Come Riconoscere la Malattia Infiammatoria Pelvica

Scritto in collaborazione con: Sarah Gehrke, RN

In questo Articolo:Riconoscere i Possibili SintomiDiagnosticare e Trattare la MalattiaConoscere i Fattori di Rischio26 Riferimenti

La malattia infiammatoria pelvica (in inglese Pelvic Inflammatory Disease - PID) è un'infezione batterica degli organi riproduttivi femminili. Si sviluppa spesso a causa di una malattia sessualmente trasmissibile (come la gonorrea e la clamidia) che viene trascurata per molto tempo, ma può anche essere causata da un altro tipo di infezione. La buona notizia è che con delle cure mediche tempestive è possibile ridurre gravi complicazioni, come l'infertilità. Presta attenzione a qualsiasi possibile sintomo, come dolori pelvici di varia intensità. Se sospetti qualcosa, fissa un appuntamento dal ginecologo; segui le raccomandazioni in merito alle cure e ti troverai presto sulla via della guarigione.[1][2]

Parte 1
Riconoscere i Possibili Sintomi

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    Monitora qualsiasi dolore addominale. Si tratta in genere del sintomo principale che lamentano le donne colpite dalla PID; i crampi e la dolenzia sono inizialmente di lieve intensità e con il tempo si aggravano fino a diventare dolori forti. Potresti accorgerti di non riuscire a muovere la sezione centrale del corpo o di non riuscire a raddrizzarti abbastanza per assumere una posizione eretta.[3]
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    Presta attenzione a possibili cambiamenti nell'appetito. Oltre ai crampi addominali, potresti sentire un disagio gastrico costante o che si manifesta in momenti insoliti; di conseguenza, potresti arrivare a vomitare ogni cosa che mangi oppure potresti provare nausea alla semplice vista del cibo o subito dopo un pasto.[4]
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    Prendi nota di eventuali sintomi simil-influenzali. Assieme alla nausea, la malattia infiammatoria pelvica può indurre una febbre alta (oltre i 38 °C) o degli occasionali attacchi di brividi; la febbre potrebbe durare a lungo o manifestarsi in maniera casuale.[5]
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    Tieni sotto controllo le secrezioni vaginali. Osserva gli indumenti intimi alla ricerca di ogni possibile aumento delle perdite vaginali, che potrebbero avere una consistenza diversa dal solito o un odore sgradevole. Presta attenzione a possibili spotting o sanguinamenti tra due cicli mestruali, perché si tratta di altri potenziali sintomi della malattia.[6]
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    Fai attenzione al dolore durante i rapporti sessuali. Se inizi a provare un dolore pungente mentre fai sesso o una costante leggera dolenzia successiva, potrebbe essere indizio di PID; il disagio potrebbe sorgere improvviso o anche svilupparsi lentamente e peggiorare con il passare del tempo.[7]
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    Cerca cure mediche d'urgenza. È una buona idea andare al pronto soccorso se la temperatura corporea raggiunge o supera i 40 °C, se la febbre rimane stabile a 39 °C, peggiora o anche se non sei in grado di trattenere i liquidi o il cibo. Devi cercare assistenza medica immediata anche se il dolore addominale diventa intenso; se non altro, un intervento di medicina d'urgenza ti offre liquidi e farmaci antidolorifici finché non sei in grado di rivolgerti al ginecologo.[8]
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    Sottoponiti a regolari visite mediche. È piuttosto probabile soffrire della malattia infiammatoria pelvica e non mostrare alcun sintomo fisico e in questo caso si parla di disturbo asintomatico; oppure, potresti avere dei disagi talmente tenui o un dolore così lieve da non prestarvi attenzione finché la situazione non precipita. Ascolta il tuo corpo e fai regolarmente il controllo annuale presso il ginecologo come misura preventiva.[9]
    • Se la malattia pelvica continua a svilupparsi senza controllo, potresti dover affrontare gravi conseguenze di carattere medico; il tessuto cicatriziale che si sviluppa sugli organi produttivi potrebbe portare all'infertilità permanente. Potrebbe anche causare il blocco di un ovulo nelle tube di Falloppio (che non seguirebbe il solito percorso nell'utero), provocando una potenziale gravidanza extrauterina pericolosa; potresti inoltre sviluppare un dolore pelvico grave e cronico.[10]

Parte 2
Diagnosticare e Trattare la Malattia

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    Vai dal ginecologo. Non appena sospetti di soffrire della PID, fissa un appuntamento dal ginecologo per esporgli il problema. Questi ti porrà domande in merito alla tua storia clinica, alla vita sessuale e ti sottoporrà a un controllo pelvico generale; se nota una dolenzia addominale e attorno alla cervice, può richiedere ulteriori accertamenti. Se il medico è troppo impegnato e non può visitarti, rivolgiti a quello di famiglia per descrivergli il disagio; puoi anche andare in un ospedale o recarti presso il consultorio familiare.[11]
    • Potrebbe essere necessario un esame del sangue per capire se i globuli bianchi stanno combattendo un'infezione oppure potrebbe esserti richiesto un prelievo del fluido cervicale e un campione di urina alla ricerca di possibili malattie sessualmente trasmissibili.[12][13]
    • Non esiste un protocollo definito per diagnosticare la PID; questo significa che sfortunatamente può essere spesso confusa con un altro disturbo che presenta sintomi simili, come l'appendicite.
    • Se stai molto male, l'organismo non risponde agli antibiotici, hai un ascesso o sei incinta, il medico potrebbe raccomandarti il ricovero ospedaliero come parte del trattamento.
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    Accetta di sottoporti a un'ecografia. Se il ginecologo ritiene che la malattia infiammatoria pelvica sia una delle probabili diagnosi, ma ha bisogno di ulteriori accertamenti per averne la conferma, potrebbe chiederti di eseguire un esame diagnostico per immagini per ispezionare gli organi interni. Per esempio, l'ecografia è in grado di mostrare l'eventuale presenza di un ascesso che blocca o distende una parte delle tube di Falloppio, un disturbo che non solo è molto doloroso, ma anche molto pericoloso per la salute in generale.[14]
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    Acconsenti a una chirurgia in laparoscopia. Durante la procedura il chirurgo esegue una piccola incisione nell'area addominale e inserisce una fotocamera luminosa per vedere direttamente gli organi interni da vicino; mentre esegue l'intervento può anche prelevare dei campioni di tessuto, se necessario, per condurre ulteriori controlli.[15]
    • Sebbene si tratti di un'operazione minimamente invasiva, la laparoscopia è pur sempre una procedura chirurgica; pertanto, prima di affrontarla devi conoscere molto bene i possibili rischi e benefici che comporta.
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    Assumi tutti i farmaci come ti vengono prescritti. Quello più comune in caso di PID è l'antibiotico. Dato che questa infezione è in genere abbastanza grave e può essere causata da vari agenti patogeni pericolosi, è probabile che ti vengano dati contemporaneamente due tipi di antibiotici diversi, che potrebbero essere in forma di compresse o anche da assumere per iniezione.[16]
    • Se prendi le pastiglie, leggi con attenzione il bugiardino e completa l'intero ciclo di terapia, anche se inizi a sentirti meglio prima che la cura sia finita.
    • La maggior parte dei medici chiede in genere di ripetere una visita di controllo circa tre giorni dopo per monitorare i miglioramenti.
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    Informa il tuo partner sessuale. Sebbene questa malattia non sia contagiosa, è possibile però trasmettere al partner le infezioni sessualmente trasmissibili da cui spesso la PID si sviluppa - per esempio clamidia e gonorrea. Questo significa che potresti essere curata dalla malattia infiammatoria pelvica ma sviluppare poi nuovamente l'infezione, se non prendi le dovute misure. Una volta diagnosticata la PID, devi parlare con il tuo partner sessuale e consigliargli di sottoporsi a degli accertamenti; ricorda che potresti non manifestare alcun sintomo, ma avere comunque qualche infezione ed essere in grado di diffonderla.[17]

Parte 3
Conoscere i Fattori di Rischio

  1. 1
    Esegui gli esami per le malattie sessualmente trasmissibili (MST). Se sei sessualmente attiva, fatti visitare ogni anno dal ginecologo e chiedi di essere sottoposta agli accertamenti per le MST. La PID è molto spesso associata a due patologie batteriche molto diffuse: la gonorrea e la clamidia. Un rapido esame pelvico e alcuni test di laboratorio possono rilevare se hai contratto o meno tali infezioni e di conseguenza curarle prima che si sviluppino in PID.[18]
  2. 2
    Rimani in allerta dopo aver sofferto di PID in passato. Averla già contratta è un fattore di rischio; sostanzialmente, questo significa che il corpo è più vulnerabile ad alcuni tipi di batteri responsabili della malattia. Pertanto, se ne hai già sofferto in precedenza, devi prestare particolare attenzione a ogni possibile sintomo, basandoti sull'esperienza già vissuta come guida generale.[19]
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    Devi essere particolarmente attenta durante l'adolescenza e durante i venti anni. Le giovani donne sessualmente attive corrono maggiori rischi di contrarre la PID; i loro organi riproduttivi interni non sono ancora completamente formati e diventano una "preda" più facile per i batteri e le MST, senza contare che a questa età è più probabile "saltare" i regolari appuntamenti presso il ginecologo.[20]
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    Pratica sesso sicuro. Con ogni nuovo partner sessuale aumenta il rischio di contrarre la PID o altre MST. Questo è particolarmente vero nel caso di rapporti senza l'uso del preservativo, dato che la pillola anticoncezionale non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili o altre infezioni. Riducendo il numero di partner e sottoponendoti a regolari esami per le MST puoi migliorare la salute in generale.[21]
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    Interrompi l'uso delle lavande vaginali. Si tratta di lavaggi interni con l'uso di spruzzi d'acqua o altre soluzioni detergenti. In realtà, tali trattamenti permettono a batteri nocivi di introdursi in profondità negli organi riproduttivi, inclusa la cervice, dove possono insediarsi e causare la PID. Queste lavande vaginali uccidono anche la flora batterica "buona" presente nella vagina e alterano l'equilibrio naturale del pH.[22]
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    Sii particolarmente attenta subito dopo l'inserimento di un dispositivo intrauterino. La maggior parte dei medici consiglia una terapia antibiotica a casa dopo l'impianto di uno IUD per minimizzare il rischio di infezioni; tuttavia, è importante prestare attenzione al corpo durante i primi mesi successivi all'introduzione di un nuovo dispositivo, dato che questo è il periodo in cui lo sviluppo della malattia infiammatoria pelvica è più probabile.[23]

Consigli

  • Molte organizzazioni per la salute a livello locale o nazionale offrono la possibilità di chiamare un numero verde e porre tutti i quesiti e i dubbi in merito alla malattia infiammatoria pelvica.[24]

Avvertenze

  • Tieni presente che il fumo è un fattore di rischio per la PID, dato che indebolisce il sistema immunitario.[25]
  • Anche avere rapporti sessuali durante le mestruazioni può essere un possibile fattore di rischio, perché la cervice è più aperta facilitando l'accesso dei batteri nell'utero.[26]

Riferimenti

  1. https://www.cdc.gov/std/pid/stdfact-pid.htm
  2. https://www.cdc.gov/std/pid/stdfact-pid-detailed.htm
  3. http://www.thestdproject.com/pelvic-inflammatory-disease-pid-serious-std-women/
  4. http://www.dph.illinois.gov/topics-services/diseases-and-conditions/diseases-a-z-list/pelvic-inflammatory-disease
  5. http://www.dph.illinois.gov/topics-services/diseases-and-conditions/diseases-a-z-list/pelvic-inflammatory-disease
  6. http://www.dph.illinois.gov/topics-services/diseases-and-conditions/diseases-a-z-list/pelvic-inflammatory-disease
  7. http://www.dph.illinois.gov/topics-services/diseases-and-conditions/diseases-a-z-list/pelvic-inflammatory-disease
  8. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/pelvic-inflammatory-disease/symptoms-causes/dxc-20318612
  9. http://www.dph.illinois.gov/topics-services/diseases-and-conditions/diseases-a-z-list/pelvic-inflammatory-disease
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Sarah Gehrke, RN. Sarah Gehrke lavora come Infermiera Registrata in Texas. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche alla University of Phoenix nel 2013.

Categorie: Salute Donna

In altre lingue:

English: Recognize Pelvic Inflammatory Disease (PID), Português: Identificar a Doença Inflamatória Pélvica (DIP), Español: identificar una enfermedad pélvica inflamatoria

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