Se hai fatto un pasto abbondante e ti senti pieno e gonfio, dovrai concederti un po' di tempo per riposare e digerire. Mangiare più del necessario ti fa sentire stanco e provoca una sensazione generale di malessere, talvolta accompagnata dalla nausea. Concediti il tempo di recuperare prima di intraprendere qualsiasi attività faticosa. Una breve camminata e una tazza di tisana possono aiutarti a digerire. Se tendi ad abbuffarti regolarmente, dovresti prendere delle misure precauzionali per evitarlo.

Metodo 1 di 3:
Facilitare la Digestione

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    Mangia più lentamente. Mangiare piano e in un'atmosfera rilassata ti aiuterà a digerire il cibo senza stress e gli enzimi digestivi avranno più tempo per scomporlo. Masticando accuratamente ogni boccone lo renderai automaticamente più digeribile e incrementerai il tempo che passa a contatto con la saliva, la quale contiene sostanze importanti che facilitano la digestione.
    • Mangia a un ritmo più lento e considera il pasto come un'occasione per riunirti e parlare con amici e famigliari.
    • Se parli, mangi più lentamente e la digestione risulta più semplice e fluida.
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    Fai una passeggiata. Dopo un pasto abbondante probabilmente avrai solo voglia di sdraiarti e magari di fare un pisolino, ma le prove suggeriscono che camminare per 15-20 minuti favorisce attivamente la digestione. Dopo un pasto troppo ricco generalmente si manifesta un picco glicemico seguito da un forte calo, ma camminando potrai ristabilire il corretto livello di zuccheri nel sangue.
    • Fare una passeggiata dopo mangiato ti aiuta a ripulire il sangue dal glucosio facendoti sentire meglio.[1]
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    Sorseggia una tisana. Sono molte le piante che favoriscono una buona digestione, lo zenzero è una delle migliori. Puoi usare una tisana allo zenzero in bustina o mettere in infusione un paio di fette di zenzero fresco nell'acqua bollente. Tra le piante che promuovono una buona digestione ci sono anche la camomilla, la menta piperita e la cannella.
    • Prova ad aggiungere un po' di succo di limone e una spolverata di pepe di Cayenna alla tisana allo zenzero, per accelerare il metabolismo e contrastare la sensazione di gonfiore.
    • Il pepe di Cayenna ha la capacità di accelerare il metabolismo, mentre il succo di limone ti aiuta a sentirti meno gonfio.
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    Bevi dell'acqua. L'acqua ti aiuta a sentirti ristorato e in più favorisce la digestione in quanto facilita il passaggio del cibo attraverso l'apparato digerente. Bevi un bicchiere d'acqua 20 minuti dopo il pasto. Considera di berla calda anziché fredda.
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Metodo 2 di 3:
Riposare e Recuperare

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    Prova a rilassarti. Dopo aver mangiato troppo dovresti cercare di non fare fatica. Capita spesso di fare un pasto molto ricco, in special modo in occasione di festività e occasioni speciali. Cerca di rilassarti e concedi al corpo il tempo necessario per digerire tutto quel cibo. Dopo aver fatto una breve passeggiata e bevuto una tisana allo zenzero, cedi alla pigrizia e rilassati sul sofà.
    • Se senti la necessità di distrarti, guarda la televisione o leggi un libro.
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    Fai qualche esercizio di stretching. Un buon modo per recuperare e rilassarti dopo aver mangiato troppo è quello di praticare alcune semplici posizioni di yoga.[2] Con un po' di ginnastica dolce riuscirai a calmare il corpo e digerirai più facilmente. Siediti sul pavimento con le gambe incrociate, quindi esegui una semplice torsione ruotando il busto verso sinistra. Dirigi lo sguardo indietro e fai 5 respiri profondi, poi riporta il busto in avanti. Ripeti dall'altro lato.
    • Ripeti l'esercizio più volte sui due lati, ma senza approfondire troppo la torsione. Compi dei movimenti lenti, controllati e rimani concentrato sul respiro.
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    Riduci l'apporto di carboidrati durante il prossimo pasto. Se hai fatto un pasto abbondante e ricco di carboidrati, puoi evitare che si accumulino tutti sotto forma di grasso eliminandoli dal pasto successivo. Per esempio, se hai mangiato troppo a cena, a colazione evita i carboidrati.[3]
    • Per esempio, puoi fare colazione con uno yogurt accompagnato da un frutto, evitando il pane e i cereali.[4]
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Metodo 3 di 3:
Riconoscere il Disturbo da Fame Compulsiva

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    Valuta se ti capita di abbuffarti regolarmente. Mangiare troppo in certe occasioni è normale e di tanto in tanto capita a chiunque, ma se tendi a esagerare ogni giorno finirai per danneggiare il tuo stato di salute. Se non riesci a evitare di mangiare in modo compulsivo, potresti avere un disturbo alimentare. Fortunatamente il disturbo da fame compulsiva può essere diagnosticato e curato. Le caratteristiche e i sintomi del disturbo da fame compulsiva includono:[5]
    • Sentirsi incapaci di smettere di mangiare o incapaci di controllarsi;
    • Mangiare frequentemente in modo incontrollato;
    • Sentirsi molto stressati o turbati durante o dopo il pasto;
    • Nota che chi soffre di fame compulsiva generalmente non cerca di vomitare dopo aver mangiato troppo, cosa che invece fa chi è affetto da bulimia.
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    Considera quali possono essere le cause del problema. Ancora non è chiaro cosa esattamente scateni la fame compulsiva, ma è stata stilata un'ampia lista di fattori potenziali. Sembra che chi soffre di fame compulsiva sia anche depresso o lo sia stato in passato. Le persone che hanno difficoltà a gestire le proprie emozioni talvolta tendono a cercare sollievo nel cibo e mangiano nella speranza di sentirsi meglio. Altre invece saltano i pasti o si impongono delle diete molto restrittive.
    • Secondo gli esperti potrebbe esistere anche un fattore biologico. Il disturbo può insorgere in numerosi membri di una stessa famiglia e le cause potrebbero essere genetiche.
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    Cerca aiuto se pensi di soffrire del disturbo da fame compulsiva. Moltissime persone mangiano troppo e solo perché talvolta mangi molto non significa che tu sia malato. Tuttavia, se tendi ad abbuffarti regolarmente o molto spesso, dovresti parlarne con il medico, in special modo se il fatto di mangiare troppo ti rende depresso o sta impattando sulla tua salute fisica o mentale.[6]
    • Il medico ti porrà delle domande riguardo alle tue abitudini alimentari e al tuo stato di benessere generale.
    • Dopo aver emesso una diagnosi, il medico potrebbe indirizzarti presso un terapista, uno psicologo o uno psichiatra.
    • Potresti aver bisogno anche dell'aiuto di un nutrizionista per programmare correttamente i pasti.
    • Le cause del disturbo da fame compulsiva possono essere trattate con i farmaci antidepressivi che rientrano nel gruppo degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (noti con la sigla SSRI) o con gli anticonvulsivanti.
    • In alcuni casi può essere utile la chirurgia bariatrica (o chirurgia dell'obesità), per esempio un intervento di bypass gastrico.
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Informazioni su questo wikiHow

Chris M. Matsko, MD
Co-redatto da
Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato co-redatto da Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.
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