L'asma è una sindrome molto diffusa, caratterizzata da difficoltà respiratoria, affanno e dispnea.[1] Chiunque può esserne affetto o svilupparla nel corso della vita.[2] I medici non sono sicuri sulle cause, ma ritengono che dipenda da una combinazione di fattori ambientali e genetici.[3] Non è possibile curarla, ma si può tenerla sotto controllo. Se non trattata, c'è il rischio che diventi pericolosa; se quindi impari a riconoscere i sintomi, potrai rivolgerti al medico e ricevere quanto prima le cure necessarie.[4]

Parte 1 di 3:
Riconoscere i Sintomi più Comuni

  1. 1
    Nota se hai una tosse insolita. La tosse è uno dei sintomi più ricorrenti. Se ti capita di frequente, anche quando non sei raffreddato o influenzato, potrebbe trattarsi di asma. Presta attenzione se tossisci durante il giorno e annota i momenti in cui si manifesta questo sintomo.[5]
    • Nei soggetti asmatici è frequente di notte. Potrebbe anche guastare il sonno.
    • Inoltre, è ricorrente al mattino presto.
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    Fai attenzione al respiro sibilante. È un altro sintomo comune dell'asma. Il respiro sibilante è un rumore ad alta tonalità che tende a prodursi quando respiri. Fai caso se lo senti durante il giorno. Se non è associato a un raffreddore, può indicare che sei affetto da asma.[6]
  3. 3
    Individua i sintomi generalmente riconducibili alle infezioni alle vie respiratorie. In caso di asma, potrebbero scatenarsi molto spesso i sintomi tipici delle infezioni alle vie aeree superiori, accompagnati da una sensazione di malessere generale. Includono:[7].
    • Starnuti;
    • Naso che cola;
    • Congestione;
    • Mal di gola;
    • Mal di testa;
    • Difficoltà a dormire.
  4. 4
    Valuta il tuo livello di energie generale. Dal momento che l'asma può consumare le forze, molto spesso potresti sentirti stanco. Quando hai poche energie, il malumore e l'irritabilità rischiano di prendere il sopravvento durante il giorno.[8]
    • La spossatezza può essere connessa alla difficoltà di dormire causata dalla tosse o dal respiro sibilante durante la notte.
    • Il calo di energie può sopraggiungere dopo un'attività fisica, come la corsa.
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    Tieni conto che i sintomi non sono regolari. L'asma non insorge in ogni persona nello stesso modo e con tutti i sintomi contemporaneamente. Non dare per scontato di esserne incolume se li manifesti solo in parte o se variano in termini di gravità. Non è raro avere periodi asintomatici. In alcuni pazienti possono scatenarsi solo quando sono esposti ad alcuni fattori scatenanti, come determinati allergeni o l'esercizio fisico. Qualsiasi difficoltà nella respirazione potrebbe essere correlata all'asma e andrebbe valutata da un medico.[9]
  6. 6
    Riconosci un attacco d'asma. È una grave crisi respiratoria che può verificarsi da sola o in reazione a un allergene o un inquinante atmosferico. Se si verificano frequenti episodi riconducibili a un attacco d'asma, potresti essere affetto da questa sindrome. Se li noti in altre persone, tieni conto che potrebbero essere soggetti asmatici e avere bisogno di un aiuto per prendere l'inalatore o andare dal medico. I sintomi connessi all'attacco di asma includono:[10]
    • Dispnea;
    • Oppressione al torace;
    • Tosse e respiro sibilante.
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Parte 2 di 3:
Valutare i Momenti in cui Insorgono i Sintomi

  1. 1
    Nota se prima di manifestare i sintomi sei stato esposto ad alcuni fattori scatenanti. Tieni traccia dei momenti in cui compaiono i sintomi. L'asma viene spesso innescata da particolari fattori ambientali. È più probabile che la tosse e il respiro sibilante siano reazioni a determinate condizioni ambientali che non sintomi causati da raffreddore o influenza. Annota se si manifestano in relazione a qualcosa di insolito, come uno sforzo fisico o un contesto particolarmente inquinato.[11]
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    Presta attenzione a come reagisci all'inquinamento atmosferico. Le persone asmatiche sono molto sensibili all'aria inquinata. Gli allergeni più comuni, come il polline, possono scatenare crisi respiratorie. Gli attacchi di asma possono verificarsi anche dopo che un soggetto è stato a contatto con il pelo di animali, muffa e polvere. Anche altri agenti inquinanti, come il fumo della sigaretta, il profumo o la lacca per capelli, possono risvegliare i sintomi.[12]
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    Fai caso se i sintomi compaiono dopo che hai praticato attività fisica. Fai attenzione al modo in cui respiri quando ti alleni. Se hai sintomi mentre fai ginnastica, potresti soffrire di asma da sforzo. C'è il rischio che peggiorino se l'aria è fredda e secca. Potresti rimanere facilmente senza fiato e tossire, ansimare o starnutire subito dopo l'allenamento.[13]
    • Non è detto che i sintomi si manifestino regolarmente dopo che ci si sottopone a uno sforzo fisico. Le fasi acute possono essere caratterizzate da periodi che variano in termini di gravità. Solo perché non si presentano ogni volta che ti alleni, non vuol dire che non sei un soggetto asmatico.
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    Valuta i fattori di rischio nel loro complesso. Alcuni favoriscono lo sviluppo dell'asma. Se hai già qualche sintomo, ma anche qualche condizione statisticamente associata, la probabilità aumenta. Ecco i fattori di rischio che possono concorrere alla patogenesi di questa sindrome respiratoria:[14]
    • Un consanguineo affetto da asma;
    • Allergie;
    • Sovrappeso o obesità;
    • Fumo o esposizione al fumo passivo;
    • Esposizione a sostanze chimiche, come quelle contenute nei prodotti utilizzati dai parrucchieri, in agricoltura o nella produzione industriale.
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Parte 3 di 3:
Diagnosi Medica

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    Fatti visitare. Se noti o compare un sintomo correlato all'asma e/o sei a rischio di sviluppare questa sindrome, consulta quanto prima il medico. La diagnosi precoce è importante per il trattamento e la gestione della malattia. Recati dal medico per una visita e riferiscigli qualsiasi alterazione nel tuo stato di salute.[15]
    • Il medico effettuerà un esame fisico e procederà all'auscultazione del torace con lo stetoscopio. Ti chiederà anche quali sintomi avverti e i precedenti clinici occorsi in famiglia.
    • Se stai assumendo farmaci, riferiscigli l'esatta posologia.
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    Misura la funzionalità respiratoria. Se il medico sospetta che il problema sia riconducibile all'asma, ti prescriverà un esame per misurare la funzionalità del polmoni. Prima delle prove ti verrà somministrato un farmaco che ti permetterà di aprire le vie aeree. L'azione sarà meno efficace se sei un soggetto asmatico.[16]
    • La spirometria controlla quanta aria riesci a immettere e cacciare dai polmoni. In questi casi, il medico ti inviterà a fare una serie di respiri profondi.
    • Il picco di flusso espiratorio si effettua usando un misuratore che controlla la difficoltà con cui il paziente espira. Una ridotta capacità nell'espirazione può indicare asma.
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    Sottoponiti a tutti gli esami consigliati dal medico. Se dopo le prove di funzionalità respiratoria c'è un sospetto di asma, il medico potrebbe raccomandarti ulteriori indagini. Probabilmente ne dovrai effettuare diverse per un lungo periodo prima che possa diagnosticare definitivamente questa sindrome. Abbi pazienza e sottoponiti a qualsiasi esame ti prescriva.[17]
    • È possibile che voglia sottoporti a ulteriori indagini per valutare la capacità polmonare e controllare la presenza di alcuni gas nell'espirato.
    • Forse ti chiederà una radiografia per controllare le condizione dei polmoni.
    • Inoltre, potrebbe prescriverti le prove allergiche per capire se gli attacchi d'asma possono essere scatenati da alcuni allergeni.
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    Collabora con il medico per creare un piano di gestione. La terapia per l'asma varia molto in base ai sintomi del paziente e alla loro gravità. Quindi, offrigli il tuo contributo per elaborare un trattamento che vada incontro alle tue esigenze di salute. Per gestire l'asma, puoi assumere farmaci, apportare cambiamenti nel tuo stile di vita e fare uso di dispositivi, come l'inalatore.[18]
    • Puoi assumere quotidianamente dei farmaci ad azione prolungata, come i corticosteroidi.
    • Puoi prendere farmaci che favoriscono un rapido sollievo quando compaiono i sintomi.
    • Puoi fare iniezioni di farmaci contro le allergie nelle fasi più acute in cui sei esposto agli allergeni.
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Informazioni su questo wikiHow

Daniel Wozniczka, MD, MPH
Co-redatto da
Medico Internista
Questo articolo è stato co-redatto da Daniel Wozniczka, MD, MPH. Il Dottor Wozniczka lavora come Internista a Chicago, e vanta un'esperienza globale nel settore sanitario, in quanto ha lavorato nell'Africa subsahariana, nell'Europa orientale e nel Sudest asiatico. Ha conseguito la Laurea in Medicina presso la Jagiellonian University nel 2014, inoltre possiede un MBA (Master in Business Administration) e un Master in Salute Pubblica conseguito presso la University of Illinois a Chicago. Questo articolo è stato visualizzato 28 249 volte
Categorie: Vie Respiratorie
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