La parotite (più conosciuta come "orecchioni") è un'infezione virale che si diffonde in genere attraverso la saliva delle persone infette. Sfortunatamente, non esistono trattamenti efficaci per curarla e può provocare gravi complicazioni. Sebbene non vi siano terapie, attraverso la vaccinazione l'organismo può sviluppare un'efficace immunità contro il virus.

Metodo 1 di 2:
Riconoscere i Sintomi

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    Controlla se le guance sono gonfie. Il sintomo più conosciuto di questa infezione è anche quello che in genere si manifesta per ultimo; il virus colpisce le ghiandole salivari, provocando edema e conferendo un aspetto gonfio alle guance.[1]
    • Potresti notare che appaiono gonfie, paffutelle e calde al tatto.
    • Il termine comune "orecchioni" viene usato per descrivere appunto questo fenomeno: la presenza di noduli o bozzi nelle guance in prossimità delle orecchie.
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    Cerca i sintomi simil-influenzali. La parotite può presentarsi all'inizio come un raffreddore o un caso di lieve influenza; in questa fase precoce dell'infezione il solo modo per poter stabilire che si tratti effettivamente di orecchioni è sapere se ti sei esposto recentemente al virus. Tra i segni più comuni puoi notare:[2]
    • Febbre e mal di testa;
    • Debolezza, dolenzia muscolare e affaticamento;
    • Dolore alla gola quando mastichi o deglutisci e perdita di appetito;
    • Gonfiore e dolore ai testicoli nei ragazzi adolescenti oppure gonfiore ovarico nelle ragazze, che può portare a dolore addominale.[3]
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    Presta attenzione allo sviluppo temporale dei sintomi. Può risultare quasi impossibile riuscire a diagnosticare la parotite finché non si manifestano i disagi; sfortunatamente, possono essere necessarie diverse settimane prima che si notino e all'inizio tendono a essere anche relativamente moderati.[4]
    • Solitamente, il paziente non lamenta grande malessere fino a due o tre settimane dopo il contagio.
    • I sintomi possono apparire piuttosto lievi e vengono spesso confusi con quelli dell'influenza o anche del comune raffreddore.
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    Cerca cure mediche se sospetti di avere la parotite. Fissa immediatamente un appuntamento dal dottore se manifesti tali sintomi o hai dei motivi validi per ritenere che qualcuno con cui sei entrato in contatto sia malato. La maggior parte delle persone è vaccinata, ma se non sai con certezza se ti sei sottoposto al vaccino durante l'infanzia, vai dal medico per sicurezza.[5]
    • Esistono altre malattie, come le tonsille infiammate, altre infezioni virali o batteriche o un'ostruzione delle ghiandole salivari, che possono causare sintomi simili; rivolgiti al medico se hai dei motivi per sospettare di aver contratto questa malattia.
    • Prima ancora di recarti al suo ambulatorio, informalo delle tue preoccupazioni, per evitare di attendere troppo tempo prima di essere visitato e rischiare così di infettare gli altri pazienti.
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Metodo 2 di 2:
Prevenire e Trattare l'Infezione

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    Fatti vaccinare. Il virus della parotite non è particolarmente diffuso al giorno d'oggi, perché la maggior parte delle persone si è sottoposta al vaccino in giovane età. In genere, tale vaccino viene combinato con quello per il morbillo, la rosolia ed è noto come vaccino MPR; le persone che si sottopongono sono in genere considerate immuni a questi virus.[6]
    • Viene solitamente somministrato ai bambini in due dosi: una tra i 12 e i 15 mesi di età e l'altra tra i 4 e i 6 anni oppure tra gli 11 e i 12.
    • Gli adulti che non hanno ricevuto l'immunità durante l'infanzia devono sottoporsi al vaccino in due dosi, dato che una singola non sembra offrire sufficiente protezione.
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    Evita il contatto con la saliva delle persone infette. La parotite si diffonde da una persona all'altra principalmente attraverso la saliva infetta; è importante quindi evitare di entrare in contatto con quella dei malati.[7]
    • Tuttavia, il contagio avviene anche attraverso le goccioline di saliva disperse nell'aria quando si tossisce o si starnutisce.
    • Non bere dallo stesso bicchiere di una persona che temi possa avere gli orecchioni.
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    Sottoponiti agli esami di controllo. Se il medico sospetta che tu possa aver contratto il virus, prescrive in genere un esame del sangue per confermare la diagnosi; eseguire gli accertamenti è il solo modo per sapere con certezza se hai la parotite.[8]
    • L'esame del sangue permette di confermare la presenza dell'infezione identificando gli anticorpi prodotti dall'organismo per combattere il virus.
    • A volte, viene anche eseguito un tampone orale prelevando un campione di saliva per poter confermare la malattia.
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    Conosci le possibili complicazioni. Se non ci sono ulteriori problemi, la parotite si risolve generalmente in tempi piuttosto rapidi; tuttavia, può succedere purtroppo che si sviluppino una serie di altre patologie che possono essere causate o aggravate dalla presenza del virus; si tratta di complicazioni rare, ma possono essere estremamente gravi.[9]
    • L'infiammazione di testicoli, seno, ovaie, pancreas e parti del cervello può causare gravi malattie e anche la morte;
    • Il virus può causare la perdita dell'udito in alcune persone;
    • Può portare a un aborto spontaneo nelle donne incinte.
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    Sottoponiti alle cure. Dato che si tratta di un'infezione virale, gli antibiotici non sono di aiuto; tuttavia, esistono diversi trattamenti efficaci per alleviare i sintomi, per esempio riposo, idratazione, assunzione di antidolorifici, antipiretici e il tempo.[10]
    • Puoi anche applicare impacchi caldi o freddi sulle guance per tenere sotto controllo dolore e gonfiore; dovesti inoltre mangiare più cibi morbidi ed evitare quelli aspri.
    • Dopo una settimana dall'esame che ha rilevato la presenza del virus, la persona non è più contagiosa.
    • I pazienti guariscono in genere entro due settimane dal momento in cui il test ha dato esito positivo e non lamentano ulteriori complicazioni.
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Informazioni su questo wikiHow

Laura Marusinec, MD
Co-redatto da
Dottoressa in Medicina
Questo articolo è stato co-redatto da Laura Marusinec, MD. La Dottoressa Marusinec è una Pediatra Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea in Medicina al Medical College of Wisconsin School of Medicine nel 1995. Questo articolo è stato visualizzato 4 521 volte
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