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L’ecolalia è la ripetizione automatica di espressioni verbali pronunciate da altre persone e rappresenta un tratto caratteristico dell’autismo. L’ecolalia dovrebbe essere considerata come una componente dinamica e integrante del funzionamento comunicativo del bambino. Tuttavia, se non è tenuta sotto controllo, potrebbe trasformarsi in un’abitudine che ostacola lo sviluppo delle abilità sociali. Il sistema migliore per bloccare l’ecolalia è insegnare al bambino autistico sistemi più efficaci ed efficienti per comunicare.

Metodo 1
Metodo 1 di 3:
Insegnare al Bambino Come Rispondere alle Domande

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    Aiuta il bambino a capire che va bene dire "Non lo so". Se ci sono delle domande di cui ignora la risposta, deve imparare a dire "Non lo so". In questo modo l’ecolalia può essere controllata per migliorare le abilità di comunicazione del bambino.
    • È stato dimostrato che insegnare a un bambino a usare l'espressione "Non lo so", per rispondere a domande di cui non conosce esattamente la risposta, lo aiuta a cogliere e a utilizzare frasi nuove appropriatamente. In questo modo, la ripetizione dell’ultima parola o dell’ultima frase che sente può essere controllata.
    • Al bambino può essere chiesto qualcosa che non sa. Per esempio, per aiutarlo a gestire la domanda "Dove sono i tuoi amici?", può essere suggerita la risposta "Non so". La domanda può essere ripetuta più volte, finché il bambino alla fine non risponderà autonomamente.
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    Incoraggia il bambino a fornire la risposta corretta. I bambini affetti da autismo ricorrono all’ecolalia quando non sanno cosa dire o come rispondere a una domanda. Non sanno quali risposte siano adeguate, pertanto l’approccio migliore è insegnare al bambino la risposta corretta.
    • Per esempio, per la domanda "Qual è il tuo nome?" può essere suggerita la risposta corretta, invece di suggerire "Non lo so". L’esercizio può essere ripetuto finché il bambino non fornirà la risposta giusta.
    • Questo approccio non è sempre applicabile. Al bambino non possono essere insegnate le risposte corrette per tutte le domande. Per esempio, se gli viene chiesto "Qual è il colore della maglietta?", il colore sarà differente a seconda della maglietta indossata, pertanto non può esserci una risposta unica. Di conseguenza questo approccio può essere applicato solo a domande standard.
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    Aiuta il bambino a superare l’ecolalia usando uno schema per riempire gli spazi vuoti. Al bambino può essere chiesto di compilare gli spazi vuoti. Per esempio, proponigli la frase "Voglio mangiare -----", offrendogli delle opzioni tra cui scegliere, come la mela o il biscotto.
    • Lascia che dica con quale parola vuole riempire lo spazio vuoto. Se non riesce a dire ciò che vuole, puoi chiedergli se desidera mangiare una mela o un biscotto.
    • Molto probabilmente il bambino ripeterà l’ultima parola che ha sentito, cioè biscotto, nonostante voglia mangiare una mela. Pertanto dagli il biscotto e se ti sembra insoddisfatto, prova a dire "Sembra che tu non voglia mangiare questo biscotto. Allora desideri mangiare questa mela?", poi mostragli la mela. "Se preferisci mangiare questa mela, dici sì." Per aiutare il bambino si può suggerire di dire ‘sì’.
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    Insegna al bambino risposte pronte all’uso. Una delle tecniche che riscuote successo per disabituare il bambino all’ecolalia è creare alcune risposte pronte all’uso.
    • Queste possono diventare le risposte per alcune domande comuni e generiche. Quando il bambino saprà gestire queste domande generali, potrà iniziare ad affrontare domande modificate leggermente che si ricollegano a domande comuni, ma che possono essere viste come domande specifiche.
    • Questo processo graduale può fornire gli strumenti per costruire la fiducia, il lessico, la comunicazione e l’interazione adeguata nel bambino.
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Metodo 2
Metodo 2 di 3:
Usare la Tecnica del Modellamento

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    Cerca di capire in che cosa consiste la tecnica del modellamento. La tecnica del modellamento (modeling) consiste nella promozione di esperienze di apprendimento attraverso l'osservazione del comportamento di un soggetto che funge da modello. Quindi, per sollecitare delle risposte appropriate, il genitore, il terapista o qualsiasi altro adulto a contatto col bimbo dovrebbe dare le risposte come se fosse il bambino stesso a rispondere.
    • Questa tecnica è utile perché il bambino tende a ripetere ciò che gli è stato detto, dunque gli si possono insegnare le risposte giuste dicendogli quello che dovrebbe ripetere e imparare.
    • Pertanto, invece di porre delle domande al bambino e insegnargli le risposte giuste, bisognerebbe porre attenzione nel modellare le risposte, perché un bambino autistico con l’ecolalia ripeterà esattamente ciò che gli si dice. Questa tecnica è chiamata modellamento.
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    Usa le parole esatte che vorresti far usare al bambino. Il modellamento dovrebbe includere esattamente le parole e le frasi che il bambino riesce a capire, cogliere e riprodurre. Se al bambino non piace partecipare a un’attività, potrebbe manifestare il suo disappunto urlando, diventando aggressivo, con una crisi di nervi o in altri modi poco piacevoli. Può essere aiutato a dire parole e frasi come ‘non voglio’, ‘no’, ‘non adesso’.
    • Per esempio, tu sai già che al bambino non piace giocare con un determinato giocattolo, ma per insegnargli a esprimersi potresti spingerlo a giocare con quel giocattolo e dopo continuare a usare frasi o parole come ‘no’, ‘non mi piace’, ‘non voglio’.
    • In questo modo si può sfruttare l’ecolalia per insegnare al bambino a comunicare e a sviluppare il lessico. Quando il bambino coglie le parole e le frasi giuste per comunicare, l’ecolalia inizia a svanire gradualmente.
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    Arricchisci il lessico e l’abilità di comunicare di tuo figlio. Se intendi dare uno snack a tuo figlio oppure deve bere il suo latte, allora dovresti modellare le tue frasi dicendo "--------- vuole bere il latte" (inserendo il nome del bambino nello spazio vuoto). "------------ è pronto per mangiare".
    • Poiché il bambino è bravo a ripetere, questa sua caratteristica può essere usata per arricchire il suo lessico. Di solito, un bambino autistico ricorre all’ecolalia perché non sa cosa dire e come rispondere a una domanda, a una richiesta o a un comando.
    • Quando il bimbo impara la lingua e costruisce il suo vocabolario, allora il suo bisogno di comunicare verbalmente sostituisce l’ecolalia.
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    Fai delle affermazioni, invece di porre delle domande. Quando usi la tecnica del modellamento per controllare l’ecolalia nel bambino, è meglio evitare domande come "Vuoi questo?", "Vuoi che ti aiuti?", "Ti piace?", perché c'è il rischio che il bimbo resti ancorato allo schema della domanda come risultato della sua propensione a cogliere qualsiasi cosa senta. Pertanto, ripeti ciò che deve dire o che ci si aspetta che dica.
    • Per esempio, se lo vedi che cerca di raggiungere qualcosa, invece di dire "Vuoi che ti aiuti?" oppure "Te lo do io?", prova a dire "Aiutami a prendere il mio giocattolo", "Sollevami affinché io possa raggiungere il mio libro". Ripetendogli ciò che dovrebbe dire, il bambino potrebbe superare l’ecolalia.
    • Fondamentalmente, questo metodo evita il bisogno del bambino di indulgere in ripetizioni irrilevanti, dovuto alla sua incapacità di rispondere adeguatamente e appropriatamente. Quando avrà iniziato a imparare e a capire le sfumature della semplice comunicazione, potrà esprimersi senza appoggiarsi all’ecolalia.
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    Evita di dire il nome di tuo figlio quando metti in atto la tecnica del modellamento. Si dovrebbe prestare attenzione quando si cerca di dialogare con un bambino che soffre di ecolalia, perché ha una forte tendenza a ripetere. Sono anche molto bravi a imitare, difatti colgono ciò che sentono con relativa facilità.
    • Per esempio, quando devi elogiare il bambino per un lavoro fatto bene, invece di pronunciare il suo nome, usa soltanto le parole per congratularti. Invece di dire "Buon lavoro Alex" limitati a dire "Buon lavoro" oppure dimostraglielo con baci, una pacca sulla spalla o un abbraccio.
    • Invece di dire "Ciao Alex", è preferibile dire soltanto "Ciao". Usare il nome in queste situazioni equivale a rinforzare l'ecolalia, perché quando dovrà dire "ciao" finirà per aggiungere anche il proprio nome.
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Metodo 3
Metodo 3 di 3:
Richiedere Assistenza per il Bambino

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    Iscrivi tuo figlio a un corso di musicoterapia. Alcuni studi hanno ampiamente dimostrato che la musicoterapia ha un effetto positivo nel trattamento dei sintomi dell’autismo nei bambini e negli adolescenti.
    • Può essere utilizzata per migliorare la comunicazione verbale e non-verbale, e per migliorare le abilità sociali, riducendo la tendenza all’imitazione. La musicoterapia agisce come stimolo e facilita lo sviluppo del linguaggio, mentre attira l’attenzione dei bambini affetti dai disturbi dello spettro autistico.
    • Le canzoni e i giochi strutturati attinenti alla musica sono parte della musicoterapia. Questo intervento musicale è basato su un sistema in cui il bambino è incoraggiato a partecipare e viene coinvolto nella scelta della musica.
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    Fissa un appuntamento con un logopedista. Quest’ultimo potrebbe fornire la soluzione per una vasta serie di problemi collegati al linguaggio e alla comunicazione. Questa tecnica comporta:
    • Assicurarsi che i muscoli facciali e le labbra facciano esercizio a sufficienza per sviluppare le capacità articolatorie del bambino.
    • Coinvolgere il bambino nel cantare canzoni che siano particolarmente ritmate e orecchiabili.
    • Usare il sistema di comunicazione mediante scambio per immagini (PEC), che integra immagini e parole, permettendo al bambino di ricollegare i termini alle figure.
    • Usare i dispositivi elettronici. I bambini con l’autismo sono spesso bravi ad usare il pc e altri dispositivi. Pertanto possono essere spronati a digitare i testi.
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    Aiuta il bambino a sentirsi più tranquillo. Talvolta, il bambino approda all’ecolalia come reazione naturale a situazioni che non riesce a controllare. Cerca rifugio nell’ecolalia per assicurarsi che vada tutto bene. Alcuni dei fattori che potrebbero disturbare la tranquillità di per sé labile del bambino sono la mancanza di una dieta equilibrata e di un riposo adeguato, il sentirsi stressato emotivamente, stanco o annoiato. Pertanto spetta al genitore fornire il supporto e le cure necessarie.
    • I bambini affetti da autismo sviluppano l’ecolalia come un mezzo per comunicare perché desiderano esprimersi, ma sono a corto di parole e frasi adeguate. Per questo il genitore deve provvedere alle sue esigenze emotive, cercando di coinvolgere il bambino in una comunicazione migliore e più efficace.
    • Cercare di coinvolgere il bambino in altre attività, come lo sport e l’arte, potrebbe aumentare la sua autostima e, conseguentemente, indurlo a sforzarsi di adottare una conversazione più costruttiva, lasciando che l’ecolalia scompaia completamente oppure si riduca.
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    Impara a distinguere la differenza tra ecolalia immediata ed ecolalia posticipata. Si parla di ecolalia immediata se per esempio chiedi al bambino "Hai fatto colazione?" e il bambino risponde qualcosa tipo "Hai fatto colazione?".
    • Si parla di ecolalia posticipata quando il bambino sente qualcuno che dice qualcosa in televisione, al telefono, in un film o in qualsiasi altro contesto, la registra e la recupera in un secondo momento. Per esempio, potrebbe sentire qualcosa del tipo "Mi piacciono i pancake" e quando avrà fame cercherà di veicolare tale informazione dicendo "Mi piacciono i pancake", sebbene non abbia la minima intenzione di mangiare i pancake per placare la sua fame.
    • Se il bambino si abbandona all’ecolalia, probabilmente capisce il concetto della comunicazione, vuole imparare a esprimersi e cerca anche di farlo, ma gli mancano gli strumenti adeguati.
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    Crea un buon ambiente di apprendimento per il tuo bambino. L’ecolalia si manifesta in maniera più evidente in quei contesti che il bambino trova incomprensibili, difficili o imprevedibili. Queste situazioni creano paura, rabbia e un senso d’insicurezza che scatenano l’ecolalia. Pertanto, creare un’atmosfera favorevole per coinvolgerlo in compiti e attività è vitale per superare l’ecolalia.
    • Dovrebbero essere assegnati al bimbo dei compiti e delle attività che non siano troppo corroboranti. Il progresso dovrebbe essere valutato e calibrato attentamente prima di passare al livello successivo di apprendimento. Questo serve a renderlo gradatamente più sicuro di sé.
    • L’ecolalia può esplodere quando il bambino ha difficoltà nel capire quello che gli viene chiesto. Quando il bambino è sicuro di sé non si sentirà imbarazzato nel dire che non riesce a capire quello gli è stato appena detto e chiederà aiuto per afferrare i concetti.
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Consigli

  • Per soddisfare il desiderio da parte del bambino di arricchire il suo vocabolario e dimostrare le sue abilità nella comunicazione, il genitore può sforzarsi per aiutarlo a capire le parole, le frasi e il loro significato. Le frasi possono essere semplificate affinché il bambino ne colga facilmente il significato. Potrebbero essere impiegati ausili visivi perché i bambini autistici amano apprendere con l’aiuto delle immagini, sotto forma di foto, carte, disegni, colori.
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