Come Prevenire e Curare il Diabete con la Medicina Naturale

Scritto in collaborazione con: Andrea Rudominer, MD, MPH

Il diabete è una malattia cronica causata da un difetto di funzionalità ormonale. Tale condizione è caratterizzata da un'eccessiva quantità di zucchero (glucosio) nel sangue perché le cellule del corpo diventano resistenti all'azione dell'insulina, ovvero l'ormone prodotto dal pancreas (l'insulina) il cui compito è quello di contenere i livelli glicemici. Anche se è importante curare il diabete seguendo le linee guida della medicina ufficiale, esistono diversi metodi naturali per combattere e prevenire questa patologia, come modificare l'alimentazione, assumere integratori fitoterapici e praticare attività fisica.

Metodo 1 di 4:
Curare l'Alimentazione

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    Lascia le pietanze nella loro forma naturale. In altre parole, dovresti cercare di limitare il consumo di alimenti elaborati o confezionati e cucinare il più possibile in casa. Evita i cibi in scatola o i piatti "pronti".
    • Quando vai al supermercato, scegli le offerte applicate su fagioli, riso e pasta.
    • Acquista verdure fresche. Anche quelle surgelate vanno bene, ma gli ortaggi e i cibi vegetali freschi e biologici sono la scelta migliore.
    • Se hai poco tempo per cucinare, prova a utilizzare una pentola a pressione.
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    Assicurati che il 90-95% dei carboidrati che consumi siano complessi. I carboidrati complessi sono costituiti da singole molecole di glucosio, unite in catene lunghe e ramificate.[1]
    • Si trovano nei cibi integrali non trasformati, tra cui pane integrale, riso integrale, grano saraceno, miglio, quinoa, avena, verdure amidacee come patate dolci, mais, zucca e zucchine, fagioli, piselli, lenticchie, noci e semi.
    • Evita i carboidrati semplici che includono zuccheri aggiunti come glucosio, saccarosio (zucchero da tavola) e fruttosio (molto spesso aggiunto, come nello sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio o HFCS). Il consumo del HFCS è connesso all'aumento del rischio di malattie cardiovascolari e obesità.[2]
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    Incrementa l'apporto idrico. L'acqua aiuta a eliminare le tossine prodotte dall'organismo e mantenere l'equilibrio idro-elettrolitico. Quindi, cerca di bere circa otto bicchieri di acqua da 240 ml al giorno. Consulta il medico per sapere se devi rispettare particolari restrizioni sull'assunzione dei liquidi o fare attenzione a determinate esigenze di salute.
    • Stai lontano dalle bevande zuccherate. Lo zucchero di per sé non causa il diabete, ma l'assunzione ripetuta di bevande che ne sono ricche è associata all'aumento del rischio di diabete di tipo 2.
    • Prova a bere acqua, acqua frizzante o tè freddo assoluto al posto delle bevande zuccherate.
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    Leggi le confezioni degli alimenti. In questo modo, potrai individuare quanto zucchero contengono le tue pietanze. Tuttavia, ricorda che le aziende alimentari non sono tenute a elencare gli zuccheri aggiunti. Ecco perché è sempre meglio scegliere cibi integrali e non trasformati.[3]
    • Evita tutti gli alimenti che sulla confezione includono termini come "arricchito" o "raffinato".
    • Gli alimenti non trasformati contengono zucchero, ma in percentuali basse e solitamente sotto forma di carboidrati complessi.
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    Fai attenzione alle porzioni di carboidrati complessi. Le porzioni variano in base al cibo che scegli, mentre le esigenze alimentari dipendono dal peso corporeo e da altri fattori, tra cui età, sesso e livello di attività fisica. In linea di massima, si raccomanda di consumare 45-60 grammi di carboidrati complessi a ogni pasto.[4]
    • Assumi la maggior parte della razione quotidiana di carboidrati complessi a colazione e pranzo e solo in minima parte a cena.
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    Aggiungi i semi di lino nella tua dieta per aumentare l'apporto di fibre. Una quantità sufficiente di fibre è essenziale per prevenire e combattere il diabete.[5] I semi di lino ne sono ricchi e sono anche un'ottima fonte di acidi grassi essenziali omega-3, EPA e DHA.
    • Oltre a fornire i nutrienti essenziali che contribuiscono a trattare e prevenire il diabete, i semi di lino e le fibre al loro interno favoriscono il transito intestinale e aiutano ad abbassare il colesterolo. Inoltre, sono connessi a una riduzione del rischio di cancro del colon, della mammella e della prostata e possono anche alleviare i sintomi della menopausa.[6]
    • Prova a includere un cucchiaio di semi di lino macinati a ogni pasto o 3 cucchiai di semi di lino al giorno.
    • Utilizza un macinino da caffè per tritarli o comprali surgelati già macinati e conservali nel congelatore.
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    Mangia più pesce e pollo senza pelle. È importante assumere proteine di buona qualità per prevenire il diabete.[7] Assicurati di spellare il pollo e altri carni bianche per ridurre il consumo di grassi animali e mangia un paio di porzioni di prodotti ittici pescati in natura a settimana.
    • Il salmone, il merluzzo, l'eglefino e il tonno sono ottime fonti di acidi grassi omega-3, essenziali per mantenersi in salute.
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    Mangia più frutta e verdura. Consuma molti vegetali che non appartengono alla famiglia degli ortaggi a radice o amidacei, come broccoli, verdure a foglia verde, cavolfiore e fagioli. Hanno un basso contenuto calorico, sono ricchi di fibre e sostanze nutritive.[8] Tuttavia, quando mangi i tuberi e le verdure amidacee, considera il livello di carboidrati.
    • Puoi anche mangiare la frutta. Una diagnosi di diabete di tipo 2 non vuol dire evitare TUTTI gli zuccheri. Ti basta controllarne le quantità.[9]
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    Tieni un diario alimentare e aggiornalo almeno per un mese. Al suo interno dovresti annotare tutto ciò che mangi e qualsiasi variazione nel tuo stato di salute, ma anche come dormi ed eventuali cambiamenti nella qualità del sonno legati all'alimentazione.
    • Un diario alimentare può anche aiutarti a tenere traccia della tua relazione col cibo durante il giorno e renderti più consapevole di cosa e quanto mangi incoraggiandoti, se necessario, a ridurre alcune pietanze.
    • Ad esempio, se hai la pancia gonfia ogni volta che mangi un determinato tipo di cibo, con questo metodo hai la possibilità di individuarlo e toglierlo dalla tua alimentazione.
    • Annota le tue intolleranze alimentari. Un'intolleranza alimentare può predisporti all'obesità e, pertanto, incide sul rischio di sviluppare il diabete.[10] Se sospetti di essere intollerante ad alcuni alimenti, eliminali almeno per un paio di settimane.
    • Le intolleranze alimentari più comuni sono quella al glutine (una proteina presente nei cereali), ai latticini, al latte o al lattosio, alle noci, ai frutti di mare, alle uova e alla soia.
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    Controlla la vitamina D se sei incinta. Una carenza di vitamina D può essere associata al rischio di sviluppare il diabete gestazionale. Quindi, misura i livelli di vitamina D mediante le analisi del sangue e prendi un apposito integratore se ne sei carente. In genere, bastano 1000-2000 UI/die per le donne in gravidanza.[11]
    • Nelle giornate serene esponi le braccia e le gambe al sole del pomeriggio per 10-15 minuti.
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Metodo 2 di 4:
Impegnarsi a Raggiungere i Target Glicemici

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    Controlla frequentemente i livelli di glucosio nel sangue. Il medico ti metterà al corrente dei tuoi "target glicemici" (i livelli glicemici che ti impegni a raggiungere), ma probabilmente dovrai misurare ogni giorno la concentrazione di glucosio nel sangue. Puoi farlo a casa utilizzando un glucometro con strisce reattive. In genere, questo dispositivo funziona pizzicando la punta di un dito o l'avambraccio fino a far uscire una goccia di sangue. Non è un'operazione dolorosa, ma può esserlo per alcune persone. Di solito, i target glicemici sono:[12]
    • Mattina (o periodo di digiuno) livelli inferiori a 100 mg/dL (<5,3 mmol/L);
    • 1 ora dopo i pasti: <140 mg/dL (<7,8 mmol/L);
    • 2 ore dopo i pasti: <115 mg/dL (<6,4 mmol/L).
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    Utilizza i valori rilevati per cambiare la tua alimentazione. I risultati ottenuti col glucometro possono guidarti in maniera da modificare il tipo e la quantità di quello che mangi e abbassare i livelli di zucchero nel sangue.[13]
    • Se i livelli glicemici sono molto alti, avrai bisogno di una quantità maggiore di insulina. Ti conviene esaminare il tuo regime alimentare e ridurre l'apporto degli zuccheri.
    • Se rimangono alti nonostante l'assunzione di farmaci per il diabete, presumibilmente devi aumentare la dose.
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    Prendi l'insulina seguendo le indicazioni del medico. L'insulina è un trattamento ormonale sostitutivo, ampiamente utilizzato per gestire il diabete. L'introduzione di questo ormone tramite iniezione stimola l'assunzione di glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il medico ti indicherà la quantità e le modalità di assunzione.
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Metodo 3 di 4:
Praticare Attività Fisica

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    Esegui esercizi cardiovascolari. Il movimento può aiutarti a controllare il livello di zucchero nel sangue, quindi è essenziale nella prevenzione e nel trattamento del diabete. Un aumento dell'attività fisica rende le cellule più sensibili e reattive all'insulina prodotta dall'organismo. Può anche abbassare la pressione sanguigna e irrobustire il cuore, favorendo il quadro di salute generale dato che l'ipertensione e le malattie cardiache sono spesso associate al diabete.[14]
    • Prova a praticare almeno trenta minuti di esercizio moderato al giorno. Se sei appena agli inizi, sono utili anche esercizi a bassa intensità, come camminare.
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    Aggiungi il potenziamento muscolare. Ti aiuterà a migliorare la forza e la funzionalità dei muscoli. Più sono tonici, più calorie brucerai e più facilmente manterrai il peso corporeo nella norma, aspetto cruciale nella prevenzione del diabete.[15]
    • Per migliorare la tua forma fisica, prova a praticare esercizi di potenziamento muscolare un paio di volte a settimana oltre a quelli di routine.
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    Considera di ingaggiare un personal trainer o seguire un corso di ginnastica. Man mano che vai avanti e ti senti più in forma, considera la possibilità di affidarti a un personal trainer o iscriverti a un corso in palestra per ricevere consigli personalizzati sulla frequenza cardiaca e sugli esercizi. All'inizio camminare è il modo più semplice di fare attività fisica, ma puoi anche nuotare o seguire un corso di yoga.[16]
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    Cambia la routine di allenamento. Spesso le persone si annoiano quando si allenano sempre nello stesso modo e gettano la spugna prima di raggiungere dei risultati tangibili. Pertanto, è una buona idea variare l'allenamento.[17]
    • Orientati su quello che ti piace in modo da non tradire completamente le tue abitudini. Ad esempio, se non sei mai stato un tipo particolarmente atletico, è poco probabile che ti appassioni di sport competitivi.
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    Prova qualche trucco per fare più movimento. Puoi mantenerti più attivo sfruttando vari momenti della tua quotidianità. Ad esempio, quando vai a fare la spesa, puoi parcheggiare l'auto lontana dall'ingresso del supermercato o usare le scale al posto dell'ascensore quando sei al lavoro.[18]
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Metodo 4 di 4:
Usare Erbe e Integratori

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    Consulta il medico prima di assumere qualcosa. Tieni conto che numerose piante non vengono sottoposte a test per la salute delle donne in gravidanza, quindi se sei incinta o hai problemi di diabete gestazionale, rivolgiti al medico prima di aggiungere erbe o integratori nella tua alimentazione. Inoltre, anche se sono naturali, possono interagire con diversi farmaci.
    • Puoi anche chiedere al farmacista informazioni sulle interazioni tra integratori e farmaci.
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    Compra composti fitoterapici e integratori di qualità. Scegli integratori e prodotti dietetico-alimentari inclusi nel registro degli integratori alimentari del Ministero della Salute. Assicurati che le aziende produttrici utilizzino piante coltivate in modo biologico e sostenibile, senza pesticidi ed erbicidi.
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    Prova la zucca amara. Spesso si raccomanda la zucca amara (momordica charantia) per tenere a bada il diabete. Tuttavia, è associata agli aborti spontanei e indotti negli animali, quindi dovresti evitarla se sei incinta o stai progettando una gravidanza. È stato dimostrato che questo frutto migliora i livelli di glucosio nel sangue, aumenta la secrezione di insulina e diminuisce la resistenza all'insulina.[19]
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    Considera il gurmar. Noto anche come gymnema sylvestre, è una pianta usata da secoli nella medicina ayurvedica. È stato dimostrato che migliora il controllo della glicemia.[20] In genere, se ne prendono 200 mg, due volte al giorno. Non sembra avere controindicazioni in caso di gravidanza, ma prima di usarlo consulta il medico.[21]
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    Prova i fichi d'india. È stato dimostrato che, consumando questo frutto, si possono tenere a bada i livelli glicemici. Non è stato testato sulle donne incinte, ma viene mangiato da secoli, quindi si presume che sia sicuro nonostante manchino prove scientifiche.[22][23]
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    Aggiungi la cannella nella tua alimentazione. Puoi usarla per tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue. È considerata sicura per le donne incinte nelle quantità giuste per condire gli alimenti,[24][25] che corrispondono a circa 1000 mg al giorno. È stato dimostrato che 500 mg di cannella due volte al giorno migliorano i livelli di A1c (e i valori lipidici nel sangue). L'A1c (emoglobina glicata) fornisce la misura della glicemia media dei 3 mesi precedenti. Se si abbassa, vuol dire che la gestione del diabete sta migliorando.[26]
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    Prendi il vanadio e il cromo. Si tratta di oligoelementi che, in base alle ricerche scientifiche, sono essenziali per il controllo dei livelli di zucchero nel sangue in caso di diabete.[27] Hanno anche proprietà antiossidanti. Tieni presente che questi minerali sono necessari solo in piccole quantità.
    • Il vanadio si assume sotto forma di solfato di vanadio. La dose equivale a 50-100 mcg al giorno.[28]
    • Il cromo si prende sotto forma di cromo picolinato. La dose equivale a 400 mcg al giorno.[29]
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Consigli

  • Se temi di avere il diabete, non curarti da solo, ma consulta il medico.

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  1. http://med.miami.edu/news/blood-test-for-food-intolerances-may-be-new-tool-in-fighting-obesity
  2. https://www.vitamindcouncil.org/about-vitamin-d/how-do-i-get-the-vitamin-d-my-body-needs/
  3. http://www.diabetes.org/living-with-diabetes/treatment-and-care/blood-glucose-control/checking-your-blood-glucose.html
  4. http://www.diabetes.org/living-with-diabetes/treatment-and-care/blood-glucose-control/checking-your-blood-glucose.html
  5. http://www.diabetes.org/food-and-fitness/fitness/physical-activity-is-important.html
  6. http://www.diabetes.org/food-and-fitness/fitness/physical-activity-is-important.html
  7. http://www.diabetes.org/food-and-fitness/fitness/physical-activity-is-important.html
  8. http://www.diabetes.org/food-and-fitness/fitness/physical-activity-is-important.html
  9. http://www.diabetes.org/food-and-fitness/fitness/physical-activity-is-important.html
  10. http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ptr.2650070405/abstract
  11. http://www.diabetes.org/food-and-fitness/food/what-can-i-eat/understanding-carbohydrates/carbohydrate-counting.html
  12. http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/0378874190901075
  13. http://www.diabetes.org/food-and-fitness/food/what-can-i-eat/understanding-carbohydrates/carbohydrate-counting.html
  14. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3276479
  15. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14633804
  16. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15934022
  17. http://care.diabetesjournals.org/content/26/12/3215.full
  18. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11444416
  19. http://reference.medscape.com/drug/vanadium-344447
  20. http://lpi.oregonstate.edu/mic/minerals/chromium#supplements

Informazioni su questo wikiHow

Pediatra e Specialista Medicina Integrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Andrea Rudominer, MD, MPH. La Dottoressa Andrea Rudominer è una pediatra e specialista di medicina integrata iscritta all'albo che vive nella San Francisco Bay Area. Ha oltre 15 anni di esperienza nel settore dell'assistenza medica ed è specializzata in prevenzione sanitaria, tutela dei minori, obesità, stile di vita sano, assistenza agli adolescenti, ADHD e assistenza culturalmente competente. Si è laureata alla University of California (Davis) e ha realizzato un internato presso il Lucile Packard Children's Hospital dell'Università di Stanford. Ha anche una laurea in Salute Pubblica con orientamento alla salute di madre e figlio conseguita alla University of California (Berkeley). È membro dell'American Board of Pediatrics, socia dell'American Academy of Pediatrics, membro e delegato della California Medical Association e membro della Santa Clara County Medical Association.
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