L'argento è un bellissimo metallo molto versatile che grazie alla sua morbida lucentezza aggiunge un tocco di eleganza a piatti, posate e gioielli. Purtroppo, è un materiale piuttosto delicato rispetto ad altri metalli di uso comune e, infatti, rischia di scurirsi, macchiarsi e graffiarsi. A volte, se è presente su oggetti a cui siamo affezionati e che non vogliamo danneggiare, possiamo esitare a pulirlo. Tuttavia, non bisogna essere esperti del settore per poterlo lucidare. In questo articolo troverai una serie di consigli per mantenerlo splendente.

Metodo 1 di 2:
Cura e Manutenzione Quotidiana

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    Lava l'argento spesso e dopo ogni utilizzo. Raramente si ossida se usato con una certa frequenza. Se non si è ancora scurito o ha appena cominciato, è sufficiente lavarlo in acqua tiepida con un detersivo delicato senza fosfati. Assicurati che si tratti di un prodotto che non contenga limone perché può macchiare l'argento.
    • Dovresti lavarlo separatamente dalle altre stoviglie perché il lavello e gli utensili in metallo possono graffiarlo; inoltre, se l'acciaio inox entra in contatto diretto con l'argento, rischia di danneggiarne la finitura.
    • Non usare i guanti di gomma quando devi pulirlo perché hanno un'azione corrosiva su questo materiale. Prendi un panno morbido e strofina delicatamente l'argento, dopodiché asciugalo con uno strofinaccio morbido. Lucida con cura l'oggetto con un panno morbido di cotone.
    • Usa i guanti di nitrile perché non contengono zolfo, che favorisce il processo di ossidazione. In alternativa, vanno bene anche quelli di cotone.
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    Non mettere l'argento in lavastoviglie. Le alte temperature e il lavaggio piuttosto aggressivo possono alterarne il colore e provocare danni, in particolare se si tratta di un oggetto poroso. Pulisci tutta l'argenteria a mano.[1]
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    Lucidalo quando inizia a ossidarsi leggermente. L'ossidazione è un processo naturale che genera un sottile strato di deterioramento sulla superficie di oggetti in argento e altri metalli. Se vedi un alone scuro, probabilmente un semplice lavaggio a mano non basterà a rimuoverlo. I prodotti lucidanti, appositamente formulati per la pulizia dell'argento, sono la scelta più sicura, soprattutto se si tratta di oggetti antichi o cesellati. Segui attentamente le istruzioni riportate sulla confezione.[2]
    • Per lucidare l'argento, è preferibile usare una spugna di cellulosa perché non graffia come quelle in dotazione di alcuni prodotti. Puoi anche adoperare un batuffolo di cotone o un cotton fioc per pulire accuratamente tra i denti delle forchette in argento.
    • Applica il prodotto su un panno morbido o sulla spugna in dotazione del prodotto che hai acquistato.
    • Strofina la superficie con movimenti lineari, verticali oppure orizzontali, ma non circolari. Non essere troppo energico e lascia che il prodotto faccia il suo compito.
    • Risciacqua l'oggetto sotto l'acqua corrente.
    • Asciugalo accuratamente con un panno morbido e pulito.
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    Fai attenzione a non graffiare le superfici in argento. Non è mai una buona idea usare un piatto d'argento come tagliere. Inoltre, evita di conservare oggetti appuntiti in un contenitore d'argento e, se intendi impilare vari manufatti in argento, assicurati di proteggerli singolarmente con un morbido rivestimento. Non mettere utensili d'argento nel lavello perché possono graffiarsi a contatto tra loro o con altre stoviglie.
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    Conserva correttamente l'argento. Oltre a una pulizia tempestiva e frequente, il modo migliore per mantenere questo materiale in buono stato consiste nel riporlo in maniera accurata. Assicurati che ogni oggetto sia completamente asciutto prima di metterlo via. Avvolgi ogni singolo elemento in fogli di carta velina senza acidi o carta antiossidante. Puoi anche utilizzare la flanella (cerca quella prodotta appositamente per questo scopo). Chiudi gli oggetti avvolti in una busta di plastica con chiusura ermetica. Metti un sacchettino di gel di silice in prossimità dell'argenteria affinché assorba l'umidità e la protegga dall'ossidazione.[3]
    • Non lasciare mai l'argento in punti in cui può entrare in contatto con gomma, acciaio inox o vernice.
    • Il modo migliore per mantenere splendenti le posate d'argento è quello di usarle regolarmente, lavarle con attenzione usando acqua e detersivo delicato per piatti e asciugarle. Se le adoperi con una certa frequenza, non si scuriranno eccessivamente.
    • Molti negozi che vendono articoli in argento forniscono anche astucci o custodie foderate con un feltro anti-ossidazione o sacchetti composti dello stesso materiale. Grazie a queste protezioni, i trattamenti di pulizia potranno essere meno frequenti, anche se restano comunque necessari. Inoltre, sono ideali anche per riporre l'argenteria perché evitano che sia sottoposta a urti eccessivi. Se il mobile in cui la conservi non ha un cassetto, puoi semplicemente avvolgerla in panni o strisce di tessuto antiossidante[4] e metterla in un comunissimo contenitore.
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Metodo 2 di 2:
Metodi Alternativi per Eliminare l'Ossidazione

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    Non usare il dentifricio per lucidare l'argento. Alcuni dentifrici contengono bicarbonato di sodio o ingredienti troppo abrasivi. Persino una piccola traccia di queste sostanze può causare seri danni. Adopera solo prodotti lucidanti appositamente formulati per eliminare l'ossidazione dall'argento.
    • Alcuni consigliano il dentifricio laddove non sia possibile toccare con le mani il prodotto lucidante. Tuttavia, non dovresti mai adottare questo metodo se devi pulire oggetti preziosi in argento perché potresti rovinarli. Scegli un semplice dentifricio a pasta bianca (non in gel) privo di sostanze sbiancanti. Prendi un panno morbido e inumidiscilo (vecchi ritagli di magliette in cotone andranno bene) oppure procurati una spugna, bagnala e applica un po' di dentifricio. Strofina delicatamente la superficie con movimenti lineari. In alternativa, bagna l'oggetto e applica il dentifricio direttamente sulla superficie, dopodiché bagnalo di nuovo e continua a lucidare. Usa molta cautela. Se vedi che tende a graffiarsi in qualche punto, fermati e risciacqualo subito in modo da eliminare ogni traccia di dentifricio.
    • Quando il panno o la spugna si scurisce a causa delle macchie di ossidazione, aggiungi altro dentifricio su una zona pulita e continua a lucidare delicatamente.
    • Risciacqua abbondantemente con acqua tiepida e asciuga l'oggetto con un panno morbido.
    • Alcuni dentifrici contengono bicarbonato di sodio o ingredienti troppo aggressivi. Anche in piccole quantità possono causare danni seri.
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    Utilizza il bicarbonato di sodio. È in grado di rimuovere le macchie di ossidazione più ostinate, ma usalo solo se non hai a cuore l'oggetto da trattare. Infatti, tende ad asportare anche lo strato superficiale dell'argento insieme alle tracce di ossidazione.[5]
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    Metti l'argento a bagno se è molto ossidato. Esistono in commercio prodotti in cui immergere l'argento che sono in grado di sciogliere le macchie scure senza alcuna azione meccanica di strofinamento. Inoltre, agiscono molto velocemente. Di solito, vengono impiegati dai restauratori quando l'ossidazione è molto radicata e non è più possibile toglierla con i consueti prodotti liquidi o in pasta per la lucidatura. Contengono una sostanza chimica chiamata tiourea che inverte il processo di ossidazione. Se non stai attento, può danneggiare l'argento, quindi utilizzali con molta parsimonia. In questo caso, versa il liquido in un recipiente di plastica. Immergi l'oggetto d'argento e copri il recipiente con un coperchio. Lascialo in ammollo per il tempo indicato sulla confezione. Infine, una volta estratto l'oggetto, risciacqualo accuratamente perché i residui del prodotto possono causare corrosione e vaiolatura.
    • Anche se si tratta di prodotti formulati appositamente per l'ammollo, in realtà i professionisti raramente mettono a bagno l'argento in queste sostanze, almeno non per molto tempo. Spesso vengono applicati con una spugna di cellulosa o un batuffolo di cotone dal momento che rischiano di rovinare anche la patina applicata durante la fabbricazione se il pezzo resta immerso per troppo tempo, diventando così ruvido al tatto. Questi difetti della superficie agiscono come una spugna provocando nel tempo un maggiore assorbimento di gas e umidità, due fattori all'origine del processo di ossidazione. A questo punto, potrebbe rendersi necessario un trattamento di lucidatura professionale per ripristinare la finitura originale. Si tratta, quindi, di sostanze che rischiano di danneggiare l'argento rimuovendone la patina superficiale. Oltretutto contengono composti chimici nocivi per la salute, quindi applicale con molta cautela oppure rivolgiti a un professionista.
    • I prodotti formulati per l'ammollo sono costituiti da un acido e un agente complessante. Gli acidi sono corrosivi e danneggiano il niello, il bronzo, le lame dei coltelli in acciaio inox e i materiali organici come il legno e l'avorio. Inoltre, possono essere nocivi per chi li usa ed è il motivo per cui i restauratori si premuniscono di guanti di nitrile e scelgono una zona ben ventilata dove lavorare. Queste sostanze chimiche non dovrebbero mai essere applicate su oggetti che presentano pezzi saldati, come candelabri e trofei con base cava o teiere con manico cavo. Una volta che si infiltrano nelle zone vuote attraverso piccoli fori o imperfezioni nelle saldature, è praticamente impossibile eliminarle. Pertanto, questo metodo di pulizia dovrebbe essere eseguito solo da esperti e restauratori.
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    Prova un metodo elettrochimico. Riscalda un po' d'acqua in un recipiente di dimensioni adeguate all'oggetto da trattare e sciogli all'interno una grossa quantità di bicarbonato di sodio. Versane una quantità tale da girare almeno un minuto affinché si dissolva completamente. Prendi un foglio di alluminio e preparalo in modo da rivestire il recipiente di acqua calda. Metti a bagno, sopra l'alluminio, l'oggetto d'argento precedentemente lavato con il sapone. Basteranno pochi minuti. La macchie causate dall'ossidazione dovrebbero sciogliersi e scomparire. Quando hai finito, risciacqualo accuratamente.[7]
    • Assicurati che l'argento sia a contatto con l'alluminio, altrimenti questo metodo non funzionerà. I due materiali insieme alla soluzione formeranno una batteria: quando l'argento toccherà l'alluminio, si creerà un cortocircuito che, attivando una piccola scarica elettrica, favorirà una reazione chimica. È un trattamento rapido e più efficace rispetto all'ammollo nei prodotti che eliminano le macchie ossidative, ma non è delicato quanto l'impasto a base di bicarbonato di sodio.
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Consigli

  • Per i pezzi di argenteria più importanti, prova a utilizzare una cera per gli interni dell'auto o un prodotto senza limone per lucidare i mobili in modo da sigillare la superficie e prolungare la lucentezza del metallo tra un trattamento e l'altro!
  • Per lucidare oggetti con incisioni e cesellature, usa un pennello in setole di cinghiale o comunque naturali. In alcuni casi, potresti anche decidere di lasciare le tracce di ossidazione all'interno delle incisioni per farle risaltare maggiormente. Non usare lo spazzolino da denti né pennelli con setole sintetiche perché graffiano la superficie.
  • Pulisci l'argenteria con un panno sottile in microfibra per evitare di graffiarla e rimuovere lo strato più recente di ossidazione.
  • È più facile rimuovere le macchie causate dall'ossidazione se trattate subito (di solito, hanno un colore giallastro), mentre il lavoro si complica man mano che diventano marroni e, infine, nere. Se inizi a notare uno strato di opacità molto leggero, che a volte si rileva solo mettendo l'oggetto in contrasto con un pezzo di carta bianca lucida, usa un detergente a base di aceto o alcol per eliminarlo. Applicalo su un pezzo di ovatta di grosse dimensioni e strofina. Girala regolarmente in modo da usare sempre una parte pulita dato che i residui dell'ossidazione possono avere un'azione abrasiva. Asciuga l'oggetto con un panno o un asciugamano di cotone. Prova prima questa tecnica perché è meno aggressiva rispetto a tutti gli altri metodi di pulizia.
  • Rimuovi i residui di cera dai candelabri d'argento con acqua calda oppure sciogli la cera con l'asciugacapelli.
  • Adopera un apparecchio per il sottovuoto per riporre gli oggetti d'argento una volta puliti. I sistemi FoodSaver sono molto efficaci.
  • Non indossare gioielli in argento se vai in piscina. Il cloro lo rovina in pochissimo tempo.
  • Un'altra opzione è quella di usare la cola! Per ulteriori informazioni leggi questo articolo.
  • Usa il succo di limone e il dentifricio Crest Complete.
  • Elimina tutti i residui di sale e pepe dagli appositi contenitori per evitare danni da vaiolatura e corrosione quando li conservi.

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Avvertenze

  • Anche se può sembrare una soluzione piuttosto rapida, i prodotti formulati appositamente per l'ammollo rischiano di invecchiare gli l'argenteria danneggiandone la finitura e anche la placcatura. Stai molto attento se decidi di usarli. Le spese per riparare i danni possono superare di gran lunga il tempo che avresti perso lucidandoli a mano.
  • Prima di lucidare le monete d'argento (o qualunque altra moneta), fai qualche ricerca. Il processo di pulizia potrebbe ridurne il valore.
  • Anche se si tratta di un metallo, rischi di rimuovere la placcatura se applichi il prodotto lucidante troppo energicamente. Assicurati che la patina nera sia un'impurità dell'ossidazione e non il metallo sottostante che comincia a comparire sotto la placcatura.
  • Non usare piatti in argento per servire pietanze a base di uova o maionese. Poiché questi alimenti possono ossidarlo, usa ciotole in vetro o i rivestimenti interni spesso in dotazione dei servizi in argento.
  • Il foglio di alluminio potrebbe sembrare un metodo delicato, ma rischia di macchiare l'argento lasciando in superficie numerosi puntini arancioni. Procedi gradualmente. Per togliere il solfato di alluminio che si accumula in superficie, comincia a strofinare con un panno di cotone pulito e morbido prima di passare ad altri metodi.
  • In caso di argento con finitura ossidata o french gray, o qualsiasi altro pezzo di valore, limitati a un semplice lavaggio a mano o all'uso di prodotti lucidanti. Sarebbe ancora meglio affidarsi direttamente a un professionista.
  • I prodotti per lucidare e pulire l'argento possono contenere agenti chimici pericolosi. Leggi le istruzioni e le avvertenze riportate sulla confezione.
  • Non usare tamponi lucidanti, lane d'acciaio o altri materiali abrasivi che rischiano di graffiare l'argento. Anche i fazzoletti di carta possono rovinare un oggetto placcato o lucidato da poco se usati impropriamente.
  • Non conservare i pezzi di argenteria senza averli prima riposti in appositi sacchetti o debitamente avvolti. Accertati che gli elastici di gomma non entrino in contatto con il metallo. Poiché derivano dalla lavorazione del petrolio, con il passare del tempo possono degradarsi e macchiarlo. Gli elastici di gomma lasciano quasi immediatamente macchie nere.
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Informazioni su questo wikiHow

Alicia Sokolowski
Co-redatto da:
Esperta in Pulizie Ecologiche
Questo articolo è stato co-redatto da Alicia Sokolowski. Alicia Sokolowski è un’esperta di pulizie ecologiche, presidente e co-CEO di AspenClean, un'impresa di pulizie di Vancouver. Con oltre 17 anni di esperienza, Alicia si specializza nel creare un'alternativa più sana ed ecologica a prodotti e servizi di pulizia dalla base chimica. AspenClean sviluppa e produce una propria linea di prodotti di pulizia al 100% naturali, certificati "EcoCert®" e "EWG verified™". Il detergente per vetri di AspenClean è stato votato "Green Pick 2020" dai lettori della rivista "Parents'". Alicia è una contabile certificata (CPA) e si è laureata in Economia e Commercio presso la University of Toronto. Questo articolo è stato visualizzato 40 747 volte
Categorie: Pulizia
Sommario dell'ArticoloX

Per pulire l'argento, inizia applicando un prodotto per lucidare su un batuffolo di cotone o un cotton fioc. Poi, strofina l'argento con il lucidante usando movimenti lineari (verticali o orizzontali). Una volta pulito tutto l'argento, risciacqualo con acqua e asciugalo con un panno morbido e pulito. Oltre a lucidare l'argento, ricorda di lavarlo rapidamente dopo ogni utilizzo, in modo che non si ossidi. Per farlo, strofinalo con acqua tiepida e un detersivo senza fosfati. Per consigli su come rimuovere l'ossidazione dall'argento con il bicarbonato di sodio, continua a leggere!

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