Come Ricominciare

In questo Articolo:Dopo un Divorzio o SeparazioneDopo la Morte di una Persona CaraDopo la Perdita del Lavoro

Ricominciare è una delle cose più ardue a cui una persona può essere sottoposta. Nostro malgrado tuttavia, quasi tutti ci ritroveremo costretti a farlo almeno una volta nella vita. Che tu sia sconvolto per la perdita di una persona cara, o per il mancato interesse della tua partner o magari sei stato licenziato, riuscire a prendere il controllo della nuova situazione è una parte importante del voltare pagina. Ecco alcuni suggerimenti su come poterlo fare.

Parte 1
Dopo un Divorzio o Separazione

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    Distraiti. Probabilmente stai affrontando un divorzio che va per le lunghe, una situazione molto stressante che succhia via tutte le tue energie vitali. O forse ti sei semplicemente separato dalla persona amata. Qualunque sia il motivo, rimuginare sulla tua perdita porta solo al disastro. La tua mente è uno strumento magnifico, ma quando rimugina sul passato ti trattiene dall'apprezzare il presente. L'obiettivo non è distruggere il passato - sarebbe una pazzia - ma piuttosto, metterlo da parte finché non sarai forte abbastanza da poter affrontare quello che ti è successo.
    • Appoggiati a parenti e amici. Soprattutto questi ultimi possono essere una magnifica distrazione. Magari organizzare una serata all'insegna di gelato e film insieme alle tue amiche, in modo da poter vedere film non impegnativi (ma comunque belli) con le persone che ti capiscono meglio. Oppure vai a fare camping con i tuoi migliori amici; potrete pescare e cuocere i pesci che prenderete direttamente sul fuoco all'aperto (Complimenti a te se riesci ad accenderlo senza fiammiferi). Qualsiasi cosa tu scelga di fare, coinvolgi i tuoi amici. Ti ricorderanno che nella vita c'è molto più che una sola persona.
    • Elimina dalla tua vista tutto quello che ti porta a pensare al tuo amore perduto. Non significa che tu debba bruciare tutte le foto della tua ex moglie o partner, ma probabilmente sarebbe meglio metterle da parte in qualche posto sicuro. Nuovamente, lo scopo non è di rinnegare l'esistenza dell'altra persona, ma di tenerne lontani ricordi e pensieri finché non sarai emotivamente pronto ad affrontare il tutto in modo maturo e responsabile.
    • Andare via per un po' di tempo può essere una buona idea. Se ti rendi conto che tutti i ricordi della tua vita passata sono legati a un posto in particolare, considera la possibilità di prenderti una vacanza. Vai da qualche parte che hai sempre voluto, ma non hai mai avuto l'occasione per farlo: India, Europa o magari un posto più vicino che abbia comunque un sapore esotico. E' per farti sentire meglio, quindi non aver timore di viziarti un po'. Trovarsi in un posto nuovo terrà la tua mente lontana dai ricordi relativi alla tua ex, almeno temporaneamente, e ti permetterà di dare libero sfogo alla tua curiosità, proprio come un bambino in un negozio di dolciumi. Pianifica il tuo ritorno dopo almeno un mese.
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    Cerca di capire cosa è andato storto. Se tutto va bene, vorrai ancora rimetterti in gioco e trovare in futuro qualcuno con cui connettere genuinamente e in maniera profonda. Per poterlo fare, devi riconoscere che è necessario che tu corregga gli errori relativi al tuo comportamento, alla tua personalità e alle tue azioni. Nessuno è perfetto, ma per avere successo nelle relazioni devi essere in grado di sapere quando e come è necessario adattarsi alla situazione.
    • Valuta se rivolgerti ad un consulente o uno psicologo. Un esperto in rapporti di coppia capisce le dinamiche di una relazione e sa cosa le fa funzionare e cosa le distrugge. Parlare con un professionista ti aiuterà a capire gli aspetti della tua passata relazione che avrai bisogno di cambiare una volta lasciata alle spalle.
    • Scrivi una lettera o una email alla tua ex chiedendo del feedback. Qualsiasi cosa tu faccia, non fare polemica né tanto meno accusarla di aver fatto fallire il vostro rapporto. Il tuo vero obiettivo qui non è stabilire di avere ragione, ma di capire cosa è andato storto. Dille che stai cercando di diventare una persona migliore e che vorresti una critica onesta da qualcuno che ti conosce molto bene. Chiedi gentilmente se avesse voglia di elencare tutte quelle cose che crede abbiano rovinato seriamente il vostro rapporto, e cosa avresti potuto fare diversamente se vivessimo in un mondo perfetto. Prendi a cuore le cose che ti dice; non sta cercando di ferirti, sebbene possa sembrare il contrario. Una lettera carina, di buone intenzioni, può fare molto per contribuire a risanare in qualche modo il vostro rapporto. Anche rimanendo solo amici, si tratterebbe di un passo gigantesco nella giusta direzione.
    • Perdona te stesso e anche la tua ex. Separarsi da qualcuno che ami profondamente può lasciarti in balia di una miriade di sentimenti diversi. Non riversare tutte le colpe solo sull'altra persona; questo tipo di gioco è un'arma a doppio taglio. Invece di permettere che questo sentimento, che sia di colpa o di risentimento, ti logori internamente, lascialo andare. Il senso di colpa non farà altro che inasprire il tuo carattere; se ti stai impegnando a risolvere i problemi che hai avuto nella passata relazione, non hai nessun motivo per sentirti colpevole. Prova a lasciarti alle spalle tutto quel malessere in modo che, la prossima volta che ti innamori, sarai capace di dare alla persona che ami tutta la fiducia che merita.
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    Buttati gradualmente di nuovo nella "mischia". Frequentare nuove persone dopo una separazione è molto simile a ritornare nel mercato del lavoro: se fai passare troppo tempo dall'ultima relazione, si cominceranno a chiedere se c'è qualcosa di sbagliato in te (nonostante sia un sospetto completamente infondato). Va benissimo soffrire la perdita di una persona che hai amato, ma più tempo resti isolato dagli altri, più difficile sarà rimetterti in carreggiata quando ti sentirai pronto.
    • Chiedi ai tuoi amici di combinarti un appuntamento. Loro ti conoscono bene. Sanno benissimo cosa ti intriga e cosa non ti piace. Chiedere a loro di farti incontrare qualcuno può essere una idea produttiva da cui trarre beneficio. Conoscereste entrambi la stessa persona, o gruppo di amici, che significa che avreste ottime probabilità di andare d'accordo. In ogni caso, non te la prendere con loro se non funzionasse tra voi due; i tuoi amici hanno buone intenzioni, e non potrebbero prevedere l'esito dell'appuntamento, positivo o negativo che sia. Vai comunque all'appuntamento ben predisposto ed eccitato di incontrare una nuova persona.
    • Prova i servizi di Dating online. Al giorno d'oggi Internet ha rivoluzionato la maniera in cui possiamo entrare in contatto e interagire con le persone. In effetti il Dating online è un modo per ottenere un alto risultato con il minimo stress; hai la possibilità di scegliere con chi vuoi comunicare senza doverti preoccupare di coinvolgere le persone da cui vuoi stare lontano. Se decidessi di voler provare, assicurati di creare onestamente il tuo profilo. Ciò significa mettere una foto accurata (ma che ti faccia giustizia) ed essere diretto in merito a quello che ti piace e che non ti piace. Non vorresti certamente uscire con qualcuno per poi scoprire che è completamente diverso da ciò che il suo profilo suggerisce, quindi perché causare lo stesso problema ad un'altra persona.
    • Testare le acque va benissimo, se lo fai onestamente. Certo, probabilmente non ti vuoi fare coinvolgere in qualcosa di impegnativo, dal momento che sei appena venuto fuori da una seria relazione. Avere relazioni "passeggere" può essere lecito solamente se l'altra persona sia consapevole di quale sia la situazione. Magari meglio non parlare della tua storia passata, almeno non subito, ma fai sapere ad un certo punto - prima che le cose prendano una piega più intima - che non sei alla ricerca di una relazione stabile. Ciò servirà ad entrambi: attirerà il tipo di persone giuste verso te, e ti permetterà potenzialmente che questa nuova persona ne possa soffrire.

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Dopo la Morte di una Persona Cara

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    Non avere paura di soffrire. La morte di una persona amata è uno di quegli avvenimenti dolorosi, spesso improvvisi, che fanno parte della vita. Invece di pretendere che non sia mai avvenuta, prendi coscienza del fatto che la persona che hai amato non c'è più, e ricorda a te stesso che la vita è troppo preziosa per non apprezzarne il valore. Il lutto è un tributo alla persona cara tanto quanto alla vita in sé.
    • Se sei una persona religiosa, prendi conforto negli insegnamenti del tuo credo. I testi religiosi offrono ispirazione ai credenti in tutto il mondo. Leggi cosa la tua religione ha da dire in merito alla morte - potresti imparare qualcosa di cui prima non eri a conoscenza. Se fai parte di una comunità di credenti, prega insieme a loro. Non temere di appoggiarti a loro in tempi di necessità; fondamentalmente sono persone su cui puoi contare.
    • Prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno per piangere. Non ti trattenere dal quel bisogno solo perché si suppone che di fronte agli altri tu debba comportarti in una certa maniera. Fai ciò che ti senti: se ti senti triste, lasciati andare. Piangere fa sentire meglio molte persone, meglio di come si sentivano prima di farlo. Trova una spalla su cui piangere, in quanto non avere nessuno in quei momenti può farti sentire solo al mondo, cosa assolutamente non vera. E' pieno di persone che non solo sanno ciò che stai passando, ma che ti amano per quello che sei.
    • Riti pubblici, come i funerali, sono importanti. Tuttavia, sta a te decidere come cerimonializzare la scomparsa della persona cara; ricorda che il rituale dell'"ultimo saluto" è uno tra quelli più importanti. Il rito ci aiuta a prendere coscienza della morte di un individuo, anche nel caso in cui l'avessimo mentalmente ignorata nei giorni precedenti al funerale. La cerimonia pubblica ci aiuta a commemorare la persona scomparsa, e ci mette sulla strada giusta per stare meglio.
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    Raggiungi uno stato di accettazione. Anche se la perdita della persona a te cara potrebbe colpirti come cosa assolutamente ingiusta, cerca di non permettere al risentimento e alla rabbia di covare dentro di te. Riuscire ad accettarla è più salutare per te, e ti aiuterà a stare meglio. In questo caso, accettazione significa riconoscere di avere un potere limitato e che la tua vita non può essere incatenata ad una persona che non c'è più, nonostante tu l'abbia amata tantissimo quando era ancora in vita.
    • Prova a riportare i tuoi sentimenti su un diario come mezzo che ti permetta di accettare gradualmente la tua perdita. Investi quotidianamente 15 minuti - più tempo potrebbe peggiorare il tuo dolore - per scrivere ciò che senti, quanto la persona scomparsa sia stata importante per te e il perché; prova anche ad immaginare la tua vita proiettandola un anno avanti. Buttare giù i tuoi pensieri può essere un potente sfogo emotivo. Ti servirà anche ad avere una sorta di archivio scritto dei tuoi sentimenti. Potrebbe darti una visione più profonda del comprendere le tue emozioni in futuro, quando magari li rileggi.
    • Prova la meditazione o la preghiera. Entrambe le soluzioni si basano fondamentalmente sulle stesse "regole" per l'accettazione: esistono delle cose al mondo che siamo in grado di capire, proprio come ce ne sono altre che vanno ben oltre la nostra capacità di comprensione, che non capiamo ancora e che molto probabilmente non capiremo mai. Se scegli la meditazione, prova a raggiungere uno stato di "irrazionalità"; scaccia tutti i pensieri coerenti dalla tua mente e lasciati purificare da questa sensazione. Solamente nello stato di impotenza riuscirai a raggiungere il massimo controllo. Se opti per la preghiera, rivolgiti all'alto potere perché ti infonda la capacità di comprendere; riconosci di essere imperfetto, ma desideroso di imparare. Questa preghiera è un atto di fiducia tanto quanto cercare di entrare in contatto con l'essere superiore in cui credi.
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    Socializza. Il dolore e la sofferenza emotiva della tua perdita non ti lascerà mai, come è giusto che sia. Tuttavia, diminuirà con il tempo. Con l'aiuto di amici e familiari, la tua ferita aperta diventerà una cicatrice - nessun dolore al contatto, ma il ricordo di un dolore che hai dovuto sopportare e un messaggio per gli altri che dice che sei sopravvissuto.
    • Fatti aiutare dalla tua famiglia. Indipendentemente da quanto sia stretto il rapporto con i tuoi familiari, sappi che il loro amore nei tuoi riguardi è profondo semplicemente per il fatto che sono appunto la tua famiglia. Fatti confortare da loro. Stai con loro per un po' di tempo se possibile. Fai sapere loro che speri di essere capace di dare altrettanto supporto nei loro momenti di bisogno, in quanto purtroppo, anche per loro prima o poi arriverà quel momento. Dai un po' e riuscirai ad ottenere moltissimo. L'amore tra i membri della tua famiglia è qualcosa che nemmeno la morte è in grado di portarti via.
    • Circondati dei tuoi amici. Se ancora non si sono raccolti intorno a te, offrendo cibo, compagnia e amore, prendi tu l'iniziativa e vai a trovarli. Proprio come la famiglia, i buoni amici ti amano e cercheranno di comprendere quello che stai soffrendo. Fatti distrarre dai tuoi amici; probabilmente ormai è da un bel po' di tempo che stai vivendo come se fosse tutto un brutto sogno. Andare al cinema, uscire e osservare la natura in tutto il suo splendore, o semplicemente parlare di politica, fashion o di sport può essere una buona "medicina". Gli amici ti ricorderanno come nella vita devi cercare sempre di trarre il massimo.
    • Se la persona scomparsa era il tuo compagno, prendi in considerazione l'idea di cominciare a frequentare qualcuno. Chiedi a te stesso: Avrebbe voluto che tu voltassi pagina, vivendo una vita piena e felice o che tu rimuginassi sulla sua non-esistenza, costringendoti a una vita senza amore e tante notti in solitudine? Potrebbe volerci del tempo prima che tu sia pronto a frequentare una nuova persona, specialmente se hai vissuto con il tuo compagno per decenni. D'altro canto, decidere di ricominciare a uscire con qualcuno è strettamente personale, e dipende solo da te. Tieni a mente però, che l'amore può arrivare in svariate forme, e forse il più gride tributo che puoi dare al tuo passato amore è insegnare ad un'altra persona cosa significhi essere veramente amati.

Parte 3
Dopo la Perdita del Lavoro

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    Rifletti attentamente sui tuoi obiettivi. Cosa vuoi dalla vita? La risposta a questa domanda ti aiuterà probabilmente a capire cosa vuoi ottenere dal tuo prossimo lavoro. Ti interessa stare all'aperto, nella natura? Ti interessa aiutare gli altri? Forse vuoi diventare ricco, e non ti importa sacrificare il tempo che potresti trascorrere con la tua famiglia, e il dover passare tante notti insonni. Scopri quali siano i tuoi obiettivi, e come la tua prossima carriera può aiutarti a raggiungerli.
    • Vuoi restare nello stesso campo o cambiare carriera? Gli esperti dicono che nella media, una persona cambia carriera 7 volte nel corso della sua vita lavorativa. Chiediti quanto eri soddisfatto del tuo vecchio lavoro. Se non lo eri, cerca di determinare quale fosse la causa; era dovuto alla situazione ( per esempio, un cattivo boss… se fosse stato buono avrebbe reso il tuo lavoro gratificante)o al settore del lavoro in sé?
    • Quando consideri di cambiare, chiedi a te stesso: "Se il denaro non fosse stato un problema, che lavoro avrei voluto fare per il semplice motivo che mi piace farlo?" Qualunque sia la risposta, ci sono buone probabilità che qualcuno sia disposto ad assumerti per fare proprio quello. Nel caso non ci sia alcun lavoro disponibile che corrisponda alla tua risposta, prendi in considerazione di metterti in proprio per offrire quel tipo di servizio. I vantaggi di essere il boss di te stesso sono molti, e probabilmente la più importante è che sei tu a stabilire il tuo stipendio.
    • Forse non hai la risposta alla domanda precedente. Forse sai cosa non vuoi fare, ma non ancora cosa vuoi fare. Non avere fretta: sono in molti a vivere la tua stessa situazione. Scegli un test di personalità — secondo alcune stime ne esistono circa 2500 — o comincia a leggere uno di quei libri che trattano del proprio sviluppo personale. Puoi trovare migliaia di libri informativi, interessanti, pieni di idee per chi sceglie di cambiare carriera e alla ricerca di un lavoro. "What Color Is Your Parachute?" scritto da Richard Nelson Bolles, "Do What You Are" di Barbara Barron-Tieger, e "The Adventures of Johnny Bunko" di Daniel H. Pink sono tre eccellenti scelte per cominciare.
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    Fai Networking come se la tua vita dipendesse da questo. In effetti è così. Tante persone si candida semplicemente a lavori di cui vengono a conoscenza online senza mai affidarsi al potere dei loro contatti in carne e ossa. Il tuo network è la gente che ti sta intorno che lavorano che hanno una professione, e che potenzialmente potrebbero aiutarti a trovare un lavoro. (Non dimenticare che fare networking significa pure chiedere agli altri come poterli aiutare). Quello che molti mancano di realizzare è che molti lavori non vengono postati su Monster.com o Craiglist.org, o che molte aziende creeranno un lavoro se trovano una persona a cui sono interessate.
    • Vai ai colloqui informativi. Questo tipo di colloqui sono meno formali rispetto a quelli canonici; durante queste interviste, sei tu fondamentalmente a cercare di ottenere le informazioni che ti servono, senza aspettarti che ti venga offerto un lavoro. Si tratta di ricavare informazioni più approfondite e ad allargare il raggio del tuo network. Invita a pranzo o per un caffè un professionista che opera in un settore che ti interessa, digli che ti servono solamente una ventina di minuti del loro tempo, e chiedi una serie di domande acute inerenti alle proprie carriere o del lavoro che fanno. Per concludere, chiedi loro di darti 3 referenze di persone che puoi intervistare. Se sei fortunato, e fai una buonissima impressione, potrebbero perfino offrirti un lavoro seduta stante.
    • Sviluppa la tua presentazione. Si tratta di una storia di 30 secondi in cui racconti di te ad altri professionisti, chi sei e quali sono i tuoi obiettivi. Una presentazione è fondamentale per il tuo network, soprattuto in quegli eventi dove hai l'occasione di incontrare un mucchio di professionisti e hai bisogno di parlare di te. Ricordati di fare in modo che sia breve e intrigante. Quando ti chiedono di parlare un po' di te, nessuno vuole sentirsi raccontare la solita tiritera dei tuoi trascorsi all'università o dell'unico lavoro che hai fatto. Si aspettano qualcosa breve, conciso e che sia memorabile. Colpirai a segno se sei capace di dare loro proprio quello che vogliono.
    • Frequenta gli eventi relativi al settore di tuo interesse. Nel caso in cui tu abbia frequentato una università con una grossa base di allievi, e questi hanno l'abitudine di organizzare regolarmente delle cene dedicate al networking, che siano settimanali o bimestrali, non le mancare. O magari hai ancora accesso ad un particolare evento industriale che eri solito frequentare durante il vecchio lavoro. Qualunque sia la forma, ricorda di andarci e incontrare gente. Questo è in assoluto il modo migliore di trovare lavoro. Se sei una persona intelligente, interessante, divertente, e gradevole, le persone lo noteranno e si sentiranno invogliate a darti una mano. Ricorda di fare lo stesso per gli altri. La bellezza del networking è che tutte le persone coinvolte concordano ad aiutarsi l'un l'altro.
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    Cerca lavoro. Probabilmente lo sai già. Non puoi trovare lavoro se non lo cerchi. Quindi tirati su dal divano, smetti di giocare ai videogames, vestiti in maniera appropriata e mettiti sul mercato! L'unica maniera di ottenere un lavoro è prendere l'iniziativa di contattare le persone invece di aspettare che siano loro a chiamarti.
    • Fai le tue ricerche. Crea una lista di posti e persone per cui preferiresti lavorare. Quindi trova quante più informazioni possibili al loro riguardo. Fai ricerche sulla loro storia, la loro missione, le loro pratiche migliori. Se ne hai la possibilità, vai a pranzo con uno dei loro impiegati. Non ci sono molte cose su cui puoi avere il controllo quando cerchi lavoro, ma quanto impegno ci metti a raccogliere tutte le informazioni che ti servono è una di quelle. Lavora duramente nelle tue ricerche, più di ogni possibile candidato; se riesci ad ottenere un colloquio, ne varrà la pena, in quanto farà la differenza.
    • Contatta. Lo puoi fare sia telefonicamente che di persona. Metti insieme la tua lista di organizzazioni, aziende, o persone per cui gradiresti lavorare e chiama o fai in modo di incontrarli in ufficio. Chiedi di parlare con il responsabile delle Risorse Umane, a cui puoi chiedere se assumono. In caso affermativo, presenta in che modo tu possa essere qualificato per la posizione, dimostrando di essere informato sulla loro attività e gli obiettivi a cui mirano. Consegna a mano il tuo Curriculum o mandalo per email alla fine della conversazione. Se riesci a fare colpo sul responsabile delle Risorse Umane, ti ritroverai già in una buona posizione se ti chiamano per un colloquio.

Consigli

  • Non dire mai cose del tipo "Avrei dovuto fare le cose diversamente" o " Se solamente li avessi portati prima dal medico". Il senso di colpa può essere come il veleno per il corpo. Accetta quello che è successo e volta pagina; non c'è niente che tu possa fare per cambiare quello che è passato.
  • Voltare pagina è sempre possibile. Credi in te stesso e non lasciarti scoraggiare da un incidente di percorso.
  • Riarrangia i mobili. A volte i ricordi di una stanza, o una casa, possono essere duri da scrollare di dosso. Prenditi una giornata per riorganizzare i mobili, le foto e così via. Comincerai a sentirti rinascere e le memorie del "nuovo posto" saranno tutte tue.
  • Non permettere mai che un pensiero negativo rimanga a covare dentro di te. Sforzati di respingerlo e prova a sostituirlo con uno positivo. Guarda sempre in alto, e mai verso il basso.

Informazioni sull'Articolo

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Categorie: Sviluppo Personale

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