Come Riconoscere l'Ictus nei Cani

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

In questo Articolo:Riconoscere i Segni dell’IctusPrendersi Cura di un Cane se Sospetti che Abbia Avuto un IctusValutare se il Cane è a Rischio di Ictus

Se conosci i rischi, i segni e i sintomi di un ictus del tuo amico a quattro zampe puoi fornirgli tutte le cure adeguate e metterlo il più possibile a suo agio. Sebbene tutti i cani potenzialmente possano soffrire di un ictus, quelli anziani, quelli in sovrappeso o quelli che hanno alcuni problemi di salute sono più propensi ad averne uno. Se sai cosa cercare e cosa fare puoi riuscire a mantenere la calma e a rivolgerti a un veterinario in modo più rapido. Anche se è indubbiamente importante confortare l’animale durante quella che per lui, probabilmente, è un'esperienza terrificante, se sai come riconoscere e trattare un possibile ictus puoi salvargli la vita.

1
Riconoscere i Segni dell’Ictus

  1. 1
    Individua i sintomi più comuni dell’ictus. Possono essere molteplici, dall’improvvisa perdita di equilibrio fino a uno stato alterato di coscienza. Verifica quali sono i sintomi di un ictus e monitora il cane, se sospetti che ne stia avendo uno. Devi essere in grado di riconoscere qualcuno dei sintomi principali.
    • Estrema debolezza: potresti notare una debolezza neurologica agli arti. Questo significa che i nervi non funzionano e non veicolano alle zampe le giuste informazioni per sorreggere e sostenere il peso dell’animale. Anche se i muscoli sono abbastanza forti da consentire al cane di stare in piedi, non ricevono però il necessario stimolo nervoso; per tale ragione il tuo amico peloso appare estremamente debole e incapace di sostenersi.
    • Nistagmo: è un termine medico per indicare un movimento rapido e incontrollato degli occhi, come se l’animale stesse guardando una partita di tennis accelerata. Questo è un indicatore tipico dell’ictus, sebbene possa verificarsi anche per altre cause, come la meningite. Tieni presente che, una volta iniziato, il nistagmo può durare anche dei giorni. Tra l’altro l’animale prova un senso di nausea, perché questo continuo movimento degli occhi stimola una forma di cinetosi. Per questo motivo, il cane potrebbe vomitare e perdere interesse per il cibo.
    • Improvvisa perdita di equilibrio. Monitora attentamente il cane, se noti che non è in grado di coordinare gli arti.
    • Stato di coscienza alterato: quando l’ictus è in forma grave, alcuni cani possono manifestare crisi epilettiche o convulsioni, mentre altri possono perdere coscienza. Questo significa che non sono in grado di capire cosa sta accadendo intorno a loro e non rispondono al loro nome o ad altri stimoli.
  2. 2
    Impara a riconoscere la differenza tra i sintomi di un ictus e quelli di altri problemi di salute. L’ictus è un evento improvviso a cui dovresti pensare se l’animale non mostrava alcun segno di disagio fino a pochi attimi prima, mentre ora presenta un’improvvisa difficoltà ad alzarsi. Se il cane è in difficoltà perché prova delle vertigini, cosa che accade con alcune cardiopatie, la situazione dovrebbe risolversi in pochi minuti, una volta che l'animale ha recuperato la normale respirazione ed è in grado di alzarsi e camminare. Se, però, il tuo amico fedele ha avuto un ictus, resterà disorientato per ore o addirittura giorni.
    • Tieni presente, comunque, che questo sintomo coincide anche con l'infiammazione dell'orecchio interno che può alterare il meccanismo dell’equilibrio.
    • Inoltre, la debolezza viene classificata secondo diversi gradi di una scala di riferimento, in base alla gravità dell’ictus. A volte, se è in forma leggera, il cane può stare in piedi e camminare lentamente, come se fosse ubriaco, altre volte invece non è assolutamente in grado di muoversi, si adagia su un fianco ed è a malapena cosciente.
  3. 3
    Ricorda che la durata della sintomatologia dell’ictus è fondamentale per ottenere una diagnosi corretta. Affinché il problema sia classificato come ictus, tecnicamente, i sintomi devono persistere per più di 24 ore. Se si risolvono prima di questo periodo, ma hai ugualmente un forte sospetto che ci possa essere un problema al cervello, allora si parla di un attacco ischemico transitorio (TIA). Questo è un forte segnale di avvertimento che sta per verificarsi un ictus e che ti permette di richiedere un tempestivo intervento da parte del veterinario, così che possa correggere le cause e ridurre il rischio che possa verificarsi veramente.
  4. 4
    Sii consapevole del fatto che anche dei problemi diversi dall’ictus possono provocare sintomi analoghi. Dato che si tratta di patologie molto diverse, saranno differenti anche i trattamenti. Tuttavia, non devi preoccuparti troppo di dare un nome a ciò che sta avvenendo al tuo cane, bensì di cercare un aiuto veterinario immediato.
  5. 5
    Contatta il veterinario, se sospetti che il tuo amico peloso abbia un ictus. Ci sono molti sintomi che possono indicare se il cane abbia subito un danno neurologico di questo genere. Tuttavia, non concentrarti troppo sul fatto di ottenere una diagnosi specifica a casa, perché si tratta di una semplice definizione fine a se stessa, che non migliora certo le condizioni del cane. La cosa davvero importante da fare, nel caso notassi uno o alcuni di questi segni, è quella di rivolgerti con urgenza al veterinario affinché intervenga.

2
Prendersi Cura di un Cane se Sospetti che Abbia Avuto un Ictus

  1. 1
    Mantieni la calma. Se temi che il tuo amico fedele abbia avuto un ictus, la prima cosa da fare è restare calmo. Il cane ha bisogno di tutto il tuo aiuto per sopravvivere, quindi devi mantenere un atteggiamento positivo e concentrarti sul modo di aiutare il tuo cucciolo.
  2. 2
    Assicurati che l’animale sia comodo e a proprio agio. Mettilo in un ambiente caldo e tranquillo, e fai in modo che sia nella posizione più confortevole possibile facendolo distendere su un lettino imbottito e spostando i mobili nei paraggi per evitare che possa ferirsi.
    • Se il cane non è in grado di restare sulle zampe, giralo per sdraiarlo sul lato opposto del corpo ogni mezz'ora per ridurre il rischio di polmonite a causa del ristagno sanguigno in una parte dei polmoni.
    • Tieni una ciotola d'acqua vicino al tuo amico peloso in modo che possa bere senza doversi sollevare. Se non vuole bere per molto tempo, strofinagli le gengive con un panno bagnato in modo che possa idratarsi un po’.
  3. 3
    Telefona al veterinario e chiedigli di fissare un appuntamento urgente. Se il problema si verifica durante il fine settimana o la sera tardi, chiama il pronto soccorso veterinario. Se non ottieni risposta, potrebbe essere necessario portare l’animale presso una clinica veterinaria di emergenza.
    • Prendi nota dei sintomi che manifesta il cane, in modo da poterli riferire al veterinario per telefono. È importante conoscere l’intensità e la durata dei sintomi per poter comunicare in maniera corretta al medico la gravità della situazione.
  4. 4
    Sappi quali azioni intraprenderà il veterinario per il tuo amico a quattro zampe. Tra i trattamenti prioritari per un cane vittima di ictus c’è quello di ridurre al minimo l’edema cerebrale e incrementare al massimo l’invio di ossigeno al cervello. Tutto ciò si può ottenere con una terapia farmacologica e interventi medici. Inoltre, l’ambulatorio veterinario potrà gestire e affrontare anche altri problemi di natura secondaria, come mantenere il cane idratato e a proprio agio.

3
Valutare se il Cane è a Rischio di Ictus

  1. 1
    Comprendi gli aspetti basilari di un ictus. L’ictus è causato da un’interruzione del flusso di sangue a una parte del cervello. Un’insorgenza improvvisa è tipica di questo evento, a causa della natura altrettanto improvvisa del trombo che blocca l'apporto sanguigno a un'area del cervello. I sintomi esatti dipendono da quale zona del cervello viene colpita da questa interruzione di sangue, ma ci sono molti segni comuni, a prescindere dalla posizione del coagulo.
    • L’ictus è causato quasi sempre da un coagulo di sangue che entra in un vaso sanguigno e ne provoca l’ostruzione, ma a volte può anche essere dovuto a una placca di colesterolo che si stacca dalle vene e raggiunge il cervello; altre volte ancora può essere provocato da un grumo di batteri nel cervello.
    • Per molti anni c’è stato un ampio dibattito tra i veterinari sul fatto che gli animali possano o meno avere un ictus. Ma questo dubbio, ora, è stato ampiamente risolto e si può affermare con certezza che gli ictus possono accadere, in quanto le sofisticate tecniche di diagnostica per immagini, come la risonanza magnetica, hanno prodotto immagini di ostruzioni cerebrali.
  2. 2
    Devi sapere se il tuo amico fedele rientra in una categoria "a rischio" per l'ictus. I cani maggiormente propensi sono quelli anziani e quelli che hanno preesistenti problemi di salute, come malattie cardiache, pressione alta o la malattia di Cushing. Alcuni veterinari che si sono imbattuti in questi casi riferiscono che i cani con la ghiandola tiroidea ipoattiva hanno un rischio maggiore di ictus, ma non ci sono sufficienti prove scientifiche a supporto di questa affermazione che, per il momento, è solo aneddotica.
  3. 3
    Valuta altri fattori di rischio. Ci possono essere altri problemi che predispongono un cane a un ictus, come la filariosi, in quanto le larve possono diffondersi e iniziare a circolare verso il cervello provocando un possibile blocco. Sono a rischio anche gli esemplari che hanno una storia pregressa di problemi di coagulazione, malattie renali, febbre alta o il cancro.
    • I cani che hanno il minor rischio di avere un ictus sono quelli giovani, sani e senza problemi di salute che vengono sottoposti regolarmente ai trattamenti contro la filariosi cardiopolmonare.
  4. 4
    Tieni presente che i cani differiscono dalle persone. Sii consapevole del fatto che un ictus in questi animali si manifesta in maniera differente rispetto a quello che succede negli esseri umani. Una persona infatti può riportare danni motori lungo un solo lato del corpo e perdere la capacità di parlare, mentre queste caratteristiche non sono presenti nei cani. I sintomi negli animali sono quelli descritti in questo tutorial.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale.

Categorie: Cani

In altre lingue:

English: Recognize a Stroke in Dogs, Español: reconocer una apoplejía en un perro, Português: Identificar o AVC em um Cachorro, Русский: определить признаки солнечного удара у собак, Deutsch: Einen Schlaganfall bei einem Hund erkennen, Français: reconnaitre une attaque cérébrale chez un chien, Bahasa Indonesia: Mengenali Penyakit Stroke pada Anjing, العربية: التعرف على أعراض الجلطة عند الكلاب, Nederlands: Een beroerte herkennen bij honden

Questa pagina è stata letta 55 324 volte.
Hai trovato utile questo articolo?