Come Prepararsi per una Seduta dallo Psicologo

Scritto in collaborazione con: Paul Chernyak, LPC

In questo Articolo:Organizzare gli Aspetti Pratici delle SedutePrepararsi per una Seduta Proficua11 Riferimenti

Prima o poi tutti hanno bisogno di aiuto per prendere di petto i problemi della vita. Gli psicoterapeuti vengono formati per aiutare i propri pazienti ad affrontare tutta una serie di difficoltà e per guidarli sul cammino verso il benessere psichico. Tuttavia, iniziare a vedere uno specialista può scatenare una certa ansia. Che cosa aspettarti dalla seduta? Dovrai tirare fuori parti di te che per molto tempo sono rimaste nascoste? E poi che cosa dovresti dire a uno psicoterapeuta? Puoi fare diversi preparativi per gestire queste preoccupazioni e riuscire a ottenere buoni risultati dalle sedute. La terapia è un procedimento che arricchisce molto, ma richiede uno sforzo notevole sia da parte dell'esperto che da parte del paziente.

Parte 1
Organizzare gli Aspetti Pratici delle Sedute

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    Informati sulle tariffe previste. È molto importante capire se puoi permetterti delle sedute private o se sarebbe meglio rivolgerti a un servizio pubblico. Se non disponi di grandi risorse economiche, puoi valutare l'opzione di andare alla ASL, all'ospedale o al consultorio più vicino. Al massimo dovrai pagare un ticket, ma il costo sarà nettamente inferiore. In alcuni casi, è possibile ottenere un'esenzione o detrarre la spesa dalle tasse. Naturalmente, questo dà luogo ad alcuni inconvenienti, per esempio non si può scegliere lo specialista o la specializzazione.
    • Se ti rivolgi a uno specialista privato, ricorda di definire subito i dettagli in merito a pagamento e visite. In questo modo, potrai dedicare il resto della seduta alla terapia vera e propria, senza dover pensare a questioni pratiche come controllare l'agenda e pagare [1].
    • Se vedrai uno specialista in uno studio privato, ricorda che ti darà una ricevuta. Le prestazioni sanitarie di psicologi e psicoterapeuti, pubbliche e private, sono detraibili dalle tasse, anche in mancanza di una prescrizione medica.
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    Informati sulle qualifiche dello specialista. I vari psicologi e psicoterapeuti posseggono diversi tipi di preparazione. Alle spalle hanno infatti formazioni, specializzazioni, certificazioni e qualifiche differenti. I vocaboli "psicologo" e "psicoterapeuta" sono generici, non fanno riferimento a un titolo professionale unico e non indicano una formazione, un titolo di studio o una qualifica determinata [2]. Per capire se un professionista non ha ricevuto una preparazione adeguata, valuta i seguenti campanelli d'allarme:
    • Non ti vengono fornite informazioni in merito ai diritti del paziente: riservatezza, regolamenti professionali e tariffari (tutto questo ti permette di acconsentire alla terapia in maniera giusta e corretta).
    • Il professionista non è iscritto all'albo degli psicologi.
    • Ha conseguito la laurea presso un'istituzione non riconosciuta.
    • Si definisce con un titolo vago, non riesci a trovare informazioni sulla sua formazione e credi che pratichi la professione in modo abusivo (in questo caso bisogna sporgere denuncia all'albo).
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    Prepara tutti i documenti pertinenti [3]. Più informazioni ha lo specialista sul tuo conto, meglio riuscirà a fare il proprio lavoro. I documenti utili includono resoconti di test psicologici svolti in passato o relazioni cliniche recenti. Se sei uno studente, potresti anche portargli un documento che attesti i tuoi ultimi voti o altre prove per testimoniare gli ultimi progressi.
    • Questi documenti saranno utili in occasione del primo colloquio: lo specialista potrebbe chiederti di compilare un modulo sulla tua salute psicofisica recente o passata [4]. Snellendo questa parte della visita, avrete una maggiore opportunità di conoscervi reciprocamente da un punto di vista personale.
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    Fai una lista dei medicinali che prendi o che hai assunto recentemente [5]. Se fai uso di farmaci per motivi psichici o fisici, oppure ultimamente hai smesso di prenderne uno, dovrai fornire le seguenti informazioni:
    • Nomi dei medicinali.
    • Dosaggio.
    • Effetti collaterali a cui hai assistito.
    • Dati di contatto del medico che te li ha prescritti.
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    Prepara un promemoria [6]. Quando incontri uno specialista per la prima volta, probabilmente hai molte domande e preoccupazioni. Per riuscire a parlare di quello che ti sta a cuore, prendi degli appunti per ricordarti di raccogliere tutte le informazioni necessarie. Portarli con te in occasione della prima seduta ti permetterà di sentirti meno confuso e maggiormente a tuo agio.
    • Questi appunti potrebbero includere le seguenti domande da fare allo specialista:
      • Che tipo di approccio terapeutico userà?
      • Come verranno definiti gli obiettivi delle sedute?
      • Dovrai portare a termine dei compiti tra una seduta e l'altra?
      • Con quale frequenza dovrai andare agli appuntamenti?
      • Il lavoro terapeutico sarà a breve o a lungo termine?
      • Lo specialista è disposto a collaborare con gli altri medici che ti assistono per mettere a punto un trattamento più efficace?
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    Cerca di andare regolarmente agli appuntamenti [7]. Dal momento che la terapia ha lo scopo di offrirti uno spazio sicuro in cui lavorare su te stesso, il tempo va gestito saggiamente. Una volta che la seduta sarà iniziata, lo specialista avrà la responsabilità di tenere traccia del tempo, permettendoti di concentrarti sulle risposte e di pensare unicamente all'andamento della terapia. Tuttavia, spetta a te organizzarti per arrivare a questo punto. Ricorda che alcuni professionisti addebitano gli appuntamenti mancati e potresti non riuscire a detrarre queste spese dalle tasse.

Parte 2
Prepararsi per una Seduta Proficua

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    Tieni un diario per parlare regolarmente delle tue emozioni ed esperienze [8]. Prima di andare a una seduta, ritagliati del tempo per pensare approfonditamente agli argomenti di cui vuoi parlare e ai motivi principali che ti hanno spinto a fare terapia. Elenca le informazioni specifiche che l'esperto dovrebbe conoscere, come i fattori che ti turbano o ti fanno sentire minacciato. Lo specialista sarà pronto a farti delle domande per stimolare un dialogo. In ogni caso, se tu dedicassi del tempo a queste riflessioni prima di parlarne con lui, sarebbe più facile per entrambi. Se ti senti bloccato e non sai che cosa fare, poniti le seguenti domande prima della seduta:
    • "Perché sono qui?".
    • "Sono arrabbiato, infelice, stressato, impaurito...?".
    • "Le persone intorno a me che impatto hanno sulla situazione che sto affrontando?".
    • "Durante un classico giorno della mia vita, solitamente come mi sento? Triste, frustrato, impaurito, intrappolato...?".
    • "Quali cambiamenti voglio vedere nel mio futuro?".
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    Fai delle prove per esprimere i tuoi pensieri e stati d'animo senza censure. Come paziente, il metodo migliore per seguire una terapia efficace è uscire dagli schemi. Infatti, probabilmente ti sei imposto delle regole in merito a quello che è appropriato dire o che bisogna tenere per sé [9]. Quando sei solo, esprimi ad alta voce quei pensieri strani che di norma non diresti esplicitamente. Nella psicoterapia, prenderti la libertà di analizzare i tuoi impulsi, le tue idee e i tuoi sentimenti non appena compaiono è una delle tecniche più utili per assistere a un vero cambiamento. Abituarti a formulare queste riflessioni farà emergere con maggiore facilità il tuo lato più intimo durante una seduta.
    • I pensieri senza censure possono anche includere delle domande. Infatti, puoi essere interessato all'opinione professionale dello specialista sulla tua situazione e su come farà effetto la terapia. Il professionista avrà la responsabilità di fornirti queste informazioni, per quanto possibile.
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    Sfrutta la tua curiosità. Puoi fare pratica per esprimere i tuoi pensieri, sentimenti e dubbi più profondi tramite domande che chiedano "Perché?". Quando affronti la tua vita quotidiana, cerca di porti dei quesiti sul motivo per cui ti senti in un determinato modo o hai certi pensieri: questo ti spianerà la strada nel momento in cui sarai nello studio dello psicologo.
    • Per esempio, se un amico o un collega ti chiede di fargli un favore e tu hai delle riserve al riguardo, chiediti il motivo per cui ti rifiuti di aiutarlo. La risposta potrebbe essere diretta, per esempio puoi dire "Non ho tempo". Tuttavia, vai oltre e chiediti perché pensi di non poterlo fare o di non riuscire a trovare il tempo. L'obiettivo non è quello di giungere a una soluzione per questa situazione specifica, ma fare l'esercizio di fermarti per provare a capire meglio te stesso.
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    Ricorda che il primo specialista a cui ti rivolgi non è l'unico sulla faccia della terra. È fondamentale che si instauri un buon rapporto personale tra paziente e psicologo affinché la terapia abbia successo [10]. Se carichi di troppe aspettative il primo incontro senza fare questa considerazione, rischi di sentirti vincolato a uno specialista che non è del tutto adatto alla tua situazione.
    • Alla fine della prima seduta ti sei sentito incompreso? La personalità dello specialista ti mette un po' a disagio? Forse ti fa pensare a qualcuno per cui nutri sentimenti negativi. Se la risposta ad almeno una di queste domande è affermativa, sarebbe meglio provare a cercare un altro esperto [11].
    • Ricorda che è normale essere nervosi durante la prima seduta: imparerai a sentirti a tuo agio con il passare del tempo.

Consigli

  • Ricorda che in futuro ci saranno altre sedute. Se non riesci a raccontare tutto, non farti prendere dal panico. Come succede con tutti i cambiamenti più profondi, anche questo è un procedimento che richiede del tempo.
  • Ricorda che lo specialista è obbligato a proteggere la riservatezza di tutto quello che gli racconti. A meno che l'esperto non creda che tu costituisca un rischio per te stesso o per qualcun altro, il suo lavoro lo obbliga a mantenere il segreto professionale, quindi non può rivelare quello che gli viene detto durante una seduta.

Avvertenze

  • Prepararsi è molto importante, ma non è necessario organizzare nell'esattezza quello che si dirà. Avere degli obiettivi chiari ed esercitarsi per accedere alle proprie emozioni più profonde favorisce lo sviluppo di sedute più fruttuose.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Paul Chernyak, LPC. Paul Chernyak lavora come Counselor Professionista Matricolato a Chicago. Si è laureato all'American School of Professional Psychology nel 2011.

Categorie: Salute

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