Come Riconoscere i Sintomi dell'Appendicite

Scritto in collaborazione con: Julia Bowlin, MD

In questo Articolo:Controllare i SintomiCercare Cure Mediche

Se hai un'infiammazione nella zona del basso addome, potrebbe trattarsi di appendicite. Questa malattia è più comune nelle persone di età compresa tra i 10 e i 30 anni, mentre i bambini sotto i 10 e le donne oltre i 50 anni possono avere maggiore difficoltà a riconoscerne i sintomi tipici. Se ti è stata diagnosticata l'appendicite, probabilmente devi sottoporti a un intervento chirurgico per rimuoverla; la procedura consiste nel togliere un piccolo sacchetto che si estende all'esterno dell'intestino tenue. Quando devi farti operare significa che si tratta di un'emergenza, quindi è importante saper riconoscere i sintomi e rivolgerti al medico il prima possibile.

Parte 1
Controllare i Sintomi

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    Cerca i sintomi più comuni dell'appendicite. Il più tipico è un dolore sordo nella zona addominale vicino all'ombelico che si irradia o si sposta verso l'area in basso a destra del ventre. Ci sono altri sintomi che però non sono così caratteristici di questa malattia. Se ti accorgi che ne riscontri molti, potrebbe essere opportuno rivolgerti al medico o andare in ospedale. Dovresti contattarlo o recarti all'ospedale non appena li individui su te stesso. Se aspetti, rischi solo di aumentare le probabilità che l'appendice si rompa, mettendo in pericolo la tua vita. Solitamente i sintomi si presentano nelle prime 12-18 ore, ma possono durare fino a una settimana e aggravarsi col passare del tempo. Questi sintomi includono:
    • Diminuzione dell'appetito.
    • Problemi di stomaco, come nausea, diarrea e costipazione, soprattutto se accompagnata da vomito frequente.
    • Febbre. Se la temperatura raggiunge i 40 °C o oltre, vai immediatamente in ospedale. Se è di 38 °C, ma stai provando diversi altri sintomi, recati comunque in ospedale il prima possibile. Se la temperatura è inferiore, circa 37,2 °C, si tratta di un altro problema.
    • Brividi e tremori
    • Mal di schiena
    • Incapacità di emettere gas addominali.
    • Tenesmo, ossia spasmo addominale che crea la sensazione di dover defecare per alleviare il disagio.
    Tieni presente che molti di questi sintomi sono simili alla gastroenterite virale. La differenza è che nella gastroenterite il dolore è generalizzato e non specifico in una zona dell'addome.
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    Cerca altri segni meno comuni. Oltre a quelli appena elencati, potresti riscontrarne altri che generalmente vengono associati meno frequentemente all'appendicite. Eccone alcuni:
    • Minzione dolorosa
    • Vomito prima di provare il dolore addominale
    • Dolore acuto o sordo nel retto, alla schiena o nella zona dell'addome superiore o inferiore
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    Presta attenzione al dolore addominale. Nella maggior parte degli adulti, l'appendice può essere situata sul lato in basso a destra dell'addome, di solito a un terzo di distanza tra l'ombelico e l'osso dell'anca. Tieni presente però che in una donna incinta il sito potrebbe essere diverso. Verifica il "percorso" del dolore. Il dolore acuto potrebbe passare dall'ombelico verso l'area direttamente sopra l'appendice 12-24 ore dopo l'inizio dei sintomi. Se noti una progressione netta di questo tipo, rivolgiti direttamente al pronto soccorso.
    • Negli adulti, i sintomi possono peggiorare entro 4-48 ore. Se ti è stata diagnosticata l'appendicite, si tratta di un'emergenza medica.
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    Premi sull'addome. Se è troppo doloroso anche solo toccarlo, in particolare nella zona in basso a destra, valuta di andare al pronto soccorso. Potresti anche provare una sensazione di morbidezza al tatto nella parte inferiore dell'addome quando vi applichi pressione.
    • Verifica il dolore da rimbalzo. Se premi nell'area in basso a destra dell'addome e provi un dolore acuto quando rilasci rapidamente la pressione, la causa potrebbe essere l'appendicite e quindi hai bisogno di cure mediche.
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    Presta attenzione se noti delle zone più dure nell'addome. Quando premi, riesci ad affondare un po' con le dita? Oppure l'addome è particolarmente duro e teso? In questo secondo caso, potrebbe essere gonfio, un altro sintomo di appendicite.
    • Se hai dolori addominali, ma non provi nausea o calo dell'appetito, potrebbe trattarsi di un altro problema. Possono esserci molte cause che provocano dolori addominali e che non richiedono la necessità di andare al pronto soccorso. In caso di dubbi, chiama o contatta sempre il medico se provi qualunque dolore addominale che dura più di 3 giorni.
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    Cerca di stare in piedi e camminare. Se non ci riesci senza provare un forte dolore, probabilmente si tratta di appendicite. Anche se dovresti rivolgerti subito al pronto soccorso, puoi però alleviare il dolore sdraiandoti su un fianco e piegandoti in posizione fetale.
    • Verifica se il dolore peggiora facendo movimenti bruschi o tossendo.
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    Impara a riconoscere la sintomatologia differente nelle donne incinte e nei bambini. Nelle donne in gravidanza, il dolore potrebbe presentarsi in modo diverso, perché l'appendice è più grande durante questo periodo. Nei bambini fino ai 2 anni, il dolore addominale in genere è minore, accompagnato da vomito e gonfiore del ventre. I bambini dai 2 ai 5 anni che soffrono di appendicite a volte hanno difficoltà a mangiare e potrebbero sembrare insolitamente assonnati. Potrebbero persino rifiutare di mangiare i loro dolcetti preferiti.
    • Nei bambini più grandi, il dolore è simile a quello degli adulti e parte dall'ombelico spostandosi al quadrante in basso a destra del ventre. Il dolore non si riduce neppure se il bambino si sdraia, ma può peggiorare quando si muove.
    • Se l'appendice di un bambino scoppia, noti un innalzamento della temperatura corporea.

Parte 2
Cercare Cure Mediche

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    Evita di assumere farmaci finché non ricevi delle cure mediche. Se pensi di avere i sintomi dell'appendicite, non devi peggiorare la situazione mentre aspetti di sottoporti a un trattamento al pronto soccorso. Ecco cosa devi evitare, durante l'attesa delle cure adeguate:
    • Non prendere lassativi o farmaci antidolorifici. I lassativi potrebbero irritare ulteriormente l'intestino, mentre gli antidolorifici possono impedirti di tenere monitorati eventuali aumenti del dolore addominale.
    • Non assumere antiacidi perché possono aggravare il dolore associato all'appendicite.
    • Non usare scaldini elettrici o impacchi caldi, in quanto possono provocare la rottura dell'appendice infiammata.
    • Non mangiare o bere nulla finché non sei stato visitato, perché potresti aumentare il rischio di aspirazione durante l'intervento chirurgico.
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    Recati in tempi rapidi al pronto soccorso. Se ritieni quasi per certo di avere l'appendicite, non devi limitarti a chiamare il medico e fissare un appuntamento per una visita nei prossimi giorni durante la settimana, ma devi andare in un ospedale il più presto possibile. Questa infiammazione è potenzialmente pericolosa per la vita, soprattutto se l'appendice si rompe e non viene trattata.
    • Prepara alcune cose per la notte, come dei pigiami freschi e lo spazzolino da denti. Se soffri di appendicite, dovrai sottoporti a un intervento chirurgico e rimanere in ospedale per qualche giorno.
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    Quando arrivi al pronto soccorso, descrivi i sintomi. Sii pronto al triage e comunica all'infermiere che sospetti di avere l'appendicite. Verrai classificato nella lista dei pazienti che richiedono cure in base alla gravità delle lesioni riportate e alle condizioni di salute. Questo significa che, se qualcuno entra al pronto soccorso con una ferita alla testa, potrebbe essere necessario attendere un po' prima di essere visitato.
    • Non farti prendere dal panico se devi aspettare. Una volta che sei in ospedale, sei molto più al sicuro di quanto non eri a casa. Anche se l'appendice dovesse scoppiare mentre sei nella sala d'attesa, i medici saranno in grado di portarti al reparto di chirurgia rapidamente. Cerca di essere paziente e di distrarti per non pensare al dolore.
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    Sappi cosa aspettarti dalla visita. Durante l'esame medico dovrai descrivere nuovamente i sintomi. Prendi nota di eventuali difficoltà e problemi dell'apparato digestivo (come stitichezza o vomito) e riferisci quando hai provato dolore la prima volta. Il medico controllerà la presenza dei sintomi dell'appendicite.
    • Preparati al fatto che sarai esaminato. Il medico dovrà premere sulla parte inferiore dell'addome in maniera piuttosto forte, in quanto deve verificare che non si tratti di peritonite, l'infezione che deriva dallo scoppio dell'appendice. Se soffri di questo disturbo, i muscoli addominali hanno degli spasmi quando vengono premuti. In alcuni casi il medico dovrà anche eseguire un rapido esame rettale.
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    Aspettati ulteriori esami. I test di laboratorio e gli esami di diagnostica per immagini sono importanti per la diagnosi ufficiale di questa malattia. Tra gli esami a cui potresti essere sottoposto ci sono:
    • Analisi del sangue: permette di individuare la presenza di un alto numero di globuli bianchi, che rappresenta un segno di infezione prima ancora di riscontrare la febbre. Inoltre mostra anche se vi è uno squilibrio di elettroliti e disidratazione, che può provocare dolore. Il medico potrebbe anche decidere di farti fare un test di gravidanza – se sei una donna – per escluderne la possibilità.
    • Analisi delle urine: dalle urine è possibile verificare se c'è una possibile infezione delle vie urinarie o dei calcoli renali che a volte possono essere responsabili del dolore addominale.
    • Ecografia: l'ecografia dell'addome mostra se c'è un blocco dell'appendice, se si è rotta, se è gonfia o se ci sono altre cause che provocano il dolore addominale. Si tratta di una tecnica diagnostica più sicura dei raggi X e in genere rappresenta la prima scelta nei test per immagini.
    • Risonanza magnetica: viene eseguita per avere un quadro più dettagliato degli organi interni senza dover fare una radiografia. Preparati al fatto che sarai rinchiuso in uno spazio angusto e stretto all'interno della macchina e potresti soffrire un po' di claustrofobia. Molti medici possono sottoporre il paziente a una leggera sedazione per aiutare ad alleviare l'ansia. Questo esame evidenzia gli stessi segni dell'ecografia, ma in modo un po' più dettagliato.
    • TAC: la TAC, o tomografia computerizzata, si avvale dei raggi X con la tecnologia del computer per mostrare le immagini. Ti verrà somministrata una soluzione da bere e, se non la vomiti, verrai fatto sdraiare sul tavolo per l'esame. Si tratta di una procedura piuttosto veloce e non claustrofobica, come invece la macchina della risonanza magnetica. Anche questo esame evidenzia gli stessi segni di infiammazione, di rottura o il blocco dell'appendice e viene eseguito più spesso rispetto a quelli elencati prima.
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    Sottoponiti a un'appendicectomia. Il medico valuta se hai l'appendicite. L'unica cura possibile è quella di rimuoverla con un intervento chirurgico chiamato appendicectomia. La maggior parte dei chirurghi preferisce eseguirla per via laparoscopica, che lascia una cicatrice davvero minima, piuttosto che ad addome aperto.
    • Se invece il medico non ritiene di sottoporti all'intervento chirurgico, potrebbe rimandarti a casa e "monitorarti" per 12-24 ore. Durante queste ore non devi assumere antibiotici, antidolorifici o lassativi. In questa situazione, devi ricontattare il medico se i sintomi si aggravano, e non aspettare che passino da soli. Potrebbe essere necessario tornare in ospedale con un campione di urina. Se devi ripresentarti per eseguire altri esami, devi fare attenzione a non mangiare o bere nulla prima, perché potresti creare complicazioni in fase di chirurgia.
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    Inizia la fase di recupero. I moderni interventi di appendicectomia sono minimamente invasivi e dovresti essere in grado di tornare alla vita normale con poche o nessuna complicazione. In ogni caso, si tratta pur sempre di un intervento chirurgico, quindi assicurati di prenderti cura di te stesso e di muoverti con cautela i primi tempi. Ecco cosa dovresti fare per tornare in forma dopo l'intervento:
    • Torna lentamente a mangiare cibi solidi. Dato che hai appena avuto un intervento chirurgico sul tratto digestivo, devi aspettare almeno 24 ore prima di mangiare o bere qualunque cosa. Il medico ti dirà quando potrai iniziare ad assumere una piccola quantità di liquidi e successivamente dei cibi solidi, da introdurre tutti separatamente. Infine sarai in grado di tornare a un'alimentazione regolare.
    • Non fare attività fisica il primo giorno. Prendi questo pretesto per riposare e guarire. Cerca di svolgere alcune attività leggere e un po' di movimento nei giorni successivi, dato che il corpo inizia a recuperare proprio attraverso il movimento.
    • Contatta il medico se noti dei problemi. Dolore, vomito, vertigini, sensazione di debolezza, febbre, diarrea, sangue nelle urine e nelle feci, costipazione, perdita o gonfiore intorno al sito dell'incisione sono tutti segni che richiedono attenzione medica. Qualsiasi sintomo di appendicite dopo averla rimossa dovrebbe essere un motivo per chiamare il medico.

Consigli

  • Le persone che hanno patologie o situazioni specifiche non riescono a riconoscere i classici sintomi dell'appendicite e provano solo una sensazione di malessere generale. Presentano queste anomalie le persone:
    • Obese
    • Diabetiche
    • Sieropositive per H.I.V.
    • Malate di cancro e/o sottoposte a chemioterapia
    • Sottoposte a un trapianto di organo
    • In gravidanza (il rischio è maggiore durante il terzo trimestre)
    • Neonati e bambini piccoli
    • Anziani
  • Esiste anche un disturbo chiamato colica appendicolare. Degli spasmi o contrazioni dell'appendice possono provocare gravi crampi all'addome. Ciò può essere causato da un blocco, tumore, tessuto cicatriziale o corpi estranei. In genere i medici non riconoscono che un'appendice possa "far male" senza una causa precisa. Il dolore può verificarsi per lunghi periodi di tempo e può andare e venire, in questo modo diventa difficile riuscire a diagnosticare il problema, ma tieni presente che può arrivare a provocare un'appendicite acuta.

Avvertenze

  • Se ritardi il trattamento medico rischi di dover mettere un sacchetto di colostomia per diversi mesi o puoi addirittura compromettere la tua vita.
  • Non devi assolutamente mai ritardare le cure mediche se sospetti un'appendicite. Se si rompe può essere fatale. Se vai al pronto soccorso e vieni rimandato a casa senza alcun trattamento, assicurati di farti nuovamente visitare se i sintomi peggiorano. Non è insolito che i sintomi si evolvano nel corso del tempo, finché diventa necessario un intervento chirurgico.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Julia Bowlin, MD. La Dottoressa Bowlin è specializzata in Medicina Generale e vive nell’Ohio. Si è laureata in Medicina alla Wright State University Boonshoft School of Medicine nel 1993.

Categorie: Apparato Digerente

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