Come Pulire un Pesce

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow | 15 Riferimenti

In questo Articolo:Pulire il PesceSfilettare il Pesce (Preparazione Rapida)

Pulire un pesce è un lavoro piuttosto semplice, anche se non sempre piacevole; detto questo, dopo aver assaporato la gloria di aver pescato la cena con le tue stesse mani, ricorda che devi sporcarle con un po' di sangue e interiora. Assicurati di avere una superficie di lavoro adeguatamente igienizzata e di buttare via tutti gli scarti crudi dell'animale.

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Pulire il Pesce

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    Tieni un sacco di plastica o il secchio della spazzatura a portata di mano per gettare le interiora e le spine. Rivesti inoltre la zona di lavoro con fogli di giornale per mantenerla pulita. Prepara un'area per gli scarti prima di iniziare a tagliare, in modo da poter gettare via rapidamente le viscere e i pezzi non commestibili senza doverti muovere eccessivamente. I fogli di giornale appoggiati sul tavolo assorbono efficacemente i liquidi che inevitabilmente escono dal pesce.[1]
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    Raschia rapidamente il corpo del pesce con un coltello smussato o un cucchiaio per rimuovere le scaglie. Devi trascinare l'utensile in direzione contraria alla loro crescita, dalla coda verso la testa. Cerca di eseguire movimenti brevi, poco profondi, per infilare il coltello sotto le scaglie e sollevarle rapidamente; per questa operazione puoi anche usare il bordo non affilato del coltello, tenendolo quasi perpendicolare al corpo del pesce.[2]
    • Procedi in questo modo su entrambi i lati e la schiena dell'animale.
    • Vale la pena lavorare sotto l'acqua corrente o tenendo semplicemente immerso il pesce sott'acqua per evitare che le scaglie schizzino ovunque.
    • Non preoccuparti se ne tralasci qualcuna, non sono buonissime ma non sono pericolose.[3]
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    Se stai pulendo un cottidae, un pesce gatto o un altro esemplare dalla pelle spessa che vive nei fondali, valuta di scuoiarlo. Questi pesci hanno una pelle dura e poco gradevole al palato, che la maggior parte della gente rimuove prima della cottura. Procedi eseguendo un'incisione di 2-3 cm nel punto in cui la testa si innesta sul corpo, afferra la testa e strappa la pelle verso la coda; al termine, risciacqua accuratamente le carni.[4]
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    Pratica un taglio poco profondo dall'apertura anale verso la testa. Il piccolo foro che puoi notare sulla parte posteriore dell'addome, vicino alla coda, è l'ano. Usa un coltello affilato e incidi la pancia da questa apertura verso la testa fermandoti a livello delle branchie.
    • Non far penetrare troppo la lama, altrimenti rischi di recidere gli intestini; devi limitarti ad aprire la parete addominale per estrarre le viscere intatte ed evitare fuoriuscite sgradevoli.[5]
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    Usa le dita o un cucchiaio per estrarre gli organi interni. Togli tutto quello che si trova nella cavità addominale; le viscere lunghe e gommose non dovrebbero opporre una grande resistenza. Assicurati di non dimenticare nulla dentro il corpo, come il grande rene nero vicino alla schiena o alcuni filamenti di intestino lungo le pareti addominali.[6]
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    Raschia via ogni membrana scura che trovi all'interno dell'animale. Non è presente in tutti i pesci, ma se la noti, devi estrarla; ha un sapore oleoso, molto intenso di pesce e sarebbe un peccato se rovinasse l'aroma del piatto.[7]
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    Taglia via la testa, se non la vuoi cucinare, recidendola appena dietro le branchie. Non si tratta di un passaggio obbligatorio, tutto dipende dalla tecnica di cottura che hai scelto, dato che questa parte conferisce sapore e intensità; in alcune culture, le guance del pesce sono inoltre considerate la parte più prelibata.
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    Rimuovi la pinna dorsale tirandola con decisione dalla coda verso la testa. Proprio come accade per la testa del pesce, puoi evitare di asportare questa porzione, ma si consiglia di farlo per sbarazzarsi di molte piccole lische; ti basta afferrarla vicino alla base e tirarla rapidamente nella direzione opposta, dovrebbe strapparsi in maniera netta dal corpo.[8]
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    Risciacqua il pesce sia dentro sia fuori usando acqua fredda. Non tralasciare la parte esterna e rimuovi le scaglie residue, lava la cavità addominale per pulirla dal sangue e dagli ultimi residui di viscere; ora il pesce è pronto per essere cotto![9]

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Sfilettare il Pesce (Preparazione Rapida)

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    Distendilo su un lato e pratica un taglio appena dietro la testa finché la lama non colpisce la spina dorsale. Non recidere quest'ultima, devi solamente arrivare a toccarla con il coltello.[10]
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    Fai un'incisione attorno alla testa con un taglio arcuato. Ricorda di non superare la profondità della colonna vertebrale; non devi decapitare il pesce, ma arrivare a metà del suo corpo.
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    Gira la lama ed esegui un taglio orizzontale dal capo verso la coda lungo la colonna vertebrale. In pratica, incidi il lato del pesce asportando tutto il fianco e la pelle; il coltello deve muoversi perpendicolarmente alla spina dorsale, che rappresenta una guida per ottenere un bel filetto.[11]
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    Gira il pesce e ripeti la procedura sull'altro lato. Esegui i medesimi movimenti rimuovendo l'altro filetto.
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    Solleva e rimuovi la carne dalla cassa toracica utilizzando un coltello più piccolo. La cassa toracica è composta da una serie di piccole lische traslucide posizionate nel terzo inferiore dell'animale; dovrebbero staccarsi in un blocco unico.[12]
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    Togli le scaglie o l'intera pelle. Se vuoi cucinare il filetto con la pelle, usa il bordo non affilato di un coltello per raschiare via le scaglie; esegui movimenti brevi, dalla coda verso la testa e dal basso verso l'alto, per staccare velocemente questi elementi. Se non vuoi tenere la pelle, fai semplicemente scorrere la lama sotto di essa e asportala.[13]
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    In alternativa, usa un coltello affilato per tagliare il pesce trasversalmente suddividendolo in tranci. Procedi facendo scorrere la lama perpendicolarmente alla colonna vertebrale, ottenendo delle fette spesse 2-3 cm. Questa preparazione viene in genere riservata ai pesci di grosse dimensioni, come il salmone o la trota, e permette di conservare un pezzo di spina vertebrale in ogni trancio.[14]

Consigli

  • Se non conosci il tipo di pesce, non mangiarlo; se decidi di consumarlo, rimuovi tutte le pinne perché alcune sono dotate di spine pericolose.
  • Pulisci ed eviscera il pesce solo se è più lungo di 7 cm.
  • Se peschi un salmerino di fontana, sappi che tutte le pinne sono commestibili; se le friggi con burro e farina, sanno di patatine chips.

Avvertenze

  • Alcune persone hanno accidentalmente mangiato il pesce tropicale sbagliato. La regola generale indica che si possono mangiare tutti i pesci di acque temperate, ma bisogna evitare quelli che vivono in zone tropicali. Non consumare i prodotti ittici di zone tropicali, a meno che tu non sia assolutamente certo che non siano velenosi.
  • Quando mangi un pesce, sappi che restano sempre delle lische, indipendentemente da quanto tu lo abbia pulito con cura. Le lische sono commestibili, ma fai attenzione che non si incastrino in gola.

Cose che ti Serviranno

  • Burro
  • Pepe
  • Farina
  • Coltello
  • Tegame per friggere
  • Olio

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Pesce & Frutti di Mare

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