Come Prevenire l'Anoressia

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC, MS

In questo Articolo:Sviluppare un'Immagine Positiva del CorpoSviluppare un Rapporto Più Sano col Cibo17 Riferimenti

Le persone che soffrono di anoressia hanno una visione distorta della loro immagine corporea. Nonostante limitino l'assunzione del cibo fino al punto di ammalarsi o arrivare alla denutrizione, si vedono sempre troppo grasse. La prevenzione dell'anoressia può essere una lotta quotidiana per un soggetto che rischia di sviluppare questo disturbo alimentare. Spesso chi è a rischio ha un familiare che ha sofferto di anoressia, magari la madre o la sorella, ed è anche probabile che sia un perfezionista. Per prevenire questo disturbo, è importante migliorare la visione del proprio corpo e stabilire un rapporto più sano col cibo.

Parte 1
Sviluppare un'Immagine Positiva del Corpo

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    Concentrati su tutta la tua persona. Sovente la società privilegia così tanto l'aspetto esteriore da mettere in secondo piano le altre qualità che contraddistinguono le persone. Un modo per migliorare l'autostima consiste nel considerare tutti i punti di forza personali. Quindi, elenca le caratteristiche che, sommate, danno un ritratto della tua personalità. Dopodiché ripensa al modo in cui in passato la gente ha descritto le tue qualità personali. Inserisci nel tuo elenco tutto quello che riesci a ricordare.[1]
    • Appendi questa lista sullo specchio del bagno in modo ogni volta che critichi il tuo aspetto fisico, hai la possibilità di correggere immediatamente il tuo giudizio e concentrarti sulle energie positive che manifesti in altri ambiti della vita.
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    Metti in risalto la grandezza del tuo corpo. Non si tratta tanto di valorizzare dei punti particolari, come il naso sottile o le cosce, quanto di porre attenzione sull'energia e sulla bellezza complessiva del proprio corpo, senza soffermarsi sull'immagine esteriore. Per esempio, puoi sottolineare la forza e le incredibili capacità che riesci a sfruttare grazie alla tua costituzione fisica.
    • Ogni volta che ti accorgi di essere puntiglioso su eventuali difetti fisici, cerca di correggerti dicendo: "Grazie alle mie gambe e alle mie braccia posso fare capriole", "Il mio cuore è così forte che riesce a pompare sangue in tutto il corpo" oppure "Il mio naso mi consente di apprezzare il profumo di questi splendidi fiori".
    • Rischi di avere un'immagine negativa del tuo corpo se ti fossilizzi su quelle che ai tuoi occhi sono imperfezioni. Puoi aumentare la tua autostima e la fiducia in te stesso se valorizzi il tuo corpo per ciò che ti permette di fare.
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    Sii critico verso il modo in cui i mezzi di comunicazione rappresentano il corpo. Le istanze socio-culturali presentano attraverso i media la percezione occidentale della magrezza come ideale di bellezza, e le opinioni che vengono a formarsi all'interno delle comunità locali e dei gruppi culturali possono condizionare fortemente i giovani, portandoli a sviluppare una visione negativa del corpo.[2]
    • Ribellati e rifiuta di identificarti nelle immagini veicolate da TV, Internet e riviste in cui le donne sono visibilmente in sottopeso e gli uomini vengono idolatrati per la loro costituzione perfettamente muscolosa. Per principio, ricordati che queste immagini non corrispondono a una rappresentazione verosimile del corpo umano.
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    Rimprovera gli amici o i familiari quando parlano male del loro aspetto esteriore. Che si tratti di tua madre, tua sorella, tuo fratello o un amico, non permettere alle persone più care di convincersi che sono troppo grosse o sentirsi inadeguate fisicamente. Spiega che è pericoloso parlare male del proprio corpo e, subito dopo, apprezza qualche loro qualità che non sia legata all'aspetto esteriore. Ad esempio, puoi sottolineare quanto tuo fratello sia bravo a calcio o congratularti con tua sorella per la sua media scolastica.
    • L'insoddisfazione per il proprio aspetto è il primo passo verso l'anoressia e altri disturbi alimentari.[3] Ricordando tutto questo ai tuoi amici, li aiuterai a essere più consapevoli e potrai vedere il tuo corpo in maniera più positiva.
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    Ricordati che perdere peso non garantisce la felicità. Se passi tanto tempo a idealizzare la magrezza, comincerai a credere che non sarai felice né bene con te stesso se non riuscirai ad adeguarti a quell'ideale. Questa visione rischia di dare un'immagine negativa di sé e condurre all'anoressia.
    • Nonostante quello che i media cercano di farti credere, non esiste il corpo ideale. Una persona può essere sana fisicamente a prescindere dalle forme e dalla sua corporatura. Inoltre, è poco probabile che la vita diventi più eccitante o gratificante perché dimagrisci o modifichi improvvisamente il tuo peso corporeo.[4]
    • Se sei convinto che la tua felicità sia legata all'aspetto fisico, forse dovresti rivolgerti a uno psicologo specializzato in terapia cognitivo-comportamentale. Questa forma di terapia psicologica è utile per le persone che rischiano di soffrire di disturbi alimentari perché consente loro di individuare e modificare le convinzioni irrazionali o erronee.[5]
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    Rinuncia a essere perfezionista. Gli esperti hanno trovato un collegamento tra il perfezionismo e l'insoddisfazione fisica, un problema diffuso tra le persone che soffrono di disturbi alimentari.[6] Pertanto, se non vuoi diventare anoressico, devi liberarti del tuo perfezionismo e del bisogno di tenere tutto sotto controllo.[7]
    • Si parla di perfezionismo quando un soggetto non è mai contento delle sue prestazioni: ha un atteggiamento molto critico nei confronti di sé e delle sue capacità. Può anche rimandare un compito o farlo più volte finché non avrà soddisfatto le sue aspettative.
    • Prova a consultare un terapeuta affinché ti aiuti a superare le tue manie di perfezionismo. La terapia cognitivo-comportamentale può permetterti di individuare gli atteggiamenti eccessivamente scrupolosi e trovare una soluzione adatta a sviluppare aspettative più equilibrate.

Parte 2
Sviluppare un Rapporto Più Sano col Cibo

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    Smetti di demonizzare alcune pietanze. Ti sorprenderà sapere che nessun alimento è cattivo. Certo, determinati cibi nutrono il corpo grazie all'apporto di vitamine e minerali essenziali, mentre altri contengono solo calorie vuote. Di solito, questi ultimi sono ricchi di carboidrati, grassi e zuccheri. Tuttavia, etichettandoli come alimenti cattivi, i ragazzi potrebbero rifiutrasi di mangiare tutto ciò che è di loro gradimento con il rischio di abusarne in un secondo momento.
    • I carboidrati non sono così nocivi come suggeriscono molti regimi dietetici.[8] Sono macronutrienti necessari per il corpo. In realtà, i carboidrati complessi, come quelli presenti nella frutta, nelle verdure e nei cereali integrali, offrono all'organismo un'enorme quantità di energie e fibre, senza aumentare l'apporto calorico. Quelli semplici, contenuti nel pane bianco, nel riso bianco e nelle patate, vengono assimilati più velocemente dall'organismo, lasciando dopo poco tempo un forte desiderio di zuccheri. Bisognerebbe consumare questi alimenti con moderazione.
    • Quando rifiuti di mangiare qualcosa, ti sottoponi a un esercizio di volontà che rischia di stancarti. La forza di volontà è una risorsa limitata e, col passare del tempo, avrai difficoltà a stare lontano da tutti i limiti che ti sei imposto. Il segreto per tenere a bada la voglia incontrollata di cibo e seguire al tempo stesso un piano alimentare equilibrato consiste nel permettersi di consumare in piccole quantità gli alimenti "vietati". Così facendo, in futuro eviterai il rischio di ingozzarti di tutto ciò che ti sei proibito.[9]
    • Le abbuffate compulsive seguite dal vomito indotto o dall'uso di lassativi e diuretici rientrano in una forma di anoressia meno diffusa. Le persone che ne soffrono si impongono abitudini alimentari molto restrittive, concedendosi solo piccole porzioni di cibo alla volta. Dopo un periodo di rifiuto, possono ingurgitare una piccola porzione di torta, un pasto regolare o tutto ciò che possono. In seguito, si puniscono allenandosi intensamente o vomitando quello che hanno mangiato. La forma più comune di questo disturbo è caratterizzata dalla privazione estrema, senza abbuffate o espulsione di cibo.[10]
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    Stai lontano dalle "diete". Solo il 10-15% delle persone che soffrono di disturbi alimentari sono uomini.[11] Le donne sono i soggetti più colpiti e, in media, sono quelle che praticano più spesso le diete. I regimi dietetici possono comportare rischi per la salute, influire sulla salute mentale e, infine, causare disturbi alimentari, come l'anoressia. Quindi, stanne alla larga.
    • La cattiva notizia è che spesso le diete non funzionano. Eliminando determinati gruppi alimentari e non rispettando le indicazioni relative a una sana nutrizione, c'è il rischio di andare incontro a numerosi problemi di salute. Le statistiche dimostrano che il 95% di tutti i soggetti a dieta riacquista i chili persi nel giro di 1-5 anni.[12]
    • Come indicato precedentemente, i regimi dietetici non funzionano per due motivi principali: gli individui limitano enormemente l'apporto calorico per un lungo periodo di tempo oppure si negano il consumo degli alimenti che preferiscono. Quando riprendono a mangiare normalmente, guadagnano tutto il peso perso.
    • Le persone che sono costantemente a dieta o che dimagriscono e ingrassano continuamente, rischiano di perdere la massa muscolare, soffrire di carenze che condizionano la salute delle ossa, andare incontro a malattie cardiache e alterare i processi metabolici.[13]
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    Consulta un dietologo in grado di prescriverti un'alimentazione sana ed equilibrata. Ti domanderai come sia possibile mantenere un peso nella norma senza stare a dieta. Rivolgiti a un professionista che ti aiuti a sviluppare uno stile alimentare focalizzato sulle tue condizioni di salute e non sul peso.[14]
    • Il dietologo determinerà le tue esigenze alimentari in base ai tuoi precedenti clinici e a eventuali allergie e intolleranze. In genere, si dovrebbe seguire un'alimentazione ricca di frutta e verdure, proteine magre – come quelle contenute nel pollo, nel pesce, nelle uova, nei fagioli e nella frutta a guscio – latticini senza grassi, o a basso contenuto di grassi, e cereali integrali.[15]
    • Il dietologo potrebbe anche raccomandarti una visita presso il tuo medico curante in modo da stabilire un regolare programma di attività fisica. Insieme a una dieta equilibrata, lo sport può contribuire a tenere il peso sotto controllo, prevenire l'insorgere di malattie, migliorare l'umore e prolungare le aspettative di vita.[16]
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    Ricorda quali esperienze infantili potrebbero aver influenzato le tue abitudini alimentari. Spesso le cattive abitudini alimentari si basano su convinzioni radicate nel tempo. Ripensa alla tua infanzia e alle regole che seguivi in campo alimentare. Magari venivi ricompensato con i dolci e oggi consideri questo genere di alimenti come un mezzo per sentirti meglio. Alcune regole potrebbero essersi radicate e aver cominciato a condizionare il tuo rapporto col cibo.[17]
    • Spiega a un terapeuta i cattivi comportamenti alimentari ereditati fin dall'infanzia che potrebbero aver influenzato le tue attuali abitudini alimentari.

Avvertenze

  • Nessun suggerimento offerto in questo articolo sostituisce il parere del medico.
  • Se stai perdendo l'appetito o stai riducendo drasticamente il consumo di cibo, devi consultare immediatamente il medico.

Riferimenti

  1. http://www.pbs.org/parents/parenting/raising-girls/body-image-identity/raising-a-girl-with-a-positive-body-image/
  2. http://www.nedc.com.au/preventing-eating-disorders
  3. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/anorexia/basics/prevention/con-20033002
  4. http://www.appliedsportpsych.org/resource-center/health-fitness-resources/body-image-and-physical-activity/
  5. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2928448/
  6. http://www.jeatdisord.com/content/1/1/2
  7. http://www.ohsu.edu/xd/education/schools/school-of-medicine/gme-cme/gme/resident-fellow-wellness-program/upload/Perfectionism-handout-from-BC.pdf
  8. https://well.wvu.edu/articles/10_dieting_myths
  9. https://blog.myfitnesspal.com/so-you-want-to-stop-craving-junk-food/?user_id=159589755416429&alt_source=mfp&alt_medium=email&alt_campaign=weekly20150601&utm_source=mfp&utm_medium=email&utm_campaign=weekly20150601&mkt_tok=3RkMMJWWfF9wsRokvqnMZKXonjHpfsX76%2BgsUaK1gIkz2EFye%2BLIHETpodcMTsdjPa%2BTFAwTG5toziV8R7DBLM153N8QXRTg
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC, MS. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.

Categorie: Dieta & Stile di Vita

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