Come Pulire un Tagliere da Cucina in Legno

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In questo Articolo:Tenere Pulito un Tagliere in LegnoDisinfettare il Tagliere

I taglieri da cucina in legno sono un accessorio incredibilmente utile e decorativo che un cuoco dovrebbe avere sempre a portata di mano. Oltre a essere belli da vedere sono custodi della nostra salute, dato che ospitano meno batteri rispetto ai loro corrispettivi in plastica.[1] Sebbene i taglieri in legno siano sorprendentemente resistenti ai germi, è sicuramente importante tenerli puliti e disinfettarli di quando in quando. Ecco come fare.

Parte 1
Tenere Pulito un Tagliere in Legno

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    Seleziona un tagliere costruito con un legno duro. Quelli prodotti con varietà di legno morbido si danneggiano più facilmente, dando modo ai batteri di proliferare all'interno delle scalfitture lasciate dal coltello. Scegliendo un tagliere realizzato con un legno più duro, per esempio di noce, acero o ciliegio, avrai la garanzia che resista più a lungo all'usura e che quindi si mantenga bello e integro per diverso tempo.[2]
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    Valuta di trattarlo con l'olio minerale prima di utilizzarlo. Il legno è un materiale naturale e come tale, quando perde umidità, può seccarsi e, nello scenario peggiore, spaccarsi! Puoi impermeabilizzare e sigillare il legno per mantenerlo idratato trattando la superficie del tagliere con l'olio minerale. Innanzitutto versatene una piccola quantità nell'incavo di una mano, quindi scaldalo frizionandolo tra i palmi. Applicalo su un lato del tagliere e lascialo agire per qualche minuto. Infine rimuovi quello in eccesso strofinando il legno con uno straccio pulito o la carta da cucina. Ora gira il tagliere e ripeti il trattamento sull'altro lato.
    • Dovresti trattare il legno con l'olio minerale più o meno una volta al mese e ogni volta che lo disinfetti.
    • Non usare un olio naturale per sigillare il legno del tagliere perché potrebbe andare a male. L'olio minerale è la scelta più indicata.
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    Garantisci l'igiene degli alimenti. Dato che i taglieri in legno non si possono lavare in lavastoviglie, molti esperti sconsigliano di usarli per affettare i cibi ad alto rischio di contaminazione. Indipendentemente dalle caratteristiche specifiche del tuo tagliere in legno e anche se alcune parti sono in plastica, è essenziale usare taglieri diversi per alimenti diversi.[3]
    • Per gli alimenti ad alto rischio di contaminazione dovresti usare un tagliere in plastica o uno in legno trattato con l'olio minerale (per sigillare il legno). Gli alimenti ad alto rischio includono la carne cruda, il pesce e il tofu.
    • Dovresti usare un tagliere separato per affettare il pane, le carni cotte, i formaggi, i prodotti a base di soia fermentata (come il tempeh) e la frutta e la verdura già lavate.
    • Entrambi i taglieri andranno lavati dopo l'uso ed è importante non scambiarli, altrimenti correrai il rischio di una contaminazione crociata.[4]
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    Pulisci il tagliere dopo ogni utilizzo. Ogni volta che lo usi, lavalo con acqua calda e sapone, dopodiché risciacqualo con cura. Una volta pulito, asciugalo con un canovaccio o la carta da cucina oppure lascialo asciugare all'aria posizionandolo su un fianco in modo che entrambi i lati siano esposti all'aria e che l'acqua possa defluire sul fondo dello scolapiatti anziché penetrare nel legno.[5]
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    Rimuovi gli odori e le macchie dal tagliere una volta alla settimana. Quando metti ordine in cucina, puoi dedicare qualche minuto a pulire il tagliere in modo più accurato, utilizzando degli ingredienti di uso comune. È un intervento particolarmente utile se ti sei accorto che il legno è macchiato o emana un odore sgradevole.
    • Se ti sembra che il legno abbia assorbito l'odore di quei cibi che hanno una fragranza intensa, l'aceto può essere di grande aiuto. Usalo per inumidire un foglio di carta da cucina, dopodiché strofinalo sulla superficie del tagliere. Agirà neutralizzando gli odori e anche la sua stessa fragranza svanirà in breve tempo.[6]
    • Un'altra soluzione molto rapida consiste nel cospargere il tagliere con il sale mentre è ancora umido. Il sale estrarrà naturalmente l'umidità intrappolata nelle fessure del legno insieme ai batteri che potrebbero averle utilizzate come rifugio.[7]
    • Puoi eliminare le macchie facilmente creando una reazione effervescente con due semplici ingredienti di uso comune: il bicarbonato e il succo di limone. Spargi il bicarbonato sulle aree macchiate, dopodiché strofinalo contro il legno usando la metà di un limone. Infine lava e asciuga il tagliere.[8]

Parte 2
Disinfettare il Tagliere

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    Disinfetta il tagliere da cucina in legno una volta al mese. Anche se hai la buona abitudine di pulirlo dopo ogni utilizzo, di tanto in tanto è importante eseguire un trattamento più intenso. Una soluzione che contenga candeggina è più efficace per uccidere i batteri annidati nel legno rispetto al semplice detersivo per i piatti. Questa pulizia approfondita è necessaria in special modo per il tagliere in legno che utilizzi per affettare la carne cruda e gli altri alimenti ad alto rischio di contaminazione.
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    Accertati che il tagliere sia pulito e asciutto. Se non lo è, strofinalo con l'acqua calda insaponata, dopodiché risciacqualo con l'aiuto di uno straccio pulito. Asciugalo tamponandolo con un canovaccio o la carta da cucina oppure mettilo su un fianco per lasciar fare il lavoro all'aria. È importante che non ci siano residui di cibo sul legno nel momento in cui lo tratterai con la candeggina per disinfettarlo.
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    Prepara la soluzione disinfettante. Miscela un cucchiaio di candeggina liquida con un litro d'acqua all'interno di una bottiglia spray. Accertati che il tappo erogatore sia fissato in modo saldo sul contenitore, quindi agitalo per amalgamare i due liquidi.[9]
    • Se in casa non hai la candeggina o se non ti piace l'idea di usarla per pulire una superficie che entrerà a contatto con il cibo, puoi utilizzare il perossido di idrogeno, ovvero l'acqua ossigenata. Un prodotto con una concentrazione al 3% ti garantirà una disinfezione efficace.[10]
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    Disinfetta il tagliere. Rivestilo con uno strato sottile di soluzione disinfettante. Spruzza il prodotto in modo uniforme sul legno, quindi lascia che agisca per una decina di minuti; dopodiché risciacqua accuratamente il tagliere sotto l'acqua corrente. Fai attenzione a non schizzare i vestiti o le superfici circostanti con la candeggina. Scuoti il tagliere per eliminare l'acqua in eccesso, poi ripeti le operazioni sull'altro lato.
    • Se stai usando l'acqua ossigenata invece della candeggina, versane una piccola dose su un foglio di carta da cucina e passalo con cura sul legno. Lascia che il prodotto agisca per alcuni minuti prima di risciacquare.[11]
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    Versa un po' d'aceto su un foglio di carta da cucina, quindi passalo sull'intera superficie del tagliere. Questo penultimo passaggio è opzionale, ma garantisce che il legno sia perfettamente pulito e profumato. Al termine, posiziona il tagliere su un fianco per farlo asciugare all'aria.[12]
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    Riapplica l'olio minerale. La candeggina tende a seccare i materiali naturali come il legno, ma puoi evitarlo applicando un nuovo strato di olio minerale. Strofina semplicemente una piccola dose di olio minerale sulla superficie del tagliere e poi lascia che il legno lo assorba per qualche minuto, dopodiché rimuovi la quantità in eccesso con uno straccio o la carta da cucina.

Consigli

  • Se il tagliere mantiene un odore sgradevole, ha delle spaccature profonde o è visibilmente ammuffito in alcune parti, è sicuramente giunta l'ora di sostituirlo.
  • Mantenere i coltelli correttamente affilati può prevenire che il legno ne venga danneggiato. Allo stesso modo un tagliere in buone condizioni proteggerà i tuoi coltelli dall'usura.

Avvertenze

  • Il bicarbonato può alterare il colore del legno.
  • Non immergere il tagliere nell'acqua e non metterlo in lavastoviglie, altrimenti il legno si impregnerà d'acqua e, asciugandosi, si spaccherà.

Cose che ti Serviranno

  • Due o più taglieri da cucina in legno
  • Bottiglia spray
  • Candeggina
  • Acqua
  • Detersivo per i piatti
  • Aceto bianco
  • Mezzo limone
  • Sale
  • Bicarbonato
  • Perossido di idrogeno (acqua ossigenata)
  • Olio minerale
  • Carta da cucina, canovacci o stracci puliti

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Cucina

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