Come Riconoscere un Attacco di Cuore

Scritto in collaborazione con: Carmen W. Landrau, MD

In questo Articolo:Capire Quando è Opportuno Andare in OspedaleRiconoscere altri Segnali PremonitoriAgire in Attesa dei SoccorsiConoscere altre Cause dei SintomiValutare i propri Fattori di Rischio

Un attacco cardiaco si verifica quando il cuore non riesce a ricevere abbastanza ossigeno a causa di una brusca interruzione del flusso sanguigno. A questo punto il muscolo cardiaco non riesce a pompare adeguatamente e i tessuti iniziano rapidamente a morire. Nei soli Stati Uniti, circa 735.000 persone hanno un attacco di cuore ogni anno. Tuttavia, solo circa il 27% conosce tutti i sintomi pressanti di un attacco di cuore. Fai di tutto per non rientrare in questa statistica! Un dolore schiacciante al petto e nella parte superiore del corpo (con o senza sforzo) sono i sintomi tipici di un attacco cardiaco, ma ci sono altri segnali di pericolo a cui dovresti prestare attenzione. Riconoscere i segni premonitori di un infarto e raggiungere l'ospedale immediatamente può fare la differenza tra la sopravvivenza, un danno irreversibile dei tessuti e la morte. Se hai un qualsiasi dubbio in merito al dolore che stai provando e temi che possa essere un attacco di cuore, rivolgiti immediatamente alle strutture sanitarie.

Parte 1
Capire Quando è Opportuno Andare in Ospedale

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    Presta attenzione al dolore toracico. Che sia acuto o sordo, è il sintomo più conosciuto dell'infarto. Le persone che vivono un attacco di cuore spesso affermano di provare una sensazione penetrante, di schiacciamento, pienezza, pressione o rigidità nella zona centrale o a sinistra del petto. Tale dolore può durare alcuni minuti o anche di più oppure scomparire e ripresentarsi in seguito.
    • Il dolore al petto che deriva da un infarto non è sempre una sensazione di pesantezza schiacciante che descrivono alcune persone; in realtà, può essere piuttosto moderato, quindi non ignorare questo tipo di dolore.
    • Spesso viene riscontrato un dolore toracico "retrosternale", cioè che interessa la zona posteriore dello sterno. È facile confondere questo tipo di dolore con un disturbo addominale, come il gonfiore gastrico. Se sei preoccupato per questo dolore, contatta il medico.
    • Sappi che non sempre si prova dolore toracico durante l'infarto; infatti, più della metà delle persone che hanno avuto un attacco cardiaco non lo lamenta; quindi, non escludere la possibilità di tale disturbo solo perché lo sterno non ti fa male.
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    Verifica una sensazione di disagio nella zona superiore del corpo. A volte il dolore causato da un infarto si irradia dalla zona toracica verso l'esterno, provocando sofferenza nel collo, mascella, addome, parte superiore della schiena e braccio sinistro; in genere si tratta di un dolore sordo. Se recentemente non hai svolto attività fisica o non hai fatto nulla che potrebbe provocare dolore nell'area superiore della schiena, sappi che potrebbe trattarsi di un segnale di un imminente attacco cardiaco.
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    Presta attenzione alle vertigini, a una sensazione di stordimento o agli svenimenti. Anche questi sono sintomi molto comuni, sebbene non siano presenti in tutti coloro che hanno un infarto.
    • Come altri sintomi dell'attacco cardiaco, anche questi possono essere molto simili a quelli di altre malattie, quindi potresti essere indotto a trascurarli facilmente. Devi invece essere vigile, soprattutto se provi anche dolore al petto.
    • Le donne tendono a manifestare questi sintomi più spesso degli uomini, anche se non tutte li hanno.
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    Controlla il respiro. La mancanza di fiato è un sintomo poco evidente di infarto e non dovresti prenderlo alla leggera. È diverso dalla mancanza di respiro relativa ad altre malattie, perché sembra scatenarsi senza motivo. Le persone che provano questo sintomo per un attacco cardiaco descrivono il malessere come se si fossero allenate con impegno, anche se invece sono state semplicemente sedute e rilassate.
    • Questo potrebbe anche essere l'unico sintomo di un attacco di cuore, quindi non sottovalutarlo; rivolgiti al pronto soccorso per ottenere aiuto, se hai questa sensazione, soprattutto se non hai fatto nulla che giustifichi il fiato corto.
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    Verifica i sintomi della nausea. Questa può anche scatenare una sensazione di sudore freddo e vomito. In tal caso, soprattutto se in presenza di altri segni premonitori, potresti avere un infarto.
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    Monitora lo stato d'ansia. Molti pazienti infartuati provano un estremo stato d'ansia e una "sensazione di morte imminente". Anche in questo caso, la sensazione non va sottovalutata; cerca subito assistenza medica, se provi questo stato d'animo estremo.
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    Chiama i servizi d'emergenza immediatamente, se sospetti che tu o qualcuno che conosci abbiate un attacco cardiaco. Prima ti sottoponi a cure mediche e maggiori possibilità hai di sopravvivere. Non rischiare trascurando il problema o aspettando troppo a lungo.
    • Una ricerca ha rilevato che più della metà delle persone con sintomi di infarto ha aspettato più di 4 ore prima di rivolgersi alle strutture mediche. Quasi la metà dei decessi dovuti a infarto si verifica fuori dagli ospedali. Non ignorare alcun sintomo, anche se ti sembra lieve. Cerca un aiuto medico il prima possibile.

Parte 2
Riconoscere altri Segnali Premonitori

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    Cerca cure mediche per l'angina. L'angina è un dolore toracico simile a una leggera pressione, che provoca una sensazione di bruciore o pienezza, e spesso viene confuso con il bruciore di stomaco. Può essere sintomo di una malattia coronarica, che è la principale causa di attacco di cuore. Se provi un qualunque tipo di dolore al petto, la cosa migliore da fare è di sottoporti a un controllo medico il prima possibile.
    • L'angina si verifica soprattutto nel petto, anche se potresti provare dolore alle braccia, spalle, collo, mascella, gola o schiena. È piuttosto difficile capire esattamente da dove proviene il dolore.
    • Questa sofferenza migliora generalmente dopo avere riposato per qualche minuto. Se però dura più a lungo, non si riduce con il riposo o con dei farmaci specifici per l'angina, rivolgiti al pronto soccorso.
    • Alcune persone soffrono di angina dopo l'attività fisica e non sempre è un sintomo di un infarto o di una malattia cardiaca. La cosa più importante da fare è controllare eventuali alterazioni degli schemi con cui si presenta il dolore.
    • Se provi un dolore simile all'indigestione, potresti effettivamente soffrire di angina. Fissa un appuntamento dal medico per individuare l'esatta causa del tuo malessere.
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    Valuta se soffri di aritmia. Si tratta di un'alterazione del ritmo normale del battito cardiaco che si manifesta in almeno il 90% delle persone infartuate. Se hai una sensazione di palpitazione al petto o ti sembra che il cuore "perda un colpo", potresti avere l'aritmia. Fatti visitare da un cardiologo, in modo da eseguire tutti gli accertamenti opportuni per determinare la causa dei tuoi sintomi.
    • L'aritmia può presentare anche dei sintomi molto più gravi, come vertigini, stordimento, sensazione di svenimento, battito cardiaco accelerato o martellante, mancanza di respiro e dolore al petto. Se qualcuno di questi sintomi accompagna l'aritmia, chiama subito un'ambulanza.
    • Sebbene si tratti di un disturbo molto comune, soprattutto tra gli adulti più anziani, potrebbe essere un segnale indicatore di una grave malattia. Non ignorare questo problema, rivolgiti al medico per assicurarti che non si tratti di qualche patologia più grave.
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    Fai attenzione a un senso di disorientamento, confusione e ai sintomi simili all'ictus. Nelle persone anziane questi sintomi possono significare problemi cardiaci. Rivolgiti al medico se provi un'inspiegabile difficoltà cognitiva.
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    Controlla un insolito senso di spossatezza. Le donne tendono più facilmente degli uomini a provare un inusuale, improvviso o inspiegabile senso di spossatezza come sintomo di infarto. Questo può iniziare un paio di giorni prima dell'attacco vero e proprio. Se sei stranamente e improvvisamente stanco e spossato, senza avere cambiato le tue abitudini quotidiane, contatta subito il medico.

Parte 3
Agire in Attesa dei Soccorsi

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    Contatta subito i servizi d'emergenza. Al telefono l'operatore potrà dirti come aiutare la persona che sta manifestando i sintomi; attieniti scrupolosamente alle sue istruzioni. Assicurati di chiamare l'ambulanza prima di fare qualunque altra cosa.
    • Chiamando il 118 (o il servizio d'emergenza della tua zona) i tempi per raggiungere l'ospedale sono sicuramente più rapidi, rispetto ad andare da solo in auto. Quindi chiama l'ambulanza e non andare in macchina, a meno che non ci sia altra scelta.
    • Le cure per gli attacchi di cuore risultano più efficaci se iniziano entro un'ora dalla comparsa dei primi sintomi.
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    Interrompi qualunque attività. Siediti e riposa; cerca di restare calmo respirando ritmicamente, meglio che puoi.
    • Slaccia eventuali abiti stretti, come colletti e cinture.
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    Prendi tutti i farmaci che ti sono stati prescritti per il problema cardiaco. Se devi assumere delle medicine, come la nitroglicerina, assicurati di prendere la dose raccomandata mentre sei in attesa dell'intervento dei soccorsi.
    • Non prendere farmaci prescrivibili che non ti sono stati specificamente indicati dal medico, perché potresti aggravare la situazione.
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    Prendi l'aspirina. Masticare e ingerire l'aspirina può aiutare a liberare le ostruzioni e i coaguli di sangue che contribuiscono agli infarti.
    • Non assumere questo farmaco se sei allergico o se il medico te l'ha sconsigliato.
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    Vai in ospedale anche se i sintomi migliorano. Anche se entro cinque minuti inizi a sentirti meglio, devi ugualmente cercare cure mediche. Un attacco cardiaco può provocare delle ostruzioni nel flusso sanguigno, che possono creare altri problemi di salute, come un secondo infarto o un ictus. Quindi è importante farsi visitare da un medico.

Parte 4
Conoscere altre Cause dei Sintomi

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    Riconosci i sintomi della dispepsia. Questa malattia, conosciuta anche come "indigestione" o "disturbi di stomaco" è un dolore cronico o ricorrente che si presenta nella zona inferiore dell'addome, ma che può anche causare un leggero fastidio o pressione al petto. La dispepsia prevede uno o più dei seguenti sintomi:
    • Bruciore di stomaco;
    • Sensazione di gonfiore o pienezza;
    • Eruttazione;
    • Reflusso acido;
    • Dolore di stomaco o "stomaco sottosopra";
    • Inappetenza.
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    Riconosci il MRGE (reflusso gastroesofageo). Questo disturbo si verifica quando i muscoli dell'esofago non lo chiudono in maniera appropriata, permettendo al contenuto dello stomaco di tornare indietro, appunto verso l'esofago. Ciò provoca bruciore di stomaco e una sensazione come se il cibo fosse "bloccato" nel torace. Potresti anche provare nausea, soprattutto dopo mangiato.
    • I sintomi del MRGE si presentano generalmente dopo mangiato e possono peggiorare se ti sdrai, ti chini e durante la notte.
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    Riconosci i sintomi dell'asma. Questo disturbo può provocare una sensazione di dolore, pressione o tensione al petto che si manifestano spesso in concomitanza con tosse e dispnea.
    • Un attacco moderato di asma sparisce solitamente entro alcuni minuti. Se trascorsi pochi minuti hai ancora difficoltà a respirare, vai al pronto soccorso.
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    Riconosci un attacco di panico. Le persone che provano un'intensa sensazione di ansia possono soffrire di attacchi di panico. Inizialmente i sintomi sembrano simili a quelli dell'infarto. Potresti manifestare un battito cardiaco accelerato, sudorazione, sensazione di debolezza o svenimento, dolore al petto o problemi di respirazione.
    • I sintomi degli attacchi di panico si verificano generalmente molto rapidamente e spariscono altrettanto velocemente. Se ti accorgi che i tuoi sintomi non migliorano entro 10 minuti, contatta immediatamente i servizi d'emergenza.

Parte 5
Valutare i propri Fattori di Rischio

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    Tieni in considerazione l'età. Il rischio di infarto aumenta con l'età; gli uomini oltre i 45 anni e le donne sopra i 55 hanno maggiori possibilità di avere un attacco cardiaco rispetto alla popolazione più giovane.
    • Le persone più anziane possono presentare sintomi differenti rispetto ai giovani adulti e più precisamente potrebbero manifestare svenimenti, difficoltà respiratorie, nausea e debolezza.
    • I sintomi della demenza, come la perdita parziale della memoria, un comportamento stravagante o insolito e una capacità limitata di ragionamento, potrebbero essere segni di un attacco di cuore "silenzioso" nelle persone anziane.
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    Valuta il peso corporeo. Se sei obeso o in sovrappeso, hai maggiori rischi di avere un infarto.
    • Anche uno stile di vita sedentario può contribuire ad aumentare le probabilità di attacchi cardiaci.
    • Un'alimentazione ricca di grassi saturi aumenta le probabilità di soffrire di malattie coronariche, che a loro volta possono provocare un attacco di cuore.
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    Smetti di fumare. Il fumo, attivo o passivo che sia, aumenta il rischio di infarto.
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    Tieni in considerazione altre patologie croniche. Il rischio di attacco cardiaco è maggiore se soffri di altri problemi di salute, come quelli elencati di seguito:
    • Ipertensione arteriosa;
    • Ipercolesterolemia;
    • Storia familiare o personale di altri attacchi di cuore o ictus;
    • Diabete.
      • Chi soffre di diabete, in genere, manifesta sintomi di infarto meno evidenti. Contatta immediatamente il medico se presenti dei segnali sospetti.

Consigli

  • Non permettere che l'imbarazzo o la convinzione che non si tratti "realmente" di infarto ti impediscano di rivolgerti ai servizi d'emergenza. Un ritardo nelle cure potrebbe essere fatale.
  • Non sottovalutare alcun sintomo di attacco cardiaco. Se dopo 5-10 minuti di riposo stando seduto non inizi a sentirti meglio, cerca subito assistenza medica.

Avvertenze

  • Se hai già avuto in passato un attacco cardiaco, corri un rischio maggiore di recidiva.
  • Non usare il defibrillatore, se non sei stato adeguatamente istruito per azionarlo.
  • In caso di ischemia silente, può verificarsi un infarto senza che si manifestino segnali premonitori o segni di pericolo.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Carmen W. Landrau, MD. La Dottoressa Landrau esercita la professione di Cardiologa presso il Memorial Hermann Hospital in Texas. Ha portato a termine il programma della borsa di studio in Cardiologia presso la University of Texas Medical Center di Houston nel 2009.

Categorie: Disturbi & Trattamenti

In altre lingue:

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