Quando un colpo alla testa scuote la massa cerebrale, si verifica un trauma chiamato commozione cerebrale. Si tratta di un tipo di trauma abbastanza comune; può essere dovuto a un incidente d’auto, a una lesione durante un’attività sportiva o a un colpo violento alla testa o alla parte superiore del corpo. Sebbene, nella maggior parte dei casi, sia solo un disturbo temporaneo senza gravi conseguenze, può provocarne di gravi se non viene trattato prontamente ed efficacemente.

Parte 1 di 3:
Determinare se una Persona ha una Commozione Cerebrale

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    Osserva la vittima. Esamina la lesione e guarda attentamente il paziente. Controlla se presenta una ferita sanguinante alla testa. Non sempre una commozione cerebrale si manifesta esteriormente, ma spesso sotto il cuoio capelluto si crea un ematoma (un grande livido).
    • Le ferite esterne visibili non sono sempre un buon indicatore di gravità, dal momento che alcuni tagli secondari nel cuoio capelluto sanguinano copiosamente, mentre altri, meno evidenti, come i traumi dovuti all'impatto, possono causare danni irreversibili al cervello.
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    Controlla i sintomi fisici. Le commozioni cerebrali, sia lievi che gravi, possono causare molti sintomi fisici. Presta attenzione se si presenta uno dei seguenti:
    • Perdita di coscienza.
    • Grave mal di testa.
    • Sensibilità alla luce.
    • Visione doppia o offuscata.
    • Vedere le "stelle", macchie o altre anomalie visive.
    • Perdita di coordinazione ed equilibrio.
    • Vertigini.
    • Intorpidimento, formicolio o debolezza nelle gambe e braccia.
    • Nausea e vomito.
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    Verifica se appaiono dei sintomi comportamentali o cognitivi. Dal momento che una commozione cerebrale colpisce direttamente il cervello, potrebbe anche interromperne le funzioni. Tra i principali sintomi si trovano:
    • Insolita irritabilità o eccitabilità.
    • Disinteresse o difficoltà di concentrazione, di mantenere una logica e problemi di memoria.
    • Sbalzi d'umore, scoppi emozionali inappropriati e crisi di pianto.
    • Sonnolenza o letargia.
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    Valuta lo stato di coscienza. Mentre monitori la vittima, devi anche verificare se è cosciente e capire il suo livello di funzione cognitiva. Per controllare il suo stato di coscienza, metti in pratica la scala di valutazione AVPU:
    • A – La vittima è Alert (vigile)? È attenta, si guarda attorno? Risponde alle tue domande? Reagisce ai normali stimoli ambientali?
    • V – Risponde alla tua Voice (voce)? Risponde normalmente quando le poni domande e le parli, anche se si tratta di brevi frasi o non è del tutto vigile? È necessario urlare perché risponda? Una vittima può rispondere ai comandi verbali ma non essere vigile. Se risponde con un semplice "eh?" quando le parli, significa che è verbalmente reattiva ma probabilmente non vigile.
    • P – Reagisce al Pain (dolore) o al tatto? Prova a pizzicarle la pelle per vedere se si muove un po’ o se apre gli occhi. Un'altra tecnica è quella di schiacciare o colpire la base delle unghie. Fai attenzione mentre usi queste tecniche; non devi causare danni inutili. Devi solo cercare di ottenere una reazione fisica.
    • U – La vittima è Unresponsive (non risponde) a nessuno stimolo?
  5. 5
    Continua a controllare il paziente. La maggior parte dei sintomi delle commozioni cerebrali appare entro pochi minuti dalla lesione. Altri addirittura anche ore più tardi. Alcuni sintomi possono cambiare giorno dopo. Tieni monitorata la vittima e chiama un medico se i sintomi peggiorano o cambiano.
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Parte 2 di 3:
Trattare una Commozione Cerebrale Lieve

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    Applica del ghiaccio. Per ridurre il gonfiore di una lesione lieve puoi applicare un impacco di ghiaccio sulla zona interessata. Mettilo a distanza di 2-4 ore per 20-30 minuti ogni volta.
    • Non appoggiare il ghiaccio direttamente sulla pelle. Avvolgilo in un panno o in un telo di plastica. Se non riesci a procurarti il ghiaccio usa un sacchetto di verdure surgelate.
    • Non mettere pressione su nessuna lesione cranica, in quanto potresti spingere delle schegge ossee nel cervello.
  2. 2
    Fai assumere alla vittima degli antidolorifici da banco. Per trattare a casa il dolore alla testa, dalle del paracetamolo come la Tachipirina. Non farle prendere l’ibuprofene o l’aspirina perché potrebbero provocare ecchimosi o aggravare l’emorragia.
  3. 3
    Resta concentrato. Se la vittima è cosciente, continua a porle delle domande. Questo serve a due scopi: per valutare la gravità della lesione e per mantenere sveglio il soggetto. Continuando a fargli domande puoi osservare se avvengono dei cambiamenti nel suo stato cognitivo, se non riesce più a rispondere a una domanda a cui prima era in grado di rispondere e così via. Se noti che il suo livello di coscienza peggiora, devi consultare un medico. Ecco alcune domande utili da porre:
    • Che giorno è oggi?
    • Sai dove ti trovi?
    • Cosa ti è successo?
    • Come ti chiami?
    • Ti senti bene?
    • Puoi ripetere le seguenti parole dopo di me ...?
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    Resta con la vittima. Nelle prime 24 ore, rimani con lei. Non lasciarla sola. Tieni controllate le sue funzioni fisiche e cognitive nell’eventualità avvengano dei cambiamenti. Se vuole dormire, svegliala ogni quarto d'ora durante le prime 2 ore, quindi ogni mezz'ora nelle seguenti due ore, poi ogni ora.
    • Ogni volta che la svegli, fai il test di coscienza AVPU come indicato sopra. Devi monitorare costantemente il suo stato cognitivo e fisico nel caso i sintomi compaiano più tardi o peggiorino.
    • Se la vittima non reagisce quando la vuoi svegliare, trattala come un paziente incosciente.
  5. 5
    Se la vittima sei tu, evita di fare sforzi. Nei giorni successivi al trauma cranico, non devi praticare sport e altre attività faticose. Durante questo periodo non devi neppure stressarti. Il cervello ha bisogno di riposare e guarire. Prima di tornare a svolgere degli sport, è opportuno che ti faccia visitare dal medico.
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    Non guidare. Non usare l’auto e non andare in bicicletta finché non ti senti completamente guarito. Chiedi a qualcuno che guidi l’auto per portarti allo studio del medico o in ospedale.
  7. 7
    Riposa. Non leggere, non guardare la TV, non scrivere, non ascoltare musica, non giocare ai videogiochi o non svolgere qualsiasi altro compito mentale. Devi riposare sia fisicamente che mentalmente.
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    Mangia cibi che aiutano il cervello a guarire. Il cibo è importante nell’aiutare il recupero del cervello e se non è sano può compromettere ulteriormente la situazione. Evita di assumere alcool dopo una commozione cerebrale. Evita anche i cibi fritti, gli zuccheri, la caffeina, i coloranti e gli aromi artificiali. Opta invece per i seguenti alimenti:
    • Avocado.
    • Mirtilli.
    • Olio di cocco.
    • Noci e semi.
    • Salmone.
    • Burro, formaggio e uova.
    • Miele.
    • Qualsiasi tipo di frutta e verdura che ti piace.
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Parte 3 di 3:
Trattare una Commozione Cerebrale Grave

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    Contatta un medico. Qualsiasi sospetto di trauma cranico o commozione cerebrale deve essere valutato da un medico competente. Quella che può sembrare una lesione di lieve entità potrebbe invece essere fatale. Se la vittima non recupera coscienza, chiama un'ambulanza. In caso contrario, portala al pronto soccorso più vicino o presso uno studio medico.
    • Se la vittima è incosciente o se non sei certo dell'entità del danno, chiama un'ambulanza. Per portare in auto un paziente che ha subìto un trauma cranico devi muoverlo, cosa che non andrebbe mai fatta fino a quando la testa non viene stabilizzata. Spostare una vittima di commozione cerebrale potrebbe provocare la morte.
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    Vai in ospedale. Se il trauma è grave, la vittima deve essere portata al pronto soccorso. Se noti che presenta uno di questi sintomi, fai in modo che vada subito all’ospedale per ottenere cure immediate:
    • Perdita di coscienza, anche se per poco tempo.
    • Momenti di amnesia.
    • Sensazione di stordimento o confusione.
    • Forte mal di testa.
    • Vomito ripetuto.
    • Crisi epilettiche.
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    Mantieni la vittima immobile ed evita che compia qualunque movimento. Se temi che oltre alla commozione cerebrale ci sia un infortunio al collo o alla colonna vertebrale, evita di muovere la vittima in attesa dell’intervento medico, altrimenti potresti causare ulteriori lesioni.
    • Se è necessario spostarla, sii molto cauto. Assicurati di muoverle la testa e la schiena il meno possibile.
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    Se sei tu la vittima, presta attenzione ai sintomi anche in seguito. Se noti che non migliorano entro 7-10 giorni, rivolgiti al medico. Se ti accorgi che in qualsiasi momento provi qualcosa di strano o insolito e i sintomi peggiorano, recati dal tuo curante.
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    Sottoponiti ai trattamenti indicati dal medico. Non si conoscono molto gli effetti della commozione cerebrale sul cervello e sulle funzioni cognitive. Tuttavia, alcuni trattamenti prescritti dal medico possono migliorare i sintomi persistenti.
    • Un medico può sottoporti a una serie di esami diagnostici, tra cui la risonanza magnetica, la TAC o l’elettroencefalogramma (EEG). Potrebbe anche essere necessario un test neurologico per valutare la vista, l’udito, i riflessi e la coordinazione. Un altro test potrebbe essere di tipo cognitivo, per verificare la memoria, la concentrazione e le reazioni agli stimoli.
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