Come Riconoscere la Meningite nei Neonati

Scritto in collaborazione con: Mandolin S. Ziadie, MD

In questo Articolo:Controllare i Sintomi nel BambinoOttenere una Diagnosi MedicaOttenere Cure per la MeningiteCure Successive al Trattamento per la Meningite34 Riferimenti

La meningite è un'infezione che colpisce il tessuto che ricopre il cervello e il midollo spinale (le meningi), causando infiammazione e gonfiore. Nei neonati i sintomi sono edema della fontanella, febbre, sfoghi cutanei, rigidità, respiro accelerato, mancanza di vitalità e pianto.[1]
Se temi che il tuo bambino soffra di meningite, devi portarlo immediatamente al pronto soccorso. Se non sai riconoscere con certezza i sintomi che sta manifestando, chiama subito i soccorsi.

Parte 1
Controllare i Sintomi nel Bambino

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    Cerca i sintomi precoci. I primi che puoi notare sono vomito, febbre e mal di testa. Nei neonati ci sono diversi modi per individuare i segni e gli indizi che fanno temere la meningite, dato che a questa età non sono ancora in grado di comunicare a parole il dolore e il disagio. I sintomi possono aggravarsi rapidamente entro 3-5 giorni dall'infezione iniziale. Per questo motivo è importante cercare immediate cure mediche.
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    Osserva la testa del bimbo. Esaminala e toccala leggermente su tutta la superficie alla ricerca di bozzi o punti morbidi e in rilievo. Le aree gonfie e morbide si formano più facilmente ai lati della testa, nella zona della fontanella, che corrisponde allo spazio ancora libero del cranio in via di sviluppo.[2][3][4]
    • La fontanella rigonfia non è sempre un segno indicativo di meningite, in realtà. A prescindere dalla possibile causa, è comunque sempre un segnale pericoloso che richiede un intervento urgente; devi quindi portare immediatamente il bimbo al pronto soccorso. Altri problemi che possono provocare il gonfiore della fontanella sono:
      • Encefalite, il gonfiore del cervello causato in genere da un'infezione;
      • Idrocefalo, causato dall'accumulo di fluidi nel cervello; può verificarsi a causa di un'ostruzione o restringimento dei ventricoli che aiutano a canalizzare i fluidi all'esterno;
      • Aumento della pressione intracranica, causato dall'accumulo di fluidi che possono limitare il flusso di sangue nel cervello.[5]
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    Misura la temperatura al bimbo. Prendi un termometro orale o rettale per misurargli la febbre. Se la temperatura è tra i 36 e i 38 °C, ha la febbre.[6]
    • Se il neonato ha meno di tre mesi, controlla se la temperatura supera i 38 °C;
    • Se ha più di tre mesi, fai attenzione se la temperatura è oltre il 39 °C.
    • Non fare comunque affidamento solo sull'alta temperatura per decidere se portare il bimbo al pronto soccorso. I neonati sotto i tre mesi che hanno la meningite spesso non manifestano febbre.[7]
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    Ascolta come piange. Quando ha la meningite, solitamente è irritabile, piange, si lamenta e si dimena. Questo si verifica soprattutto quando lo prendi in braccio, a causa della sofferenza, del dolore muscolare e articolare. Potrebbe essere tranquillo quando è fermo, ma potrebbe iniziare a piangere forte quando lo sollevi. [8][9]
    • Ascolta i cambiamenti nel modo di piangere, perché potrebbero indicare dolore o disagio. Potrebbe iniziare a lamentarsi e piagnucolare eccessivamente o gridare a una tonalità maggiore rispetto al solito.[10]
    • Potrebbe inoltre provare dolore o piangere molto forte quando lo culli o gli tocchi la zona del collo.
    • Anche le luci intense possono indurgli il pianto, a causa della fotofobia.[11]
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    Presta attenzione se il suo corpo sembra rigido. Se sospetti che soffra di meningite, devi osservargli il corpo per capire se è rigido e teso, soprattutto il collo. Il bimbo potrebbe non essere in grado di toccare il petto con il mento e potrebbe fare dei movimenti bruschi, a scatti.[12]
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    Osserva le alterazioni di colore della pelle o la presenza di eruzioni cutanee. Esamina la tonalità e il colorito della pelle; controlla se è estremamente pallida, a macchie o se è diventata bluastra.[13]
    • Cerca degli sfoghi cutanei rosa, rosso porpora o marroni oppure a grappolo, con piccoli puntini simili a punture di spillo che ricordano dei lividi.
    • Se non sai con certezza se le macchie sulla pelle sono sfoghi, puoi verificarlo facendo il test del bicchiere di vetro. Premi delicatamente un bicchiere di vetro trasparente sulla zona interessata. Se lo sfogo o la macchia rossa non scompare applicando pressione con il bicchiere, molto probabilmente si tratta di un'eruzione cutanea. Se riesci a vedere lo sfogo attraverso il vetro, vai subito al pronto soccorso.[14]
    • Se il bimbo ha una carnagione scura, potrebbe essere difficile riuscire a vedere lo sfogo. In questo caso, controlla nelle zone più chiare, come i palmi delle mani, la pianta dei piedi, lo stomaco o vicino alle palpebre. Anche in queste aree possono svilupparsi dei puntini rossi o punture di spillo.[15]
  7. 7
    Osserva l'appetito. Potrebbe non avere fame come al solito, rifiutarsi di mangiare quando lo allatti e vomitare ogni cosa che ingerisce.[16]
  8. 8
    Presta attenzione al suo livello di attività ed energia. Valuta se appare debole, inerte, senza vitalità, stanco o costantemente assonnato, indipendentemente da quanto ha dormito. Questi segni si presentano quando la meningite si diffonde nelle meningi.[17]
  9. 9
    Ascolta il suo respiro. Fai attenzione se è irregolare; potrebbe avere un ritmo respiratorio più rapido del solito o avere difficoltà a respirare.[18]
  10. 10
    Controlla il suo corpo per capire se è freddo. Osserva se sembra rabbrividire in maniera costante, esagerata e se prova un freddo insolito, soprattutto a mani e piedi.[19]
  11. 11
    Informati su questa malattia. La meningite si verifica quando un'infezione colpisce le meningi – il tessuto che ricopre il cervello e il midollo spinale – che si gonfiano e si infiammano. L'infezione è solitamente causata da determinati batteri o virus che entrano nell'organismo del bimbo. Le cause possono essere di natura:[20]
    • Virale: è la principale responsabile di meningite in tutto il mondo e solitamente si risolve da sola. Tuttavia, i neonati devono essere sottoposti a controllo medico perché, in assenza di cure adeguate, la malattia può rivelarsi mortale. Nel caso di bambini e neonati è importante che i genitori o chi si prende cura di loro segua tutto il protocollo dei vaccini. Le madri colpite dal virus dell'herpes simplex o dal tipo HSV-2, possono trasmettere il virus al bimbo durante il parto, se hanno delle lesioni genitali attive.[21][22]
    • Batterica: si tratta di una forma di meningite comune nei neonati e nei bambini molto piccoli.
    • Micotica: si tratta di un'infezione insolita, colpisce in genere i malati di AIDS e coloro che hanno un sistema immunitario compromesso (per esempio chi ha subito un trapianto di organi e chi è in cura chemioterapica).
    • Non infettiva: possono esserci alcuni tipi di meningite dovuti ad altre cause, come fattori chimici, farmaci, infiammazioni e cancro.

Parte 2
Ottenere una Diagnosi Medica

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    Informa subito il pediatra se il bimbo manifesta gravi sintomi come convulsioni o perdita di coscienza. È di estrema importanza far sapere al medico la presenza di uno qualunque dei seguenti segni, affinché sappia come agire e sottoponga il bimbo agli esami diagnostici appropriati.[23]
  2. 2
    Comunica al medico se il bimbo è stato esposto a determinati batteri. Esistono diversi ceppi batterici responsabili della meningite. Se il piccolo è stato a contatto con persone che soffrono di malattie gastrointestinali o respiratorie, potrebbe essere stato esposto ad alcune categorie di batteri:[24]
    • Streptococco del gruppo B: in questa categoria, il batterio più comune responsabile della meningite nei bambini con meno di due anni è lo streptococco agalactiae;
    • Escherichia coli;
    • Genere Listeria;
    • Meningococco;
    • Pneumococco;
    • Haemophilus influenzae.
  3. 3
    Sottoponi il neonato a una visita medica completa. Il pediatra vorrà probabilmente controllare i segni vitali e conoscere la sua storia medica. Gli misurerà la temperatura, la pressione del sangue, il battito cardiaco e la frequenza respiratoria.
  4. 4
    Lascia che il medico faccia un prelievo del sangue. Vorrà farlo analizzare per ottenere un emocromo completo. Per prelevare il campione, il dottore farà un piccolo foro nel tallone del neonato.[25]
    • La conta completa del sangue (emocromo) permetterà di rilevare i livelli degli elettroliti, oltre al numero di globuli rossi e bianchi. Si vorrà anche definire la capacità di coagulazione del sangue e verificare la presenza di batteri.
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    Informati in merito alla tomografia computerizzata del cranio. Questo esame consiste in una radiografia che misura la densità del cervello per verificare se ci sono dei tessuti edematosi o qualche emorragia interna. Se il paziente manifesta convulsioni o ha subito qualche trauma, questo strumento diagnostico è in grado di rilevarlo, oltre a stabilire se il soggetto può essere sottoposto al test successivo, rappresentato dalla puntura lombare (rachicentesi). Se si riscontra che il malato ha una pressione intracranica elevata a causa di qualche problema descritto in precedenza, non potrà sottoporsi a questa procedura finché la pressione non sarà diminuita.
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    Chiedi al medico se è necessaria la rachicentesi. Consiste nell'estrarre un campione di fluido cerebrospinale dalla zona lombare del bimbo, che dovrà poi essere analizzato per stabilire la causa della meningite.
    • Sappi che si tratta di una procedura dolorosa. Il medico potrà applicare un anestetico topico e userà un grande ago per estrarre il fluido presente tra le vertebre lombari del piccolo paziente.[26]
    • Quando il soggetto soffre di alcune malattie, non è possibile eseguire questo esame. Tra le patologie che lo impediscono ci sono:
      • Aumento della pressione intracranica o ernia cerebrale (spostamento del tessuto cerebrale dalla sua posizione naturale);[27]
      • Infezione sul sito della puntura lombare;
      • Coma;
      • Anomalie della colonna vertebrale;
      • Difficoltà di respirazione.
    • Se è necessario eseguire la rachicentesi, il medico userà il fluido estratto per eseguire alcuni test, tra cui:[28]
      • Colorazione di Gram: una volta rimosso il fluido spinale, una parte di questo viene macchiata con una tintura per stabilire il tipo di batteri presenti.
      • Analisi del fluido cerebrospinale: l'analisi del campione permette di definire i livelli di cellule ematiche, proteine e glucosio del sangue. Si tratta di un esame che aiuta il medico a diagnosticare correttamente il tipo specifico di meningite e distinguerlo dalle altre tipologie.

Parte 3
Ottenere Cure per la Meningite

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    Sottoponi il bimbo alle cure per la meningite virale. La malattia deve essere trattata in modi diversi a seconda del tipo e della causa.
    • Per esempio, la madre può trasmettere il virus HSV-1 durante il parto, se ha delle lesioni genitali attive. Se al neonato viene diagnosticato l'herpes encefalico, dovrà essere curato con flebo di agenti antivirali (per esempio gli verrà somministrato dell'aciclovir per via endovenosa).
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    Sottoponilo al piano di trattamento per la meningite batterica. Anche in questo caso, le cure variano a seconda del tipo di batterio che ha causato la malattia.[29] Il medico dovrà individuare la causa esatta e trovare il giusto trattamento. Di seguito sono elencati alcuni farmaci e i relativi dosaggi:[30]
    • Amikacina: 15-22,5 mg/kg/die ogni 8-12 ore;
    • Ampicillina: 200-400 mg/kg/die ogni 6 ore;
    • Cefotaxima: 200 mg/kg/die ogni 6 ore;
    • Ceftriaxone: 100 mg/kg/die ogni 12 ore;
    • Cloramfenicolo: 75-100 mg/kg/die ogni 6 ore;
    • Cotrimoxazolo: 15 mg/kg/die ogni 8 ore;
    • Gentamicina: 7,5 mg/kg/die ogni 8 ore;
    • Nafcillina: 150-200 mg/kg/die ogni 4-6 ore;
    • Penicillina G: 300.000-400.000 UI/kg/die ogni 6 ore;
    • Vancomicina: 45-60 mg/kg/die ogni 6 ore.
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    Parla con il medico per sapere la durata del trattamento. Questa varia in base alla causa che ha provocato la meningite.[31] Ecco a grandi linee per quanto tempo il bambino dovrà prendere i farmaci:
    • Meningococco: 7 giorni;
    • Haemophilus influenzae: 7 giorni;
    • Pneumococco: 10-14 giorni;
    • Streptococco del gruppo B: 14-21 giorni;
    • Bacilli aerobi Gram negativi: 14-21 giorni;
    • Meningite da Listeria: 21 giorni o più.
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    Fornisci al neonato le cure di supporto. Prestagli tutte le cure necessarie per assicurarti che assuma il dosaggio appropriato dei farmaci per tutto il ciclo di terapia. Devi anche incoraggiarlo a riposare e bere molti liquidi. A volte è necessario somministrarglieli per via endovenosa, a causa della sua giovane età. Devi inoltre fare attenzione che non trasmetta la malattia ad altri familiari.

Parte 4
Cure Successive al Trattamento per la Meningite

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    Fai esaminare l'udito del bimbo. La perdita dell'udito è una delle complicazioni più comuni della meningite. Per questo motivo, è necessario che tutti i bimbi vengano sottoposti a un esame audiometrico dopo il trattamento per la meningite, attraverso lo studio dei potenziali evocati.[32]
  2. 2
    Sottoponilo a una risonanza magnetica per misurare la pressione intracranica. Al termine del trattamento potrebbero restare dei batteri o altri patogeni e causare delle complicazioni, tra cui l'aumento della pressione intracranica dovuta all'accumulo di fluidi tra i diversi settori del cervello.[33]
    • Tutti i bimbi devono quindi eseguire una risonanza magnetica dopo 7-10 giorni dal termine della cura, per assicurarsi che la meningite sia stata debellata.
  3. 3
    Vaccina tuo figlio. Assicurati che venga sottoposto a tutti i vaccini per ridurre il rischio di meningite di origine virale.
    • Riduci le probabilità che i tuoi futuri bimbi possano contrarre questa malattia. Se sei incinta e sei affetta dal virus dell'herpes simplex con lesioni genitali attive, devi informare il medico prima di partorire.
  4. 4
    Evita il contatto con persone malate o contagiose. Alcune forme di meningite batterica sono trasmissibili. Tieni i neonati e i bambini piccoli lontani da persone che possono aver contratto questo tipo di meningite.
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    Sii consapevole dei fattori di rischio. Alcune persone hanno maggiori possibilità di ammalarsi di meningite, a seconda di determinate circostanze, tra cui:[34]
    • Età: i bambini sotto i cinque anni corrono un rischio più alto di meningite virale; gli adulti oltre i 20 hanno invece un rischio maggiore di contrarre quella batterica.
    • Vivere in ambienti sovraffollati: coloro che vivono a stretto contatto con altre persone, come nei dormitori, nelle basi militari, nei collegi scolastici e negli asili, hanno maggiori probabilità di ammalarsi.
    • Sistema immunitario debole: chi ha il sistema immunitario compromesso può correre un rischio maggiore di contrarre questa malattia. L'AIDS, l'alcolismo, il diabete e i farmaci immunosoppressori sono tutti fattori che possono influire negativamente sul sistema immunitario.

Avvertenze

  • Chiama immediatamente il medico o il pediatra se sospetti che tuo figlio abbia la meningite, se senti la fontanella rigonfia, vedi degli sfoghi cutanei inspiegabili o il bimbo manifesta altri sintomi insoliti o dubbiosi. Questo è particolarmente importante per i neonati e i bimbi ancora molto piccoli. Anche se i sintomi possono spaventarti molto, esserne consapevole e avvisare subito il medico può permettere di bloccare immediatamente la malattia e impedire situazioni più gravi, prima che evolvano in qualcosa di estremamente pericoloso.

Riferimenti

  1. http://www.meningitis.org/symptoms/babies/
  2. http://contemporarypediatrics.modernmedicine.com/contemporary-pediatrics/content/tags/cerebrospinal-fluid-dynamics/evaluating-fontanels-newborn-skull?page=full
  3. http://www.meningitis.org/symptoms/babies/
  4. http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/003310.htm
  5. http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000793.htm
  6. http://www.nhs.uk/Conditions/Meningitis/Pages/Symptoms.aspx
  7. http://www.meningitis.org/symptoms/babies/
  8. http://emedicine.medscape.com/article/232915-clinical#showall
  9. http://www.meningitis.org/symptoms/babies/
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Mandolin S. Ziadie, MD. La Dottoressa Ziadie è una Specialista in Patologia Iscritta all’Albo nel Sud della Florida. Ha completato l’internato in Patologia Pediatrica al Children’s Medical Center nel 2010.

Categorie: Salute dell'Infanzia

In altre lingue:

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