Come Prevenire la Mastite

3 Parti:Imparare ad Allattare CorrettamenteMantenersi in Buona SaluteRiconoscere i Sintomi della Mastite

La mastite è un'infiammazione del tessuto del seno che provoca dolore e gonfiore. In genere si verifica tra le mamme che allattano, quando i batteri entrano nelle mammelle attraverso i capezzoli screpolati e irritati oppure come conseguenza del latte rimasto all'interno del seno dopo la poppata. È possibile prevenire questo disturbo prendendosi adeguatamente cura del seno, dei capezzoli e allattando nel modo corretto.

Parte 1
Imparare ad Allattare Correttamente

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    Chiedi a un puericultore di insegnarti ad allattare. La mastite può verificarsi in qualsiasi momento del periodo dell'allattamento, ma la maggior parte delle donne ne soffre nelle prime quattro settimane, quando il seno è ancora molto congestionato. Questa infiammazione colpisce con maggiore frequenza le donne che diventano madri per la prima volta e che per la prima volta iniziano ad allattare. Parla con il ginecologo o con l'ostetrica per imparare le tecniche corrette in modo da prevenire la mastite.
    • All'inizio della gravidanza il medico o l'ostetrica dovrebbero fornirti volantini e opuscoli informativi circa la preparazione alla gravidanza, al parto, all'allattamento e come gestire il bambino durante le prime settimane. Se non ti danno questo materiale, chiedilo tu stessa.
    • Una volta nato il bambino, non esitare a rivolgerti al medico, se hai bisogno di sapere come allattare correttamente. È importante iniziare fin da subito a farlo nella maniera appropriata, per essere certa che il bambino riceva tutti i nutrienti di cui ha bisogno e anche per prevenire la mastite.
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    Rispetta una programmazione per le poppate. È importante allattare il bambino con un orario costante, per evitare di avere troppo latte nelle mammelle, che potrebbe a sua volta provocare ingorgo mammario e quindi eventuali episodi di mastite. Dovresti allattare ogni 1 – 3 ore oppure ogni volta che il bambino è affamato.
    • Se prevedi di non riuscire ad allattare nel momento programmato, svuota il seno con il tiralatte nell'ora della poppata. Se senti le mammelle piene prima del momento previsto per allattare, è importante svuotarle. Se il latte dovesse rimanere nei seni e si addensasse, la suzione diventerebbe difficile e tu correresti il rischio di mastite.
    • Non devi aspettare che sia il bambino a farti capire che è il momento della poppata. È molto più probabile che il neonato succhi un po' di latte, piuttosto che lo rifiuti, quando gli offri il seno. Non avere timore di svegliarlo, se è il momento. È meglio interrompere il suo sonno piuttosto che rischiare di sviluppare la mastite.
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    Lascia che il bambino beva tutto il latte necessario per svuotare i seni. Ogni bimbo ha diverse esigenze alimentari e ogni mamma ha a disposizione una quantità diversa di latte. Alcuni neonati bevono tutto il latte disponibile in 10 minuti, mentre altri succhiano fino anche a mezz'ora per ogni seno. Impara a conoscere le necessità del tuo bambino e lasciagli tutto il tempo che gli serve per svuotare completamente le mammelle.
    • Non imporgli un limite di tempo quando lo allatti. È importante che ogni poppata duri tutto il tempo necessario per svuotare completamente i seni. La maggior parte dei neonati si stacca dal capezzolo quando ha finito di mangiare, quindi non toglierglielo tu prima di questo momento.
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    Inizia ogni nuova poppata con il seno opposto. Se la volta precedente gli hai offerto la mammella sinistra per prima, ora offrigli la destra. Alternare i seni ogni volta che allatti riduce il rischio di mastite.
    • A volte potresti non ricordare quale seno gli hai dato alla poppata precedente. Alcune mamme trovano comodo indossare un "braccialetto da allattamento" da mettere sul polso corrispondente al seno offerto per primo. Puoi acquistarne uno nei negozi specializzati per neomamme oppure metterne uno che possiedi già e usarlo per questo scopo.
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    Assicurati che il neonato afferri il capezzolo nel modo corretto. Se non si attacca nella maniera giusta, potrebbe provocare danni al capezzolo e compromettere l'adeguato flusso di latte. Consulta gli opuscoli e il materiale informativo in tuo possesso per trovare le tecniche corrette. Se vedi che il bambino ha difficoltà, rivolgiti al medico o al puericultore.
    • Per aiutare il bambino a succhiare nel modo giusto, mettilo in posizione eretta, con il suo petto contro il tuo. Puoi sollevare il seno con la mano mentre lo nutri, per favorire il flusso di latte. Puoi anche massaggiare il seno delicatamente prima di offrirlo al bambino, perché anche questo è un modo per indurre il latte a uscire più facilmente.
    • Se le areole sono piatte, massaggia i capezzoli per aiutarli a uscire in modo che il bambino abbia meno difficoltà ad attaccarsi.
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    Cambia posizione ogni volta che lo nutri. Prova nuove e diverse posizioni a ogni poppata, usa anche dei cuscini, in modo da rendere più facile e agevole l'operazione. In questo modo puoi anche capire con certezza quando i seni sono completamente vuoti al termine di ogni pasto.
    • Scegli una posizione che induca il latte a fuoriuscire comodamente verso la bocca del bambino. Per esempio, puoi provare a sdraiarti sul lato sinistro per evitare il blocco sul lato destro di entrambi i seni. Puoi anche metterti in ginocchio a quattro zampe sopra il bambino.
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    Non dargli del latte con il biberon tra una poppata e l'altra. Il tuo obiettivo è di svuotare le mammelle il più possibile per evitare la mastite, quindi non devi nutrirlo con tecniche differenti, altrimenti non avrà più fame quando arriverà il momento di attaccarlo al seno.
    • Inoltre, se gli dai il biberon, il bambino potrebbe fare confusione tra i due diversi tipi di "tettarelle" e tra le diverse tecniche di suzione. Se gli dai il biberon tra una poppata e l'altra al seno, potrebbe arrivare a preferire la tettarella della bottiglia, perché qui il latte scorre più velocemente, e potrebbe anche rifiutare o avere difficoltà a succhiare dal seno.

Parte 2
Mantenersi in Buona Salute

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    Dormi almeno otto ore a notte. Ora che sei mamma, probabilmente sarai sopraffatta dalle esigenze e richieste del neonato. Oltre a prenderti cura di lui, è importante però assecondare le tue stesse esigenze e riposare molto. Se ti senti sempre molto stanca, chiedi al tuo partner di accudire il bambino e prenditi dei momenti di pausa di 10 minuti per riposare e rilassarti. Lo stress e la mancanza di sonno possono facilitare un calo delle difese immunitarie con il rischio di sviluppare la mastite.
    • Durante la notte, cerca di dormire in posizione supina per non applicare pressione sul seno; inoltre, non indossare il reggiseno a letto perché potrebbe comprimere ulteriormente i dotti lattiferi, con il rischio che possano infiammarsi. Se questo dovesse accadere, i dotti si intaserebbero aumentando il rischio di mastite.
    • Se preferisci dormire su un fianco, usa un cuscino per il sostegno del corpo per mantenere una posizione più comoda e che non metta pressione sui seni.
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    Evita di indossare top troppo stretti o il reggiseno durante il giorno. Cerca di stare più tempo possibile senza, per non aggiungere pressione sui dotti escretori. Metti indumenti comodi e larghi per non schiacciare le mammelle.
    • Se vuoi indossare un reggiseno per l'allattamento, assicurati di metterlo nella maniera corretta. Piegati in avanti quando lo indossi, così le mammelle entrano bene nelle coppe. Devi evitare che parte del tessuto mammario resti all'esterno e oltre i bordi del reggiseno.
    • Devi anche evitare altri indumenti troppo costrittivi, come il costume da bagno, le imbottiture del reggiseno e di mettere a tracolla le borse troppo pesanti, compresa quella dei pannolini.
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    Prenditi cura dei capezzoli screpolati. Capita molto spesso che i capezzoli si irritino e si screpolino durante il periodo dell'allattamento e questi taglietti possono permettere l'accesso dei batteri e causare la mastite. Per evitare che ciò accada, attieniti alle seguenti indicazioni:
    • Lascia i capezzoli all'aria dopo la poppata. Questa è la soluzione migliore, anziché asciugarli con un panno o lavarli ogni volta (cosa che farebbe seccare la cute).
    • Massaggiali con una crema a base di lanolina. Cerca un prodotto naturale e senza alcol che puoi usare per trattare i capezzoli secchi e dolenti.

Parte 3
Riconoscere i Sintomi della Mastite

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    Presta attenzione ai sintomi simil-influenzali o a uno stato di malessere generale. Molte mamme con la mastite iniziano a stare male come se avessero l'influenza, con sintomi quali febbre alta, dolori muscolari, brividi e spossatezza.
    • Misura la temperatura corporea, se ti senti male e pensi di avere la mastite. Se la febbre è oltre i 38,3 °C, potrebbe essere segno di questa infezione.
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    Controlla se i seni sono infiammati, arrossati o gonfi. Questi sintomi si manifestano spesso quando i dotti lattiferi si ostruiscono prima dello sviluppo della mastite. Individuare tempestivamente questi segnali può aiutarti a prendere le misure necessarie per trattare il problema prima che si aggravi.
    • La pelle dei seni può anche apparire lucida e potresti notare delle striature rosse o dei segni cuneiformi arrossati. Le mammelle potrebbero essere dolenti e calde al tatto e potresti provare dolore durante l'allattamento.
    • La mastite di solito fa la sua comparsa durante le prime settimane di allattamento, anche se può svilupparsi in qualunque momento nel periodo in cui allatti il bambino. Ricorda che spesso colpisce solo una singola mammella.
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    Vai dal medico, se i sintomi non migliorano. Se i seni sono ancora doloranti, continui ad avere la febbre alta o ti senti più stanca con il passare del tempo, è probabile che il problema sia la mastite e dovresti cercare immediate cure mediche.
    • Dovrai continuare ad allattare, anche con l'infezione in corso, perché, in caso contrario, potresti aggravare il problema. Rivolgiti al medico per ridurre al minimo il dolore provocato dalla malattia.
    • Se il medico riscontra che la mastite è una conseguenza di un'infezione, ti prescriverà un ciclo di antibiotici.
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    Continua ad allattare al seno. Dovrai continuare ad allattare, anche se hai un'infezione. Non trasmetterai l'infezione al bambino. Non allattare al seno quando si ha la mastite può rendere l'infezione peggiore: parla con il medico sui modi che puoi attuare per ridurre al minimo il dolore.

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Categorie: Salute Donna

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