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La pelliccia di un gatto è sana quando è liscia e lucente, non ruvida o fragile.[1] Che si tratti di un animale a pelo lungo o a pelo corto, una giusta alimentazione e una buona toelettatura contribuiranno a mantenere sana la sua pelliccia. Una volta che avrai imparato i passaggi fondamentali da seguire per rendere sano il suo pelo, sarà più facile metterli in pratica nella cura quotidiana del tuo micio.

Parte 1
Parte 1 di 3:
Spazzolare il Gatto

  1. 1
    Spazzola il gatto per migliorare l’aspetto del suo pelo. Spazzolarlo regolarmente contribuirà a rimuovere eventuali peli morti, sporco e parassiti esterni. Inoltre, aiuterà a distribuire su tutta la pelliccia il sebo naturale prodotto dalla cute del gatto.[2] In questo modo, la lucentezza e la morbidezza generale del pelo miglioreranno.
    • Spazzolarlo frequentemente contribuirà inoltre a ridurre la quantità di pelo ingerita dal gatto durante l’autopulizia e a diminuire così la produzione di palle di pelo.
    • Comincia a fare la toelettatura al tuo gatto fin da quando è un cucciolo, in modo che ci si abitui.[3]
    • Nella tua zona potrebbero anche essere disponibili dei servizi di toelettatura professionale, il cui costo può variare sensibilmente.
  2. 2
    Stabilisci qual è la frequenza ideale per spazzolarlo. Le varietà a pelo lungo avranno bisogno di essere spazzolate più spesso rispetto a quelle a pelo corto, ovvero ogni 2-3 giorni. Per le specie a pelo corto è sufficiente una toelettatura alla settimana.[4] Alcuni esperti suggeriscono di spazzolare i gatti a pelo lungo per almeno 15 minuti ogni giorno.[5]
  3. 3
    Procurati gli strumenti di cui hai bisogno. Per spazzolare adeguatamente il tuo gatto necessiterai di una comune spazzola di buona qualità, di un pettine di acciaio e di una spazzola morbida o di gomma.[6] [7] Assicurati che siano strumenti specifici per la pulizia dei gatti.
    • Se desideri, puoi usare un panno di pelle di camoscio o un asciugamano per strofinare il gatto dopo averlo spazzolato.[8] In questo modo rimuoverai il pelo residuo e migliorerai la lucentezza della pelliccia.
  4. 4
    Spazzolalo con cura. Cominciando con la spazzola comune, liscia delicatamente la pelliccia dell’animale, procedendo dalla testa verso la coda.[9] Quindi, usa il pettine di acciaio allo stesso modo: ti aiuterà a rimuovere eventuale sporcizia e altri residui. Infine, usa la spazzola morbida o di gomma per rimuovere eventuali peli morti.
    • Se ci sono nodi nel pelo, occupatene prima di spazzolare la pelliccia da cima a fondo.
    • Se lo desideri, puoi strofinare il gatto con un panno di pelle di camoscio o con un asciugamano dopo averlo spazzolato, per aumentare la lucentezza del pelo.[10]
    • Assicurati di essere delicato sulle parti sensibili (come la pancia).
    • Per spazzolare la coda di un gatto a pelo lungo, dividila a metà partendo dal centro e spazzola il pelo da una parte e dall’altra.
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Parte 2
Parte 2 di 3:
Lavare il Gatto

  1. 1
    Decidi quando lavarlo. È risaputo che i gatti si puliscono da soli e quindi necessitano di essere lavati solo raramente.[11] Tuttavia, se il tuo gatto non può – o non vuole – pulirsi da solo in modo soddisfacente, dovrai lavarlo più frequentemente.[12]
    • La frequenza con cui lavarlo dipenderà dalla specie di gatto e da quanto è attivo. Per esempio, i gatti a pelo lungo o particolarmente attivi hanno bisogno di essere lavati più frequentemente. D’altro canto, anche un gatto artritico che ha difficoltà a pulirsi da solo avrà bisogno di bagni frequenti.
  2. 2
    Preparalo per il bagno. Alcuni esperti consigliano di applicare qualche goccia di olio minerale negli occhi del gatto prima del bagno, per proteggerli dal sapone.[13] Inoltre, valuta anche di inserire dei batuffoli di cotone nelle orecchie per evitare che vi entri l’acqua.
    • Scegli un momento in cui il gatto è tranquillo. Giocare con lui prima di lavarlo può aiutare a calmarlo e a stancarlo un po’, in modo che il bagno non sia un’esperienza troppo stressante.[14]
    • Prima del bagno cerca di calmarlo offrendogli il suo cibo preferito, parlandogli dolcemente o accarezzandolo.
    • Potrebbe anche essere opportuno tagliargli le unghie per evitare che ti graffi.
  3. 3
    Puliscilo prima del bagno. Prima di lavarlo dovresti spazzolarlo a fondo.[15] [16] Quindi prendi un asciugamano imbevuto di acqua tiepida e usalo per strofinare delicatamente l’area intorno e dentro alle orecchie. Se anche il muso ha bisogno di essere pulito, puoi usare lo stesso asciugamano per strofinarlo delicatamente.[17]
  4. 4
    Prepara il bagno. Riempi una bacinella o il lavandino con una quantità di acqua tiepida (non bollente) sufficiente a bagnare il gatto, senza che vi sia completamente immerso. Se decidi di usare la vasca da bagno o il lavello, sistema sul fondo un asciugamano oppure un tappetino antiscivolo.[18] Se il gatto ha la possibilità di tenersi attaccato a qualcosa mentre lo lavi, potrebbe sentirsi più al sicuro e più tranquillo.
    • Assicurati che la stanza in cui lo lavi sia calda (a una temperatura di 21 °C o più), altrimenti potrebbe prendere freddo una volta bagnato.[19]
  5. 5
    Posizionalo delicatamente nell’acqua. Potresti avere bisogno dell’aiuto di un’altra persona per svolgere questa operazione.[20] Solitamente ai gatti non piace l’acqua, pertanto questo passaggio potrebbe crearti delle difficoltà.
    • Potrebbe essere opportuno indossare dei guanti e una maglia a maniche lunghe mentre lo lavi, per proteggerti le mani e le braccia da eventuali graffi e morsi.
  6. 6
    Usa lo shampoo adatto. La cute dei gatti ha delle caratteristiche diverse rispetto a quella umana, pertanto non dovresti utilizzare un normale shampoo o sapone per lavare il gatto.[21] [22] Acquista uno shampoo e un balsamo specifici per gatti presso un negozio per animali, oppure chiedi consiglio al tuo veterinario.
    • Nel caso in cui il tuo gatto avesse un’allergia cutanea o un altro tipo di problema, il veterinario potrebbe prescrivere uno shampoo speciale. Fai attenzione a seguire attentamente il foglietto illustrativo.
  7. 7
    Lava delicatamente il gatto. Usando poco shampoo e dell’acqua tiepida (una parte di shampoo per cinque parti d’acqua), massaggia la pelliccia. Procedi velocemente ma con delicatezza e assicurati di occuparti anche di eventuali zone problematiche (con presenza di sporco o pelo arruffato). Procedi dalla testa alle zampe, evitando accuratamente la zona degli occhi e delle orecchie.
    • Puoi anche usare una doccetta o uno spruzzino per bagnare il gatto.[23]
    • Parlare al gatto con un tono dolce mentre lo lavi può rendere l’esperienza meno stressante.
  8. 8
    Risciacqualo completamente. Trattandosi di un animale che ama pulirsi da solo, probabilmente il tuo gatto comincerà a leccarsi non appena avrai finito di lavarlo. Prima di farlo uscire dalla vasca, assicurati di sciacquare accuratamente eventuali residui di shampoo o balsamo, in modo che il gatto non possa accidentalmente ingerirli.[24] In caso contrario, potrebbero essere causa di disturbi intestinali o di altri problemi.
  9. 9
    Asciugalo. Dopo averlo risciacquato accuratamente, fallo uscire dalla vasca. Con l’aiuto di un panno o di un asciugamano di carta, tampona la coda e le zampe per eliminare l’acqua in eccesso.[25] Avvolgilo in un asciugamano e mantienilo al caldo finché non è completamente asciutto.[26]
    • Se il gatto ha il pelo corto e la tua casa è calda, potrebbe essere in grado di asciugarsi da solo senza l’aiuto di un asciugamano.
    • L’asciugacapelli potrebbe non essere la scelta più adatta per un gatto, in quanto potrebbe seccarne la cute o addirittura provocargli un colpo di calore. Inoltre, il suo rumore è fonte di fastidio per alcuni gatti. Se desideri usare un asciugacapelli, assicurati di regolarlo sulla temperatura più bassa (o in modalità “cool”).[27]
  10. 10
    Spazzola il gatto dopo il bagno, se necessario. Un bagno dovrebbe essere sufficiente a rendere lucido e morbido il pelo del gatto. Tuttavia, se ha il pelo lungo, aggrovigliato o arruffato, potresti trovare utile spazzolarlo dopo averlo lavato.[28]
  11. 11
    Ricompensalo. L’esperienza del bagno può essere stressante per molti gatti, pertanto prendi in considerazione l’idea di premiarlo con il suo cibo preferito dopo averlo lavato.[29] Anche coccolarlo o confortarlo in un altro modo può aiutare a calmarlo.
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Parte 3
Parte 3 di 3:
Nutrire il Gatto per Ottenere un Pelo Sano

  1. 1
    Nutri il gatto in modo salutare. Per un pelo sano è necessaria una dieta sana. Indipendentemente dal tipo di alimentazione a cui è abituato il tuo gatto (cibo in scatola, secco, crudo o una combinazione di questi), la sua dieta dovrebbe includere un alto contenuto di proteine e grassi.[30] Inoltre, il gatto dovrebbe avere sempre a disposizione acqua fresca e pulita da bere.[31]
    • Chiedi consiglio al tuo veterinario in merito al cibo più adatto da somministrargli.
  2. 2
    Nutrilo con cibo di buona qualità. La qualità del cibo per gatti disponibile in commercio varia a seconda del prodotto. Per essere sicuro che la pelliccia del tuo gatto mantenga un aspetto sano, controlla la lista degli ingredienti sull’etichetta e assicurati che soddisfi i suoi bisogni.
    • Per essere ulteriormente sicuro della sua qualità, puoi anche scegliere del cibo che sia stato certificato dalla AAFCO (Association of American Feed Control Officials).[32] [33]
    • Le diete a base di carne cruda sono raccomandate da alcuni esperti, in quanto costituiscono un modo semplice per garantire al gatto il giusto apporto di nutrienti.
  3. 3
    Sostituisci il cibo, quando necessario. Le esigenze alimentari del tuo gatto varieranno nel corso della sua vita: i cibi pensati appositamente per i cuccioli non sono adatti ai gatti adulti e viceversa. Inoltre il nutrimento di cui ha bisogno dipende da altri fattori, quali la salute e il suo livello di attività.[34] [35] Se il gatto non riceve il cibo adeguato alla sua età e alle sue caratteristiche, la sua pelliccia potrebbe apparire secca e spenta.
  4. 4
    Contatta il tuo veterinario nel caso in cui la pelliccia del gatto abbia un aspetto stranamente spento. Se gli stai somministrando la giusta dieta e ti stai occupando adeguatamente della sua toeletta, ma il suo pelo è spento, fragile e ruvido, parlane al tuo veterinario. Problemi di salute, quali disturbi digestivi, parassiti, cancro, obesità o stress, possono influire sull’aspetto del pelo.[36] [37] Il veterinario sarà in grado di stabilire se alla base del problema c’è un disturbo di salute.
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  1. http://www.extension.iastate.edu/mills/sites/www.extension.iastate.edu/files/mills/projects/Cat%20Grooming%20Tips.pdf
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  6. http://www.bmhumane.org/feline%20grooming.html
  7. https://www.aspca.org/pet-care/cat-care/bathing-your-cat
  8. https://www.aspca.org/pet-care/cat-care/bathing-your-cat
  9. https://www.aspca.org/pet-care/cat-care/bathing-your-cat
  10. http://www.bmhumane.org/feline%20grooming.html
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  12. http://www.saintfrancis.org/2014/01/spotlight-cats-healthy-skin-coat/
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  21. http://feline-nutrition.org/answers/answers-why-did-my-cats-fur-get-so-silky
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  23. http://www.vet.cornell.edu/FHC/health_information/NewCat.cfm
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  26. https://www.aspca.org/pet-care/cat-care/cat-brushing-skin-care
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  28. http://jn.nutrition.org/content/128/12/2783S.full

Informazioni su questo wikiHow

Brian Bourquin, DVM
Co-redatto da:
Veterinario e Titolare della Boston Veterinary Clinic
Questo articolo è stato co-redatto da Brian Bourquin, DVM. Brian Bourquin, meglio noto ai suoi clienti come "Dr. B", è un Veterinario e Titolare della Boston Veterinary Clinic, una clinica veterinaria e di assistenza sanitaria per animali domestici con due sedi, South End/Bay Village e Brookline, nel Massachusetts. La Boston Veterinary Clinic è specializzata in cure veterinarie primarie, tra cui benessere e prevenzione, assistenza medica e d'emergenza, chirurgia dei tessuti molli, odontoiatria, nonché servizi specialistici nell'ambito del comportamento, della nutrizione e delle terapie alternative per la gestione del dolore attraverso agopuntura e trattamenti terapeutici con il laser. La Boston Veterinary Clinic è un ospedale accreditato dall'AAHA (American Animal Hospital Association) e la prima e unica clinica con certificazione Fear Free di Boston. Brian ha oltre 19 anni di esperienza come veterinario e si è laureato in Medicina Veterinaria presso l'Università Cornell. Questo articolo è stato visualizzato 9 215 volte
Categorie: Gatti
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