Come Riconoscere il Disturbo Ossessivo Compulsivo della Personalità

Scritto in collaborazione con: Paul Chernyak, LPC

In questo Articolo:Riconoscere le Caratteristiche Comuni del DOCPRiconoscere il DOCP nelle RelazioniRiconoscere il DOCP nei Rapporti LavorativiCercare un TrattamentoCapire il Disturbo

Ognuno ha il proprio modo di agire, che talvolta può collidere con quello degli altri. La maggior parte di noi è in grado di trovare un punto d'incontro e mettersi d'accordo per portare avanti le relazioni sentimentali, di amicizia e di lavoro. Tuttavia, esistono momenti in cui non siamo in grado di capire perché noi stessi o altre persone che conosciamo non riescano a cambiare o giungere a un compromesso. In questi casi si potrebbe trattare di disturbo ossessivo-compulsivo della personalità (DOCP). Solo un professionista della salute mentale può diagnosticarlo, ma è possibile imparare a riconoscere in che modo si caratterizza.

Parte 1
Riconoscere le Caratteristiche Comuni del DOCP

  1. 1
    Nota se esiste la presenza di un'accuratezza, un perfezionismo e una rigidità superiori al normale. Le persone affette da DOCP sono perfezioniste, eccessivamente disciplinate e preoccupate delle procedure e delle regole. Spendono molto tempo ed energie a pianificare, ma la loro precisione può costituire un elemento che impedisce loro di portare a termine quanto devono fare.[1][2]
    • I soggetti che soffrono di DOCP sono attenti ai dettagli e il loro bisogno di essere perfetti sotto ogni punto di vista li spinge a controllare ogni aspetto del proprio ambiente. Possono arrivare a controllare gli altri in maniera pignola, nonostante le resistenze che potrebbero incontrare.
    • Credono fermamente che sia necessario prendere tutto alla lettera e seguire le regole, i processi e le procedure, altrimenti qualsiasi genere di deviazione dal metodo potrebbe produrre un lavoro imperfetto.
    • Questo comportamento viene classificato come primo criterio per diagnosticare un DOCP nella quinta edizione del "Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders".
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    Osserva come la persona prende le sue decisioni e svolge i suoi compiti. L'indecisione e l'incapacità di portare a termine le proprie attività caratterizzano il comportamento delle persone affette da DOCP. A causa del loro perfezionismo, sono mossi dalla necessità di agire con estrema cautela quando decidono che cosa fare, ma anche quando e come devono farla. Spesso indagano fin nei minimi particolari, a prescindere dall'importanza delle decisioni da prendere. Sono estremamente restie ad agire con impulsività o ad assumersi rischi.[3]
    • Questa difficoltà durante il processo decisionale e nel portare avanti i propri compiti si estende anche alle piccole cose. Perdono tempo prezioso a valutare i pro e i contro di ogni proposta, indipendentemente da quanto possano essere irrisori.
    • L'accento posto sulla perfezione li costringe anche a compiere ripetutamente le stesse operazioni. Ad esempio, potrebbero rileggere 30 volte un documento prima di applicarsi nel loro lavoro e, di conseguenza, non terminarlo in tempo. Questa ripetitività e gli standard personali irragionevolmente elevati causano spesso problemi di natura professionale.
    • Questo comportamento viene classificato come secondo criterio per diagnosticare un DOCP nella quinta edizione del "Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders".
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    Considera come la persona interagisce nei contesti sociali. Sovente le persone affette da questo disturbo possono apparire "fredde" o "impassibili", a causa dell'eccessiva attenzione che danno al rendimento e alla perfezione, a scapito delle relazioni sociali e sentimentali.[4]
    • Quando un soggetto che soffre di DOCP partecipa a un evento mondano, in genere non sembra divertirsi, ma si mostra preoccupato di come potrebbe essere organizzato meglio oppure dà l'impressione che questo genere di svago costituisca una "perdita di tempo".
    • Queste persone arrivano anche al punto di mettere in difficoltà gli altri durante un incontro tra amici a causa dell'importanza che danno alle regole e alla perfezione. Per esempio, potrebbero avvilirsi terribilmente se, giocando a Monopoli, non vengono rispettate le regole "ufficiali" che riguardano la compravendita delle case. Potrebbero rifiutarsi di giocare o passare molto tempo a criticare il gioco altrui o cercare un modo per migliorarlo.
    • Questo comportamento viene classificato come terzo criterio per diagnosticare un DOCP nella quinta edizione del "Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders".
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    Osserva il senso della morale e l'etica della persona. Un individuo affetto da DOCP è eccessivamente preoccupato della morale, dell'etica e di ciò che è giusto e sbagliato. Si preoccupa sempre di fare la "cosa giusta" e la concepisce in maniera molto rigida, senza concedere spazio a ciò che può essere relativo o agli errori. È costantemente assillato dal fatto che potrebbe trasgredire o aver trasgredito qualsiasi tipo di regola. Di solito è estremamente deferente nei confronti dell'autorità e rispetta tutte le norme e i regolamenti, a prescindere da quanto possano apparire insignificanti.[5]
    • Chi soffre di questo disturbo proietta il proprio ideale di moralità e valore anche sugli altri. Per esempio, è improbabile che accetti che una persona di un'altra cultura possa avere un senso della morale diverso dal suo.
    • Il più delle volte è duro con se stesso così come con gli altri. Può arrivare a vedere persino gli errori e le trasgressioni più irrilevanti come fallimenti morali. Le "circostanze attenuanti" non esistono per un soggetto affetto da DOCP.
    • Questo comportamento viene classificato come quarto criterio per diagnosticare un DOCP nella quinta edizione del "Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders".
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    Nota se la persona tende ad accumulare oggetti. L'accumulo è un classico sintomo del disturbo ossessivo-compulsivo, ma può colpire anche le persone affette da DOCP. In questi casi, il soggetto può astenersi dal gettare anche gli oggetti inutili, oppure quelli di poco o nessun valore.[6] Potrebbe accumularli con la convinzione che qualsiasi cosa può servire, pensando: "Non si sa mai quando potrebbe tornarmi utile!"[7]
    • Questo atteggiamento vale per gli avanzi di cibo, le ricevute, i cucchiai di plastica, le batterie scariche... Se riesce a immaginare un motivo valido per servirsene, l'oggetto resta.
    • Gli accumulatori danno molto valore al loro "tesoro" e tutti i tentativi da parte altrui di disturbare la loro raccolta compulsiva di oggetti li infastidiscono notevolmente. Restano sorpresi dall'incapacità delle persone di comprendere i benefici dell'accumulo.
    • Accumulare è molto diverso da raccogliere. I collezionisti si divertono e traggono piacere da ciò che raccolgono, senza provare ansia quando devono sbarazzarsi di oggetti logori, inutili o non necessari. Al contrario, gli accumulatori vanno in ansia quando devono eliminare qualcosa, anche se non funziona più (come una iPod rotto).[8]
    • Questo comportamento viene classificato come quinto criterio per diagnosticare un DOCP nella quinta edizione del "Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders".
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    Osserva se ha difficoltà a delegare le responsabilità. Spesso le persone affette da DOCP sono ossessionate dal controllo. Sono estremamente riluttanti a delegare agli altri la responsabilità di un compito, perché sono convinte che non verrà eseguito nel modo che reputano giusto. Se arrivano a farlo, il più delle volte forniscono un elenco di tutte le istruzioni da seguire per svolgerlo, anche se si tratta di compiti piuttosto semplici, come caricare la lavastoviglie.[9]
    • Spesso criticano o tentano di "correggere" chi svolge qualcosa in una maniera diversa da quella che si aspettano, anche se è efficace o, a conti fatti, non comporta alcuna differenza sul risultato finale. Non gradiscono che gli altri suggeriscano soluzioni alternative per fare le cose e, se capita, possono reagire con rabbia e sorpresa.
    • Questo comportamento viene classificato come sesto criterio per diagnosticare un DOCP nella quinta edizione del "Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders".
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    Osserva il modo in cui spende i soldi. Le persone affetta da DOCP non solo hanno difficoltà a sbarazzarsi delle cose inutili, ma conservano continuamente il proprio denaro in vista dei periodi più difficili. Di solito sono restie a spendere soldi anche per le cose più necessarie, perché si preoccupano di metterli da parte per le avversità che potrebbero verificarsi in futuro. Riescono a vivere ben al di sotto delle proprie possibilità o addirittura a mantenere un tenore di vita inferiore alla soglia della normalità nel tentativo di risparmiare denaro.
    • Questo atteggiamento comporta anche l'incapacità di frazionare i loro risparmi, dandone in prestito una parte a chi ne ha bisogno. Di solito tentano di dissuadere gli altri dallo spendere troppi soldi.
    • Questo comportamento viene classificato come settimo criterio per diagnosticare un DOCP nella quinta edizione del "Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders".
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    Considera l'inflessibilità del soggetto. Le persone affette da questo disturbo sono estremamente testarde e inflessibili. Non apprezzano che la gente metta in discussione le loro intenzioni, azioni, comportamenti, idee e convinzioni. Credono sempre di essere nel giusto e che non vi siano alternative al loro modo di agire.[10]
    • Se hanno l'impressione che qualcuno si stia opponendo e non riesca a sottomettersi al loro dominio, non è considerato collaborativo e responsabile.
    • Sovente la loro testardaggine comporta problemi anche con gli amici più stretti e i familiari, che preferiscono non interagire con loro. Un individuo che soffre di DOCP non accetta domande o suggerimenti neanche dai propri cari.
    • Questo comportamento viene classificato come ottavo criterio per diagnosticare un DOCP nella quinta edizione del "Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders".

Parte 2
Riconoscere il DOCP nelle Relazioni

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    Considera se nascono attriti. I soggetti che presentano questo disturbo non si trattengono dall'imporre le proprie idee e i propri punti di vista sugli altri, anche nelle circostanze in cui la maggior parte delle persone considererebbe inappropriato tale comportamento. L'idea che questo tipo di atteggiamento possa infastidire la gente e portare attriti nei rapporti spesso non li sfiora affatto – né tantomeno impedisce loro di agire come vogliono.[11]
    • È improbabile che una persona del genere si senta in colpa quando supera certi confini, anche se ciò significa sorvegliare, controllare, interferire e intromettersi nella vita degli altri nel tentativo di portare perfezione e ordine dappertutto.
    • Si irritano, si arrabbiano e si deprimono se gli altri non seguono le loro istruzioni. Possono innervosirsi o sentirsi frustrati se hanno l'impressione che la gente non si schieri dalla loro parte nel tentativo di tenere tutto sotto controllo e renderlo perfetto.
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    Fai attenzione allo squilibrio tra la vita e il lavoro. In genere chi soffre di DOCP trascorre al lavoro una parte considerevole della giornata – e lo fa per scelta. Quasi mai concede qualche momento del proprio tempo libero allo svago. Se capita, lo spende per cercare di "migliorare" le cose. Pertanto, non ha molte amicizie (talvolta nessuna).
    • Se trascorre il suo tempo libero a coltivare un hobby o qualche passione, come la pittura, o si dedica a qualche sport, come il tennis, non lo fa per il piacere che gli procura. È costantemente alla ricerca di acquisire padronanza su una determinata forma d'arte o su un certo tipo di gioco. Inoltre, applica la stessa teoria ai familiari, aspettandosi che questi ultimi mirino a eccellere invece che a divertirsi.[12]
    • C'è il rischio che questo genere di intromissione e ingerenza faccia innervosire le persone intorno a lui, rovinando non solo i momenti trascorsi in compagnia, ma anche le relazioni.
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    Osserva come la persona esprime le proprie emozioni agli altri. Per la maggior parte delle persone affette da DOCP le emozioni sono una perdita di tempo prezioso che potrebbe essere usato in modo più fruttuoso in cerca della perfezione. Generalmente sono molto riluttanti a esprimere o dimostrare quello che provano.
    • Questa reticenza dipende anche dalla preoccupazione che ogni manifestazione emotiva debba essere perfetta. Chi soffre di DOCP aspetta molto tempo prima di dire qualcosa in rapporto a ciò che prova, finché non è sicuro di farlo nel modo "giusto".[13]
    • Può dare l'impressione di essere poco spontaneo o eccessivamente affettato quando cerca di manifestare il proprio stato d'animo. Ad esempio, potrebbe tentare di stringere la mano quando chi ha di fronte mostra l'intenzione di abbracciarlo, oppure usare un linguaggio eccessivamente formale nel tentativo di risultare "corretto".
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    Considera come reagisce alle emozioni manifestate dagli altri. I soggetti affetti da DOCP hanno difficoltà non solo a esprimere ciò che provano, ma anche a tollerare le emozioni degli altri. Possono apparire visibilmente a disagio nelle circostanze in cui la gente si mostra emotivamente coinvolta (ad esempio durante un evento sportivo o una riunione di famiglia).[14]
    • Per esempio, la maggior parte delle persone considera il fatto di rivedere un vecchio amico dopo diverso tempo come un'esperienza carica di emozioni. Al contrario, chi è affetto da DOCP non è detto che veda le cose in questo modo e potrebbe persino non sorridere né abbracciare.
    • Probabilmente ha l'aria di essere una persona che sta "al di sopra" delle emozioni e che guarda dall'alto in basso chi sembra "irrazionale" o "inferiore".

Parte 3
Riconoscere il DOCP nei Rapporti Lavorativi

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    Considera in che modo impiega le sue ore lavorative. È un'impresa ardua andare incontro alle esigenze lavorative delle persone affette da DOCP, men che meno impressionarle. Per definizione sono maniaci del lavoro, ma talmente stacanovisti che complicano la vita anche ai loro colleghi. Si considerano lavoratori leali e responsabili e passano lunghe ore applicandosi su ciò che devono portare a termine, anche se spesso con scarsi risultati.[15]
    • Si tratta di un comportamento abituale per loro e si aspettano che tutti gli altri colleghi seguano il loro esempio.
    • In genere passano lunghe ore a lavorare, ma non rappresentano un ottimo punto di riferimento. Non hanno la capacità di imporsi come modello per le persone che lavorano sotto la loro direzione o al loro fianco. Sono perlopiù focalizzate sui compiti che devono portare a termine, piuttosto che sulle persone con cui collaborano. Non riescono a trovare un equilibrio tra le attività e le relazioni in campo lavorativo. Spesso non riescono a incoraggiare gli altri a seguire le loro istruzioni.
    • È importante ricordare che alcune culture attribuiscono un grande valore al fatto di essere capaci di trascorrere molto tempo al lavoro, ma questo aspetto non è paragonabile all'atteggiamento assunto da una persona affetta da DOCP.
    • Nel caso di chi soffre di questo disturbo, non si tratta di un obbligo a lavorare, ma di una volontà.
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    Osserva le interazioni con gli altri. Gli individui affetti da DOCP sono rigidi e ostinati nel loro modo di affrontare le situazioni, comprese quelle con i colleghi o i dipendenti. Possono essere propensi a farsi coinvolgere in maniera eccessiva nella vita personale degli altri, senza concedere spazi personali né stabilire dei limiti. Potrebbero persino presupporre che il modo in cui si comportano in ambito lavorativo sia quello al quale tutti dovrebbero attenersi.[16]
    • Per esempio, un manager affetto da DOCP potrebbe rifiutare a un impiegato una domanda di congedo per motivi personali con il pretesto che egli stesso non lo avrebbe preso per le stesse motivazioni. Potrebbe arrivare a credere che le priorità del dipendente debbano essere legate all'azienda piuttosto che a qualsiasi altro obbligo (compresi quelli familiari).
    • Le persone che presentano un simile disturbo non considerano la possibilità che qualcosa possa essere sbagliato in loro e nel modo in cui agiscono; si vedono come la quintessenza della perfezione e dell'ordine. Se questo atteggiamento infastidisce qualcuno, vuol dire che quest'ultimo non è affidabile né votato a lavorare per il bene dell'azienda.
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    Osserva i segnali di intromissione. Questi soggetti credono che gli altri non sappiano svolgere le cose in maniera efficiente. Ritengono che il loro sia l'unico modo di svolgere i compiti, e anche il migliore. La collaborazione e la cooperazione sono aspetti che non vengono assolutamente presi in considerazione.
    • È molto probabile che tentino di gestire tutto fin nei minimi particolari o che il loro concetto di "gioco di squadra" sia poco sano, in quanto cercano di costringere tutti a fare le cose a modo loro.
    • Hanno difficoltà a permettere che gli altri svolgano il lavoro come meglio credono per paura che possano commettere degli errori. Di solito sono riluttanti a delegare le responsabilità e, quando capita, controllano le persone fino all'esasperazione. Il loro comportamento comunica una mancanza di fiducia negli altri e nelle loro capacità.
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    Nota se non rispetta le scadenze. Molto spesso le persone affette da DOCP sono così dedite alla ricerca della perfezione che non rispettano le scadenze, persino quelle importanti. Hanno un'estrema difficoltà a gestire efficacemente il tempo a causa della loro attenzione compulsiva verso ogni singolo dettaglio, anche il più trascurabile.
    • Nel corso del tempo la loro natura, le loro fissazioni e i loro atteggiamenti rischiano di dare luogo a conflitti che compromettono il rendimento a tal punto da portare questi soggetti a isolarsi man mano che sempre più persone esprimono disagio nel continuare qualunque genere di collaborazione. Il loro comportamento scontroso e la percezione che hanno di sé creano un clima di tensione sul lavoro tale da spingere colleghi o dipendenti subalterni ad allontanarsi da loro.
    • Quando perdono il sostegno delle persone diventano ancora più intransigenti nel dimostrare agli altri che non esistono alternative al loro modo di agire. Così facendo rischiano di rendersi ulteriormente ostili.

Parte 4
Cercare un Trattamento

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    Consulta un professionista della salute mentale. Solo un professionista qualificato può diagnosticare e curare le persone che soffrono di DOCP. Fortunatamente, la terapia prevista per questo disturbo è più efficace di quanto non lo sia per altri disturbi della personalità.[17] In questi casi, quindi, è necessario rivolgersi a uno psicologo o uno psichiatra. La maggior parte dei medici di base non ha la preparazione adatta per riconoscere questa sindrome.
  2. 2
    Vai in terapia. Di solito la psicoterapia, e in particolare la terapia cognitivo-comportamentale, è considerata un trattamento piuttosto efficace per curare le persone affette da DOCP.[18] La terapia cognitivo-comportamentale viene gestita da uno psicoterapeuta e consente ai pazienti di imparare a riconoscere e cambiare gli schemi di pensiero e di comportamento meno utili.[19]
  3. 3
    Informati presso il tuo medico curante sui farmaci. La maggior parte delle volte è sufficiente la psicoterapia per curare questo disturbo della personalità. In alcuni casi, però, il medico o lo psichiatra potrebbe anche raccomandare di assumere un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI), come il Prozac.[20]

Parte 5
Capire il Disturbo

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    Informati sul DOCP. Viene anche chiamato disturbo di personalità anancastico (a seconda del Paese in cui vivi).[21] Come suggerisce il nome, si tratta di un disturbo della personalità. Normalmente si verifica quando sono presenti schemi di pensiero disadattivi, comportamenti ed esperienze che si ripropongono in diversi contesti e compromettono in maniera significativa una grossa parte della vita del paziente.
    • In presenza di questo disturbo, la persona ha una certa tendenza a esercitare potere e controllo sull'ambiente circostante. Questi sintomi implicano una preoccupazione onnipresente per l'ordine, il perfezionismo e il controllo psicologico e dei rapporti interpersonali.
    • Tale controllo si esprime a discapito dell'efficienza, dell'apertura e della flessibilità, in quanto le proprie convinzioni sono così ferme da interferire con la capacità di portare a termine i propri compiti.
  2. 2
    Distingui tra il DOCP e il disturbo ossessivo-compulsivo. Il primo comporta una diagnosi completamente diversa dal secondo, anche se ne condivide alcuni sintomi.[22]
    • Un'ossessione, come suggerisce il nome, implica che i pensieri e i sentimenti di una persona sono completamente dominati da un'idea onnipervasiva. Per esempio, potrebbe trattarsi della pulizia, della sicurezza o di molti altri fattori che agli occhi del soggetto assumono un significato rilevante.
    • Una compulsione spinge le persone a eseguire un compito in maniera ripetitiva e insistente, senza che ciò porti a una ricompensa o un piacere.[23] Spesso questo modo di agire consente di scacciare l'ossessione, come capita quando ci si lava più volte le mani perché si è ossessionati dalla pulizia o quando si controlla ripetutamente la porta di casa per mille volte a causa della fobia che qualcuno possa introdursi.
    • Il disturbo ossessivo-compulsivo è un disturbo d'ansia che implica ossessioni intrusive che vanno affrontate assumendo comportamenti compulsivi. Sovente le persone che soffrono di questa sindrome riconoscono che le proprie ossessioni sono illogiche o irrazionali, ma hanno l'impressione di non riuscire a evitarle.[24] Invece, chi è affetto da DOCP, che è un disturbo della personalità, spesso non ammette che i suoi pensieri o il suo bisogno pervasivo di controllare in maniera inflessibile tutti gli aspetti della sua vita siano irrazionali o problematici.[25]
  3. 3
    Riconosci i criteri per diagnosticare il DOCP. Nella quinta edizione del "Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders" si sostiene che per diagnosticare questo disturbo il paziente deve presentare in una serie di contesti almeno quattro dei seguenti sintomi che vanno a interferire nella sua vita:[26]
    • Si preoccupa dei dettagli, delle regole, degli schemi, dell'ordine, dell'organizzazione o degli orari al punto tale da perdere di vista l'obiettivo principale di ciò che sta facendo.
    • Mostra un perfezionismo che compromette l'esecuzione dei compiti (ad esempio, non è in grado di portare a termine un progetto perché i suoi standard eccessivamente rigidi non vengono rispettati).
    • È eccessivamente devoto al lavoro e all'idea di produttività a discapito degli svaghi e dei rapporti di amicizia (per non parlare delle evidenti necessità economiche).
    • È troppo coscienzioso, scrupoloso, inflessibile in materia di moralità, etica o valori (senza considerare la sua identificazione culturale o religiosa).
    • Non è in grado di sbarazzarsi degli oggetti usurati o inutili, anche quando non hanno un valore affettivo.
    • È riluttante a delegare i compiti o a collaborare con gli altri, a meno che non si sottomettano al suo modo di lavorare.
    • Spende pochi soldi per sé e per gli altri. Vede il denaro come qualcosa da accumulare per future catastrofi.
    • È notevolmente rigido e inflessibile.
  4. 4
    Riconosci i criteri per diagnosticare un disturbo di personalità anancastico. Allo stesso modo, la classificazione ICD-10 (classificazione internazionale delle malattie e dei problemi correlati, stilata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità) indica che il paziente deve rientrare nei criteri diagnostici generali per il disturbo della personalità (come segnalato sopra) e presentare tre dei seguenti sintomi per poter diagnosticare un disturbo di personalità anancastico:
    • Eccessiva sensazione di dubbio e cautela;
    • Preoccupazione per i dettagli, le regole, gli schemi, l'ordine, l'organizzazione o gli orari;
    • Manie di perfezionismo che interferiscono con il completamento dei compiti;
    • Eccessiva coscienziosità, scrupolosità e preoccupazione ingiustificata per il rendimento a discapito del piacere e delle relazioni interpersonali;
    • Eccessivo formalismo e adesione alle convenzioni sociali;
    • Rigidità e inflessibilità;
    • Insistenza ai limiti del ragionevole affinché gli altri si sottomettano esattamente al suo modo di agire o riluttanza insensata a consentire agli altri di fare qualcosa;
    • Intromissione di pensieri o impulsi insistenti e inopportuni.
  5. 5
    Informati su alcuni fattori di rischio del DOCP. Si tratta di uno dei disturbi della personalità più comuni. Il "Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders" stima che è diffuso tra il 2,1 e il 7,9% della popolazione.[27] Sembra anche ricorrere in ambito familiare, perciò potrebbe essere caratterizzato da una componente genetica.[28]
    • Gli uomini hanno circa il doppio delle probabilità di essere affetti dal DOCP rispetto alle donne.[29]
    • I bambini cresciuti in un ambiente rigido o piuttosto controllato hanno più probabilità di sviluppare questo disturbo.[30]
    • Anche i bambini cresciuti con genitori troppo severi e critici o eccessivamente protettivi hanno più probabilità di sviluppare il DOCP.[31]
    • Il 70% delle persone affette da DOCP soffrono anche di depressione.[32]
    • Circa il 25-50% delle persone che presentano un disturbo ossessivo-compulsivo soffrono anche di DOCP.[33]

Consigli

  • È importante segnalare che solo una persona competente a livello professionale è in grado di diagnosticare questo disturbo.
  • Se il comportamento di qualcuno che conosci rientra in almeno tre dei criteri per la diagnosi della personalità anancastica, o in almeno quattro dei sintomi del DOCP (o se tu stesso presenti queste condizioni), non significa necessariamente che soffra di questo disturbo.
  • Utilizza le informazioni fornite in questo articolo come guida per capire se ti occorre aiuto o se qualcuno che conosci ne ha bisogno.
  • L'OMS e l'APA (American Psychological Association) hanno prodotto due testi diversi, il DSM ("Diagnostic and statistical manual of mental disorders") e l'ICD ("International Classification of Diseases"). Andrebbero consultati insieme.[34]

Riferimenti

  1. http://edmonton.cmha.ca/mental_health/obsessive-compulsive-personality-disorder/# .U1B3nVca1PY
  2. American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Washington, DC: APA. p. 679
  3. American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Washington, DC: APA. p. 679
  4. American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Washington, DC: APA. p. 679
  5. American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Washington, DC: APA. p. 679
  6. American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Washington, DC: APA. p. 680.
  7. http://www.adaa.org/understanding-anxiety/obsessive-compulsive-disorder-ocd/hoarding-basics
  8. http://www.adaa.org/living-with-anxiety/ask-and-learn/ask-expert/what-hoarding-and-how-do-i-know-if-i%E2%80%99m-hoarder-what-dif
  9. American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Washington, DC: APA. p. 680.
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Categorie: Disturbi Emozionali

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