Come Riconciliarsi Dopo un Litigio

In questo Articolo:Avere il Giusto Stato d'AnimoParlare con l'Altra PersonaColtivare la Relazione

Le liti capitano anche nelle relazioni più forti e felici. A volte, servono per capirsi meglio, ma solo se si chiudono con una riconciliazione. Purtroppo, non è sempre facile come sembra. Tuttavia, esistono alcuni passaggi fondamentali per favorire un rappacificamento. L'obiettivo principale è sempre lo stesso: far capire all'altra persona che sei dispiaciuto per quello che è successo e spiegarle quanto le vuoi bene.

Parte 1
Avere il Giusto Stato d'Animo

  1. 1
    Chiedi immediatamente scusa se puoi. In genere, è meglio riconciliarsi subito con l'altra persona, soprattutto se:
    • L'hai accusata di qualcosa e ti sei sbagliato.
    • Non sei eccessivamente arrabbiato. Molto spesso la rabbia, la frustrazione, il dolore e altri simili sentimenti sono un deterrente perché ti dissuadono dall'idea di chiedere scusa. Tuttavia, non permettere che diventi un ostacolo e, se puoi metterle da parte, riconciliati al più presto.
    • L'altra persona è disposta a fare pace. Non è detto che dall'altra parte ci sia sempre la volontà di rappacificarsi in tempi rapidi. In caso contrario, non rimandare, ma cogli l'occasione.
    • Non lo fai solo per riavvicinarti o evitare problemi che vanno affrontati. Alcune persone si riconciliano solo per smettere di litigare, ma a volte questo comportamento rischia di soffocare le proprie esigenze.
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    Aspetta finché non ti sei calmato. Se provi a parlarle quando uno di voi è ancora arrabbiato, nessuno sarà effettivamente disposto ad ascoltare.
    • Il vecchio adagio che recita "Non andare mai a letto arrabbiato" è sempre valido. Spesso una lunga attesa aumenta la rabbia, agita il sonno e non permette di affrontare bene la giornata. Questa situazione può a sua volta alimentare ulteriori discussioni.
    • Tuttavia, non è sempre possibile risolvere un litigio prima di andare a letto. A seconda della gravità del problema, della complessità della situazione o di questioni meramente logistiche, non è possibile riconciliarsi immediatamente. Tuttavia, non rimandare.
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    Domina i tuoi impulsi. È perfettamente normale infuriarsi con qualcuno in seno a una discussione e desiderare di ferirlo in qualche modo, ad esempio attaccandolo con commenti maligni e sarcastici o rinfacciandogli i suoi insuccessi. Non è un comportamento costruttivo, quindi dovresti evitarlo quando cerchi di rappacificarti.
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    Separa i sentimenti dai problemi. Qualunque cosa tu provi a seguito di una lite è estranea al problema in sé o ai problemi scaturiti dalla discussione. Tenendo separati questi due aspetti, potrai esprimere più onestamente il tuo stato d'animo e intavolare una conversazione costruttiva su quanto è accaduto.[1]
  5. 5
    Non minimizzare i sentimenti altrui. Non sottovalutare quello che prova l'altra persona dicendo "Non avresti dovuto prendertela in questo modo" oppure "Non è giusto". Accetta il modo in cui ha reagito.
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    Non dare per scontato i pensieri altrui. Nel momento in cui cominci a discutere con qualcuno, non dare per scontato quanto sta provando. Cerca di osservare la situazione senza idee preconcette su quello che pensa o sul suo stato d'animo. Inoltre, evita di "leggere fra le righe" quando parla.
  7. 7
    Scrivi quello che provi. Se dopo un litigio sei ancora arrabbiato o senti di avere qualcosa di importante da dire, prova prima a scriverlo senza necessariamente confidarlo all'altra persona. Devi indagare i tuoi sentimenti e cercare di chiarirli con te stesso prima di parlarne con qualcun altro.
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    Scegli il momento giusto valutando la situazione. Evita di porre fine a una discussione quando l'altra persona è sotto stress o visibilmente agitata (per esempio, a causa di un progetto di lavoro impegnativo, una questione personale o un'importante festività). Aspetta quando ha meno pensieri e preoccupazioni.

Parte 2
Parlare con l'Altra Persona

  1. 1
    Organizza un incontro a quattr'occhi se puoi. È importante avere l'opportunità di parlare vis-à-vis, sempre che sia possibile. Benché sia sopravvalutata la statistica secondo cui il 90% della comunicazione in ambito umano non sia verbale, questa tipologia di comunicazione esercita comunque un ruolo fondamentale nel modo in cui vengono interpretate le parole e i comportamenti altrui.[2] È molto utile parlare di persona per chiarire quanto è stato detto e osservare le reazioni dell'altro.
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    Presenta l'invito come se fosse un'offerta più che una richiesta. Devi evitare che l'altra persona si senta obbligata a parlarti. Piuttosto, esprimi il tuo dispiacere per il vostro litigio e invitala a chiarire la sua posizione durante una conversazione.
    • Per esempio, potresti inviarle una e-mail, un bigliettino scritto a mano o una lettera in cui le comunichi quanto sei dispiaciuto per la vostra discussione e che vorresti parlarne per capire meglio come la pensa. Dopodiché chiedile se potete incontrarvi.
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    Dalle la possibilità di parlare. Nonostante tu voglia dirle che cosa pensi riguardo al litigio, devi anche prestarle ascolto. Dalle modo di esprimere il suo parere su quanto è accaduto.
    • Così facendo, potrai capire meglio il ruolo che hai avuto durante la discussione dal suo punto di vista. Questa prospettiva ti aiuterà a formulare le tue scuse.
    • Per esempio, potresti dirle: "Mi dispiace di averti offeso. Per favore, aiutami a capire come ti sei sentito".
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    Ascolta quello ha da dire. Se ti sei sentito ferito mentre litigavate, non esitare a comunicarglielo. Tuttavia, dovresti prima ascoltare il suo discorso. In questo modo, le farai capire che vuoi conoscere il suo punto di vista.[3]
    • Non interromperla mentre parla. Aspetta finché non ha terminato, dopodiché chiedi eventuali chiarimenti. Non contraddirla: la riconciliazione consiste nell'accettare le proprie responsabilità anziché stabilire chi ha torto o ragione.
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    Spiega in che modo hai compreso il suo punto di vista. Una volta che ha espresso quello che pensa, cerca di dirlo a parole tue. In questo modo, non solo le farai capire che le hai prestato attenzione, ma avrai anche la possibilità di fugare dubbi e fraintendimenti. Dopodiché chiedile se è tutto chiaro.[4]
    • Per esempio, se un amico ti dice che si è sentito davvero ferito ed escluso quando non lo hai invitato alla tua festa di Halloween, riformula quello che ha detto a parole tue: "Se ho capito bene, ti sei sentito offeso perché non ti ho invitato alla mia festa di Halloween".
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    Ricorda la "regola delle tre R". Secondo i terapisti di coppia e familiari, una scusa realmente sentita include le "tre R": rimorso, responsabilità e rimedio.[5]
    • Rimorso: riflette autenticamente il dispiacere di aver offeso o reso infelice qualcuno. Per esempio, potresti dire: "Mi dispiace di aver ferito i tuoi sentimenti non chiamandoti quando avrei dovuto farlo".
    • Responsabilità: una vera scusa dovrebbe considerare solo i propri comportamenti senza cercare attenuanti (anche se pensi che esistano). Per esempio, non dire: "Mi dispiace di aver ferito i tuoi sentimenti, ma dimentichi sempre di chiamarmi". Piuttosto prova in questo modo: "Mi dispiace di aver ferito i tuoi sentimenti non chiamandoti quando avrei dovuto. So che per te era importante".
    • Rimedio: una scusa sentita porta l'attenzione su soluzioni concrete agli errori. In questo modo, puoi dimostrare non solo che sei dispiaciuto per quanto hai fatto, ma che sei disposto a evitare che succeda di nuovo. Per esempio, potresti dire: "Mi dispiace di aver ferito i tuoi sentimenti dimenticando di chiamarti. So che per te era importante. La prossima volta, prenderò un appunto per ricordarmelo".
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    Esprimi empatia nei confronti dell'altra persona. Riconosci il suo stato d'animo quando porgi le tue scuse. In questo modo, le farai capire che sei sincero. Inoltre, le dimostrerai che sei consapevole delle conseguenze del tuo comportamento e che tieni alla sua amicizia.[6]
    • Per esempio, potresti dire: "Capisco perché ti ho fatto male quando sono uscito con la tua ex senza dirtelo. Vi siete lasciati in modo brusco e hai pensato che avessi agito alle tue spalle invece di essere onesto con te. Sappi che tengo molto alla nostra amicizia".
  8. 8
    Esprimiti in prima persona. Metti in risalto il tuo comportamento e il tuo stato d'animo invece di accusare l'altra persona. Se si sente incolpata, è molto probabile che ricomincerete a litigare.
    • Per esempio, se la discussione è nata perché hai proferito una frase spiacevole a un amico, non dirgli: "Mi dispiace che ti sia sentito ferito da quel commento". Ponendoti in questo modo, incolpi l'altra persona della sua reazione piuttosto che ammettere la responsabilità di aver esternato un parere inopportuno.
  9. 9
    Non limitarti a dire che sei dispiaciuto. Dicendo semplicemente "mi dispiace", potresti sembrare quasi sdegnoso. Piuttosto, cerca di ascoltare chi hai di fronte e scusarti in maniera dettagliata.[7]
    • Non fermarti al "non intendevo dire questo". Non è questa la cosa importante. Quello che conta veramente è che fatto soffrire un'altra persona. Potresti aggiungere che non era tua intenzione, ma completa la frase ammettendo quanto è accaduto e sottolineando il tuo dispiacere.[8]
  10. 10
    Evita il "ma". Potresti essere tentato di porgere delle scuse seguite da una giustificazione: "Mi dispiace di aver ferito i tuoi sentimenti, ma sei stato molto crudele con me". Questo "ma" rischia di invalidare le richieste di perdono precedenti. Quindi, tienile separate dall'esternazione del tuo stato d'animo.[9]
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    Non restare fermo sulla tua posizione. Una delle cose più deleterie che frena la riconciliazione tra due persone è la determinazione di affermare la propria ragione. Ricorda che ammettere di aver ferito qualcuno non equivale a dire che c'era intenzionalità.
    • Per esempio, se il tuo ragazzo è triste perché hai dimenticato il vostro anniversario, ammetti la tua colpa: "Capisco perché ti senti ferito. Non intendevo urtare i tuoi sentimenti e mi dispiace di averlo fatto".
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    Parla del futuro. Oltre a dire che ti dispiace, le scuse dovrebbero contenere affermazioni orientate verso il futuro per lasciar intendere all'altra persona che sei fermamente convinto di continuare la vostra relazione. Puoi dirle: "In futuro farò di tutto per evitare che succeda di nuovo".[10]
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    Evita di fare promesse che non puoi mantenere. Giurare che non la ferirai mai più non è la verità. È naturale che nascano tensioni e conflitti. Piuttosto, puoi dire che cercherai di comportarti in maniera più consapevole per evitare che accada di nuovo.

Parte 3
Coltivare la Relazione

  1. 1
    Proponi una piacevole attività da fare insieme. Una volta che ti sarai scusato, proponi qualcosa di bello da fare insieme. In questo modo, dimostrerai il tuo impegno nello sviluppo della relazione e nel far sentire apprezzata e felice l'altra persona. Se possibile, scegliete un'attività che piaccia a entrambi.[11]
    • Per esempio, se adorate i film sdolcinati, proponi di una serata all'insegna di commedie melense e strappalacrime.
    • Suggerisci qualcosa che favorisca il dialogo e l'interazione in modo che abbiate la possibilità di riassaporare belle sensazioni quando state insieme. Questo approccio serve a ricompensarvi per l'impegno speso nel rapporto e tende a corroborare un simile comportamento in futuro.
  2. 2
    Parlate della causa del litigio. Dopo le scuse e la riconciliazione potrebbe essere utile parlare del motivo che ha scatenato la lite. Solitamente, i dissidi riflettono problemi di fondo più gravi che, se restano insoluti, potrebbero ripresentarsi in futuro.[12]
    • Quando spieghi il tuo punto di vista, non generalizzare. Ad esempio, le parole "sempre" e "mai" non ammettono sfumature. Spesso, le generalizzazioni sono imprecise e mettono l'interlocutore sulla difensiva.[13]
    • Per esempio, se il litigio dipende da una disattenzione del partner (per esempio, ha dimenticato il tuo compleanno), non dire: "Dimentichi sempre le cose più importanti", anche se pensi che sia così! Piuttosto, prova con: "Ci resto male quando dimentichi il mio compleanno". In questo modo, stai solo esprimendo uno stato d'animo, non fai congetture sulle intenzioni dell'altro.
  3. 3
    Dai priorità alla comunicazione. Capita di litigare, ma dando importanza a una comunicazione chiara, è possibile diminuire i dissidi e favorire la riconciliazione. Parla apertamente di quello che pensi e chiedi all'altra persona di fare altrettanto.
    • Non confondere la franchezza con la sfacciataggine di dire qualunque cosa ti passi per la mente. Se stili un lungo elenco dei difetti dell'altro o chiami in causa altre persone, non fai altro che urtare i suoi sentimenti e aumentare la sua frustrazione.
  4. 4
    Aggiornati. Ogni tanto chiedigli se ci sono novità, specialmente se litigate spesso su qualcosa in particolare. Inoltre, domandagli in che modo sta cercando di smussare alcuni lati del suo atteggiamento, come aveva detto.[14]
  5. 5
    Tieni presente che un certo tipo di conflittualità è normale. Tutte le relazioni, che siano d'amicizia, familiari o d'amore, implicano interazioni con persone spesso differenti da noi. Pertanto, è naturale che a volte nascano dissidi. La cosa importante non è ignorarli o fingere che non esistano, ma affrontarli.[15]

Consigli

  • Abbi pazienza. Lascia che l'altra persona abbia sbollito la rabbia prima di provare a parlarle. Potrebbe innervosirsi ulteriormente! Quando avrà scaricato la tensione, chiedile di nuovo scusa.
  • Se vuoi veramente riconciliarti con qualcuno, devi capire che i sentimenti che prova sono una questione squisitamente personale, che tu sia d'accordo o meno. Dire "capisco che ti sia sentito ferito" non significa dargli ragione al 100%. Dimostrare di avere ragione o torto è meno importante che dimostrare di volere bene a qualcuno.
  • Se litighi ripetutamente con una persona per gli stessi motivi, la psicoterapia potrebbe essere un'ottima soluzione. La terapia individuale può insegnarti a gestire meglio le interazioni con gli altri, mentre la terapia di coppia può aiutare due persone a comunicare in maniera più efficace.
  • A volte, basta aspettare uno o due giorni per fare pace!

Avvertenze

  • Se hai litigato con il tuo partner, potresti essere tentato di usare il sesso come modo per riconciliarvi. Tuttavia, secondo alcuni studi, non è una buona idea perché può finire per ricompensare le interazioni negative: infatti, potresti far scoppiare una tragedia perché sei abituato a ricevere forti sensazioni a letto dopo una lite. Le ricerche in questo campo consigliano, inoltre, di riconciliarsi prima di riprendere la normale attività sessuale.[16]
  • È naturale discutere, così come arrabbiarsi. Tuttavia, se hai paura dell'altra persona, se ti fa sentire sempre come se avessi torto, non manifesta nessuna empatia né dispiacere quando ti fa soffrire, questa situazione potrebbe indicare una relazione violenta. Se nutri questo sospetto, cerca aiuto.[17]

Informazioni sull'Articolo

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Categorie: Gestire Rapporti Difficili

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