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Se per te è importante conservare la tua verginità nel futuro immediato o nel lungo periodo, allora sappi che tu e solo tu hai il diritto di fare questa scelta. Impostare dei limiti personali forti e sani è la chiave per mantenere l’autonomia sulle decisioni che riguardano il tuo corpo e, inoltre, ti permette di determinare quali azioni delle altre persone nei tuoi confronti sono accettabili e quali no.

Parte 1
Parte 1 di 3:
Definire i Tuoi Limiti

  1. 1
    Dai un significato alle parole. “Verginità” e “sesso” sono termini che diverse persone definiscono in maniera differente. Prima di stabilire i tuoi limiti, devi conoscere il senso che attribuisci a queste parole.
    • Poniti una domanda difficile: come definiresti esattamente il “sesso”? Quale tipo di contatto intimo è consentito e quale invece è eccessivo? Qual è il significato di “verginità”? Si tratta di un concetto spirituale, mentale, uno stato fisico o una combinazione di tutto ciò?
    • Devi avere ben chiari questi parametri, in modo da sapere cosa va bene per te e per essere capace di comunicarlo chiaramente alle altre persone.
    • Se conosci i tuoi confini, sai come chiarirli agli altri e ti aspetti che le persone li rispettino, quindi avrai maggior potere e forza per difendere il tuo corpo e ciò che senti giusto.
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    Poni dei limiti. A questo punto devi determinare le condizioni che definiscono i confini fisici, emotivi e mentali. Nessun individuo ha il diritto di violarli o mancarti di rispetto.
    • Fissa i confini emozionali. Con quale livello di coinvolgimento emozionale ti senti a tuo agio e con quale no? Quale genere di comportamento ti mette emotivamente a disagio? Ricordati sempre che i sentimenti e le sensazioni degli altri non sono più importanti dei tuoi.
    • Decidi quali sono i limiti mentali. Quanto sei disposto a lasciarti influenzare dalle idee e opinioni degli altri individui? Quando hai la sensazione che qualcuno non stia rispettando i tuoi pensieri e valori? Fino a che punto riesci a spiegare e difendere i tuoi personali convincimenti a un’altra persona?
    • Imposta dei confini fisici. Come, dove e quando puoi accettare il contatto fisico? Quale genere di contatto supera i tuoi limiti? Stabilisci questi termini chiaramente, sia per te che per gli altri.
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    Devi sentirti a tuo agio e orgoglioso di te stesso e del tuo corpo. Siamo spesso bombardati da messaggi insistenti su come dovremmo o non dovremmo apparire, sentirci e agire. Questi messaggi ci rendono difficile giustificare le nostre decisioni e sentirci autorizzati a prenderle. Tuttavia, se hai fiducia in te e nelle tue scelte, allora avrai la forza di pretendere che la gente rispetti te e le tue decisioni in merito al tuo corpo.
    • Non sacrificare te stesso o il tuo corpo solo per accondiscendere agli standard del tutto arbitrari di qualcun altro. Se qualcuno non sa vedere in te la bellezza e l’integrità del tuo corpo, allora lascialo fuori dalla tua vita o, se si tratta di qualcuno che non puoi ignorare (come un genitore), allora siediti e discuti con lui. Definisci la linea che separa ciò che è accettabile da ciò che non lo è e chiedi che venga rispettata.

Parte 2
Parte 2 di 3:
Comunicare al Partner i Tuoi Limiti

  1. 1
    Sii chiaro con tutte le persone che frequenti. Per alcuni, l’assenza di sesso è un motivo abbastanza importante per rompere una relazione e non è giusto, per nessuno dei due, temporeggiare nel comunicare all’altro la propria posizione in merito ai rapporti sessuali.
    • Sebbene tu possa essere tentato di non dire immediatamente a una persona che ti piace che vuoi restare vergine, non farlo. Prima o poi lo scoprirà; più tardi questo avverrà, maggiore sarà la sofferenza e il tormento che proverete e che invece potreste risparmiarvi.
    • Se il partner non è dello stesso avviso e non può mantenere una relazione platonica con te, non c’è nulla di male, è giusto che faccia la sua scelta. Tuttavia, non permettere che le sue priorità influenzino le tue; rispettate reciprocamene le vostre decisioni. Se avete opinioni diverse in merito al sesso, lasciatevi senza rancore.
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    Devi essere esplicito e sicuro delle tue soglie personali. Hai il diritto di definire dei termini precisi che riguardano il tuo corpo; se un individuo non li rispetta, significa che non rispetta te come persona.
    • Quando un rapporto inizia a diventare più importante e/o intimo, comunica al partner esattamente quali sono i limiti da non oltrepassare e chiedigli di attenersi a essi.
    • Se sei giovane, ad esempio un adolescente delle scuole superiori, è particolarmente importante essere molto deciso nel comunicare all’altra persona la tua posizione. In caso contrario, il partner potrebbe pensare che sei solo un po’ riservato e che dovrà “impegnarsi” per ottenere ciò che desidera. Sii chiaro nel dire che il sesso è assolutamente fuori questione.
    • Se invece sei più maturo, ad esempio frequenti l’università, allora il tuo partner potrebbe essere sorpreso dal fatto che vuoi restare vergine. Non farti sconvolgere dalla sua reazione e non prenderla in maniera troppo personale. Limitati a spiegare, con calma, qual è la tua scelta personale e che non è negoziabile.
    • Spetta solo a te rispondere o meno a eventuali domande che il partner voglia farti in merito alla tua scelta di verginità. Se ti senti a tuo agio nel discutere i dettagli di tale decisione e hai l’impressione di parlare con una persona rispettosa, allora fallo. Se provi disagio o la linea delle sue domande non ti piace, chiudi la conversazione in maniera educata dicendo: “Questo è un argomento su cui non voglio discutere”.
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    Ricorda quali sono i tuoi diritti. Hai il diritto di dire “no” a chiunque, in qualunque momento e in ogni luogo.
    • Si tratta del tuo corpo, se non vuoi andare oltre ai baci e a tenersi per mano, hai il diritto che sia così. Non farti tiranneggiare da nessuno e non sentirti costretto a fare cose che non vuoi o che ti mettono a disagio. Hai sempre il diritto di rifiutarti e di pretendere che l’altro rispetti il tuo volere.
    • Se qualcuno si avvicina a te, ti tocca o ti parla in un modo che non gradisci, digli di smettere con voce ferma e con un linguaggio del corpo sicuro. Se insiste, vattene immediatamente e cerca il supporto di qualche amico.
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    Sappi che non c’è nulla di male nel dire “no”. Cosa ancora più importante, ricorda che spetta all’altra persona essere abbastanza matura da saper "incassare" un rifiuto. Se reagisce male, è un problema suo. Un semplice “no” dovrebbe essere sufficiente, ma, se così non fosse, sii preparato a uno dei contraccolpi che probabilmente riceverai.
    • Sii pronto al fatto che la persona che stai rifiutando, se giovane (adolescente), potrebbe non essere abbastanza matura per gestire il tuo “no” e potrebbe chiudere la relazione in maniera infantile.
    • Rispondi in maniera concisa, onesta e rispettosa (almeno all’inizio) e sii pronto a doverti ripetere, se necessario.
    • Per esempio, se l’altra persona dice: “Se non vuoi che faccia questo, significa che non mi ami”, rispondi semplicemente: “Io ti amo e non voglio che tu mi tocchi così”.
    • Se il tuo partner ti dice: “Ma l’altra volta me lo hai concesso”, ricordagli che hai sempre il diritto di cambiare idea.
    • Rispondi alla classica offesa: “Sei moralista (represso o frigida o qualunque altro epiteto)” con: “Io sono a mio agio con il mio corpo e ti sto chiedendo di rispettarlo”.
    • Se il partner è più grande (ad esempio frequenta l’università), si spera che tu riceva una risposta più matura. Se, tuttavia, ha una reazione infantile, allora dovresti porti la domanda se vuoi continuare una relazione con questo tipo di persona.
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    Vattene. Se qualcuno si rifiuta di rispettare i tuoi confini emozionali, fisici e mentali, allora vattene. Impara a farlo con calma e sicurezza. La cosa più importante è allontanarsi da quella persona ma, se ti è possibile, cerca di farlo in maniera calma e tranquilla per far trapelare il messaggio che non ti farai manipolare.
    • Se sei a una festa o in un’altra occasione sociale, allontanati da questo individuo e cerca un amico con cui parlare. Se sei solo con questo individuo, vai via e recati in un posto dove ci siano altre persone o dove tu possa ricevere aiuto in caso di necessità (cammina verso un taxi, un negozio aperto o una cabina telefonica).
    • Mentre cammini, immagina di accartocciare le sue parole e di buttarle nella spazzatura.
    • Dopo esserti liberato delle sue parole, pronuncia e abbraccia qualcosa di bello di te stesso.
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    Fai in modo che se ne vada. Se ti trovi nella situazione in cui l’altra persona non sembra cogliere quello che le stai dicendo, allora ci sono un paio di reazioni che puoi avere per importi e farla smettere.
    • Se ti trovi a una festa, in un locale o in un altro luogo pubblico dove questo individuo non accetta un “no” come risposta e il fatto che non sei interessato, allora hai tutto il diritto di guardarlo dritto negli occhi con un’espressione decisa e dire: “Ho detto di no e ora vattene!”.
    • Se invece vuoi divertirti un po’ e non credi che l’altra persona sia davvero una minaccia (se ti sentissi in pericolo dovresti andartene immediatamente e cercare aiuto), allora puoi dire qualcosa del genere: “Se facessi sesso con una persona, mi legherei veramente moltissimo a lei” oppure: “Non sono ancora pronto per raccontarti del mio problema di herpes”.

Parte 3
Parte 3 di 3:
Resistere alla Pressione dei Coetanei

  1. 1
    Comprendi i tipi di pressione a cui spesso i coetanei ti sottopongono. Non è affatto una novità che gli adolescenti soffrano della pressione del “gruppo” – inclusa quella che riguarda il sesso. Per poter resistere a questo fenomeno, devi saperlo riconoscere e capire cos’è. Quando ti accorgi che un amico sta usando una di queste tattiche, devi prepararti per affrontarle. I tipi classici di pressione fra coetanei sono:
    • Pressione ovvia: questa è la più diffusa e spesso prevede delle dichiarazioni dirette ed evidenti da parte degli altri membri del gruppo, ad esempio: “Non ci posso credere che sei vergine. Tutti hanno fatto sesso!”.
    • Pressione subdola: questo genere è meno evidente e solitamente tende a far sentire sbagliata o strana la persona che la riceve solo per il motivo che non si conforma al “branco”. Potresti ricevere delle risposte tipo: “Non importa, tu sei vergine e non puoi capire”, oppure i tuoi compagni potrebbero etichettarti come “il vergine” o “il puritano” e così via.
    • Pressione controllata: in questo caso si tratta di un chiaro tentativo di obbligarti a fare qualcosa minacciandoti, escludendoti o ponendo fine a un’amicizia nel caso tu ti rifiutassi. Potrebbero dirti cose come: “Non possiamo essere amici se tu sei vergine” oppure: “Io non frequento i vergini”.
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    Sii scettico. Le persone attorno a te possono dirti di aver avuto grandi esperienze, ma è molto più probabile che stiano esagerando, se non addirittura mentendo, in merito a fino dove si sono spinte.
    • Sebbene possano sembrarti convincenti, abituati a essere diffidente riguardo alle loro dichiarazioni. Non devi necessariamente non credere alle loro parole, ma dovresti archiviarle fra le cose “probabilmente non vere”.
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    Impara la virtù della frase: “Questo non è vero”. Può essere difficile mantenere un senso di orgoglio e di autostima quando si affrontano dei messaggi esterni negativi, a prescindere che questi giungano dai mezzi di comunicazione, dalla cultura popolare, dagli amici, dalla famiglia o dalle autorità.
    • Se qualcuno vuole sondare i tuoi confini con commenti negativi o affermazioni che sai essere false, allora difenditi. Ripeti la frase: “Questo non è vero!” sia a te stesso che all’altra persona finché il messaggio non è ben chiaro.
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    Definisci quali sono le implicazioni nel fare sesso. Spesso, la maggior parte della pressione dei coetanei consiste nel farti credere che perdere la verginità abbia a che fare con cose specifiche, ad esempio che segni il passaggio nella vita adulta o che ti permetta di rivendicare una maggiore indipendenza dai genitori.
    • Stabilisci ciò che il sesso significa e non significa per te. Nessun altro può deciderlo al posto tuo.
    • Non accettare e non fare tua la valutazione che gli altri danno al sesso. Questo è particolarmente importante se sei alle scuole superiori, dove la pressione sul sesso è piuttosto forte e difficile da ignorare. Non permettere alla gente di dirti cose del tipo: “Non hai ancora fatto sesso, significa che sei poco attraente”, oppure: “Non l’hai mai fatto perché sei troppo spaventato”. La scelta di restare vergine non ha nulla a che fare con tutto ciò. Significa che stai attivamente rispettando una decisione in merito al tuo corpo e che non permetti alle altre persone di dirti cosa è giusto per te.
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    Circondati di persone positive. Il modo migliore per ridurre la pressione negativa del gruppo è quella di evitare la gente che la genera.
    • Se qualche amico ti tormenta, ti prende in giro o ti fa pressione in altri modi in merito al sesso, chiedigli in maniera ferma e calma di piantarla. Se non ti rispetta, smetti di frequentarlo.
    • Trova e frequenta amici che accettano la tua scelta e che rispettano il diritto di decidere del tuo corpo.
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    Vattene. Proprio come faresti con un partner che non rispetta i tuoi limiti, comportati allo stesso modo con gli amici che fanno altrettanto.
    • Allontanati con calma e sicurezza. La cosa più importante è prendere le distanze ma, se riesci, cerca di farlo con tranquillità e serenità, così comunichi di non essere disposto a farti manipolare.
    • Mentre ti allontani, immagina di accartocciare le parole altrui e di gettarle nella spazzatura.
    • Dopo esserti liberato di queste affermazioni, pronuncia e abbraccia qualcosa di bello di te.

Consigli

  • Se hai la sensazione di voler conservare la tua verginità non tanto per il valore in sé, ma perché non sei sessualmente attratto dalle altre persone, allora fai qualche ricerca in merito all’asessualità e cerca di capire se è il tuo caso. Se così fosse, ci sono molte comunità e fonti online in merito alla tua situazione.
  • Se qualcuno non accetta un “no” come risposta, potrebbe essere un chiaro segno indicatore che non rispetta né te né il tuo corpo. Nel peggiore dei casi, potrebbe essere sintomo di una personalità abusiva e dovresti cercare qualcuno di cui ti fidi per ricevere aiuto.
  • Ricorda che tu e solo tu puoi definire i tuoi limiti. Se qualcuno non può o non vuole rispettarli, hai il diritto di chiedergli o, se necessario, di insistere affinché resti lontano da te.
  • Non avere paura di dire “no”.

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Categorie: Gioventù
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