Come Reagire all'Ictus

Scritto in collaborazione con: Jonas DeMuro, MD

In questo Articolo:Riconoscere i Sintomi di IctusChiamare i Servizi di Emergenza

Reagire prontamente a un ictus è il modo migliore per ridurre i danni che questo evento causa alla vittima. Dato che durante un ictus si interrompe l'apporto di sangue e ossigeno al cervello, è imperativo ripristinare velocemente il flusso ematico a questo organo, perché gli esiti potrebbero essere fatali. Cerca dei segnali di avvertimento e prendi delle misure da mettere a disposizione del personale medico non appena interviene, in modo da poter salvare la vita della persona.

Parte 1
Riconoscere i Sintomi di Ictus

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    Documentati in merito ai due tipi di ictus. Il più comune, che rappresenta più del 90% dei casi, è l'ictus ischemico. È causato da una mancanza di flusso di sangue al cervello che si manifesta in genere quando le placche presenti nelle arterie carotidi si staccano e viaggiano nel sistema sanguigno. Si muovono lungo i vasi sanguigni fino a ostruirne uno e impedire l'apporto di sangue in una parte del cervello. In base alla funzione a cui è deputata la zona cerebrale colpita (ad esempio il linguaggio, la deambulazione o il movimento di metà del corpo), la vittima di ictus manifesta un'ampia varietà di sintomi.
    • L'altro tipo, meno comune, è causato da un sanguinamento nel cervello ed è chiamato ictus emorragico. È il risultato di un aneurisma, quando uno o più vasi sanguigni si dilatano fino a scoppiare. Questo tipo di ictus, sebbene raro, causa la peggiore cefalea mai provata.
    • È importante distinguere le due tipologie, perché la maggioranza delle vittime potrebbe non manifestare alcun dolore. Proprio questa assenza del dolore può far ritardare la diagnosi e il trattamento, portando di conseguenza a danni neurologici devastanti e duraturi o persino alla morte.[1]
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    Osserva le alterazioni facciali. È importante riconoscere precocemente i sintomi di ictus per garantire una prognosi favorevole. I medici usano l'acronimo inglese FAST per ricordare cosa cercare nei sospetti casi di ictus e come reagire prontamente. F sta per "face" (viso), il che significa che devi osservare se parte della faccia è cadente. Osserva la vittima per capire se un lato del volto penzola o ricade verso il basso; chiedile di sorridere, il lato interessato dal danno neurologico non dovrebbe muoversi verso l'alto quanto il lato sano.
    • Puoi anche chiedere alla persona di sollevare le sopracciglia, noterai che il lato leso non risponde al comando.[2]
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    Verifica la debolezza del braccio. La lettera A di FAST indica "arm" (braccio), devi quindi osservare l'assenza di forza muscolare nell'arto. Chiedi alla vittima di sollevare entrambe le braccia davanti a sé portandole all'altezza delle spalle. Spingile delicatamente verso il basso e chiedi alla persona di opporre resistenza. Dovrebbe riuscire a muovere le braccia anche se sta avendo un ictus, ma il braccio interessato dovrebbe ricadere verso il basso alla tua pressione, perché è troppo debole.
    • Se l'individuo non riesce ad alzare un braccio o se questo penzola a un'altezza inferiore rispetto a quello sano, significa che c'è debolezza dell'arto.[3][4]
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    Presta attenzione a come parla. La lettera S ti ricorda di monitorare lo "speech", cioè la capacità di linguaggio, alla ricerca di difficoltà o alterazioni. Osserva se la vittima ha problemi ad articolare le parole, se biascica o non riesce a emettere suoni sensati. Chiedile di ripetere una parola o di pronunciare il suo nome. L'insieme di queste problematiche indica disartria e significa che si sta verificando un ictus.[5]
    • Se è in grado di pronunciare il suo nome, ma sei ancora preoccupato, chiedile di ripetere una frase semplice come "Le rose sono rosse"; valuta se è in grado di farlo e presta attenzione a ogni termine biascicato.[6]
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    Reagisci in tempo. La lettera T sta per "time" (tempo) e ti ricorda che devi intervenire prontamente quando si mostrano i sintomi. Il fattore tempo è il più importante quando si tratta di ictus, perché più a lungo si aspetta e maggiore è il danno agli organi vitali. Agisci il più rapidamente possibile, per essere certo che la vittima venga curata abbastanza in fretta da ridurre il rischio di gravi conseguenze.[7][8]
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    Cerca altri segnali. Sebbene l'acronimo FAST sia perfetto per aiutarti a monitorare l'ictus, ci sono altri segni che devi osservare per valutare la situazione. La vittima potrebbe essere confusa o avere difficoltà a comprendere le tue indicazioni. Inoltre, potrebbe non vedere bene da uno o entrambi gli occhi, non riuscire a camminare, sentirsi stordita, instabile e senza coordinazione.[9]
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    Riconosci l'attacco ischemico transitorio (TIA). Questo disturbo, chiamato anche "mini-ictus", differisce dall'ictus vero e proprio solo per il fatto di essere "transitorio" – l'ostruzione del vaso sanguigno è momentanea e non causa danni permanenti.[10] I sintomi di TIA si manifestano in fretta e durano circa un minuto. Se ne soffri, dovresti considerarli come un grave segnale di avvertimento per un possibile ictus nel futuro. Circa un terzo della popolazione che ha sofferto di TIA, avrà un ictus entro un anno.[11]
    • I segnali dell'attacco ischemico transitorio sono gli stessi di un ictus, ma si risolvono in meno di cinque minuti.[12]
    • Non aspettare di capire se i segnali di ictus regrediscono. Dovresti chiamare il 118 immediatamente, non appena noti i sintomi, anche nel caso si rivelassero causati da un TIA.[13]
    • Se manifesti un quadro sintomatico compatibile con un attacco ischemico transitorio, parla con il medico per capire quali cambiamenti apportare al tuo stile di vita e assicurarti di non soffrire di ictus.

Parte 2
Chiamare i Servizi di Emergenza

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    Chiama immediatamente il 118. Non appena ti rendi conto che una persona sta avendo un ictus (o anche solo pensi che lo stia avendo), devi chiamare subito l'ambulanza (118). Comunica all'operatore che c'è una vittima di ictus, in questo modo permetti al personale sanitario di preparare tutta la strumentazione necessaria e di sapere cosa aspettarsi sul luogo dell'incidente. Non esitare per timore di apparire troppo ansioso o di sbagliare. Per ogni minuto che il cervello trascorre senza ossigeno, aumentano le probabilità che il deficit neurologico diventi permanente.
    • Se l'area del cervello interessata dall'ictus si espande e vengono colpite le zone deputate alla respirazione, l'attesa avrà esiti fatali.
    • L'obiettivo è quello di somministrare l'attivatore tessutale del plasminogeno - o t-PA, un farmaco trombolitico "salva vita" - entro 60 minuti o anche meno da quando il paziente viene preso in cura dagli operatori sanitari. Questo significa che non c'è tempo per esitare; fra le vittime che sono state trattate con il t-PA entro un'ora o meno dall'insorgenza dei sintomi, si è riscontrato il più alto tasso di dimissioni ospedaliere rapide in rapporto alle degenze a lungo termine in una struttura per la riabilitazione (a causa dei gravi danni neurologici) o ai decessi.[14]
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    Chiedi al paziente quando sono iniziati i sintomi. Mentre sei al telefono con l'operatore sanitario, devi chiedere alla vittima quando ha notato le prime avvisaglie di ictus. Devi raccogliere le informazioni in merito all'inizio del disturbo per riferirle al personale medico. L'operatore resterà in linea mentre cerchi di conoscere i sintomi e le tempistiche.
    • Chiedi inoltre se la persona soffre di un'intensa cefalea e riferiscilo all'operatore. Si tratta del sintomo che permette di distinguere i due tipi di ictus.
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    Raccogli la storia clinica. Devi porre al paziente una serie di domande in merito al suo stato di salute. Chiedigli se ha già avuto un ictus in passato, se ha sofferto di problemi di cuore, come infarto, ipertensione o malattie arteriose. Cerca di capire se ha il diabete, disturbi ematici, se ha subito recenti operazioni chirurgiche o se ha malattie epatiche.
    • Cerca di ottenere le informazioni come meglio puoi, se il paziente soffre di disartria. Hai bisogno di tutte le informazioni che riesci a raccogliere.[15]
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    Poni delle domande in merito ai farmaci. Mentre aspetti l'arrivo dell'ambulanza, devi capire quali terapie farmacologiche la vittima sta seguendo. Chiedile se prende l'aspirina, gli anticoagulanti e degli agenti antipiastrinici. Accertati se assume l'insulina, gli antipertensivi o altre medicine su prescrizione per patologie croniche.
    • Dovresti anche cercare di capire se prende delle droghe illegali e quanto alcool consuma.
    • Se puoi, cerca di prendere il suo flacone di medicine. In questo modo, puoi dare ai medici e ai soccorritori delle informazioni importanti in merito a possibili controindicazioni alla somministrazione di farmaci trombolitici.
    • Continua a farla parlare e mantienila vigile fino all'arrivo dei soccorsi.[16]

Consigli

  • Se la vittima perde conoscenza, inizia immediatamente la rianimazione cardiopolmonare.

Riferimenti

  1. http://www.strokeassociation.org/STROKEORG/AboutStroke/TypesofStroke/Types-of-Stroke_UCM_308531_SubHomePage.jsp
  2. Flynn, Darren, Gary Ford, Helen Rodgers, A Time Series evaluation of the FAST Stroke Awareness Campaign in England, PLoS One. 2014; 9(8): e104289., Aug, 13 doi 10.1371/journal.pone.0104289
  3. http://www.strokeassociation.org/STROKEORG/WarningSigns/Stroke-Warning-Signs-and-Symptoms_UCM_308528_SubHomePage.jsp
  4. Flynn, Darren, Gary Ford, Helen Rodgers, A Time Series evaluation of the FAST Stroke Awareness Campaign in England, PLoS One. 2014; 9(8): e104289., Aug, 13 doi 10.1371/journal.pone.0104289
  5. Flynn, Darren, Gary Ford, Helen Rodgers, A Time Series evaluation of the FAST Stroke Awareness Campaign in England, PLoS One. 2014; 9(8): e104289., Aug, 13 doi 10.1371/journal.pone.0104289
  6. http://www.strokeassociation.org/STROKEORG/WarningSigns/Stroke-Warning-Signs-and-Symptoms_UCM_308528_SubHomePage.jsp
  7. http://www.strokeassociation.org/STROKEORG/WarningSigns/Stroke-Warning-Signs-and-Symptoms_UCM_308528_SubHomePage.jsp
  8. Flynn, Darren, Gary Ford, Helen Rodgers, A Time Series evaluation of the FAST Stroke Awareness Campaign in England, PLoS One. 2014; 9(8): e104289., Aug, 13 doi 10.1371/journal.pone.0104289
  9. http://www.strokeassociation.org/STROKEORG/WarningSigns/Learn-More-Stroke-Warning-Signs-and-Symptoms_UCM_451207_Article.jsp
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Categorie: Salute

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