L'ittero è un disturbo caratterizzato dalla colorazione giallastra della pelle e della sclera in risposta all'innalzamento dei livelli di bilirubina nel sangue. La bilirubina è un pigmento giallognolo che deriva dalla degradazione dell'emoglobina (la quale trasporta l'ossigeno attraverso il torrente ematico) quando i globuli rossi sono ormai esausti. Il fegato aiuta l'organismo a smaltire la bilirubina attraverso le feci e le urine. I neonati possono sviluppare l'ittero 2-4 giorni dopo il parto, quando il fegato inizia a funzionare, mentre quelli prematuri alcune settimane più tardi. Anche gli adulti e gli animali domestici possono soffrire di ittero a causa di disfunzioni epatiche o un aumento della degradazione dei globuli rossi. Imparando a riconoscere i sintomi di questa malattia potrai guarire più velocemente.

Parte 1 di 3:
Valutare la Pelle per Individuare i Sintomi dell'Ittero

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    Osserva se la pelle e gli occhi sono gialli. In caso di ittero potresti notare una colorazione giallastra della sclera (la parte bianca degli occhi) e di tutta la pelle. Può partire dal viso e diffondersi gradualmente in altre parti del corpo.[1]
    • Prendi uno specchio e portalo in una stanza ben illuminata. Se puoi usa la luce naturale, perché le lampadine e la semioscurità possono alterare i toni.
    • Applica una leggera pressione su fronte e naso. Osserva il colore della pelle quando sollevi il dito. Se noti una sfumatura giallognola quando allenti la pressione potrebbe trattarsi di ittero.
    • Per sottoporre tuo figlio piccolo a questo test, premi delicatamente sulla fronte o sul naso per un secondo, quindi togli il dito. Se non c'è nessun problema, la pelle si schiarisce momentaneamente prima di riprendere il suo normale colorito, mentre in caso di ittero sembra leggermente ingiallita.[2]
    • Puoi anche ispezionare l'interno della bocca osservando le gengive, esaminare le piante dei piedi e i palmi delle mani.[3]
    • Nei bambini l'ittero avanza lungo il corpo, dalla testa ai piedi.[4]
    • Se ha la pelle scura o non sei sicuro di vedere sfumature giallastre, osserva la sclera. Se ha un colorito giallognolo, potrebbe dipendere dall'ittero.
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    Presta attenzione a qualunque forma di prurito. L'ittero può provocare un forte prurito a causa dell'accumulo di tossine nei vasi sanguigni durante la decomposizione della bile, cui la bilirubina si lega nel fegato.[5]
    • Il prurito potrebbe dipendere dai dotti biliari ostruiti o una cirrosi epatica.[6] I dotti biliari trasportano la bile dal fegato alla cistifellea e si possono ostruire per la formazione di calcoli biliari.[7] La cirrosi epatica, invece, è una patologia che si manifesta quando il fegato viene danneggiato al punto che il normale tessuto epatico lascia il posto a tessuto cicatriziale non funzionante. È causata da epatite, alcolismo e altri disturbi del fegato.[8]
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    Cerca degli angiomi a ragno sottocutanei. La pelle può sviluppare piccoli inestetismi perché il processo da cui ha origine l'ittero determina anche un aumento del flusso ematico nei vasi sanguigni, rendendoli visibili sotto la pelle.[9]
    • Gli angiomi a ragno non dipendono direttamente dall'ittero, ma compaiono contemporaneamente.
    • Diventano bianchi se vengono premuti. Spuntano più frequentemente nella parte superiore del corpo, tra cui torso, braccia, mani, collo e viso.[10]
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    Verifica la presenza di emorragie sottocutanee. Possono comparire piccole macchie rossastre e viola che indicano un sanguinamento sottocutaneo. All'origine di questo fenomeno vi sono problemi di coagulazione determinati dai danni subiti dal fegato, che è preposto a produrre sostanze che favoriscono la coagulazione del sangue. Inoltre l'emorragia può essere favorita dall'aumento della degradazione dei globuli rossi unito alla produzione di sangue.[11]
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    Presta attenzione a lividi e sanguinamento. Se hai l'ittero potresti notare una maggiore tendenza a procurarti ecchimosi, ma anche osservare che il sangue impiega più tempo a coagularsi quando ti tagli.[12]
    • Anche questo sintomo è collegato ai danni epatici perché un fegato danneggiato non è in grado di produrre le sostanze che contribuiscono alla coagulazione del sangue.
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Parte 2 di 3:
Cercare Altri Sintomi dell'Ittero

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    Controlla il colore delle feci. In caso di ittero le feci possono cambiare colore e diventare molto pallide. All'origine di questo fenomeno potrebbe esservi un'ostruzione dei dotti biliari che comporta una riduzione della bilirubina nella materia fecale, escreta maggiormente attraverso le urine.[13]
    • In genere la maggior parte della bilirubina viene espulsa tramite le feci.
    • Se l'ostruzione è grave le feci possono diventare grigie.[14]
    • In caso di emorragie provocate da malattie epatiche la materia fecale potrebbe presentare tracce di sangue o assumere un colorito nero.
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    Monitora la frequenza della minzione e il colore delle urine. Una parte della bilirubina viene espulsa attraverso l'urina, anche se in misura minore rispetto alle feci. Tuttavia, in caso di ittero, l'urina assume un colore scuro a causa dell'innalzamento dei livelli di bilirubina espulsa dalla vescica.[15]
    • Potresti anche notare una minzione ridotta ogni volta che vai in bagno. Tieni traccia della frequenza, delle quantità e del colorito delle urine, in modo da riferirlo al medico.
    • Queste alterazioni possono verificarsi prima che il colorito della pelle cambi, quindi ricorda di avvisare il medico non appena hai l'impressione che le urine siano più scure.
    • L'urina dei neonati dovrebbe essere chiara. In caso di ittero, però, può scurirsi.[16]
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    Osserva se l'addome è gonfio. Se hai l'ittero, il fegato e la milza possono ingrossarsi, gonfiando di conseguenza l'addome.[17] Anche i disturbi del fegato possono provocare un accumulo di liquidi nella pancia.
    • Di solito un addome gonfio è il sintomo tardivo di una malattia che è causa – non conseguenza – dell'ittero.[18]
    • Potresti anche soffrire di dolore addominale perché la malattia sottostante potrebbe infettare o infiammare il fegato.
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    Presta attenzione se hai caviglie, piedi e gambe gonfi. Si tratta di un'altra conseguenza connessa a una malattia responsabile dell'ittero.[19]
    • Il fegato svolge un'azione importante nella escrezione della bilirubina attraverso le urine e, se la sua funzione viene inibita o si verifica un eccesso di pressione nella circolazione sanguigna che interessa il fegato, i liquidi si accumulano in diverse parti del corpo, causando gonfiore.
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    Controlla se hai la febbre. L'ittero può far salire la temperatura corporea a 38 °C, o anche di più.[20]
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    Esamina il comportamento di tuo figlio. I bambini possono comunicare il proprio malessere strillando, piangendo con voce stridula, diventando intrattabili, rifiutando di nutrirsi, manifestando sonnolenza o difficoltà a svegliarsi.[22]
    • Se vieni dimessa dall'ospedale a meno di 72 ore dal parto, fissa un appuntamento dal pediatra nell'arco dei due giorni successivi per controllare se tuo figlio è affetto da ittero.
    • Se non curate, le forme più gravi di ittero neonatale possono determinare danni permanenti al cervello.[23]
  7. 7
    Sottoponiti a un esame per rilevare i valori della bilirubina e diagnosticare l'ittero. Il modo più accurato per sapere se tu o tuo figlio avete l'ittero consiste nel sottoporvi alle analisi del sangue, in modo da individuare un eventuale innalzamento dei livelli di bilirubina.[24] Se i valori sono alti, il medico potrebbe prescrivervi ulteriori indagini per determinare la causa, trovare eventuali complicanze e valutare la funzionalità del fegato.
    • È possibile sottoporre i neonati alla misurazione transcutanea della bilirubina. Consiste nel posizionare un apposito apparecchio che, analizzando la luce riflessa dalla cute, indica quale parte del fascio luminoso viene assorbito e quale viene respinto. Consente al medico di calcolare la quantità di bilirubina presente.
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    Nota altri sintomi di gravi malattie del fegato. Possono includere perdita di peso, nausea e vomito o tracce di sangue nel vomito.
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Parte 3 di 3:
Controllare l'Ittero negli Animali Domestici

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    Ispeziona la pelle del cane o del gatto. Sebbene l'osservazione sia più difficile su alcune razze, tutti i cani e i gatti affetti da ittero possono avere la pelle giallastra.[25]
    • Controlla le gengive, la sclera, la base delle orecchie, le narici, l'addome e i genitali, perché in queste zone l'alterazione della colorazione può essere più evidente.[26]
    • Se sospetti che il tuo amico peloso soffra di ittero, portalo urgentemente dal veterinario per una visita. Se viene diagnosticata questo disturbo vuol dire che è affetto da una malattia (come l'epatite o altri problemi epatici) e che necessita di cure, altrimenti potrebbe diventare fatale.
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    Osserva le urine e le feci. Come per gli esseri umani, anche l'urina degli animali domestici potrebbe diventare più scura a causa di un aumento dell'escrezione di bilirubina. A differenza delle persone, la materia fecale può essere persino più scura e assumere un colore arancione.[27]
    • La minzione può essere più frequente del normale.
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    Studia le abitudini alimentari. Gli animali affetti da ittero possono avere molta sete ma poco appetito e dimagriscono pur presentando gonfiore addominale. Sono tutti sintomi che riconducono all'ittero e indicano una malattia sottostante.[28]
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    Osserva il comportamento. Come gli esseri umani, anche gli animali possono diventare letargici e avere difficoltà a respirare, anche a causa della malattia sottostante.[29]
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Consigli

  • L'ittero colpisce tutti gli uomini, a prescindere dalla provenienza etnica.
  • Se mangi una grande quantità di alimenti che contengono betacarotene (come carote e zucca), la pelle potrebbe assumere una colorazione leggermente giallastra, ma non gli occhi. Non si tratta di ittero, ma di un fenomeno collegato all'alimentazione e non alla funzionalità epatica.

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  1. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK413/
  2. http://www.merckmanuals.com/home/liver-and-gallbladder-disorders/manifestations-of-liver-disease/jaundice-in-adults
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  6. http://www.merckmanuals.com/home/liver-and-gallbladder-disorders/manifestations-of-liver-disease/jaundice-in-adults
  7. http://www.nhs.uk/Conditions/Jaundice-newborn/Pages/Symptoms.aspx
  8. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK413/
  9. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK413/
  10. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK413/
  11. http://www.aafp.org/afp/2004/0115/p299.html
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  13. http://www.cdc.gov/ncbddd/jaundice/documents/jaundicemgmtbrochure.pdf
  14. http://www.cdc.gov/ncbddd/jaundice/documents/jaundicemgmtbrochure.pdf
  15. http://www.cdc.gov/ncbddd/jaundice/documents/jaundicemgmtbrochure.pdf
  16. http://www.petmd.com/dog/conditions/digestive/c_dg_jaundice
  17. http://www.petplace.com/article/dogs/diseases-conditions-of-dogs/symptoms/jaundice-in-dogs
  18. http://www.petmd.com/dog/conditions/digestive/c_dg_jaundice
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  20. http://www.petplace.com/article/dogs/diseases-conditions-of-dogs/symptoms/jaundice-in-dogs

Informazioni su questo wikiHow

Laura Marusinec, MD
Co-redatto da
Dottoressa in Medicina
Questo articolo è stato co-redatto da Laura Marusinec, MD. La Dottoressa Marusinec è una Pediatra Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea in Medicina al Medical College of Wisconsin School of Medicine nel 1995. Questo articolo è stato visualizzato 14 677 volte
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