Come Recedere da una Società di Persone

2 Parti:Prepararsi a Recedere dalla SocietàRecedere dalla Società

Una società di persone è un’organizzazione in cui due o più soci hanno la titolarità delle quote e agiscono insieme con lo scopo di ricavare degli utili.[1] Può capitare che uno di loro intenda recedere dalla società per diversi motivi. Ad esempio, potrebbe voler smettere di impegnarsi nelle attività aziendali o voler andare in pensione.[2] C’è anche la possibilità che voglia avviare un'impresa concorrente. Uscire da una società richiede di pianificare e di rapportarsi con gli altri partner per definire i criteri e le modalità.

Parte 1
Prepararsi a Recedere dalla Società

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    Trova il contratto o i patti sociali. Si tratta di un atto, per altro non obbligatorio, che dovrebbe essere stato stilato prima della costituzione della società. Contiene i diritti e gli obblighi di ogni socio e potrebbe anche prevedere una clausola che regola i criteri e le modalità di recesso dalla società.[3]
    • Cerca la clausola di "Compravendita delle quote". Questo clausola, se presente, regola le condizioni legate al recesso di un socio. Ad esempio, potrebbe stabilire il prezzo per l’acquisto della sua partecipazione da parte dei partner, chi può comprarla (uno o più soci o eventuali soggetti terzi) e le situazioni che possono nascere a seguito del trasferimento della titolarità della sua quota.
    • Se non hai più la copia del contratto di società, chiedine una copia agli altri soci o a chi ha avuto eventualmente l’incarico di archiviarne i documenti.
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    Parla con un avvocato. Dovresti farlo se intendi uscire da una società. Un avvocato esperto in diritto societario può aiutarti a comprendere le norme sulle società e le clausole dei patti sociali. Per trovarne uno con l’esperienza necessaria informati anche presso l’Ordine degli avvocati e chiedi informazioni e referenze.
    • Parla con il “tuo” avvocato e non con quello della società. Dimentichiamo spesso il dovere di lealtà che un professionista ha verso il proprio cliente e, nelle specifico, verso la società se gli ha dato un incarico in precedenza.
    • Di conseguenza dovresti rivolgerti al “tuo” avvocato in caso di disaccordi tra te e gli altri soci.
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    Valuta la situazione economica e finanziaria. Prima di parlare con gli altri partner del tuo recesso, dovresti valutare attentamente lo stato di salute della società. Tra le altre cose, dovresti verificare i contratti, le garanzie, le ipoteche o gli altri accordi personali in cui sei personalmente obbligato.[4]
    • Valuta anche se lo stato dell’azienda giustifica i tuoi programmi. Se la società si scioglie, i soci riceveranno la frazione di attività e passività corrispondente alla partecipazione di ciascuno.[5]
    • Potresti far valutare la società. Puoi farlo affidandoti a uno studio professionale affidabile e raccomandato. Tuttavia, sii consapevole del fatto che affidare un simile incarico è come comunicare agli altri soci il tuo desiderio di uscire dalla società. Di sicuro non vuoi che sospettino qualcosa finché non hai preso una decisione definitiva.

Parte 2
Recedere dalla Società

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    Discuti con gli altri soci. Dovrai parlare con loro se i patti sociali non contengono clausole specifiche per il recesso. Ad esempio, potreste accordarvi per vendere la tua partecipazione anche a terzi oppure potresti accettare l’offerta di acquisto della tua quota da parte degli altri.[6]
    • Potreste anche accordarvi di restare in società e di cambiare il peso dei rapporti tra voi. In questo scenario potresti acquisire una partecipazione di maggioranza e la capacità di prendere decisioni da solo, mentre gli altri partner potrebbero assumere un ruolo secondario.[7] In alternativa, potresti essere tu ad assumere un ruolo secondario.
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    Prendi in considerazione la mediazione. Se incontri difficoltà a trovare un accordo per il recesso, potresti tentare di giocare la carta della mediazione. Con la mediazione tutti gli interessati si relazionano con un soggetto terzo al di sopra delle parti (il mediatore). Compito del mediatore è ascoltare tutti i risvolti della vicenda e aiutare le parti in causa a raggiungere una soluzione reciprocamente accettabile.[8] La proposta del mediatore non ha valore di sentenza (deve quindi essere accettata dalla parti) e neppure rappresenta un parere su chi ha ragione e su chi ha torto.
    • Nella legislazione italiana non è prevista la mediazione obbligatoria nelle materie riguardanti i rapporti tra i soci. Gli stessi sono comunque liberi di avvalersene sostenendone le spese[9], tuttavia queste sono in genere più contenute rispetto a quelle richieste da una causa civile.
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    Cancella il tuo nome dalle obbligazioni e da altri documenti. Se esistono contratti o altri documenti societari in cui hai rilasciato garanzie personali, è consigliabile cancellare il tuo nome prima di uscire dalla società.[10] Se non lo fai, resterai personalmente garante di obbligazioni anche se non sei più socio.
    • Riuscire a recedere dalle garanzie fornite può essere difficile. La società dovrà stipulare nuovi contratti senza la tua garanzia.[11]
    • Inoltre gli altri partner potrebbero non voler “mallevare”, cioè assumere su di sé le obbligazioni assunte da te. In questo caso dovrai farti aiutare da un avvocato per trovare e negoziare soluzioni d’intesa con gli altri.[12]
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    Prepara un contratto di recesso dallo stato di socio. In questo atto sarà riportato tutto ciò che è stato deciso riguardo alla tua uscita dalla società. Il contratto di recesso dovrebbe prevedere clausole riguardo a:[13]
    • Destinazione delle attività aziendali.
    • Rimozione del tuo nominativo come garante di obbligazioni societarie.
    • Il prezzo e le modalità di pagamento per la vendita della tua partecipazione societaria.
    • Indennizzi per future azioni legali collegate alla società.
    • Diritto di accesso ai libri contabili della società. Ciò è particolarmente importante se è previsto il pagamento di rate future come contropartita per l’acquisto della tua partecipazione.
    • Inadempienza sostanziale, compreso il caso in cui la società non possa adempiere ai propri obblighi.
    • Garanzia interessi su eventuali debiti o obblighi per i quali non puoi essere sostituito.
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    Sciogli la società, se necessario. Se non riesci a raggiungere un accordo su come recedere, prendi in considerazione lo scioglimento legale. La procedura di scioglimento per le società di persone è prevista dall’articolo 2272 del codice civile.
    • Lo scioglimento può avvenire senza apertura della fase di liquidazione e con contestuale cancellazione della società dal Registro delle imprese.[14]
    • In alternativa è possibile sciogliere la società con apertura della fase di liquidazione e la nomina di un liquidatore. Questa procedura è obbligatoria nel caso della presenza di debiti, è più lunga della prima e richiede due istanze: la prima per la registrazione dello scioglimento con liquidazione, la seconda per l’effettiva cancellazione della società dal Registro delle Imprese una volta definita la procedura di liquidazione.
    • Una società in fase di scioglimento può continuare a operare fino alla effettiva cancellazione dal Registro delle imprese. Gli altri soci possono ad esempio mettere in atto attività a salvaguardia dei beni dell’azienda o della sicurezza delle persone.[15]
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    Vai da un commercialista. Non ci sono conseguenze fiscali dirette connesse con lo scioglimento di una società. Tuttavia, possono essere richiesti adempimenti fiscali cui può essere complicato provvedere se c’è una situazione di conflitto.[16] Di conseguenza, dovresti prendere in considerazione la consulenza di un commercialista o di un perito in materie fiscali.
    • Per quanto riguarda la tua posizione personale non dovrai più dichiarare al fisco di essere socio della società.[17] Inoltre, dalle plusvalenze derivanti dalla liquidazione delle attività aziendali potrebbero risultare redditi che devi dichiarare.
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    Informa tutti dello scioglimento. È opportuno che i clienti, i fornitori e in generale i terzi con cui l’azienda intrattiene rapporti sappiano che sei uscito dalla società.[18] Invia a tutti una comunicazione e archivia la copia.
    • In alcuni casi potrebbe anche essere necessario trasmettere una lettera raccomandata con avviso di ricevimento.[19] Contatta qualsiasi organismo statale da cui la società ha ricevuto una licenza o un permesso e chiedi se è necessaria una notifica di recesso.

Consigli

  • Evita le cause. Se tu e i soci non riuscite a raggiungere un accordo, la controversia dovrà essere risolta in tribunale. Le cause societarie in Italia sono piuttosto lunghe e non sempre è facile far valere le proprie ragioni in tempi ragionevoli.[20]

Fonti e Citazioni

  1. https://www.sba.gov/content/partnership
  2. https://www.sba.gov/blogs/exiting-or-dissolving-business-partnership-your-options-and-process-explained
  3. https://www.sba.gov/blogs/exiting-or-dissolving-business-partnership-your-options-and-process-explained
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Categorie: Business

In altre lingue:

English: Leave a Partnership, Français: se retirer d'une société de partenariat, Bahasa Indonesia: Meninggalkan Kemitraan

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