Come Relazionarsi con Chi Ha la Sindrome di Asperger

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

In questo Articolo:Lo Spettro AutisticoCome Comportarsi in Presenza di un Soggetto Autistico15 Riferimenti

Instaurare un rapporto di amicizia con una persona affetta da autismo comporta una serie di difficoltà, perché lo spettro autistico (tra cui la sindrome di Asperger e il Disturbo Pervasivo dello Sviluppo Non Altrimenti Specificato) è caratterizzato da vari gradi di deficit nella comunicazione e nell'interazione sociale. Tuttavia ci sono molti sistemi per favorire l’integrazione sociale di un soggetto autistico.[1]

Parte 1
Lo Spettro Autistico

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    Per relazionarti con una persona autistica devi conoscere i suoi problemi di sviluppo emotivo e relazionale. Potrebbe non riuscire a interpretare i segnali non verbali, oppure interpretarli ma non cogliere appieno lo stato emotivo del suo interlocutore. Oltre a questa mancanza di reciprocità sociale o emotiva, si riscontra anche la presenza di deficit sensoriali e l’assenza di qualsiasi interesse per il mondo circostante. Tuttavia, nonostante le difficoltà, il soggetto autistico potrebbe trarre molti benefici dal rapporto di amicizia con te.[2] Per approfondire i problemi dello spettro autistico leggi l’articolo Come Riconoscere i Segni dell'Autismo.
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    Non dimenticare che le scarse relazioni sociali o alcuni atteggiamenti bizzarri sono conseguenze inevitabili di un deficit. Potresti notare la tendenza a dire o a fare cose inappropriate al contesto, come esprimere commenti offensivi, avvicinarsi troppo agli altri o infrangere le regole, come saltare la fila.[3]
    • È giusto spiegare le regole sociali basilari oppure manifestargli il tuo disappunto per un determinato comportamento. Per esempio potresti fargli notare: “Questa non è la fine della coda, dovresti aspettare il tuo turno. La coda termina laggiù”. I soggetti autistici spesso hanno uno spiccato senso di giustizia, quindi spiegargli che una determinata regola sociale rientra nei sui valori morali potrebbe essergli di aiuto.[4]
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    Impara a riconoscere i comportamenti insoliti dei soggetti autistici. Per esempio potrebbero [5]:
    • Avere la tendenza a ripetere meccanicamente frasi pronunciate da altre persone (ecolalia).
    • Usare un linguaggio ripetitivo e stereotipato, con la tendenza a porre le stesse domande o a parlare di uno stesso argomento, trascurando la mancanza di interesse da parte del proprio interlocutore.
    • Intervenire frequentemente con affermazioni poco pertinenti alla discussione in corso.
    • Non rispondere al proprio nome o al suono di una voce familiare.
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    Cerca di comprendere la sua necessità di attenersi ad abitudini e rituali specifici. Per molti soggetti autistici, il rispetto di una routine quotidiana è un aspetto importante della loro vita. Puoi relazionarti meglio con una persona autistica ricordando che, per lei, è fondamentale che tutte le attività siano svolte in un ordine preciso, quindi potresti aiutarla a seguire il programma della giornata.[6]
    • Se frequenti regolarmente una persona autistica, ricorda che il più piccolo cambiamento della routine quotidiana potrebbe diventare fonte di frustrazione, disagio e stress.
    • Cerca di non trascurare il suo punto di vista quando interagisci con un autistico. Ricordati che, sebbene tu sia indifferente a qualsiasi cambiamento di programma, il soggetto autistico deve conoscere preventivamente gli eventi che avranno luogo durante il corso della giornata e, soprattutto, deve essere avvertito di eventuali cambiamenti di programma.
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    Impara a riconoscere i suoi punti di forza, le sue debolezze e i comportamenti inusuali. Ogni soggetto autistico è talmente diverso dall'altro che risulta unico, sia nella manifestazione personale del disturbo, sia nell'imprevedibilità delle sue reazioni.[7]
    • La difficoltà nel recepire le diverse sfumature del tono di voce e nell’interpretare il linguaggio del corpo è un sintomo comune dell’autismo, pertanto è importante fornire al soggetto autistico ulteriori spiegazioni, che gli consentano di riconoscere accuratamente delle informazioni apparentemente astratte.
    • Solitamente i soggetti autistici presentano una marcata compromissione nell’uso di svariati comportamenti non verbali, come la mancanza del contatto visivo e la presenza di gesti motori ripetitivi (autostimolazioni). Devi imparare a riconoscere i comportamenti "normali" che caratterizzano il tuo amico autistico.
    • Spesso i soggetti autistici non tollerano un eccessivo carico sensoriale, cioè stimoli ambientali (visivi, auditivi, tattili) che il loro cervello non riesce a gestire adeguatamente. Ad esempio, possono essere turbati dai rumori forti o dal contatto inaspettato.
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    Liberati dai falsi miti sul disturbo dello spettro autistico. I falsi stereotipi sono alimentati (involontariamente) soprattutto dal film Rain Man, in cui il protagonista ha un quoziente intellettivo altissimo e dei poteri soprannaturali (come la capacità di contare quasi istantaneamente gli stuzzicadenti caduti sul pavimento).[8]
    • In realtà molti soggetti autistici non possiedono doti eccelse, così come alcuni savant possono essere o meno autistici.[9]

Parte 2
Come Comportarsi in Presenza di un Soggetto Autistico

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    Dovresti adottare un approccio focalizzato sia sulla persona che sul suo deficit. Mettere in primo piano il suo deficit potrebbe indurti a presentarlo agli altri come “l’amico autistico”, a etichettarlo come uno squilibrato o a trattarlo come un bambino, mentre non accettare il suo disturbo e non assecondare le sue esigenze sarebbe del tutto inutile. Cerca di trovare un equilibrio, affrontando la sua diversità come un aspetto naturale e complessivamente marginale della sua persona.
    • Non rivelare agli altri che è autistico, a meno che non te ne dia il permesso.
    • Se ti manifesta un’esigenza personale, cerca di accontentarlo senza fare drammi. Resterà sorpreso dalla tua cortesia e probabilmente apprezzerà la tua pazienza.[10]
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    Metti in chiaro i tuoi sentimenti e desideri. I soggetti autistici hanno difficoltà nell’interpretarne i gesti e le espressioni facciali.[11] È quindi preferibile essere diretti, per evitare fraintendimenti da ambo le parti e dare al soggetto autistico la possibilità di rimediare e apprendere come comportarsi. Per esempio potresti dirgli:
    • “Mi sento veramente giù di morale perché ho avuto una pessima giornata al lavoro. Ho bisogno di starmene un po’ tranquilla. Possiamo parlarne in un secondo momento”.
    • “Chiedere a Paolo di uscire non è stato semplice e sono rimasta sorpresa che abbia accettato. Non vedo l’ora che arrivi venerdì. Mi aiuti a scegliere che cosa indossare?”.
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    Cerca di accettare tutti i suoi comportamenti strani e bizzarri, senza cercare di modificarli. I soggetti autistici tendono a muoversi, parlare e interagire in modo un po’ “ fuori dalle righe”.[12] Ciò molto probabilmente riguarda anche il tuo amico, quindi ricordati che se vuoi relazionarti con lui, devi accettarlo per quello che è.
    • Se talvolta oltrepassa i limiti (per esempio ti infastidisce toccandoti i capelli), è giusto che tu gli dica quello che pensi.
    • Se vuole evitare di sembrare autistico, dovresti fargli notare, anche se con delicatezza, tutte le sue stranezze.
      • Impiega lo stesso approccio che useresti per spiegare a un neopatentato come guidare sulle strade principali, quindi esprimiti in modo chiaro e senza mostrarti condiscendente.
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    Cerca di presentarlo agli altri tuoi amici. Se desidera intrecciare nuovi rapporti di amicizia, potrebbe essere attratto dalle riunioni di gruppo. Indipendentemente da quanto siano evidenti o poco marcati i suoi tratti autistici, potresti restare sorpresa dal comportamento cordiale delle altre persone![13]
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    Chiedi al tuo amico di parlarti di sé. Scopri come relazionarti con lui affrontando in maniera diretta il suo problema. Probabilmente sarà disposto a condividere delle informazioni utili che ti aiuteranno a entrare in sintonia con lui.[14]
    • Scegli un posto tranquillo in cui possiate restare soli, senza attirare troppo l’attenzione. Cerca di esprimerti in maniera chiara, affinché non fraintenda le tue intenzioni o pensi che lo stia deridendo.
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    Evita di stressarlo quando si ‘autostimola’. I comportamenti autostimolatori sono comportamenti stereotipati, ripetitivi, che producono un effetto rilassante nei soggetti autistici. Pertanto, se riesci a sopportarli, dovresti lasciar correre. Se sei seccata, inspira ed espira lentamente. L’autostimolazione potrebbe includere atteggiamenti come [15]:
    • Dondolarsi;
    • Sbattere la testa;
    • Strillare;
    • Toccarsi ripetutamente, i capelli per esempio.

Consigli

  • Inviagli spesso un’e-mail o un SMS. Alcuni soggetti autistici prediligono questo genere di comunicazione a quella vis-à -vis.
  • Il tuo amico autistico potrebbe impiegare molto tempo per “uscire dal guscio” o non uscirne affatto. Concedigli il tempo di cui ha bisogno.
  • Lascia da parte le etichette; sebbene sia comune in campo medico ed educativo usare la definizione “persona con autismo”, molti di quelli che fanno parte della comunità autistica preferiscono la definizione “persona autistica”, che pone l’accento sull’identità personale del soggetto. In caso di dubbi, chiedi al diretto interessato che cosa preferisce, o meglio ancora, evita di etichettarlo.
  • Conoscere a fondo le problematiche di un soggetto che soffre di Asperger potrebbe aiutarti a entrare in sintonia con lui, ma evita di sottolineare la sua diversità ripetutamente o in pubblico. È consapevole di essere diverso e non sopporterà di essere trattato in maniera differente o di stare al centro dell’attenzione.
  • Ricorda che ogni persona autistica è diversa. Non ci sono delle regole generali per approcciarsi con un soggetto autistico, pertanto potrai imparare come relazionarti con il tuo amico soltanto conoscendolo meglio.
  • Tratta i soggetti autistici con la stessa gentilezza e il rispetto con cui tratti gli altri.

Avvertenze

  • Non considerare mai il tuo amico un peso e non dire che ha dei problemi mentali. Molte persone autistiche sono cresciute con questa convinzione, pertanto se glielo ripeterai anche tu, potresti compromettere gravemente la sua autostima.
  • Non prenderti mai gioco dei soggetti autistici, anche scherzosamente. Molti di loro hanno vissuto esperienze negative a riguardo e potrebbero fraintendere le tue intenzioni.
    • Gli autistici hanno una modalità di comprensione “letterale” dei discorsi.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.

Categorie: Salute

In altre lingue:

English: Relate to an Autistic Person, Español: entender a una persona autista, Português: se Relacionar com Alguém com Síndrome de Asperger, Русский: общаться с человеком с синдромом Аспергера, Français: s'entendre avec une personne autiste, Bahasa Indonesia: Memahami Individu Autistik, Čeština: Jak přistupovat k autistům, Tiếng Việt: Tạo Quan hệ với Người Tự kỷ, Nederlands: Omgaan met een autistisch persoon, Deutsch: Eine Bindung zu einem Autisten aufbauen, العربية: كيف تتعامل مع شخص مصاب بالتوحد

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