Il trailer di un film è un'opera d'arte a sé stante, distinta dal film che deve pubblicizzare. I migliori trailer invogliano alla visione dell'intero film senza rivelarne troppo, creando una sorta di eccitazione nei confronti della pellicola e dando al pubblico un assaggio allettante del prodotto finale che lascia il desiderio di volerne di più. Realizzare il trailer cinematografico perfetto non è impresa da poco: eseguire con successo questo lavoro richiede pianificazione, perseveranza e una serie di capacità lievemente differenti da quelle richieste per la realizzazione di un lungometraggio.

Parte 1 di 3:
Organizzare un Trailer di Base

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    Inizia con brevi inquadrature che mostrino le informazioni riguardanti la compagnia di produzione. Ripensa all'ultimo trailer cinematografico che hai visto: a meno che non sia stato realizzato per un film indipendente, con un budget estremamente ridotto, è molto probabile che la prima cosa che hai visto apparire nel trailer non sia un estratto del film stesso ma, al contrario, poche brevi inquadrature che mostrano i loghi dello studio che ha prodotto il film, della compagnia di produzione e del distributore, eccetera. Per quanto brevi, queste immagini sono importanti: le persone coinvolte nella realizzazione del film vogliono ricevere il dovuto merito per il tempo e il denaro che hanno investito – quindi non dimenticarli.
    • Nota, comunque, che non devi necessariamente aspettare che queste immagini abbiano finito di passare sullo schermo prima di iniziare a presentare il film al tuo pubblico. Infatti, la maggior parte dei trailer usa i preziosi secondi impiegati a mostrare questi loghi per far partire la musica che determina l'atmosfera del film (in basso trovi maggiori informazioni al riguardo) e/o dei dialoghi tratti dal film stesso.
    • Nota inoltre che, in rari casi, i loghi standard dello studio e/o della compagnia di produzione vengono modificati in maniera creativa per adattarsi all'atmosfera del trailer. Ad esempio, il trailer originale di Impiegati... male! (1999) mostra l'emblematico logo della 20th Century Fox "con testi e riflettori d'oro" stampato con una fotocopiatrice.[1]
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    Stabilisci quali sono l'atmosfera, il genere e il protagonista. Non sprecare tempo a presentare al pubblico i fatti basilari del film. Entro i primi dieci o trenta secondi del trailer il pubblico dovrebbe farsi un'idea approssimativa del tipo di film presentato, di chi è il protagonista e del genere di atmosfera del film (per esempio, lugubre, spensierata, ironica, eccetera). Non esiste una sola maniera "giusta" di farlo, ma spesso i trailer raggiungono questo scopo mostrando un veloce spezzone del protagonista che dice o fa qualcosa che stabilisce chiaramente l'atmosfera generale e il contenuto del film.
    • Per esempio, guardiamo i primi venti secondi, all'incirca, del trailer del film Whiplash del 2014, con J. K. Simmons e Miles Terrer.

      Inizia con un'inquadratura notturna di una strada di New York. Vediamo Andrew Neyman (Miles Terrer), un giovane sui vent'anni, che sta parlando con Nicole (Melissa Benoist), una donna più o meno della stessa età, in un negozio di gastronomia.
      NICOLE
      È molto carino, qui.
      ANDREW
      Mi piace molto la musica che mettono – Bob Ellis alla batteria.
      Nicole ride; vediamo i piedi della coppia che si toccano sotto il tavolo.
      ANDREW (Voce fuori campo)
      Faccio parte dell'orchestra dello Shaffer – si tratta della miglior orchestra del paese.
      Mentre Andrew parla, vediamo brevi spezzoni di lui che sta in piedi fuori della scuola e poi mentre si esercita con la batteria. Mentre continua a parlare, vediamo una clip di Terence Fletcher (J. K. Simmons), un uomo più anziano, che entra in una stanza e appende il soprabito e il cappello. Stacco su Fletcher che parla con Andrew, appoggiato contro un muro.
      FLETCHER
      Il segreto è rilassarsi. Non preoccuparti dei numeri; non pensare all'opinione degli altri. Sei qui per una ragione. Divertiti.
      Stacco su Fletcher che dà alla sua band il segnale per attaccare a suonare.
      FLETCHER
      Cinque, sei, e...

      In soli venti secondi, il trailer di Whiplash ci dà una grande quantità di informazioni sul film: comunica che Andrew è il fulcro del film, che Andrew è un giovane prodigio musicale, che il film ha una componente romantica e che Fletcher ha un rapporto da insegnante/mentore con Andrew.
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    Presenta il conflitto centrale del film. Dopo aver stabilito lo "status quo" della pellicola, presenta il suo conflitto principale: le persone, le cose, i sentimenti e gli eventi che formeranno la base della storia. In altre parole, fai vedere al pubblico perché dovrebbe interessarsi ai personaggi e ai temi a cui l'hai appena introdotto. Cerca di rispondere a domande come "Quali sono gli avvenimenti drammatici che mettono in moto la trama?", "Che sentimento produce nel personaggio?" e "Come farà il protagonista a cercare di risolvere il conflitto?". Come dice Jerry Flattum di Scriptmag.com, "La narrazione di storie si basa sul conflitto. Senza conflitto non c'è alcun dramma. Il dramma è conflitto".[2]
    • Per proseguire nel nostro esempio, torniamo al trailer di Whiplash. Dopo che il trailer ha stabilito le fondamenta del film, ne rivela rapidamente il conflitto centrale.

      Vediamo Andrew che suona la batteria con sicurezza in un gruppo jazz, mentre Fletcher conduce. Sentiamo una vivace musica jazz.
      FLETCHER
      (Elogiando Andrew) Abbiamo Buddy Rich, qui!
      Il gruppo riprende a suonare. Improvvisamente, Fletcher segnala alla band di fermarsi.
      FLETCHER
      (A Andrew) Ora hai sbagliato. Rallenta. Di nuovo! – Fletcher segnala al gruppo di riprendere a suonare – Cinque, sei e...
      Andrew e il resto della band ricominciano a suonare. Senza alcun preavviso, Fletcher lancia una sedia contro Andrew, che si abbassa fuori tiro all'ultimo secondo.
      FLETCHER
      (Con rabbia) Eri veloce o eri lento?
      ANDREW
      (Umilmente) Io... io non lo so.
      Stacco su un primo piano di Fletcher, rivolto verso Andrew. Fletcher schiaffeggia violentemente Andrew in faccia.
      FLETCHER
      (Furiosamente) Se ti permetti di sabotare il mio lavoro, io ti sgozzo come un maiale!
      Andrew si mette a piangere.
      FLETCHER
      Dio del cielo. Ora ti metti a frignare come un poppante? Sei un inutile frocetto che ora si è messo a piangere sulla mia batteria come una fottuta bambina di nove anni!


      Il trailer di Whiplash stabilisce il conflitto centrale del film con un effetto scioccante. Fletcher, che all'inizio sembra un normale insegnante, si rivela un aguzzino crudele, spietato e violento. Il conflitto è chiaro, senza che il film lo debba dichiarare esplicitamente: riuscirà Andrew, che vuole diventare un grande musicista, a sopravvivere allo stress eccezionale provocato dall'insegnamento di Fletcher?
  4. 4
    Stuzzica l'interesse nel crescendo del film (senza rivelare dettagli della trama). Dopo aver stabilito quali sono i personaggi e il conflitto centrale del film, hai a disposizione un po' più di libertà su come proseguire il trailer. Molti trailer moderni scelgono di accennare alla progressione della trama mostrando spezzoni veloci e concisi dei momenti chiave o degli eventi del film seguendo un ordine approssimativo (ma, di solito, non esatto) in cui appaiono. Nota, comunque, che gli spettatori potrebbero essere infastiditi da trailer che rivelano troppo della trama del film, soprattutto se viene svelato qualunque colpo di scena sorprendente, quindi sii discreto: non regalare troppe sorprese del film![3]
    • Il trailer di Whiplash esplora le svolte principali della trama del film, rivelandone in modo specifico un numero sorprendentemente basso. I brevi frammenti che seguono sono tratti dal trailer; per mantenere questo articolo entro limiti di spazio ragionevoli, alcuni frammenti sono stati omessi:

      Andrew e suo padre Jim (Paul Reiser) vengono mostrati mentre parlano in una cucina poco illuminata.
      JIM
      Allora, come va con l'orchestra?
      ANDREW
      (lievemente a disagio) Bene! Credo di andargli un po' più a genio.
      Stacco su Fletcher che urla rivolto a Andrew, che sta suonando la batteria. Non si sente alcun dialogo; solo una musica lugubre e trainante.


      Vengono mostrati diversi stacchi brevi, mentre sentiamo la voce fuori campo di Fletcher: Andrew percorre un buio corridoio in cemento; sul palco, Andrew picchia furiosamente sulla batteria, grondando sudore; Andrew corre attraverso un parcheggio con la custodia dei suoi strumenti; in un moto di rabbia durante le prove, Andrew sfonda a pugni un rullante.
      FLETCHER (Fuori campo)
      Ero lì per spingere le persone oltre le loro aspettative. Era quella la mia assoluta... necessità.


      Andrew e Nicole sono seduti in un ristorante.
      ANDREW
      Voglio essere uno dei grandi. E, per riuscirci, avrò bisogno di molto tempo... Ecco perché non possiamo stare insieme.
      Nicole solleva lo sguardo, scioccata.

      Questi brevi spezzoni ci forniscono un'idea adeguata del progredire della trama di Whiplash, senza anticipare alcuna notevole rivelazione. Ora sappiamo che lo stress provocato dal suonare la batteria sotto la direzione di Fletcher si sta insinuando gradualmente nella vita privata di Andrew, che Fletcher considera la sua dura filosofia di insegnamento un modo per spingere i giovani musicisti di talento verso l'eccellenza e che Andrew e Nicole inizieranno a subire delle tensioni nel loro rapporto sentimentale, mentre la batteria invade sempre più il tempo di Andrew. Non sappiamo, però, la misura esatta nella quale le relazioni di Andrew con Nicole e i suoi familiari verranno colpite alla lunga. Ancora più importante, non sappiamo ancora se, entro la fine del film, Andrew diventerà davvero "grande".
  5. 5
    Esprimi esattamente il messaggio centrale del film. Mentre il trailer si avvicina alla fine, lascia nel pubblico un'impressione forte e duratura, comunicando il tema principale della pellicola in maniera eccitante e coinvolgente. Secondo il libro A Handbook to Literature di William Flint Thrall, il tema è "l'idea centrale o dominante di un'opera letteraria".[4] In altre parole, dovrai cercare di far capire al pubblico di cosa parla il film, non nei termini della trama, ma del suo sottotesto. Qual è la singola domanda o idea che la pellicola cerca di raccontare? Come puoi ridurre il conflitto principale del film a una sola immagine o battuta di dialogo?
    • Il momento "centrale" del trailer di Whiplash arriva verso la fine:

      Mentre Fletcher parla lentamente fuori campo, vengono mostrati diversi spezzoni: Andrew è seduto da solo in un lungo corridoio; Andrew con lo sguardo fisso e un'espressione preoccupata in una grigia sala prove. Alla fine troviamo Fletcher e Andrew in una stanza buia: sentiamo Fletcher pronunciare direttamente le sue battute finali, mentre la musica cresce.
      FLETCHER (Parzialmente fuori campo)
      Non esistono, in qualsiasi lingua del mondo, due parole più pericolose di "bel lavoro".

      A questo punto, il trailer suggerisce la domanda che sta al cuore di Whiplash: i metodi crudeli di Fletcher sono giustificati, se quest'ultimo è in grado di formare musicisti davvero grandi? Se il nostro giovane e promettente musicista non dovesse attraversare questo inferno metaforico, sarebbe in qualche modo meno probabile che riuscisse a raggiungere quell'eccellenza a cui tanto aspira? Saggiamente, il trailer sceglie di non non dare una risposta a queste domande: per scoprirla, dovremo vedere il film!
  6. 6
    Concludi il trailer con una battuta o un'immagine particolarmente memorabile. Gli ultimi secondi rappresentano la tua ultima possibilità di dare al pubblico una "stoccata finale" o di agganciarlo in maniera seducente per dare l'idea che la visione del film sia ancora più irresistibile. Qui non devi necessariamente essere altrettanto profondo come quando, in precedenza, hai svelato il tema centrale del film: a questo punto, spesso è più efficace concludere con una battuta ad effetto, un'immagine provocatoria o alcune brevi e veloci inquadrature, emozionanti se viste in sequenza ma che non svelano troppo della trama del film.
    • In questo caso, Whiplash adotta un approccio piuttosto insolito: invece di terminare con un unico spezzone, il trailer si conclude con un turbinio di stacchi veloci che montano in un crescendo di tensione e velocità. Non si sente alcun dialogo: solo il battito lento e continuo di un rullante che, gradualmente, accelera sempre più, mentre il montaggio si fa sempre più serrato. Le percussioni raggiungono un culmine forte e potente, per poi interrompersi improvvisamente; veniamo lasciati con un primo piano di Andrew alla sua batteria, sudato e con un'espressione implacabile sul volto, mentre risuona una singola nota di pianoforte. Questo crescendo di azione ci lascia tesi, entusiasti e con il desiderio di volerne di più, anche se non svela alcun dettaglio della trama.
  7. 7
    Alla fine, aggiungi i titoli di coda e le informazioni di carattere legale. Quasi tutti i trailer cinematografici terminano con una veloce inquadratura delle informazioni che riguardano il film. Di solito, queste si limitano agli studi e alle compagnie di produzione che hanno realizzato la pellicola e alle persone principalmente coinvolte, come il regista, il produttore esecutivo, gli attori protagonisti, ecc. Di solito i ruoli di minor rilievo, come quelli dei tecnici, non vengono inseriti.
    • Negli Stati Uniti, La Writers Guild of America (o WGA, il sindacato americano degli sceneggiatori) dispone di un sistema completo di regole per l'assegnazione dei credits dei film che ricadono sotto la sua sfera di competenza.[5] Altri sindacati e corporazioni correlati al mondo del cinema, come per esempio la Screen Actors Guild (o SAG, il sindacato degli attori), adottano le proprie regole. I maggiori film devono seguire queste regole: non basta mostrare le informazioni che l'autore del trailer reputa sufficienti. Negli Stati Uniti, i film e i trailer che infrangono queste regole potrebbero andare incontro a difficoltà distributive, a causa del mancato sostegno da parte di queste organizzazioni.
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Parte 2 di 3:
Rendere più Efficace il proprio Trailer

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    Impiega la migliore attrezzatura possibile. I trailer girati con cineprese e microfoni dalla chiarezza cristallina e di alta qualità, montati con software di livello professionale, godranno molto più facilmente di un'immagine e un suono meraviglioso, rispetto a quelli realizzati con un budget ristrettissimo e un'attrezzatura di basso livello. Anche se, naturalmente, è comunque possibile creare trailer belli ed efficaci lavorando nei limiti di queste restrizioni di budget e attrezzatura, sono però necessari un lavoro e una pianificazione extra.
    • Di solito (ma non sempre) i trailer vengono assemblati con materiale tratto dal film: non sono realizzati con riprese effettuate a questo scopo. Per essere chiari, di solito è meglio girare il film stesso con questa attrezzatura di lusso, piuttosto che riservarla per il solo trailer.
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    Realizza uno storyboard. Nella realizzazione di un trailer appassionante, la pianificazione è assolutamente fondamentale. Anche se lo crei interamente a partire da materiale preesistente che hai girato per il film, è comunque un'idea molto saggia disporre di un piano inquadratura per inquadratura, prima di entrare nella metaforica sala di montaggio. Se non ce l'hai, potresti scoprire di aver solo perso del tempo: con la quantità di girato di un intero lungometraggio con cui lavorare e senza alcun piano d'azione da seguire, anche iniziare può risultare estremamente difficile.
    • Detto questo, è importante non dedicarsi eccessivamente allo storyboard. Nel mondo del cinema, i programmi, a volte, sono fatti per essere corretti in corso d'opera. Per esempio, potresti scoprire che determinati spezzoni, che pensavi si sarebbero adattati perfettamente, in realtà non "funzionano" nel contesto più grande costituito dal resto del trailer: in questo caso, preparati ad adattare la tua idea per correggere tali errori e rendere il trailer il migliore possibile.
    • Non hai mai realizzato uno storyboard, prima d'ora? Per iniziare, leggi questo articolo su come crearne uno.
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    Rendi vivace il montaggio (oppure trova qualcuno che possa farlo per te). I buoni trailer dispongono di un "ritmo" naturale che è quasi impossibile descrivere adeguatamente. Le immagini e i suoni sembrano "scorrere" gli uni negli altri in maniera logica e, allo stesso tempo, disinvolta. Ogni spezzone deve avere la durata perfetta: non così breve da rendere arduo capire cosa sta accadendo, ma nemmeno così lungo da risultare noioso o far perdere la concentrazione. Per ottenere questo risultato, sono necessari un montaggio preciso e un buon "senso" del linguaggio visivo del film; di conseguenza, se non sei un montatore esperto, collabora con qualcuno che lo sia, per mettere assieme il girato per il trailer.
    • A causa del tempo e dell'energia necessari per montare con cura un trailer cinematografico, oggi molti studios assumono compagnie esterne per portare a termine il lavoro, in parte o completamente. Se disponi di abbastanza denaro, prendi in considerazione l'idea di contattare una di queste aziende (oppure un libero professionista esperto) per aiutarti nella realizzazione del trailer. Potresti scoprire che, alla lunga, finiresti col risparmiare denaro, riducendo il tempo di sviluppo del trailer.[6]
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    Scegli musica ed effetti sonori che si adattino all'atmosfera del trailer. Il suono (e soprattutto la musica) può giocare un ruolo molto importante nell'efficacia di un trailer. Quelli migliori impiegano questi strumenti per enfatizzare l'impatto dell'azione sullo schermo e stabilire l'atmosfera del trailer (suggerendo così il clima del film stesso). D'altra parte, i cattivi trailer usano il suono e la musica in maniera che non si accompagnino all'azione, oppure facendo in modo che sia la musica, e non l'azione, a essere il centro di attenzione del trailer, evitando di far concentrare lo spettatore sul messaggio che si vuole comunicare.
    • L'esempio di un ottimo uso del suono e della musica in un trailer cinematografico è rappresentato dal terzo trailer ufficiale del thriller Solo Dio perdona (2013) di Nicolas Winding Refn. Anche se il film è generalmente stato accolto con critiche non sempre lusinghiere, il trailer risulta decisamente notevole.[7] Inizia con uno scambio di battute tra alcuni criminali, che sottintende una violenza implicita. Queste inquadrature sono accompagnate da una musica realizzata col sintetizzatore, in stile anni ottanta, trainante e arpeggiata, che si adatta perfettamente all'estetica retrò e immersa nella luce al neon delle immagini, mentre, allo stesso tempo, trasmette un inquietante senso di terrore. In seguito la musica si interrompe, durante una sequenza al rallentatore di una sparatoria tra bande, fatta eccezione per la melodia brillante e quasi infantile di una tastiera: una canzone del gruppo indie tailandese P.R.O.U.D. che raggiunge un effetto davvero agghiacciante.
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    Valuta la possibilità di aggiungere una voce fuori campo o delle didascalie. Per comunicare gli elementi basilari di trama, ambientazione e personaggi, non tutti i trailer si affidano esclusivamente al girato tratto dal film: alcuni scelgono un approccio più diretto, inserendo una narrazione fuori campo o delle didascalie per contribuire alla creazione di un contesto alle immagini mostrate. Ad ogni modo, questa possibilità andrebbe considerata con molta attenzione: qualora se ne abusasse, questi espedienti potrebbero distrarre l'attenzione dalle immagini stesse e conferire al trailer un'aria banale o a buon mercato. Quando ti trovi nel dubbio, segui la regola generale secondo la quale, nell'arte, di solito bisogna mostrare, non dire.
    • Un trailer che impiega in maniera misurata la voce fuori campo, in modo da accompagnare adeguatamente lo stesso trailer, è quello di Vizio di forma, l'adattamento dell'omonimo romanzo di Thomas Pynchon, realizzato nel 2014 da Paul Thomas Anderson. Nel trailer, una civettuola voce femminile comunica l'essenza della trama del film in una maniera deliberatamente divertente e sopra le righe che si adatta all'ambientazione della California dei primi anni settanta e al tono da commedia del film. La voce narrante si fa sentire solo all'inizio e alla fine del trailer, e non distrae mai l'attenzione nei confronti dell'azione. Pronuncia con aria assonnata battute sarcastiche, come, per esempio, "Doc [il protagonista, un investigatore "svogliato"] non sarà di certo un buonista, ma ha fatto del bene... Buona fortuna, Doc!", e conclude il trailer autoconsapevolmente, con l'affermazione "In uscita giusto in tempo per Natale".
  6. 6
    Taglia il trailer limitandone la durata a circa due minuti e mezzo o anche meno. Come regola generale, i trailer non dovrebbero durare più di uno o due minuti. Di solito, quelli in versione integrale durano circa due minuti e mezzo, sebbene non si tratti di una regola ferrea. Infatti, la National Association of Theater Owners (l'organizzazione americana dei proprietari di sale cinematografiche) si è recentemente impegnata nel tentativo di ridurre rigorosamente la durata massima dei trailer a due minuti.[8] Indipendentemente dal contenuto del tuo film, cerca di comprimere tutti gli elementi importanti precedentemente menzionati in un pacchetto breve e ordinato. Ricorda: più lungo è il trailer, maggiori sono le possibilità che il pubblico si annoi.
    • I trailer più lunghi di tre minuti sono piuttosto rari. Un esempio abbastanza recente è la versione extended, della durata di quasi sei minuti, del film Cloud Atlas (2012), adattamento dei fratelli Wachowski del romanzo di David Mitchell L'atlante delle nuvole. Anche se il formato più lungo si presta bene alla complessa narrazione del film, che intreccia sei storie ambientate in luoghi e tempi diversi, gli autori hanno intelligentemente scelto di diffonderne anche una versione di lunghezza standard.
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Parte 3 di 3:
Ampliare la propria Prospettiva

  1. 1
    Sii disposto a giocare con le "regole" della realizzazione di un trailer (ma anche a ignorarle). Nella maggior parte dei casi, i passaggi della sezione precedente dovrebbero esserti d'aiuto nella creazione di un trailer emozionante ed efficace. Ad ogni modo, i trailer davvero grandi (quelli ricordati per aver perfezionato o ridefinito questa forma d'arte) sono spesso considerati dei classici proprio perché i loro autori sono stati abbastanza audaci da trascurare le convenzioni. Se miri all'eccellenza, segui la tua visione artistica, anche nei casi in cui ti allontani dalle tecniche convenzionali.
    • Un ottimo esempio di trailer che, quando venne diffuso qualche decennio fa, ridefinì i confini di questa forma d'arte e che è rimasto uno dei migliori di tutti i tempi (se non il migliore) è quello di Alien di Ridley Scott. Più che di un trailer tradizionale, si tratta di un collage frammentario di immagini inquietanti tratte dal film, ma l'impressione che comunicano è indimenticabile. L'unica parvenza di indicazione fornita allo spettatore risiede nella didascalia, ormai emblematica, che appare in un silenzio preoccupante alla fine del trailer: "Nello spazio nessuno può sentirti urlare". Il collegamento tra le immagini e il film è (ingegnosamente) lasciato all'immaginazione dello spettatore.
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    Partecipa alla discussione che circonda la creazione di trailer. I trailer cinematografici sono una forma d'arte su cui è stato scritto molto e che è stata ampiamente dissezionata e analizzata, soprattutto in seguito all'avvento delle tecnologie che permettono a chiunque di partecipare a tali discussioni (come i forum, i blog e i podcast disponibili su internet). Se desideri distinguerti come autore di grandi trailer, una buona idea è quella di farti coinvolgere in questa ininterrotta discussione globale. Quelli che seguono sono alcuni punti di partenza da cui potresti iniziare; sta a te, poi, approfondirli nella misura che ritieni più opportuna.
    • Un'ottima lettura da cui cominciare è 9 (Short) Storytelling Tips from a Master of Movie Trailers ("9 (brevi) consigli sulla narrazione di storie da un maestro dei trailer cinematografici"), un articolo (in inglese) scritto per fastcocreate.com.[9] In questo articolo, Long, cofondatore di una casa di produzione di trailer, parla delle tecniche impiegate dalla sua azienda nella creazione di trailer.
    • Diversi podcast gratuiti trattano gli aspetti realizzativi di trailer classici e moderni. Tra questi, esistono The Trailer Home Podcast, un podcast aggiornato con sede nell'Iowa, e Trailerclash, disponibile tramite iTunes (entrambi in inglese).[10][11] Consultando rapidamente un motore di ricerca, se ne possono trovare facilmente molti altri.
    • Infine, comunità virtuali come Reddit ospitano generalmente vivaci discussioni non appena viene diffuso un nuovo trailer cinematografico: valuta la possibilità di entrare in una di queste comunità e seminare zizzania!
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    Impara dai grandi. Hai qualche difficoltà nel trovare un'idea per il tuo trailer? Cerca l'ispirazione nei trailer più importanti e all'avanguardia che sono già stati realizzati. Nelle parole immortali di Isaac Newton, la grandezza si raggiunge "stando sulle spalle di giganti".[12] In altre parole, non avere paura di reinterpretare, attraverso il tuo personale sguardo di regista, le idee dei grandi maestri del trailer. Quello che segue è un breve elenco di film i cui trailer sono considerati eccezionali; molti, molti altri potrebbero essere aggiunti a questa lista. Nota che non tutti i film relativi ai seguenti trailer hanno goduto di un'accoglienza positiva.
    • Alien (1979) — trattato precedentemente.
    • Watchmen (2009) — ottimo uso della musica e dell'atmosfera.
    • The Social Network (2010) — tensione sottile e atmosfera inquietante.
    • Cloverfield (2008) — stabilisce lo stile poco tradizionale di ripresa del film e crea un'aria di mistero.
    • The Minus Man (1999) — impiega un trucchetto concettuale per suscitare interesse nel film. Il trailer non riguarda il film in sé, ma una coppia fittizia che ha appena visto la pellicola e non riesce a smettere di parlarne.
    • Il dormiglione (1973) — degno di nota per la sua bizzarria: il regista Woody Allen parla del film in maniera distaccata e pretenziosamente intellettuale. La sua disquisizione è intervallata da sciocchi e ridicoli spezzoni farseschi tratti dal film.
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Consigli

  • Generalmente, è una cattiva idea iniziare a lavorare a un trailer prima di aver terminato le riprese del film. Se hai ancora del materiale da girare, ciò di cui disponi è una raccolta incompleta di scene tra le quali scegliere per realizzare il trailer, cosa che limita le tue possibilità.
  • I trailer moderni sono molto, molto diversi da quelli che venivano generalmente mostrati nei primi decenni del cinema. Valuta la possibilità di cercarne alcuni del passato, per comprendere meglio l'evoluzione della realizzazione dei trailer (e disporre, di conseguenza, di un più vasto bagaglio di conoscenze a cui attingere per creare il tuo, nel presente).

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Categorie: Film Making
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