Come Riconoscere le Infezioni Batteriche della Pelle

Scritto in collaborazione con: Mark Ziats, MD, PhD

In questo Articolo:Identificare i SintomiRiconoscere le Infezioni da StafilococcoRiconoscere le Infezioni da Streptococco15 Riferimenti

Alcune infezioni batteriche della pelle sono piuttosto diffuse, mentre altre sono più rare tra gli esseri umani. È utile saper riconoscere quelle delle altre persone, per prestare aiuto in assenza di un supporto medico, ma anche per evitare il contagio. Se noti i sintomi in un individuo, puoi consigliargli di rivolgersi al dottore o almeno fornirgli una diagnosi per il disturbo che lo affligge.

Parte 1
Identificare i Sintomi

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    Riconosci le piaghe, soprattutto quelle sul volto di un bimbo, come possibile segnale di impetigine. Si tratta di un'infezione batterica causata dall'agente patogeno Staphylococcus aureus. È una malattia che colpisce soprattutto i bambini e si manifesta in genere sul viso; può diffondersi al resto del corpo perché il paziente tende a grattarsi, è contagiosa e si trasmette da un individuo all'altro attraverso il contatto diretto.[1]
    • L'impetigine ha un aspetto piuttosto caratteristico, con bolle arrossate che presentano una "crosta color miele" sulla sommità.[2]
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    Ispeziona la pelle nel punto in cui crescono i peli alla ricerca di un'infezione dei follicoli. Anche in questo caso, il batterio responsabile è lo Staphylococcus aureus che innesca una follicolite; può colpire qualunque parte del corpo in cui ci sono peli e causa un'infiammazione acuta accompagnata da dolore, gonfiore ed edema della pelle. [3]
    • Il foruncolo e l'ascesso sono due tipi di infezione che colpiscono i follicoli piliferi. Il primo è più superficiale, mentre l'ascesso si manifesta negli strati sottocutanei della pelle, è più comune fra i pazienti diabetici e può predisporre all'infezione del sangue, o batteriemia.[4]
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    Controlla l'area genitale e delle ascelle per verificare la presenza di idrosadenite suppurativa. Quest'infezione colpisce le ghiandole sudoripare apocrine che secernono appunto il sudore;[5] è molto simile alla follicolite, ma la causa è sconosciuta. Se la cura per quella che sembra un follicolite non è efficace, vai dal dermatologo, dato che potresti avere l'idrosadenite suppurativa, che è meno frequente ma comunque possibile.
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    Fai attenzione alla pelle del viso e al cuoio capelluto arrossati e gonfi, con presenza di febbre e infiammazione acuta. L'erisipela è in genere causata dal batterio Streptococcus.
    • Le zone normalmente colpite sono la faccia e il cuoio capelluto; le lesioni cutanee si differenziano dai foruncoli e dagli ascessi, dato che l'infezione colpisce lo strato dermico della cute. L'eruzione è soda, rilevata, calda e arrossata con bordi ben definiti; inoltre, la malattia è accompagnata da sintomi sistemici, come febbre e infiammazione acuta.[6]
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    Se stai controllando una persona che è stata recentemente ferita, tieni in considerazione la cellulite. Con questo termine generale si indica qualsiasi infezione batterica che ha raggiunto il derma, cioè il secondo strato principale della cute; solitamente, è una complicazione di ferite o infezioni superficiali. Esistono moltissimi batteri responsabili di tale disturbo, inclusi lo stafilococco e lo streptococco; la zona colpita è infiammata, arrossata e calda.[7] È fondamentale curare la cellulite mentre è ancora confinata a livello dermatologico, per evitare gravi complicazioni di batteriemia, cioè l'infezione del sangue.
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    Cerca i segnali di fascite necrotizzante, soprattutto alle estremità. Si tratta dell'infezione profonda della pelle e dei tessuti sottocutanei che si estende fino a quelli connettivi. Può essere davvero molto grave, perché i batteri si diffondono velocemente lungo i tessuti molli causandone una rapida necrosi (morte); è una malattia poco comune, colpisce in genere le estremità, le pareti addominali ed è causata da batteri anaerobi.[8].
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    Valuta l'antrace come potenziale causa di pelle necrotica accompagnata da emorragia e infiammazione dermatologica acuta. Si tratta di un'altra malattia molto rara che è causata dal Bacillus anthracis, una spora che genera batteri gram-positivi che solitamente si trovano nel bestiame. Esistono due forme di antrace; una si trasmette per via aerea, colpisce i polmoni ed è l'arma biologica tanto temuta di cui si è sentito parlare. Lo stesso agente patogeno può anche generare un'infezione della pelle piuttosto grave, ma non necessariamente mortale.
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    Riconosci i sintomi della lebbra. Esistono due tipi di questa malattia: la forma tubercoloide e quella lepromatosa. È un'infezione tipica delle regioni tropicali causata dal batterio Mycobacterium leprae. [9]
    • La lebbra tubercoloide si manifesta nei pazienti che hanno dei linfociti T ipersensibili e che vengono attivati dal batterio che attacca la pelle. Puoi notare delle lesioni cutanee che non guariscono e che hanno un colore più chiaro rispetto all'incarnato; queste zone sono meno sensibili al tocco, alla temperatura e al dolore.[10]
    • La lebbra lepromatosa colpisce i pazienti con un sistema immunitario poco attivo; in tal caso, il batterio infetta sia la pelle sia il sangue e può diffondersi agli occhi.
    • La forma lepromatosa è una patologia grave che innesca la distruzione massiva dei tessuti e spesso sfigura il paziente.[11]

Parte 2
Riconoscere le Infezioni da Stafilococco

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    Distingui le infezioni batteriche della pelle. Le più comuni sono causate dal batterio stafilococco.[12] Questo agente patogeno è piuttosto diffuso e vive sulla pelle e sulle mucose. A volte, è del tutto innocuo, una buona parte della popolazione viene infatti considerata "colonizzata" dallo stafilococco; tuttavia, alcuni ceppi sono pericolosi, così come l'inoculazione di grandi quantità di batteri. Le infezioni da stafilococco più comuni sono:
    • Ectima: è una forma profonda di impetigine ed è caratterizzata da ulcere gravi e crostose;[13]
    • Infezioni dei follicoli piliferi: fra queste si ricordano i foruncoli, gli ascessi, la follicolite e la sicosi;
    • Infezioni ulcerative: in questa categoria rientrano le ulcere diabetiche e quelle da dermatite.
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    Calcola i rischi di un'infezione da stafilococco. Chiunque può sviluppare un'infezione dermatologica, ad esempio in presenza di un taglio o una ferita aperta che non è stata pulita accuratamente; è possibile contagiarsi anche attraverso il contatto diretto con una persona malata.
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    Individua il sito del disturbo. Un'infezione da stafilococchi può manifestarsi in qualsiasi parte del corpo; se sei stato in ospedale recentemente, il sito chirurgico o dell'iniezione possono infettarsi, così come il punto di inserimento di un tubo o di un catetere. Controlla anche eventuali lesioni ai piedi e nelle zone in cui sei stato graffiato.
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    Vai dal medico. Se temi di avere una di queste infezioni, devi rivolgerti al medico o perfino al pronto soccorso. Le infezioni da stafilococco richiedono generalmente un intervento professionale con la somministrazione di antibiotici, il drenaggio di ascessi o entrambi i trattamenti; se non vengono curate, possono diffondersi e causare anche la morte.

Parte 3
Riconoscere le Infezioni da Streptococco

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    Distingui le infezioni da streptococco da quelle da stafilococco. Si tratta di un altro batterio che può causare problemi dermatologici, fra cui:
    • Impetigine: è un'infezione comune che si manifesta con piaghe o vesciche e colpisce principalmente i bambini;
    • Faringite streptococcica: la gola diventa dolente, si sviluppano punti bianchi sulle tonsille e sul palato;
    • Scarlattina: potresti essere colpito da una febbre molto alta; potresti anche soffrire di uno sfogo arrossato che ha la superficie simile a quella della carta vetrata. La gola è ricoperta da muco bianco e le ghiandole sono infiammate;[14]
    • Sindrome da shock tossico (TSS): potrebbe essere innescato dalla gravidanza, da un ricovero ospedaliero e dall'uso prolungato di assorbenti interni; si presenta con uno sfogo cutaneo simile a una scottatura solare, febbre e ghiandole infiammate.[15]
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    Valuta il rischio di infezione streptococcica. Alcune sono molto comuni e si trasmettono da un paziente all'altro a scuola o nell'ambiente di lavoro. Fra queste si ricorda la faringite e l'impetigine; le altre infezioni, come la scarlattina, sono un po' più rare.
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    Individua il sito dell'infezione. Proprio come quelle causate dallo stafilococco, anche quelle derivanti dallo streptococco possono interessare qualsiasi parte del corpo. La scarlattina e la faringite sono facilmente diagnosticabili esaminando il colore o il gonfiore di gola o bocca. Le eruzioni esterne, le ulcere o le croste possono anche essere indizi di patologie, come la cellulite o la sindrome da shock tossico.
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    Vai dal medico. Le infezioni da streptococco possono essere contagiose e devono essere curate immediatamente. Se temi di avere uno di questi disturbi, recati dal dottore di famiglia o da un dermatologo (se riesci a ottenere immediatamente un appuntamento); le cure prevedono la somministrazione di antibiotici e la malattia dovrebbe essere attentamente monitorata da un medico.

Consigli

  • Lavati spesso le mani per evitare le infezioni; usa il sapone o delle soluzioni antibatteriche.
  • Utilizza un igienizzante alcolico per le mani; se non hai accesso all'acqua, opta per questo prodotto per ridurre il rischio di contaminarti con i batteri.
  • Puoi prendere delle infezioni anche in palestra o durante le partite. Se ti trovi in un luogo in cui si suda parecchio, ricorda di strofinare e asciugare l'attrezzatura dopo averla usata.
  • Non condividere i prodotti per l'igiene personale.
  • Applica una sostanza antisettica ai tagli e alle ferite.
  • Se sei malato o hai un'infezione, assumi degli antibiotici e i farmaci come ti ha prescritto il medico.
  • Prendi degli analgesici da banco per gestire il dolore.
  • Non schiacciare, stuzzicare o punzecchiare l'area infetta perché puoi aggravare la situazione.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Mark Ziats, MD, PhD. Il Dottor Ziats è un Internista, Ricercatore e Imprenditore nel campo della biotecnologia. Ha realizzato un Dottorato di Ricerca in Genetica all'Università di Cambridge nel 2014 e si è laureato in Medicina poco tempo dopo presso il Baylor College of Medicine nel 2015.

Categorie: Disturbi della Pelle

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