Scarica PDF Scarica PDF

Il disturbo antisociale di personalità (DAP) è una malattia mentale che colpisce soggetti adulti, rendendoli incapaci di provare empatia e rimorso. Nel linguaggio comune e nella cultura pop, i termini “psicopatico” e “sociopatico” sono spesso riferiti a chi soffre di DAP, ma non sono utilizzati in ambito medico.[1] Dal punto di vista clinico, il disturbo è diagnosticato a chi manifesta in modo cronico comportamenti manipolatori, volti a truffare il prossimo, incauti e pericolosi. I malati ricadono in un ampio spettro e presentano sintomi di diversa intensità (non tutti quelli che soffrono di questa patologia sono serial killer o artisti della truffa, come accade nei film), ma tutti possono essere persone difficili da gestire e in alcuni casi pericolose. Impara a riconoscere chi soffre di questo disturbo, in modo da proteggere te stesso e la persona malata.

Parte 1 di 4:
Identificare i Sintomi del Disturbo Antisociale di Personalità

  1. 1
    Impara a conoscere i fattori che permettono di arrivare a una diagnosi del disturbo antisociale di personalità. Per essere considerata affetta dalla patologia, una persona deve esibire almeno tre dei comportamenti antisociali definiti dal DSM (Diagnostic Statistical Manual, manuale diagnostico statistico).[2] Questo manuale, utilizzato dagli psicologi per effettuare le loro diagnosi, è il catalogo ufficiale di tutte le malattie mentali e dei loro sintomi.[3]
  2. 2
    Verifica se la persona ha precedenti di attività criminali o se è stata arrestata. Chi soffre del disturbo antisociale di personalità è spesso arrestato più volte per reati gravi o di lieve entità. I crimini sono commessi a partire dall'adolescenza e continuano anche in età adulta. I malati di DAP hanno anche la tendenza a fare abuso di droghe e alcol, spesso finendo arrestati per il possesso di sostanze stupefacenti o per guida in stato di ebbrezza.
    • Potresti verificare tu stesso lo stato della fedina penale della persona, se lei si rifiutasse di rivelare i particolari del proprio passato.
  3. 3
    Individua i comportamenti da bugiardo compulsivo o da truffatore. Chi soffre del disturbo antisociale di personalità manifesta per tutta la vita l'abitudine di mentire in modo compulsivo, persino sugli argomenti meno importanti. Con l'avanzare dell'età, questa tendenza alla menzogna può trasformarsi in una forma di truffa, che i malati sfruttano per manipolare le altre persone a proprio vantaggio. Come sintomo correlato, possono creare degli alias dietro i quali si nascondono, con l'intento di truffare il prossimo o semplicemente come forma di bugia.
  4. 4
    Fai attenzione al totale disinteresse per la propria sicurezza personale. Chi soffre del disturbo antisociale di personalità ha la tendenza a ignorare la propria sicurezza e quella degli altri. Può non rendersi conto di trovarsi in una situazione rischiosa, oppure mettere in pericolo volontariamente se stessi o gli altri. Può guidare ad alta velocità, scatenare risse con degli estranei e persino arrivare a fare del male, torturare o trascurare del tutto le altre persone.
  5. 5
    Individua i comportamenti impulsivi e l'incapacità di fare dei piani per il futuro. Spesso, chi soffre del disturbo antisociale di personalità dimostra di non essere in grado di pianificare, né a breve né a lungo termine. Potrebbe non percepire la correlazione tra il proprio comportamento attuale e le conseguenze nel lungo periodo, ad esempio non capendo come l'uso di droghe e la detenzione in carcere possano influenzare il suo futuro. Agisce rapidamente senza giudizio, oppure prende decisioni avventate senza riflettere.
  6. 6
    Fai attenzione ai ripetuti episodi di aggressione fisica nei confronti di altre persone. Questi episodi possono assumere varia natura, da una rissa in un bar a un rapimento con tortura. Tuttavia, chi soffre del disturbo antisociale di personalità ha spesso precedenti di abusi fisici sul prossimo e può essere persino finito in carcere per tali reati. Se al malato era stato diagnosticato il disturbo della condotta da giovane, questa abitudine era già presente nell'infanzia, durante la quale aveva abusato di altri bambini o persino dei propri genitori.
  7. 7
    Nota segnali di scarsa etica professionale e finanziaria. Spesso chi soffre del disturbo antisociale di personalità ha difficoltà a mantenere il proprio impiego, è oggetto di molteplici lamentele da parte dei colleghi e dei superiori, contrae debiti e non paga regolarmente le proprie bollette. In generale, il malato non ha un lavoro stabile, non ha una situazione finanziaria solida e spende i propri soldi in modo scriteriato.
  8. 8
    Cerca segnali di mancanza di empatia e di razionalizzazione del dolore inflitto al prossimo. Si tratta di uno dei sintomi più comunemente associati al DAP; chi soffre di questo disturbo non è in grado di provare empatia per le persone a cui ha provocato dolore. Se un malato è arrestato per un crimine che ha commesso, razionalizzerà le proprie azioni e non troverà motivo per sentirsi in colpa a causa del suo comportamento. Non capirà perché le altre persone siano turbate da ciò che ha fatto.
  9. 9
    Cerca di notare segni ripetuti di disprezzo verso i diritti degli altri. Ancora peggio della mancanza di empatia, alcune persone con questo disturbo sono completamente indifferenti e tenderanno spesso a oltrepassare ogni limite senza mostrare, all'apparenza, alcun rimorso.[4]
    Pubblicità

Parte 2 di 4:
Gestire un Malato Affetto dal Disturbo Antisociale di Personalità

  1. 1
    Limita i contatti se possibile. Può essere difficile prendere le distanze da un amico stretto o da un parente, ma dovresti allontanarti da chi soffre del disturbo antisociale di personalità. Devi farlo per la tua sicurezza fisica ed emotiva.
  2. 2
    Metti dei paletti nel vostro rapporto. Mantenere una relazione con una persona affetta dal disturbo antisociale di personalità può essere molto difficile. Se non hai la possibilità di evitarla, dovresti imporre dei limiti ben definiti, in maniera da stabilire quali siano le interazioni accettabili tra voi.[5]
    • A causa della natura della patologia, chi soffre di DAP ha la tendenza a mettere alla prova e a superare i limiti che gli sono imposti. È importante che tu sia inflessibile e che cerchi l'aiuto di uno psicologo o di un gruppo di supporto per gestire la situazione.[6]
  3. 3
    Riconosci in anticipo le avvisaglie di comportamenti potenzialmente violenti. Se hai una relazione con una persona affetta dal disturbo antisociale di personalità, soprattutto se fa abuso di sostanze,[7] devi imparare a riconoscere il prima possibile i segnali di avvertimento di un comportamento violento, in maniera da proteggere te stesso e gli altri. Nessuna previsione è esatta al 100%, ma Gerald Juhnke consiglia di affidarsi all'acronimo inglese DANGERTOME:[8]
    • [Delusions] Delirio (o fantasie violente).
    • [Access to weapons] Accesso ad armi.
    • [Noted history of violence] Precedenti di violenza.
    • [Gang Involvement] Coinvolgimento con gruppi criminali.
    • [Expressions of intent to harm others] Espressione dell'intenzione di fare del male a qualcuno.
    • [Remorselessness] Mancanza di rimorso verso il dolore inflitto.
    • [Troublesome substance abuse] Abuso di alcol o droghe.
    • [Overt threats] Minacce esplicite di fare del male a qualcuno.
    • [Myopic focus on hurting others] Fissazione sul fare del male agli altri.
    • [Exclusion and isolation] Isolamento o alienazione.
  4. 4
    Contatta la polizia. Se noti che le minacce della persona malata si fanno più frequenti o se hai l'impressione che la violenza fisica sia imminente, chiama la polizia. Devi agire per proteggere te stesso e gli altri.
    Pubblicità

Parte 3 di 4:
Comprendere il Disturbo Antisociale di Personalità

  1. 1
    Chiedi una diagnosi a uno psicologo o a uno psichiatra. Può essere difficile individuare il disturbo antisociale di personalità, perché può manifestarsi con moltissimi sintomi e varianti; di conseguenza, potresti avere l'impressione che una persona soffra del disturbo anche se non presenta tutti i sintomi necessari per la diagnosi. Solo un professionista qualificato può arrivare a una diagnosi ufficiale. Tuttavia, puoi riconoscere i segnali del disturbo cercando una combinazione di sintomi, che si presentano nel corso della vita del malato.[9]
    • Il DAP è simile per molti aspetti al disturbo narcisistico di personalità; un paziente può manifestare i sintomi di entrambi.
    • Chi soffre di DAP ha la tendenza a dimostrare una mancanza di empatia; spesso è anche un manipolatore e un ingannatore.
  2. 2
    Evita di offrire diagnosi amatoriali. Sospettare che qualcuno abbia un disturbo della personalità è legittimo, ma non lo è altrettanto tentare di “diagnosticare” una persona se non sei uno psichiatra o uno psicologo. Se sei preoccupato per un parente o un amico, cerca di fargli avere l'aiuto di un professionista. Il trattamento può includere riabilitazione e psicoterapia.
    • Il comportamento antisociale non dipende sempre da un disturbo della personalità. Alcune persone si sentono semplicemente a loro agio a vivere pericolosamente e sviluppano cattive abitudini, comportandosi in modo irresponsabile e avventato.
    • Considera che chi è affetto dal disturbo antisociale di personalità accetta raramente i trattamenti medici, perché non ritiene di avere qualcosa che non va.[10] Dovrai essere insistente, se vuoi che la persona ottenga l'aiuto che gli serve e non finisca in prigione.
  3. 3
    Cerca i sintomi del disturbo antisociale di personalità nel passato della persona. Il disturbo antisociale della personalità è provocato da una combinazione unica di fattori biologici e sociali, che si manifestano in tutte le fasi della vita del paziente. Chi soffre di questa patologia mostra i sintomi sin da bambino, ma non può ricevere una diagnosi clinica fino all'età di 18 anni. I sintomi hanno la tendenza a scemare intorno ai 40-50 anni; non scompaiono del tutto, ma spesso si riducono come conseguenza di fattori biologici o del condizionamento sociale.[11]
    • I disturbi della personalità sono considerati in parte di natura genetica, di conseguenza potrebbero non sparire mai del tutto.[12]
  4. 4
    Fai attenzione all'abuso di sostanze che accompagna il DAP. Spesso chi soffre del disturbo ha anche problemi di abuso di sostanze, come dipendenza dalla droga o dall'alcol. Uno studio epidemiologico ha scoperto che i malati facevano abuso di alcol con una probabilità di 21 volte maggiore rispetto alle persone sane.[13] Tuttavia, questo sintomo non si presenta in tutti i casi. Ogni individuo è unico e il DAP non porta necessariamente all'abuso di alcol o droghe.
  5. 5
    Considera che il disturbo antisociale di personalità si presenta raramente nelle donne. Gli scienziati non conoscono con esattezza il motivo, ma questa patologia colpisce principalmente gli uomini. Degli studi indicano che gli uomini rappresentano il 75% di tutti i casi registrati.[14]
    • Il DAP può presentarsi in modo diverso negli uomini e nelle donne. Gli uomini hanno una tendenza più pronunciata a manifestare spericolatezza, violenza, violazioni al codice della strada, crudeltà sugli animali, risse da strada, uso di armi e piromania. Le donne, invece, tendono ad avere più partner sessuali, a scappare di casa e a dedicarsi al gioco d'azzardo.[15] [16]
  6. 6
    Identifica i precedenti abusi subiti dai malati di DAP. La malattia è considerata solo in parte di natura biologica e un notevole fattore di rischio sono gli abusi subiti durante l'infanzia. Spesso chi è affetto dal disturbo antisociale di personalità ha subito per anni abusi fisici ed emotivi da una persona cara che viveva con lui. Può anche essere stato molto trascurato da bambino. I responsabili degli abusi sono spesso genitori con tendenze antisociali, che tramandano ai loro figli.[17]
    Pubblicità

Parte 4 di 4:
Riconoscere i Primi Segnali di Avvertimento

  1. 1
    Impara a conoscere la relazione tra il disturbo della condotta e quello antisociale di personalità. Il primo è la controparte infantile del secondo; in estrema sintesi, il disturbo della condotta è il disturbo antisociale della personalità nei bambini. Si manifesta con comportamenti da bullo, mancanza di rispetto per la vita (maltrattamenti sugli animali), problemi con la gestione della rabbia e con l'autorità, incapacità di dimostrare rimorso, condotta reprensibile o criminale.[18]
    • I problemi di condotta si presentano in giovane età e sono sviluppati intorno ai 10 anni.[19]
    • Quasi tutti gli psicologi e gli psichiatri considerano il disturbo della condotta uno dei segnali premonitori più importanti per le future diagnosi di disturbo antisociale di personalità.[20]
  2. 2
    Nota i sintomi del disturbo della condotta. Chi soffre di questa patologia infligge volontariamente dolore agli altri e può arrivare ad aggredire altri bambini, adulti e animali. Si tratta di un atteggiamento cronico e non di un episodio isolato.[21] I comportamenti seguenti possono manifestarsi nei pazienti affetti da disturbo della condotta:[22]
    • Piromania (ossessione per il fuoco)
    • Episodi frequenti di enuresi notturna
    • Crudeltà sugli animali
    • Bullismo
    • Distruzione di oggetti
    • Furto
  3. 3
    Cerca di comprendere i limiti dei trattamenti per il disturbo della condotta. Né il disturbo della condotta né quello antisociale della personalità possono essere curati facilmente con la psicoterapia.[23] Le cure sono rese più complicate dalla frequenza con cui questi disturbi sono accomunati ad altri, come abuso di sostanze, disturbi dell'umore o psicopatie.[24]
    • La presenza simultanea di più disturbi rende il trattamento dei pazienti particolarmente difficile e richiede l'utilizzo di psicoterapia, farmaci e altri approcci.[25]
    • Anche l'efficacia dei trattamenti multiterapeutici può variare, a seconda della gravità del caso. I casi più gravi rispondono peggio alle cure rispetto a quelli più lievi.[26]
  4. 4
    Riconosci la differenza tra il disturbo della condotta e il disturbo oppositivo provocatorio (DOP). I bambini che soffrono di DOP sfidano l'autorità, ma si sentono responsabili per le conseguenze delle proprie azioni.[27] Spesso non rispettano gli adulti e incolpano gli altri per i loro problemi.
    • Il DOP può essere curato con successo grazie ai farmaci e alla psicoterapia. Il trattamento spesso coinvolge i genitori in terapie comportamentali cognitive familiari e richiede l'addestramento sociale del bambino.[28]
  5. 5
    Non presumere che il disturbo della condotta porti sempre al disturbo antisociale della personalità. È possibile trattare il disturbo della condotta prima che si sviluppi in DAP, soprattutto se i suoi sintomi sono lievi.[29]
    • Più i sintomi del disturbo di condotta sono gravi, più è probabile che il bambino sviluppi il DAP da adulto.
    Pubblicità

Avvertenze

  • Se ritieni che un amico o un parente soffrano del disturbo antisociale della personalità, convincilo a sottoporsi subito a cure mediche. Fai tutto il possibile per garantire la tua sicurezza, in maniera da evitare di essere manipolato o di subire abusi da parte della persona malata.
Pubblicità

wikiHow Correlati

Liberarsi di un'Unghia IncarnitaLiberarsi di un'Unghia Incarnita
Liberarsi Velocemente delle EmorroidiLiberarsi Velocemente delle Emorroidi
Trattare una Cisti Sebacea infettaTrattare una Cisti Sebacea infetta
Far Scrocchiare la Parte Bassa della Schiena
Controllare i LinfonodiControllare i Linfonodi
Trattenere la PipìTrattenere la Pipì
Riconoscere i Sintomi dell'HIVRiconoscere i Sintomi dell'HIV
Rimuovere una Cisti SebaceaRimuovere una Cisti Sebacea
Rallentare il tuo Battito Cardiaco
Migliorare la PosturaMigliorare la Postura
Capire Se Hai un'Intolleranza all'AlcoolCapire Se Hai un'Intolleranza all'Alcool
Trattare uno Strappo InguinaleTrattare uno Strappo Inguinale
Capire se Hai una Neuropatia ai PiediCapire se Hai una Neuropatia ai Piedi
Alzare il Livello di Piastrine nel Sangue in Modo NaturaleAlzare il Livello di Piastrine nel Sangue in Modo Naturale
Pubblicità

Riferimenti

  1. http://psychcentral.com/disorders/antisocial-personality-disorder-symptoms/
  2. American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders: DSM-5. Washington, D.C: American Psychiatric Association
  3. http://www.drugs.com/health-guide/antisocial-personality-disorder.html
  4. https://www.psychologytoday.com/conditions/antisocial-personality-disorder
  5. Mayo Clinic Staff. (2013). Antisocial personality disorder. MayoClinic. Retrieved from http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/antisocial-personality-disorder/basics/treatment/con-20027920
  6. Mayo Clinic Staff. (2013). Antisocial personality disorder. MayoClinic. Retrieved from http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/antisocial-personality-disorder/basics/treatment/con-20027920
  7. Moeller, F.G., & Doughert, D.M. (2001). Antisocial personality disorder, alcohol, and aggression. Alcohol Research and Health, 25(1), pp. 5-11.
  8. Juhnke, G. (2010). The DANGERTOME personal risk threat assessment scale: An instrument to help aid immediate threat assessment for counselors, faculty, and teachers. Journal of Creativity in Mental Health, 5, p. 177-191.
  9. http://psychcentral.com/disorders/antisocial-personality-disorder-symptoms/
  1. http://www.mentalhealthamerica.net/conditions/personality-disorder
  2. Glenn, A.L., Johnson, A.K., & Raine, A. (2013). Antisocial personality disorder: A current review. Current Psychiatry, 15, pp. 427-435. DOI: 10.1007/s11920-013-0427-7
  3. Glenn, A.L., Johnson, A.K., & Raine, A. (2013). Antisocial personality disorder: A current review. Current Psychiatry, 15, pp. 427-435. DOI: 10.1007/s11920-013-0427-7
  4. Moeller, F.G., & Doughert, D.M. (2001). Antisocial personality disorder, alcohol, and aggression. Alcohol Research and Health, 25(1), pp. 5-11.
  5. Alegria, A.A., Blanco, C., Petry, N.M., Skodol, A.E., Liu, S.M., Grant, B., & Hasin, De. (2013). Sex differences in antisocial personality disorder: Results from the National Epidemiological Survey on Alcohol and Related Conditions. Personality Disorders: Theory, Research, and Treatment, 4(3), pp. 214-222. DOI: 10.1037/a0031681
  6. Robins, L.N., Tipp, J.E., & Przybeck, T. (1991). Antisocial personality. in L.N. Robins & Regier (Eds.), The epidemiologic catchment area study (pp. 258-290). New York, NY: The Free Press.
  7. Mikulich-Gilbertson, S.K., Slomonsen-Sautel, S., Sakai, J.T., & Booth, R.E. (2007). Gender similarities and differences in antisocial behavioral syndromes among injection drug users. The American Journal of Addictions, 16, 372-382. DOI: 10.1080/10550490701525558
  8. http://psych.med.nyu.edu/patient-care/conditions-we-treat/antisocial-personality-disorder
  9. http://www.webmd.com/mental-health/mental-health-conduct-disorder
  10. Stickle, T. R., Kirkpatrick, N.M., & Brush, L.N. (2009). Callous-unemotional traits and social information processing: Multiple risk-factor models for understanding aggressive behavior in antisocial youth. Law and Human Behavior, 33. pp. 515-529. DOI: 10.1007/s10979-008-9171-1
  11. Corff, Y.L., & Toupin, J. (2014). Overt versus covert conduct disorder symptoms and the prospective prediction of antisocial personality disorder. Journal of Personality Disorders, 28(6), pp. 864-872.
  12. American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders: DSM-5. Washington, D.C: American Psychiatric Association
  13. Stickle, T. R., Kirkpatrick, N.M., & Brush, L.N. (2009). Callous-unemotional traits and social information processing: Multiple risk-factor models for understanding aggressive behavior in antisocial youth. Law and Human Behavior, 33. pp. 515-529. DOI: 10.1007/s10979-008-9171-1
  14. Hatchett, G.T. (2015). Treatment guidelines for clients with antisocial personality disorder. Journal of Mental Health Counseling, 37(1), pp. 15-27.
  15. Glenn, A.L., Johnson, A.K., & Raine, A. (2013). Antisocial personality disorder: A current review. Current Psychiatry, 15, pp. 427-435. DOI: 10.1007/s11920-013-0427-7
  16. Mayo Clinic Staff. (2013). Antisocial personality disorder. Mayo Clinic. Retrieved from http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/antisocial-personality-disorder/basics/treatment/con-20027920
  17. Mayo Clinic Staff. (2013). Antisocial personality disorder. Mayo Clinic. Retrieved from http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/antisocial-personality-disorder/basics/treatment/con-20027920
  18. American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders: DSM-5. Washington, D.C: American Psychiatric Association
  19. Mayo Clinic Staff. (2015). Oppositional defiant disorder. Mayo Clinic. Retrieved from http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/oppositional-defiant-disorder/basics/treatment/con-20024559
  20. Corff, Y.L., & Toupin, J. (2014). Overt versus covert conduct disorder symptoms and the prospective prediction of antisocial personality disorder. Journal of Personality Disorders, 28(6), pp. 864-872.

Informazioni su questo wikiHow

Trudi Griffin, LPC, MS
Co-redatto da:
Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato co-redatto da Trudi Griffin, LPC, MS. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011. Questo articolo è stato visualizzato 12 999 volte
Questa pagina è stata letta 12 999 volte.

Hai trovato utile questo articolo?

Pubblicità