Come Rendere la Pelle Insensibile

Scritto in collaborazione con: Thomas Wright, MD

In questo Articolo:Alleviare il DolorePrevenire il Dolore in Futuro8 Riferimenti

Esistono diversi motivi per cui vale la pena intorpidire momentaneamente la pelle. Ad esempio, quando si vuole ridurre il dolore dopo un infortunio o per prepararsi a una procedura invasiva nell'ambulatorio medico. Per fortuna ci sono molti metodi a disposizione fra cui scegliere, in modo da poter applicare la tecnica corretta in base alla situazione che devi affrontare.

Parte 1
Alleviare il Dolore

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    Usa un impacco di ghiaccio. Quando raffreddi la cute, riduci il calibro dei vasi sanguigni; di conseguenza, diminuisce il flusso di sangue nella zona interessata e puoi provare sollievo da gonfiore, irritazione e spasmi muscolari. Si tratta di un rimedio perfetto per piccoli infortuni ed ematomi.[1]
    • Se non hai un impacco di ghiaccio a disposizione nel congelatore, puoi usare un sacchetto con dei cubetti di ghiaccio o una confezione di verdure surgelate.
    • Avvolgi sempre l'impacco in un panno e non appoggiare mai il ghiaccio direttamente sulla cute; in questo modo eviti i geloni.
    • Trascorsi 20 minuti, togli la borsa del ghiaccio e lascia che la cute torni alla temperatura normale. Dopo dieci minuti, se ne senti il bisogno, puoi applicare nuovamente l'impacco.
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    Intorpidisci le aree piccole con le creme anestetiche topiche. Queste, a volte, sono disponibili anche senza ricetta medica e sono in grado di donare sollievo da scottature solari, piccole ustioni, abrasioni minori, punture e morsi di insetti. Se sei incinta, allatti al seno oppure devi usare questi prodotti su bambini e anziani, chiedi sempre il parere del medico. Dovresti consultare un dottore anche nel caso stessi assumendo medicinali, integratori o prodotti erboristici che possono interagire con gli anestetici topici. Ricorda di leggere accuratamente il bugiardino.[2]
    • In genere, questi prodotti sono disponibili in farmacia sotto forma di spray, pomate, creme, cerotti e bende medicate.
    • I farmaci potrebbero contenere: benzocaina, benzocaina e mentolo, cincocaina, lidocaina, pramoxina, procaina, procaina e mentolo, tetracaina o tetracaina e mentolo. Se hai dei dubbi sui dosaggi o sulla frequenza di applicazione, chiedi consiglio al medico; sarà in grado di indicarti la posologia corretta in base alla malattia che devi trattare e alla tua storia clinica.
    • Controlla la data di scadenza e non usare i farmaci che l'hanno superata.
    • Interrompi l'utilizzo di questi medicinali e consulta il medico, se non noti alcun miglioramento dopo una settimana, se l'area trattata si è infettata, si è sviluppata un'eruzione cutanea o provi una sensazione pungente o bruciante. I sintomi di overdose da farmaco includono visione sfocata, confusione, convulsioni, vertigini, cefalea, sensazione di avere troppo caldo o troppo freddo, intorpidimento, acufeni, battito cardiaco irregolare o lento, sonnolenza e difficoltà di respirazione. Se mostri questo quadro clinico, vai immediatamente al pronto soccorso o chiama l'ambulanza.[3]
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    Assumi degli analgesici orali. Gli antinfiammatori non steroidei sono in grado di donare sollievo da artrite, dolore muscolare e dentale, febbre, gotta, mal di schiena, cefalea e crampi mestruali. Puoi acquistarli generalmente in farmacia senza ricetta medica. Molti di essi fanno effetto nel giro di poche ore, ma non devi assumerli per più di pochi giorni senza prima aver chiesto consiglio al dottore. Se sei incinta, allatti al seno, prendi altri farmaci, rimedi erboristici o integratori, chiama il medico prima di assumere qualunque farmaco; inoltre, non dovresti mai offrire dei farmaci a un bambino senza il parere del pediatra.[4]
    • Fra gli antinfiammatori più comuni si ricorda l'aspirina, il ketoprofene (OKI), l'ibuprofene (Brufen, Moment) e il naprossene sodico (Aleve). Non dare mai l'aspirina ai bambini o agli adolescenti, perché la sua assunzione è stata associata alla sindrome di Reye.
    • Non prendere questi farmaci senza prima consultare il medico nel caso soffrissi di ipertensione, diabete, malattie renali, epatiche, allergie ai principi attivi, ulcere gastriche, patologie emorragiche, malattie cardiache, asma, problemi di alcolismo oppure nel caso seguissi una terapia medicinale che potrebbe interagire con gli antinfiammatori (warfarin, litio, medicine per il cuore, contro l'artrite o vitamine).
    • Fra gli effetti collaterali più comuni si riporta gas intestinale, gonfiore, bruciore di stomaco, disagio gastrico, vomito, diarrea e costipazione. Se mostri queste o altre reazioni negative, vai immediatamente dal medico.

Parte 2
Prevenire il Dolore in Futuro

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    Chiedi al medico qualche informazione in merito al ghiaccio spray. Il cloruro di etile (cloroetano) può essere spruzzato sulla pelle poco prima di una procedura dolorosa. Evaporando, il liquido lascia una sensazione fredda sulla cute che tornerà alla temperatura normale nel giro di pochi minuti. L'effetto "anestetico" è efficace solo per il tempo impiegato dalla pelle per tornare calda.[5]
    • Questa tecnica è perfetta sui bambini, poco prima di sottoporli a una procedura medica che prevede l'uso di aghi. Il cloruro di etile è una valida alternativa nel caso il bimbo fosse allergico agli anestetici topici.
    • Non usare troppo spesso il ghiaccio spray e non superare le quantità consigliate dal dottore, perché potresti causare delle lesioni da freddo.
    • Leggi e rispetta sempre le istruzioni riportate sulla confezione. Chiedi consiglio al pediatra prima di usarlo su un bambino e consulta il medico se sei incinta o allatti al seno.
    • Evita il contatto diretto del cloruro di etile con occhi, naso, bocca e ferite aperte.
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    Chiedi informazioni al medico in merito alle creme topiche. Se il dottore ritiene necessario alleviare il dolore durante una procedura a cui stai per sottoporti, potrebbe somministrarti un anestetico topico poco prima. Ti verrà chiesto di coprire il farmaco con una garza per consentire il completo assorbimento cutaneo del principio attivo. Non spalmare questi prodotti su naso, bocca, orecchie, genitali, occhi o ferite aperte. I due anestetici topici che vengono normalmente usati sono:[6]
    • Tetracaina. Questo gel viene spalmato sulla cute almeno 30-45 minuti prima della procedura per la quale è opportuna un po' di anestesia topica. Potrai toglierlo poco prima di sottoporti all'operazione e l'area resterà intorpidita fino a sei ore. Potresti notare un leggero arrossamento della pelle trattata.
    • Lidocaina e prilocaina. Puoi applicare questi principi attivi un'ora prima di sottoporti alla procedura e toglierli poco prima dell'esecuzione. La loro efficacia dura fino a due ore. Come effetto collaterale potresti notare uno sbiancamento cutaneo.
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    Valuta con il medico altri tipi di anestesia. Se il dottore ritiene che gli anestetici locali e topici non siano sufficienti, potrebbe consigliarti di intorpidire aree più grandi del corpo. Questo tipo di anestesia viene consigliato quando si deve eseguire un intervento sotto la superficie della cute, durante il parto e le operazioni chirurgiche. Ecco le possibilità:[7]
    • Anestesia regionale. Grazie a questa procedura non dormirai, ma un'ampia zona del corpo (maggiore rispetto a quella trattabile dai prodotti topici) perderà la sensibilità. Il farmaco viene iniettato localmente. Quando viene effettuata su una donna che deve partorire, l'anestesia è epidurale e intorpidisce la metà inferiore del corpo.
    • Anestesia generale. Questa viene effettuata per gli interventi chirurgici. Il farmaco viene iniettato in vena oppure somministrato per inalazione sotto forma di gas. Gli effetti collaterali comuni sono nausea, vomito, gola secca o dolente, brividi e sonnolenza.[8]

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Thomas Wright, MD. Il Dottor Wright è un Medico Iscritto all'Albo specializzato in Medicina Interna e Flebologia che vive nel Missouri. Ha completato l'internato alla University of Alabama Birmingham nel 1995.

Categorie: Incidenti & Ferite

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