
  • Allontanati sempre dalla spiaggia. Il più lontano possibile.
  • Stai sempre su un’altura in quanto l’acqua continuerà a salire. Non andare a valle troppo presto.
  • Prima riconosci i segni precursori più vite sarai in grado di salvare.

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Avvertenze

  • Non lottare contro la forza della corrente in quanto è molto più forte di te. Se cerchi di opporti potresti annegare o essere risucchiato.
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Categorie: Casa & Giardino
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