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I cani soffrono spesso di calcoli renali quando l'urina presenta alte concentrazioni di sali minerali che vengono espulsi con la minzione. Questi sali formano dei calcoli (sassolini) nel tratto urinario o nei reni. I calcoli possono essere causati anche dalle infezioni urinarie o ai reni, dall'assunzione di farmaci, dall'età, dall'alimentazione o dalla razza stessa dell'animale. La malattia viene anche definita nefrolitiasi o urolitiasi e i termini indicano rispettivamente la presenza di calcoli nei reni e nel tratto urinario.[1] Conoscendo meglio i fattori che possono aumentare il rischio del cane di sviluppare i calcoli renali, sei in grado di prendere provvedimenti per evitarli.

Parte 1
Parte 1 di 3:
Mantenere il Cane Idratato

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    Assicurati che il cane abbia sempre a disposizione acqua fresca e pulita. L'acqua diluisce l'urina mantenendo i sali minerali in sospensione nel liquido. Bevendo a sufficienza, il cane può fare pipì regolarmente liberandosi dei minerali presenti nell'organismo.
    • Cambiagli l'acqua ogni giorno e pulisci la ciotola diverse volte a settimana, per ridurre al minimo il rischio di proliferazione batterica.
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    Forniscigli la giusta quantità di acqua ogni giorno. Il fabbisogno giornaliero dipende dal peso corporeo dell'animale, circa 60 ml di acqua per ogni chilogrammo.[2] Ad esempio, un esemplare di 4 kg ha bisogno di 240 ml di acqua al giorno, mentre un cane di 40 kg deve bere quasi due litri e mezzo.
    • Ricorda che un animale fisicamente attivo, incinta o che allatta ha bisogno di più acqua.
    • Forniscigli liquidi in più quando fa caldo. Fai in modo che abbia costantemente a disposizione una fonte di acqua fresca, soprattutto durante i mesi estivi.
    • Quando il clima è freddo, offrigli dell'acqua non ghiacciata. I cani non sono in grado di soddisfare il proprio fabbisogno di liquidi mangiando il ghiaccio o la neve. Infatti, il consumo di acqua allo stato solido richiede una quantità maggiore di energie per scongelarla, il cane si trova di conseguenza ad aver bisogno di più fluidi.
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    Aggiungi acqua al cibo, se ti accorgi che il tuo amico a quattro zampe non beve a sufficienza. Se l'animale è piuttosto schizzinoso o credi che non consumi abbastanza fluidi durante la giornata, puoi provare a integrare i suoi pasti con acqua calda, per conferire alle pietanze una consistenza simile a quella dello stufato. Puoi anche integrare la sua alimentazione con del cibo in scatola umido per garantirgli molti liquidi.
    • Ricordati solo di mettere sempre a disposizione una ciotola di acqua fresca e pulita, anche se lo stai alimentando con cibo più umido.
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    Permettigli di espletare spesso i suoi bisogni fisiologici. Un esemplare adulto deve poter urinare ogni 6-8 ore. Quelli di razze piccole, i cuccioli o i cani con problemi al tratto urinario, devono fare pipì anche più spesso, almeno ogni 4 ore.
    • Se non puoi portarlo all'aperto con la giusta frequenza, devi considerare di installare una gattaiola, in modo che il cane abbia la possibilità di andare in un giardino recintato, di insegnargli a usare i tappeti assorbenti in casa oppure di assumere un dog-sitter che lo porti a camminare qualche volta al giorno.
    • Circa una volta a settimana dovresti osservare il cane mentre urina. Se la pipì è di colore giallo piuttosto diluito, significa che è tutto normale. Se assume invece una tonalità marrone o rossa oppure noti che l'animale ha difficoltà di minzione, dovresti contattare immediatamente il veterinario.
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Parte 2
Parte 2 di 3:
Gestire l'Alimentazione del Cane

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    Scegli dei cibo commerciale di alta qualità. Cerca delle marche che annoverino la carne, e non i suoi derivati, come primo ingrediente sull'etichetta oppure chiedi consiglio al veterinario. Sebbene non sia necessario impostare una dieta particolare per evitare la calcolosi renale, è però importante che il cane consumi del cibo che soddisfa le sue esigenze nutrizionali, che a loro volta dipendono da diversi fattori come la razza, l'età e molti altri.[3]
    • Se hai dei dubbi in merito a quale prodotto scegliere, discutine con il veterinario.
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    Rispetta i consigli del medico per quanto riguarda il cibo. Se il tuo amico peloso è predisposto alle infezioni urinarie o gli sono stati diagnosticati i calcoli renali in passato, devi seguire le indicazioni veterinarie. Il medico prescriverà una dieta (prelibatezze incluse) per impedire le recidive.[4]
    • Gli alimenti ricchi di calcio, magnesio, fosforo e proteine provocano la calcolosi renale, perché aumentano la concentrazione di minerali e proteine nell'urina. Gli esemplari che sono suscettibili alla calcolosi dovrebbero consumare cibi che sono poveri di questi nutrienti (pur senza causare carenze), per impedire la formazione degli uroliti e contribuire alla dissoluzione di quelli molto piccoli già presenti.
    • Esistono molti tipi di calcoli. I più comuni sono quelli di struvite (un composto di magnesio, ammonio e fosforo), di ossalato di calcio (un composto di calcio) e di acido urico (a cui sono particolarmente suscettibili i dalmata). Esistono anche degli uroliti misti; analizzando l'urina del cane, il veterinario è in grado di determinare quale tipo di calcolo affligge l'animale e quali alimenti sono più appropriati per la sua alimentazione.
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    Parla con un nutrizionista animale, se vuoi preparare da zero i pasti del cane. Se hai deciso di far rispettare al cane una dieta basata su cibi cucinati in casa, devi consultare un esperto in alimentazione animale, per assicurarti che i pasti contengano vitamine e minerali in quantità bilanciate. Uno squilibrio nei livelli di minerali (soprattutto di calcio e fosforo) può essere il responsabile dei problemi renali del tuo amico fedele.[5]
    • Il veterinario potrebbe anche consigliarti come soddisfare le esigenze alimentari del cane con una dieta casalinga.
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    Valuta gli integratori alimentari per la salute del suo tratto urinario. Esistono prodotti specifici che possono migliorare le condizioni di salute dell'apparato urinario canino. Si ricorda, ad esempio, l'estratto di mirtillo rosso che è da sempre considerato benefico per questa parte del corpo. I mirtilli rossi impediscono ai batteri presenti nella pipì di aderire alle pareti delle vie urinarie.[6]
    • Gli integratori sono disponibili sotto forma di pillole, capsule o compresse masticabili. Se il cane soffre di qualche malattia, chiedi consiglio al veterinario prima di dargli dei supplementi alimentari.
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Parte 3
Parte 3 di 3:
Documentarsi sui Calcoli Renali

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    Riconosci i segni e i sintomi di calcolosi renale. In alcuni casi non ci sono segnali evidenti che fanno pensare a questa malattia. Si possono individuare i calcoli durante una radiografia o un'ecografia eseguita per diagnosticare un'altra patologia dell'animale. In altre situazioni, ci sono però degli indizi o segni che possono insospettire il veterinario, fra cui:[7]
    • Presenza di sangue nell'urina;
    • Minzione frequente e aumento della sete;
    • Infezioni urinarie ricorrenti;
    • Inappetenza;
    • Vomito;
    • Perdita di peso;
    • Difficoltà di minzione;
    • Perdita di energie;
    • Dolore addominale.
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    Comprendi come si formano i calcoli renali. Sono il risultato dei minerali che si trovano nell'urina. I reni sono infatti gli organi deputati alla produzione della pipì e, in certi casi, si formano dei minerali che dovrebbero disciogliersi nell'urina, ma questo processo non avviene. Di conseguenza, le sostanze si agglomerano formando dei calcoli (o sassolini).
    • I calcoli possono avere dimensioni microscopiche oppure essere abbastanza grandi da occupare le cavità all'interno del reni. A prescindere dalla grandezza, la loro presenza non è normale e può potenzialmente causare danni agli organi.[8]
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    Documentati in merito agli effetti della calcolosi renale. Gli uroliti possono bloccare il flusso di urina e far gonfiare i reni, nel caso fossero troppo grandi. Un blocco urinario è una grave emergenza che può anche rivelarsi fatale, devi quindi contattare immediatamente il veterinario se sospetti che il cane abbia la calcolosi.[9]
    • I "sassolini" possono anche incastrarsi nella vescica o formarsi nella vescica stessa. Questa è un'evenienza più comune e in certi casi la vescica del cane può riempirsi completamente di calcoli. Indipendentemente dalla zona in cui gli uroliti si formano, la loro presenza è causa di infezione e danno persistente ai reni o alla vescica.
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    Ricorda che alcune razze sono più soggette a questo disturbo. È importante sapere se il tuo animale appartiene a una di queste razze, in modo da poter monitorare i sintomi con maggiore frequenza.[10]
    • I Lhasa apso, gli Yorkshire terrier e i barboni nani sono più propensi a sviluppare calcoli di calcio e ossalato di calcio.
    • I dalmata, gli Yorkshire terrier e i bulldog inglesi soffrono con maggiore frequenza di uroliti di acido urico.
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    Informati in merito ai trattamenti per la calcolosi renale. Se temi che il tuo amico fedele ne soffra, devi portarlo dal veterinario quanto prima. Non aspettare che la situazione peggiori notevolmente. Le cure per questa malattia variano in base alla gravità dei calcoli stessi. Si può procedere con dei medicinali, dei cambiamenti alimentari e perfino con la chirurgia.[11]
    • Ricorda che se il cane ha bisogno di un'operazione, deve essere ricoverato fino al termine della convalescenza.
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Consigli

  • Alcuni cani preferiscono certi modelli di ciotole per l'acqua. Quelle di plastica causano a volte delle reazioni cutanee e favoriscono la proliferazione batterica. Le ciotole di ceramica o acciaio inox sono più semplici da pulire e difficilmente causano problemi dermatologici.
  • L'attività fisica regolare, come le passeggiate, aiuta l'organismo a rimanere in forma, reni inclusi. Una camminata quotidiana garantisce al cane parecchio tempo per espletare i suoi bisogni.
  • Se temi che il tuo amico a quattro zampe abbia qualche problema urinario, raccogli un campione di urina in un contenitore pulito, monouso e portalo all'ambulatorio veterinario per le analisi.
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Avvertenze

  • Se il cane non urina per 12-24 ore, chiama immediatamente il veterinario!
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Informazioni su questo wikiHow

Pippa Elliott, MRCVS
Co-redatto da:
Veterinaria
Questo articolo è stato co-redatto da Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale. Questo articolo è stato visualizzato 6 141 volte
Categorie: Cani
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