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Andare a funghi non è una cosa per principianti. Molte specie, se ingerite, sono mortali, mentre altre causano danni permanenti agli organi. In natura esistono decine di migliaia di specie di funghi, molte delle quali non ancora studiate e catalogate.[1] Poiché lo studio dei funghi e la capacità di riconoscerli richiede anni di esperienza, questo articolo è indirizzato ai lettori interessati a raccogliere funghi per scopo didattico-scientifico, e non per il consumo.

Passaggi

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    Considera il quadro globale. Quando ti trovi di fronte a un fungo e vuoi identificarlo, inizia a considerare il luogo in cui è collocato. Prendi nota della località e sopra quale tipo di terreno, legno o muschio è cresciuto. Per determinare la posizione, puoi farti aiutare da un GPS.
    • Questo fungo cresce su un pezzo di legno morto, su un albero vivo, su terreno, muschio, o qualcos'altro? Considera che, a volte, i funghi sembrano crescere dal terreno, ma in realtà sotto la terra può celarsi un vecchio tronco!
    • Ci sono alberi nella zona? Se sì, di che tipo? I funghi sviluppano interazioni con alcune piante, ma, per identificarli, sono gli alberi a essere rilevanti. Se non sei in grado di riconoscere il tipo di albero con precisione, prendi nota almeno della famiglia di appartenenza: conifere, latifoglie, o entrambi.
    • Fai un appunto anche sul tipo di terreno: erba, sabbia, muschio, un altro fungo, o qualsiasi altro tipo di habitat. Prima di raccoglierlo, scatta alcune fotografie in modo da poter avere un profilo dettagliato! Il materiale fotografico aiuterà l'esperto a riconoscere la specie a cui appartiene il tuo fungo, grazie anche al contesto in cui lo hai trovato.
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    Osserva con attenzione ogni dettaglio.
    • Il colore: fai attenzione. Ricorda che i funghi possono variare la propria colorazione in seguito all'essiccazione o all'esposizione al sole. Se ti è possibile, cerca di annotare il colore prima e dopo l'essiccazione di tutte le sue parti, compreso il gambo, il cappello (al centro e lungo i bordi), le lamelle (che cambiano colore, per la maggior parte delle specie, in base al ciclo di vita), e il nucleo. Non fidarti del colore! Siccome può cambiare, per diversi fattori, non puoi usarlo come elemento di identificazione.
    • Caratteristiche in rilievo: ci sono tubercoli, squame, o pieghe sul cappello? Possono svanire col tempo, quindi, come il colore, non sono affidabili ai fini del riconoscimento, ma, se il fungo è giovane, possono aiutarti a identificarlo.
    • Le lamelle sono coperte da un velo sottile che, al tatto, ricorda il feltro? Oppure la superficie ricorda una sottile ragnatela? Questo strato superficiale potrebbe rompersi e andare a formare una sorta di anello intorno al gambo: questa è decisamente un'ottima caratteristica da ricercare, però, purtroppo, anche questa peculiarità può sparire col tempo. Un fungo vecchio, infatti, è molto difficile da identificare poiché perde molte delle proprie qualità.
    • Imenio (porzione fertile del corpo dei funghi) costituito dalle lamelle: il fungo che hai trovato presenta lamelle piatte, creste, una superficie spugnosa, altro? Il fungo ha il cappello oppure una specie di pallina bianca?
    • Se vedi le lamelle, taglia il fungo longitudinalmente (dall'alto in basso), e prova a vedere come si congiungono al gambo: ci sono diverse possibilità, tra cui, per esempio se le lamelle si uniscono al gambo e proseguono verso il basso, possono essere "decorrenti" o "sinuate", quando formano un angolo acuto con il gambo sono definite "annesse", quando non toccano per niente il gambo sono dette "libere". Anche questa caratteristica, purtroppo, è incline a mutare col passare del tempo e l'invecchiamento del fungo! Mentre studi le lamelle, guarda anche il gambo. È cavo? Pieno? Contiene una parte fibrosa?
    • Controlla se il fungo presenta il gambo oppure no. I funghi che crescono sul legno, di solito, non ce l'hanno, oppure ne hanno uno laterale invece che centrale.
    • Quando lo estrai dal terreno, cerca di mantenere il gambo intero, compresa la base! Non tirare, scava un pochino attorno al fungo, e, una volta estratto, rimetti a posto il terreno. Presta molta attenzione, alcuni funghi hanno una caratteristica particolare, cioè presentano una sacca, facilmente distruttibile, alla base del gambo.
    • Quando lo tagli o lo schiacci, il fungo diventa più scuro? Se sì, di che colore? Rilascia acqua quando viene tagliato?
    • Che odore ha? Un indefinito odore di fungo o qualcosa di specifico come odore di mandorle amare? Di aglio? O di farina?
    • Prendi l'impronta sporale. Taglia il cappello e appoggia la parte delle lamelle su un foglio di carta. Ci vorranno diverse ore, meglio ancora tutta la notte. Se cadono le spore vedrai un'impronta di polvere sul foglio, e potrai determinarne il colore. I colori delle spore sono ben classificati: cioccolato, tabacco e ruggine; sono tutti marroni, ma colori totalmente diversi!
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    Cerca di trovare le somiglianze con altri funghi. Visto che non devi mangiarli, non c'è da preoccuparsi; tuttavia, se ti venisse voglia di fare un assaggio, ricorda che alcune specie sono molto simili tra loro, ciò che è commestibile in una certa località potrebbe avere un "gemello" pericoloso in un'altra! Prendi l'esempio della Volvariella speciosa, una specie molto nota e commestibile in Asia, che può essere facilmente scambiata con la Amanita phalloides, che si trova in Europa e Nord America, e risulta mortale.[2]
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    I funghi dovrebbero essere trasportati in buste di carta o carta cerata, in un contenitore rigido. I sacchetti di plastica li riducono in poltiglia. I funghi più piccoli restano intatti se messi in un piccolo contenitore rigido; i cestini da pesca usati per le esche sono perfetti!
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    Abbi cura di trasportare i funghi in modo adeguato. Inoltre, fai attenzione a bambini e animali in zona: evita accuratamente che entrino in contatto fra loro.
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Consigli

  • Per raccogliere i funghi usa un cestino di vimini (o similare), che abbia le trame abbastanza aperte per permettere alle spore di ricadere sul terreno.
  • Fatti consigliare da un esperto in materia, e non esitare a usare le foto per riconoscere i funghi: molte persone si sono intossicate, per cui non si scherza sull'argomento!
  • Rivolgiti al centro micologico della tua zona per avere un parere esperto, ma ricordati di fare più foto: un solo scatto potrebbe non essere sufficiente per permettere l'identificazione del fungo. Cerca di immortalare le lamelle, il cappello e la base annotando le caratteristiche menzionate in precedenza, e prendi un'impronta sporale.
  • La maggior parte dei funghi cresce nel periodo autunnale.
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Avvertenze

  • Prima di metterti a caccia di funghi, verifica le disposizioni regionali in materia. In alcune zone è richiesta una licenza, e non si deve superare una certa quantità di raccolto! Inoltre esistono specie di funghi allucinogeni, dichiarati illegali (contenenti la psilocibina) in molti Paesi, tra i quali l'Italia, per cui è assolutamente vietato raccoglierli.
  • Diversi funghi mortali o molto velenosi assomigliano a specie commestibili. Evita il consumo di funghi selvatici senza aver consultato un esperto; i rischi legati all'ingestione di questi funghi sono notevoli:

    • Vomito e diarrea persistenti.
    • Calo della pressione arteriosa.
    • Difficoltà respiratorie che possono condurre alla morte quando l'insufficienza è particolarmente grave.
    • Sonnolenza (ci si addormenta senza riuscire a risvegliarsi), a volte scambiata per stato comatoso.
    • Insufficienza renale ed epatica.
    • Cancro (la gyromitrina è un potente veleno per il fegato e una molecola cancerogena).
    • Anemia emolitica.
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Categorie: Frutta & Verdura
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