Come Prepararsi per l'Esame del Sangue

Scritto in collaborazione con: Chris M. Matsko, MD

In questo Articolo:Prepararsi Fisicamente per l'Esame del SanguePrepararsi Mentalmente per l'EsameUsare le Tecniche di Riduzione dello StressInformarsi sugli Avvenimenti Successivi all'Esame del Sangue26 Riferimenti

I medici prescrivono gli esami del sangue per numerose ragioni. Le analisi ematiche sono una componente essenziale per prendersi cura della salute, dal monitoraggio dei livelli farmacologici allo studio degli esiti per formulare una diagnosi clinica. Nello specifico, si eseguono per valutare la funzione di alcuni organi, come il fegato o i reni, per diagnosticare malattie, determinare i fattori di rischio, controllare la terapia farmacologica e monitorare il fattore di coagulazione.[1] In base al tipo di analisi richiesto, il prelievo ematico può essere eseguito in ambulatorio oppure presso un laboratorio specializzato. Puoi fare molto per prepararti all'esame, sia mentalmente sia fisicamente.

Parte 1
Prepararsi Fisicamente per l'Esame del Sangue

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    Parla con il medico. Devi conoscere il tipo di esame che ti viene prescritto. Alcune analisi richiedono una preparazione speciale per ottenere risultati precisi. Ecco alcuni test comuni che devono essere preparati in modo particolare:
    • Test di tolleranza al glucosio: il paziente deve presentarsi a digiuno e sono necessarie anche cinque ore per completare l'esame, durante le quali si esegue un prelievo ogni 30-60 minuti.
    • Test della glicemia a digiuno: il paziente deve essere a digiuno da 8-12 ore, durante le quali è concesso bere solo acqua. Questo esame viene generalmente eseguito al mattino, per evitare che la persona non mangi per tutto il giorno.
    • Profilo lipidico: a volte è necessario che il paziente abbia digiunato nelle 9-12 ore precedenti il prelievo.[2]
    • Esame ematico del cortisolo: la persona non deve fare attività fisica durante il giorno precedente e sdraiarsi 30 minuti prima del prelievo. Inoltre non può mangiare né bere un'ora prima dell'esame.[3]
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    Valuta i medicinali. Alcune sostanze possono alterare i risultati delle analisi del sangue e dovrai quindi sospenderne l'assunzione prima del prelievo. I farmaci su prescrizione, le droghe illegali, l'alcol, gli integratori vitaminici, gli anticoagulanti e le medicine da banco possono spesso interferire con i risultati, in base al tipo di esame.[4]
    • Il dottore è in grado di determinare se devi aspettare 24-48 ore prima di sottoporti al test oppure se le sostanze che prendi non alterano gli esiti in maniera significativa.
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    Non svolgere determinate attività. Alcuni risultati ematici possono risentirne; per esempio possono venirne compromessi per una recente attività fisica, un allenamento intenso, disidratazione, fumo, assunzione di tisane o attività sessuale.
    • Il medico potrebbe chiederti di astenerti da alcune di queste pratiche prima di presentarti per l'esame del sangue.[5]
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    Chiedi informazioni al dottore. Per parecchi test non è necessario prepararsi in maniera specifica; tuttavia, se hai qualche dubbio, non esitare a chiedere. Se il medico non fornisce istruzioni particolari, è importante che ti informi per evitare di presentarti il giorno del prelievo senza la giusta organizzazione.[6]
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    Bevi acqua a sufficienza. Un'idratazione adeguata rende il prelievo più facile. In questo modo le vene hanno un calibro maggiore, sono più facili da trovare, il sangue non è troppo denso e scorre meglio nella provetta. Se devi astenerti anche dall'acqua, assicurati di idratarti molto durante il giorno che precede il test.
    • Questo potrebbe costringerti ad alzarti di notte per urinare. Tuttavia, una buona idratazione faciliterà la procedura.[7]
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    Scalda le estremità. Prima di sottoporti al prelievo, scalda l'estremità dell'arto da cui viene preso il sangue. Appoggia un impacco caldo per 10-15 minuti, in modo da migliorare l'afflusso di sangue nella zona.
    • Quando ti rechi all'ospedale o al laboratorio di analisi indossa abiti più caldi di quanto il clima richieda. In questo modo aumenti la temperatura corporea e faciliti il compito all'infermiere che preleverà il sangue,[8] permettendogli di trovare subito una buona vena.[9]
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    Parla con l'infermiere. Se non hai rispettato alla lettera le indicazioni per la preparazione all'esame, devi comunicarlo all'operatore sanitario al tuo arrivo. Se il tuo comportamento può portare a una grave alterazione dei risultati, la procedura verrà sospesa e dovrai presentarti un altro giorno per il prelievo.[10]
    • Rendi noto se sei allergico o sensibile al lattice. Questa sostanza è presente in molti guanti e cerotti che vengono utilizzati durante un prelievo del sangue. Alcune persone possono manifestare reazioni avverse al lattice, potenzialmente pericolose per la vita. Se sai di essere allergico o sensibile a questo materiale, è importante comunicarlo sia al medico sia all'infermiere, in modo che possano usare dell'attrezzatura senza lattice.[11]

Parte 2
Prepararsi Mentalmente per l'Esame

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    Controlla lo stress. Gli esami del sangue possono innervosirti o renderti ansioso. Sfortunatamente, uno stress maggiore alza la pressione sanguigna, riduce il calibro delle vene e rende la procedura più difficile.[12]
    • Impara a ridurre lo stress per migliorare la preparazione all'esame e aumentare le probabilità che l'infermiere riesca a trovare la vena al primo tentativo.
    • Puoi provare gli esercizi di respirazione profonda oppure ripetere una frase tranquillizzante come "Finirà tutto in fretta, molte persone fanno un prelievo del sangue. Possono gestirlo". Per ulteriori consigli, leggi la sezione "Usare le Tecniche di Riduzione dello Stress" di questo articolo.
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    Riconosci le tue paure. Prima di recarti dal medico per il prelievo, accetta il fatto di essere ansioso per la procedura. Potresti anche avere paura degli aghi. Una percentuale compresa fra il 3 e il 10% della popolazione soffre di belonefobia (paura degli aghi) o tripanofobia (paura di tutte le iniezioni).[13]
    • È interessante notare che l'80% delle persone con la fobia degli aghi ha un parente di primo grado che ne soffre. È possibile che questa paura sia parzialmente genetica.
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    Chiedi che venga usata l'Emla. Se ti sei già sottoposto a prelievi in passato e sai che per te sono particolarmente dolorosi, puoi chiedere al medico di usare questo farmaco. Si tratta di una pomata anestetica per uso topico che viene applicata sul sito dell'iniezione da 45 minuti a due ore prima del test con lo scopo di intorpidire la pelle.
    • Se sai di essere sensibile al dolore, chiedi se questa può essere una valida soluzione per il tuo caso.[14]
    • La pomata anestetica viene in genere usata per i bambini, mentre è molto meno frequente per gli adulti, perché impiega parecchio tempo a fare effetto.[15]
    • Puoi anche chiedere che venga spalmata una preparazione a base di lidocaina ed epinefrina. In seguito viene applicata una leggera scarica elettrica che intorpidisce la zona. L'effetto anestetico dura 10 minuti.[16]
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    Comprendi come inizia la procedura. Per sentirti mentalmente più sereno e preparato al prelievo, devi capire come funziona. L'infermiere indossa dei guanti per proteggersi dal tuo sangue; avvolgerà quindi una fascia elastica attorno al braccio, sopra il gomito, e ti chiederà di chiudere il pugno. Durante un normale esame, il sangue viene prelevato dalla vena del braccio oppure dopo aver fatto una puntura sul dito.
    • La fascia elastica aumenta la quantità di sangue presente nel braccio, dato che il flusso riesce a raggiungere l'arto attraverso le arterie, che si trovano negli strati più profondi, ma quello venoso non viene completamente pompato verso il cuore. Questa accortezza aumenta il calibro delle vene, che diventano più evidenti e facili da pungere.[17]
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    Documentati in merito al prelievo. La procedura è sempre la stessa, a prescindere dalla zona del corpo in cui viene fatta. Si inserisce nella vena un ago collegato a una provetta; quando questa viene staccata, si sigilla automaticamente.
    • Se è necessario usare più provette, l'ago non viene estratto, ma si innesta un'altra fiala alla sua estremità. Quando tutte le provette sono state riempite, l'infermiere toglie l'ago e appoggia una piccola garza sul foro del braccio. Ti chiede di mantenere una certa pressione sul sito, mentre prepara i campioni di sangue per il laboratorio.
    • Viene poi appoggiato un cerotto sopra la garza per fermare il sanguinamento.
    • Tutto il procedimento dura 3 minuti o anche meno.[18]

Parte 3
Usare le Tecniche di Riduzione dello Stress

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    Respira profondamente. Se sei preoccupato all'idea di sottoporti a un prelievo del sangue, hai bisogno di rilassarti. Inspira profondamente e concentrati completamente sul respiro. Questa tecnica stimola il corpo a reagire rilassandosi. Inspira lentamente contando fino a quattro ed espira altrettanto lentamente contando sempre fino a 4.[19]
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    Accetta il fatto di essere ansioso. Si tratta di un sentimento normale, come tutti gli altri, e può prendere il controllo su di te solo se glielo concedi. Quando accetti il fatto di provare ansia, la privi del suo potere. Se invece cerchi di sbarazzartene, potrebbe diventare travolgente.[20]
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    Riconosci che la tua mente ti sta traendo in inganno. L'ansia fa "credere" al cervello che possano sorgere conseguenze fisiche. Quando è molto intensa, può sfociare in un attacco di panico che manifesta gli stessi sintomi di un infarto. Quando comprendi che l'ansia, a prescindere da quanto sia intensa, è solo poco più di un "trucco" della mente, puoi ridurre la pressione emotiva.[21]
  4. 4
    Poniti delle domande. Quando sei ansioso, puoi chiederti diverse cose per capire esattamente la gravità della situazione. Questa emozione aumenta il numero di idee stravaganti che affollano la mente, mentre rispondendo a delle domande specifiche che richiedono delle soluzioni realistiche puoi recuperare la consapevolezza. Ecco alcuni esempi:
    • Qual è la cosa peggiore che può capitarmi durante il prelievo?
    • Le mie preoccupazioni sono realistiche? Possono accadere davvero?
    • Quali sono le probabilità che possa succedere la cosa peggiore?[22]
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    Fai un "self talk" motivazionale. Puoi ascoltare le tue parole interiori anche quando pensi che non sia possibile. Parlando ad alta voce ripetendoti che sei forte, che puoi gestire la situazione e che non accadrà nulla di male, sei in grado di controllare l'ansia.

Parte 4
Informarsi sugli Avvenimenti Successivi all'Esame del Sangue

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    Mangia uno spuntino. Se hai dovuto digiunare prima del prelievo, devi portare con te una merenda da consumare dopo l'esame. Porta anche una bottiglia d'acqua e scegli uno snack che non debba essere conservato in frigo. In questo modo puoi resistere meglio finché non potrai mangiare un pasto.
    • I cracker o un panino con il burro di arachidi, una manciata di mandorle o noci oppure le proteine del siero del latte sono facili da trasportare, ti forniranno alcune proteine e calorie finché non potrai mangiare un pasto completo.
    • Se ti sei dimenticato di portare lo snack, chiedilo al personale dell'ospedale o del laboratorio. Potrebbero avere dei biscotti o dei cracker proprio per queste evenienze.
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    Informati sui tempi d'attesa per ricevere gli esiti. Alcune analisi sono pronte in 24 ore, mentre altre hanno bisogno di una settimana o più, dato che il campione deve essere spedito a un laboratorio specializzato. Discuti con il medico in merito al procedimento di consegna dei risultati. In casi rari i risultati non vengono forniti quando tutti i valori rientrano nella norma. Se il campione di sangue è stato spedito a un laboratorio esterno, chiedi quanto dovrai aspettare per ottenere gli esiti.
    • Chiedi che ti venga notificata la relazione, anche se i valori ematici sono normali. In questo modo sei sicuro che i risultati non "cadranno vittime dei protocolli" e che ti verranno spediti anche se rientrano nella norma.
    • Se non hai ricevuto i risultati, chiama il medico o il laboratorio 36-48 ore dopo il giorno previsto per la consegna degli esiti.
    • Chiedi al laboratorio o al medico se utilizza un sistema di notifica online. In questo caso ti verrà dato l'indirizzo di un sito web in cui poterti registrare e visualizzare i risultati delle analisi ematiche.
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    Presta attenzione al livido. L'effetto secondario più comune di un prelievo del sangue è un livido, o ematoma, sulla zona della puntura. Può manifestarsi immediatamente oppure entro le 24 successive all'esame. Alcuni fattori che contribuiscono alla formazione dell'ematoma sono: fuoriuscita di sangue dalla vena durante l'inserimento dell'ago con conseguente ristagno ematico nei tessuti circostanti, disturbi della coagulazione, uso di farmaci anticoagulanti; tutto ciò aumenta il rischio di lividi durante il prelievo.
    • Applicando pressione sul sito del prelievo per 5 minuti – il tempo necessario per fermare il sanguinamento esterno – puoi ridurre il rischio di ematoma (il ristagno di sangue fuori dal vaso sanguigno).[23][24]
    • Il disturbo emorragico più conosciuto è l'emofilia, ma è piuttosto raro; ne esistono tre forme: A, B e C.
    • La malattia di von Willebrand è il disturbo emorragico più comune e altera la capacità del sangue di coagulare.[25]
    • Il paziente dovrebbe comunicare al medico e all'infermiere se soffre di un disturbo ematico prima di sottoporsi al prelievo.
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    Informati in merito alle complicazioni sui risultati. Ci sono alcune situazioni che alterano la precisione degli esiti dei test ematici. Per esempio, un'applicazione prolungata del laccio emostatico causa un ristagno del sangue nel braccio o nell'estremità da cui si preleva, il che aumenta la concentrazione del sangue e le possibilità di risultati falsi positivi o falsi negativi.
    • Il laccio emostatico dovrebbe essere lasciato in posa per non più di un minuto, per evitare l'accumulo, chiamato emoconcentrazione.
    • Se è necessario più di un minuto per trovare la vena scelta, si deve togliere il laccio e riapplicarlo dopo 2 minuti o poco prima dell'inserimento dell'ago.[26]
  5. 5
    Parla dell'eventualità dell'emolisi con l'infermiere. Si tratta di una complicazione relativa al campione di sangue e non un problema di cui potresti soffrire tu. Il termine indica la rottura dei globuli rossi che rilasciano il contenuto nel siero. Il sangue emolizzato non può essere analizzato ed è necessario provvedere a un secondo prelievo. L'emolisi si manifesta con maggiore frequenza quando:
    • La fialetta viene agitata con vigore dopo averla staccata dall'ago.
    • Il sangue viene prelevato da una vena vicina a un ematoma.
    • Si usa un ago troppo piccolo che danneggia le cellule ematiche mentre vengono trasferite nella fialetta.
    • Il paziente stringe eccessivamente il pugno durante la procedura.
    • Si lascia il laccio emostatico sul braccio per troppo tempo.

Riferimenti

  1. https://www.nhlbi.nih.gov/health/health-topics/topics/bdt
  2. https://labtestsonline.org/understanding/features/test-prep/
  3. http://www.webmd.com/a-to-z-guides/cortisol-14668
  4. https://labtestsonline.org/understanding/features/test-prep/
  5. https://labtestsonline.org/understanding/features/test-prep/
  6. https://labtestsonline.org/understanding/features/test-prep/
  7. http://www.anapsid.org/cnd/diagnosis/blooddraws.html
  8. http://www.bls.gov/ooh/healthcare/phlebotomists.htm
  9. http://www.anapsid.org/cnd/diagnosis/blooddraws.html
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.

Categorie: Salute

In altre lingue:

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