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Se hai un'ernia scrotale, una delle prime cose che puoi notare è un rigonfiamento nell'addome o all'inguine. Questo rigonfiamento potrebbe essere l'intestino o il suo contenuto che preme sui muscoli addominali. Solitamente è una patologia piuttosto semplice da diagnosticare e il primo trattamento che viene preso in considerazione è la chirurgia. Anche se l'ernia scrotale in genere non è una malattia mortale, possono però sorgere delle complicanze se non viene curata in modo adeguato. Tra le conseguenze potrebbe esserci una torsione intestinale, che si verifica quando parte dell'intestino si ritorce su se stessa restando isolata dal resto a causa dell'estroflessione. Di conseguenza può formarsi un blocco intestinale, puoi avere dolori addominali, febbre e, se il disturbo non viene trattato tempestivamente, diventa un'emergenza medica. Leggi questo tutorial per imparare a riconoscere i segni dell'ernia scrotale, a curarla, a guarire e, soprattutto, a prevenirla.

Parte 1
Parte 1 di 3:
Controllare i Sintomi

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    Guardati allo specchio per controllare i segni dell'ernia. Togli tutti i vestiti della parte inferiore del corpo e osservati. Metti due dita sopra la zona che pensi sia colpita dall'ernia. Fai uno sforzo per tossire e presta attenzione alla presenza o sensazione di un rigonfiamento. Puoi anche provare a trattenere il respiro e spingere (contrai l'addome come se dovessi evacuare). Usa sempre le dita per controllare se si forma un rigonfiamento nell'area. I vari tipi di ernie possono aggravarsi con la pressione addominale. Inoltre dovresti anche controllare:
    • Un rigonfiamento nella zona inguinale: in questo caso puoi avere un'ernia diretta o indiretta.
    • Noterai del gonfiore nella parte più bassa dell'addome che si estende verso o anche dentro lo scroto.
    • Un rigonfiamento sulla coscia sotto l'inguine: si tratta molto probabilmente di un'ernia femorale.
    • Un testicolo più grande o più gonfio dell'altro: può essere causato da un'ernia indiretta.
    • Sensazione di bruciore, dolenzia o forte dolore all'inguine: anche questo sintomo può indicare un'ernia, perché l'intestino potrebbe essere schiacciato o rimasto intrappolato nelle strutture adiacenti, provocando così dolore.
    • Se il gonfiore ha forma ovale, ma non è localizzato nell'area scortale, si tratta probabilmente di un'ernia diretta piuttosto che di un'ernia inguinale.
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    Controlla se puoi spingere in dentro l'ernia. Valuta se è possibile ridurla o se può essere riportata nella sua posizione corretta. Sdraiati in modo che la forza di gravità ti aiuti a riposizionarla. Lentamente applica con il dito indice una certa pressione sul rigonfiamento e cerca di spingerlo in dentro. Non forzare troppo però, perché potresti rompere il contenuto dell'ernia o lacerare la protrusione. Se non riesci a ridurla, fatti visitare immediatamente da un medico.
    • Devi informare il medico anche se, oltre a non riuscire a ridurre l'ernia, provi sintomi quali il vomito, perché potrebbero essere segnali di una complicazione, come la torsione intestinale.
    • Devi farti visitare subito dal medico anche se hai dolore addominale o febbre.
    • La torsione intestinale e dei relativi vasi sanguigni impedisce all'intestino di ottenere gli elementi nutritivi di cui ha bisogno, causando la morte dei tessuti e impedendone il corretto funzionamento. In questo caso è necessario un intervento chirurgico per eliminare i tessuti morti e consentire il passaggio dei prodotti digeriti.
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    Fatti visitare dal medico. Devi rivolgerti a un dottore a prescindere dal tipo di ernia di cui soffri. Nel suo ambulatorio dovrai togliere gli indumenti dalla vita in giù e il medico (e possibilmente anche un assistente) esaminerà l'addome e i genitali alla ricerca di anomalie e rigonfiamenti asimmetrici. Ti chiederà di tossire mentre preme alcuni punti o di contrarre l'addome senza respirare. Se c'è un rigonfiamento, c'è il sospetto di un'ernia. Probabilmente il dottore vorrà capire se l'ernia è riducibile tastando la zona con il dito indice.
    • Il medico potrebbe anche appoggiare uno stetoscopio sul rigonfiamento per auscultare i rumori dell'intestino. L'assenza di rumori potrebbe indicare la morte del tessuto intestinale o una torsione.
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    Informati sulle tipologie di ernia inguinale. Ci sono vari tipi di ernia, che si differenziano in base alla sede e alle cause. Le principali ernie inguinali sono:
    • Ernia inguinale indiretta: si tratta di un difetto congenito (dalla nascita) per cui l'intestino o il suo rivestimento scende nella zona che dovrebbe essere occupata dai testicoli prima che il bimbo nasca. Nella maggior parte dei casi, quest'area non si rimargina in modo adeguato prima della nascita e quindi si indebolisce.
    • Ernia inguinale diretta: di solito è causata da un trauma diretto a causa di una ripetuta sollecitazione stressante, come il sollevamento di oggetti pesanti, tosse frequente, sforzi nel tentativo di evacuare o, nelle donne, dalla gravidanza. L'intestino, il suo rivestimento o il grasso intestinale superano la barriera dei muscoli indeboliti che si trovano vicino all'inguine e ai genitali, ma non passano attraverso lo scroto o i testicoli.
    • Ernia femorale: la causa principale è dovuta alla gravidanza o al parto. Il contenuto dell'intestino passa attraverso la zona inguinale indebolita, dove si trovano i vasi sanguigni che forniscono sangue e ossigeno alle cosce e alle gambe in genere.
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Parte 2
Parte 2 di 3:
Trattamenti e Convalescenza

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    Valuta con il medico le diverse opzioni di cura. La soluzione chirurgica è la più diffusa e la più accettata per le ernie. Tuttavia, se non mostri alcun sintomo e la tua ernia può essere spinta indietro (vale a dire è riducibile), puoi anche aspettare. In entrambi i casi, è opportuno rivolgersi al medico per ottenere un parere professionale. Se desideri sottoporti all'intervento, nonostante il medico non sia dello stesso avviso perché non presenti sintomi, hai comunque il diritto di optare per la chirurgia per motivi estetici. Se scegli quindi questa soluzione, fissa un appuntamento con un chirurgo.
    • Se programmi di sottoporti all'intervento chirurgico, devi avere eseguito determinati esami di laboratorio: esami del sangue (PT, PTT, INR e l'emocromo CBC), l'analisi degli elettroliti, come il sodio, il potassio e il livello di glucosio, e l'elettrocardiogramma per verificare eventuali disturbi o anomalie cardiache. Tutti questi esami verranno eseguiti durante un day-hospital pre-operatorio, così da ridurre al minimo i giorni di ricovero.
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    Sottoponiti a un intervento in laparoscopia. Con questo tipo di chirurgia viene eseguita un'anestesia locale per ridurre il dolore e il disagio. Il chirurgo dilata i tessuti addominali usando dell'aria, in modo da facilitare le manovre durante l'operazione. In seguito inserisce una sonda con una telecamera per guidare le altre sonde chirurgiche che possono tagliare, rimuovere e suturare. La sonda è in grado di riposizionare il contenuto dell'ernia e di applicare una rete di sostegno per rinforzare la parete addominale indebolita e prevenire così le recidive. Al termine dell'intervento le piccole incisioni provocate dalle sonde verranno suturate.
    • L'intervento in laparoscopia è poco invasivo, lascia una cicatrice minima, provoca una ridotta emorragia e genera un dolore post-operatorio minore.
    • Questa procedura è preferibile a quella a cielo aperto quando l'ernia è bilaterale, ricorrente o femorale.
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    Sottoponiti a un intervento chirurgico tradizionale. In questo caso, il chirurgo esegue un'incisione lungo l'inguine per aprire la zona; a questo punto rimette manualmente in sede il tessuto premendolo nell'addome e verifica che la flatulenza possa passare attraverso il canale intestinale. In seguito probabilmente applicherà una rete intorno ai muscoli addominali indeboliti o li legherà insieme, per evitare delle recidive. Al termine l'incisione verrà suturata.
    • Se la tua ernia è piuttosto estesa o se il medico lo ritiene opportuno, dovrai sottoporti a questo tipo di intervento chirurgico a cielo aperto.
    • La chirurgia tradizionale è da preferire alla laparoscopia nel caso il paziente abbia già subito precedenti interventi nella stessa area, se si tratta della prima ernia scrotale, se l'ernia è estesa o se c'è un'infezione in corso.
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    Prenditi cura di te dopo l'intervento. Dato che proverai dolore per alcune settimane dopo l'operazione, dovrai prendere dei farmaci antidolorifici che ti prescriverà il medico e che dovrai assumere seguendo le sue indicazioni. Dovrai anche seguire una dieta ricca di fibre o prendere 2 cucchiai di latte di magnesia (idrossido di magnesio) due volte al giorno per i giorni successivi alla chirurgia. Dopo l'intervento ci vorranno da 1 a 5 giorni prima di tornare a defecare normalmente, quindi un'alimentazione con molte fibre potrà aiutarti a ripristinare le normali funzioni dell'intestino.
    • Per alleviare il dolore, puoi anche applicare sulla zona un impacco freddo avvolto in un asciugamano per circa 20 minuti.
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    Pulisci la ferita. Tieni la medicazione sulla ferita per un paio di giorni. Potresti vedere del sangue o del liquido che drena dal taglio, ma sappi che è del tutto normale. 36 ore dopo l'intervento puoi fare una doccia; assicurati però di togliere la garza prima di bagnarti e applica una leggera pressione sulla zona mentre ti lavi col sapone. Al termine asciuga la pelle tamponando delicatamente e applica una nuova garza pulita.
    • Evita di bagnare o tenere in ammollo la ferita in piscina o nelle vasche idromassaggio per almeno 2 settimane.
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    Riprendi lentamente le tue normali attività fisiche. Dopo l'intervento non avrai restrizioni in termini medici o fisici, ma la zona sarà ancora dolente; quindi dovresti evitare per almeno una settimana di svolgere alcune attività che mettono pressione sull'addome, come per esempio l'allenamento fisico, la corsa e il nuoto.
    • Devi anche evitare di sollevare qualunque peso maggiore di 5 chili per le successive 6 settimane o per il tempo che ti indicherà il medico, perché in caso contrario potresti aggravare la situazione e provocare una nuova ernia nello stesso sito.
    • Non è consigliabile guidare durante le prime due settimane successive all'intervento.
    • Il sesso è consentito dopo un'ernia, ma a patto che non provochi fastidio o dolore.
    • Nell'arco di un mese si riesce generalmente a recuperare e tornare a lavoro.
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    Presta attenzione alla presenza di complicazioni. Rivolgiti al medico se si manifestano i seguenti sintomi dopo l'intervento chirurgico:
    • Febbre (38,3 °C) e brividi: potresti avere un'infezione batterica sull'incisione.
    • Fuoriuscita dalla ferita di materiale maleodorante o che appare simile a pus (generalmente di colore marrone/verdastro): l'infezione batterica produce un liquido maleodorante e denso.
    • Sanguinamento costante dal sito dell'intervento: potrebbe essersi rotto un vaso sanguigno che non è stato suturato correttamente durante l'operazione.
    • Difficoltà a urinare: è del tutto normale che ci sia la formazione di liquido e che l'area dell'intervento sia infiammata; tuttavia, se la flogosi è eccessiva, può comprimere la vescica o l'uretra e creare difficoltà nella minzione.
    • Il gonfiore o dolore ai testicoli si aggrava.
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Parte 3
Parte 3 di 3:
Prevenire l'Ernia Scrotale

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    Perdi peso. Se sei obeso o in sovrappeso dovresti cercare di dimagrire mangiando alimenti poco calorici e facendo un esercizio fisico moderato. Un peso corporeo eccessivo può indebolire l'area addominale mettendola troppo sotto pressione, più di quanto possa sopportare. In questo modo aumenta lo stress sulla zona già debole, alzando il rischio di ernia.
    • Assicurati di scegliere quegli esercizi fisici che non aggravano la pressione addominale, come la camminata, la corsa, il nuoto e il ciclismo.
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    Assumi più fibre. Le fibre aiutano a regolarizzare l'intestino e a svuotarlo correttamente. Inoltre una dieta ricca di questi elementi ammorbidisce le feci riducendo così la tensione e lo sforzo durante l'evacuazione. Gli alimenti più ricchi di fibre sono il pane integrale, la frutta e la verdura. Per aiutare l'intestino a svuotarsi dovresti anche bere molta acqua durante tutta la giornata.
    • Le fibre sono particolarmente importanti se hai subito un intervento chirurgico per l'ernia, perché sia l'intervento in sé sia i farmaci antidolorifici possono rallentare le funzioni dell'intestino e provocare stitichezza, con un conseguente peggioramento della situazione.
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    Impara a sollevare gli oggetti in modo corretto. Se possibile, dovresti evitare di sollevare pesi o comunque essere molto cauto. Puoi iniziare a sollevare carichi oltre i 5 chili non prima di sei settimane dall'intervento. Per afferrarli in modo appropriato, piega le ginocchia e abbassa il corpo. Prendi l'oggetto tenendolo vicino al corpo e per sollevarlo usa la forza delle gambe e non quella della schiena, così da ridurre lo sforzo e la tensione nell'area addominale.
    • Dovresti anche indossare una fascia di supporto lombare da avvolgere in vita, in modo da sostenere i muscoli addominali, soprattutto quando devi sollevare pesi.
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    Smetti di fumare. Il fumo è direttamente correlato alla tosse cronica, che causa e peggiora un'ernia. Se hai già l'ernia, è estremamente importante evitare comportamenti che potrebbero causarne un'altra, come appunto fumare.
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Consigli

  • Non escludere a priori l'ernia scrotale solo perché non provi dolore; a volte può essere un disturbo del tutto indolore.
  • I principali fattori di rischio per l'ernia scrotale negli adulti sono delle ernie precedenti manifestatesi in giovane età, la vecchiaia, essere di sesso maschile o di razza caucasica, la tosse cronica, la stipsi cronica, le lesioni della parete addominale, il fumo o una storia familiare di ernia.
  • Se devi sottoporti all'intervento chirurgico, non mangiare nulla dalla mezzanotte precedente l'operazione, per evitare il rischio che del cibo dallo stomaco possa essere aspirato nei polmoni mentre ti trovi sotto anestesia.
  • Cerca di smettere di fumare, in quanto può provocare la tosse, che a sua volta fa contrarre i muscoli addominali.
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Avvertenze

  • Se hai una storia pregressa di ernie, è fondamentale rispettare le procedure di prevenzione descritte in questo tutorial.
  • Se provi un dolore molto forte ai testicoli devi andare immediatamente dal medico. Potrebbe essere dovuto a una torsione dei vasi sanguigni che arrivano ai testicoli, riducendo l'afflusso di sangue nella zona. Se non viene affrontata tempestivamente, la mancanza di sangue ai testicoli può provocare un danno permanente che richiede la loro asportazione.
  • Se l'ernia scrotale non viene trattata prontamente, può provocare la torsione e l'occlusione intestinale, una grave patologia potenzialmente mortale.
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Informazioni su questo wikiHow

Luba Lee, FNP-BC, MS
Co-redatto da:
Comitato di Revisione Medica
Questo articolo è stato co-redatto da Luba Lee, FNP-BC, MS. Luba Lee lavora come Infermiera di Famiglia Iscritta all’Albo in Tennessee. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche alla University of Tennessee nel 2006. Questo articolo è stato visualizzato 94 352 volte
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