Come Ridurre il Rischio di Cancro alla Prostata

Scritto in collaborazione con: Chris M. Matsko, MD

In questo Articolo:Conoscere i Rischi Connessi al Cancro alla ProstataConsultare il Medico per Ridurre il Rischio di Cancro alla ProstataRidurre il Rischio di Cancro alla Prostata con l'Alimentazione e l'Attività FisicaUtilizzare Vitamine e Integratori Fitoterapici per Ridurre il Cancro alla Prostata38 Riferimenti

Il cancro alla prostata è il tumore più comune negli uomini. Negli Stati Uniti è persino la seconda causa principale di decessi correlati alle malattie tumorali.[1] La prostata è una ghiandola della grandezza di una noce che si trova dietro la base del pene e sotto la vescica. La sua funzione è quella di produrre il plasma seminale, ovvero il liquido che protegge, nutre e aiuta il trasporto dello sperma.[2] Una volta informato sui fattori che contribuiscono ad aumentare le probabilità di sviluppare un tumore prostatico, potrai sottoporti ai dovuti esami, adottare cambiamenti nello stile di vita o prendere farmaci e integratori in modo da ridurre il rischio di questa neoplasia.

Parte 1
Conoscere i Rischi Connessi al Cancro alla Prostata

  1. 1
    Informati sui fattori di rischio individuali. Tra i principali fattori di rischio bisogna considerare l'età e la familiarità. Il rischio di tumore prostatico aumenta con l'avanzare degli anni. Anche se il 75% dei casi non è caratterizzato da nessuno schema né ordine ben preciso, circa il 20% dei pazienti a cui è stato diagnosticato il cancro alla prostata è accompagnato da manifestazioni di carcinoma prostatico in famiglia. Questa patologia è inoltre ereditaria in quasi il 5% dei casi.
    • Oltre l'80% dei tumori alla prostata viene diagnosticato agli uomini di età superiore ai 65 anni.
    • Se hai un parente di primo grado malato di cancro alla prostata (che si tratti di tuo padre, un fratello o un figlio), le probabilità di sviluppare la stessa neoplasia sono due o tre volte superiori al rischio medio.[3]
    • Se nell'organismo sono avvenute mutazioni a carico dei geni BRCA1 e/o BRCA2, il rischio di sviluppare il tumore prostatico è maggiore. Il medico può prescriverti esami particolari che indicheranno la loro presenza.
    • Esiste un legame tra il cancro alla prostata, la circonferenza della vita e le proporzioni tra vita e fianchi.[4] In altre parole, la formazione del grasso viscerale può aumentare le probabilità di sviluppare questo tumore.
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    Informati sui rischi legati all'origine etnica. Per esempio, negli afro-americani il rischio di questa patologia è superiore del 60% a quello riscontrato nei soggetti caucasici. Inoltre, le probabilità di morire di tumore prostatico e sviluppare il cancro alla prostata in giovane età sono due volte maggiori rispetto a quelle dei maschi di origine caucasica.[5]
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    Scopri in che modo intervengono gli ormoni. Gli ormoni secreti naturalmente dall'organismo possono favorire lo sviluppo del cancro alla prostata. Il testosterone è l'ormone prodotto dal corpo dell'uomo dal quale dipendono il tono grave della voce, l'aumento della massa muscolare e la robustezza delle ossa maschili. Inoltre, è responsabile della libido e delle prestazioni sessuali nei soggetti maschili e contribuisce al loro temperamento aggressivo. Lo sviluppo delle cellule prostatiche viene stimolato quando il testosterone si converte naturalmente in diidrotestosterone (DHT). Secondo alcuni studi, esiste una correlazione tra un indice elevato di DHT e l'insorgere del cancro alla prostata.[6]
    • Altri ormoni coinvolti nello sviluppo di questa neoplasia maligna sono le somatomedine, o fattori di crescita insulino-simili, anche detti IGF-1.[7] È stato rilevato un modesto aumento del cancro alla prostata negli uomini che presentano livelli elevati di IGF-1.
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    Riconosci i sintomi. Il tumore prostatico è accompagnato dalla manifestazione di un corredo sintomatologico. Consulta il medico in caso di minzione frequente, in particolare durante la notte, flusso urinario debole o interrotto, difficoltà o sforzo a espellere l'urina, incapacità di urinare, dolore o bruciore durante la minzione, tracce di sangue nelle urine o nello sperma, problemi di erezione o dolore persistente a schiena, bacino o zona pelvica.
    • Questi sintomi non implicano necessariamente il cancro alla prostata. Tuttavia, è bene farsi visitare dal medico in modo da sapere a quali esami sottoporsi o escludere problemi di altra natura.

Parte 2
Consultare il Medico per Ridurre il Rischio di Cancro alla Prostata

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    Sottoponiti all'esplorazione rettale digitale (DRE). Il primo passo per ridurre il rischio di cancro alla prostata è consultare il medico. Questi procederà a un esame interno del retto per capire se esiste questa probabilità. Dopo aver indossato un guanto, inserirà un dito attraverso l'ano per avvertire eventuali irregolarità sulla superficie della prostata.
    • I soggetti maschili che rientrano nel rischio medio di cancro alla prostata dovrebbero sottoporsi a questa procedura intorno ai 50 anni. Gli afroamericani e gli uomini che hanno un parente di primo grado a cui è stato diagnosticato un tumore prostatico prima dei 65 anni dovrebbero eseguire l'esplorazione rettale a 40-45 anni.[8]
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    Misura la quantità di antigene prostatico specifico (PSA). È un esame che mediante il prelievo del sangue permette di accertare i livelli di questo antigene nel sistema. A seconda dei risultati rilevati durante il primo test, il medico può prescriverti di ripetere periodicamente queste analisi. Più è alto il livello di PSA, più frequenti saranno i controlli. Se scopri di avere un PSA notevolmente elevato, il medico ti indicherà ulteriori esami per vedere se la causa è il cancro alla prostata.[9]
    • Secondo la "American Cancer Society" (un'organizzazione di volontariato statunitense il cui scopo è debellare il cancro), se il PSA è superiore a 2,5 ng/ml, bisognerebbe ripetere le analisi ogni anno. Se è inferiore a 2,5 ng/ml, è sufficiente aspettare ogni due anni.[10]
    • Se il PSA è compreso tra 4-10 ng/ml, esiste una probabilità su quattro di avere il cancro alla prostata. Se è superiore a 10 ng/ml, la probabilità supera il 50%.[11]
    • Le anomalie scoperte tramite l'esplorazione rettale digitale (DRE) o il dosaggio del PSA possono essere ulteriormente studiate con un'ecografia prostatica transrettale e, se necessario, una biopsia.[12]
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    Informati sulle terapie farmacologiche. Il medico può anche prescriverti dei farmaci in grado di ridurre il rischio di cancro alla prostata. Alcuni studi clinici hanno dimostrato che i farmaci Avodart e Proscar sono efficaci in questi casi.[13][14] Vengono utilizzati nel trattamento dell'iperplasia prostatica benigna, una condizione caratterizzata dall'aumento di volume della ghiandola prostatica di tipo non maligno.
    • Di conseguenza, si tratta di farmaci "off-label" nella prevenzione del cancro alla prostata, il che significa che vengono impiegati per indicazioni terapeutiche diverse rispetto a quelle per cui sono previsti nel riassunto delle caratteristiche del prodotto.[15]

Parte 3
Ridurre il Rischio di Cancro alla Prostata con l'Alimentazione e l'Attività Fisica

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    Allenati regolarmente. Un ottimo modo per ridurre il rischio di cancro alla prostata è quello di praticare sport. Alcuni studi indicano persino che diminuisce sensibilmente con un allenamento più intenso.[16] Pertanto, dovresti eseguire esercizi aerobici almeno 30 minuti al giorno per 5-6 giorni a settimana.[17]
    • L'attività aerobica è miglior tipo di allenamento per prevenire le malattie, perché produce effetti benefici sulla salute, tra cui una migliore circolazione, un sistema immunitario più forte e un incremento delle energie.
    • Tra gli sport aerobici puoi provare il ciclismo, il nuoto, la corsa, la danza, lo spinning e il canottaggio. Dovresti anche sforzarti di mantenerti fisicamente attivo nella vita quotidiana. Sali le scale invece di prendere l'ascensore, parcheggia l'auto più lontano quando vai in ufficio oppure utilizza una scrivania per lavorare in piedi al posto di una che ti permette di stare seduto.
    • Secondo uno studio il rischio di morte per cancro alla prostata è inferiore del 61% negli uomini che si mantengono in forma facendo almeno 3 ore a settimana di esercizi aerobici ad alta intensità.[18]
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    Diminuisci l'indice di massa corporea (BMI). Gli uomini che hanno un peso corporeo nella norma corrono un rischio minore di sviluppare un tumore prostatico rispetto ai soggetti maschili considerati obesi.[19] L'indice di massa corporea è un'unità di misura che permette di calcolare il grasso corporeo in base all'altezza e al peso. È raggruppabile in quattro categorie: sottopeso (inferiore a 18,5), medio (compreso tra 18,5 e 25), sovrappeso (compreso tra 25 a 30) e obeso (superiore a 30).
    • Per calcolare il tuo BMI, dividi il peso, espresso in kg, per il quadrato dell'altezza, espressa in metri (IMC= kg/m²).[20]
    • Consulta il medico per stabilire un piano alimentare che ti garantisca di perdere peso a un ritmo sano, ma efficace.
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    Fai sesso più spesso. Un altro modo per ridurre il rischio di cancro alla prostata è intensificare l'attività sessuale. Secondo uno studio australiano, se ti masturbi almeno cinque a settimana, le probabilità di sviluppare il cancro alla prostata prima dei 70 anni si riducono del 34%. Seguendo questo criterio, si calcola il numero totale delle eiaculazioni settimanali.
    • Le ricerche hanno dedotto che la ragione è dovuta al fatto che gli accumuli di liquido seminale contengono delle sostanze cancerogene che vengono espulse durante l'eiaculazione.[21]
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    Riduci l'apporto di grassi. Puoi diminuire il rischio di cancro alla prostata apportando dei cambiamenti nel tuo stile alimentare. Per abbassare le probabilità di sviluppare questa patologia, devi seguire una dieta povera di grassi. Secondo numerosi studi, esiste un collegamento tra un'alimentazione ad alto contenuto di grassi saturi e l'insorgere del cancro alla prostata.[22]
    • In linea di massima, i grassi devono costituire al massimo il 30% del fabbisogno calorico giornaliero. Nello specifico, quelli saturi non devono superare il 20% dell'apporto quotidiano delle calorie, mentre la combinazione di grassi polinsaturi e monoinsaturi non deve superare il 10%.[23]
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    Mangia meno carne rossa e latticini. Se stai cercando di ridurre i grassi nella tua alimentazione, prova a consumare meno carne rossa e latticini. Inoltre, puoi diminuire il rischio di cancro alla prostata riducendo o eliminando il consumo di carne rossa, latticini e uova.
    • La carne rossa è una fonte notevole di grassi saturi e aumenta anche i livelli di IGF-1, l'ormone associato all'incremento del rischio di cancro alla prostata.
    • Una regola generale è quella di limitare ogni porzione di proteine a 85 g, fino a un massimo di 175 g al giorno.[24]
    • La carne rossa, i latticini e le uova aumentano anche i livelli di colina, un nutriente associato all'aumento del rischio di carcinoma prostatico.
    • Anche i derivati del latte possono essere fonti considerevoli di grassi saturi, oltre che di calcio. In aggiunta, il rischio di tumore prostatico può aggravarsi con un'assunzione eccessiva di calcio.[25]
    • Puoi ridurre l'apporto di questo minerale diminuendo o addirittura eliminando i prodotti lattiero-caseari, come latte, formaggio e yogurt. Piuttosto, scegli le alternative a base di soia.
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    Incrementa il consumo di soia. I prodotti a base di soia sono un'altra opzione alimentare da tenere in considerazione se vuoi ridurre il rischio di cancro alla prostata. Contengono isoflavoni, composti chimici naturali che offrono un'azione estrogenica. Tramite i test di laboratorio è stato dimostrato che inibiscono la crescita delle cellule tumorali della prostata.
    • Prova a inserire nella tua alimentazione prodotti a base di soia, come il latte di soia, il tempeh, il miso e il tofu.
    • È stato rilevato che negli uomini delle comunità avventiste degli Stati Uniti un consumo elevato di questo legume, pari a circa 90 mg al giorno, ha ridotto il rischio di cancro alla prostata del 70%.
    • Tutti gli alimenti contenenti soia forniscono 30-40 mg di isoflavoni a porzione.
    • Altre fonti di isoflavoni sono le arachidi e i legumi, tra cui ceci, lenticchie e fagioli.[26]
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    Consuma più frutta e verdura. In quantità abbondanti, aiutano a ridurre il rischio di cancro alla prostata. Mangia gli ortaggi che contengono un antiossidante chiamato licopene. Si tratta di una sostanza di cui i pomodori cotti sono ricchi. È stato scoperto che diminuisce la possibilità di sviluppare il cancro alla prostata del 35% e il rischio di carcinoma prostatico avanzato del 50%. La cipolla, l'aglio, il porro, lo scalogno e l'erba cipollina contengono tiocomposti organici, correlati a un rischio inferiore di tumore prostatico.
    • Dovresti anche mangiare la verza, i broccoli, i cavoli, i cavoletti di Bruxelles, i cavolfiori e il rafano perché contengono sostanze che riducono il pericolo di tumore prostatico.[27]
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    Cucina i pesci più grassi. Dovresti incrementare il consumo del pesce grasso, in quanto è ricco di acidi grassi omega-3 e, quindi, può ridurre le probabilità di sviluppare il cancro alla prostata. Prova qualche nuova ricetta con tonno, salmone, trote, aringhe e sardine.
    • Se non ti piace, puoi aggiungere gli acidi grassi omega-3 nella tua alimentazione attraverso i semi di lino.[28] Puoi comprarli interi, tritati o macinati e aggiungerli alla preparazione dei tuoi piatti.
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    Bevi vino rosso. Aiuta a ridurre il rischio di questa patologia. Infatti, la buccia dell'uva rossa contiene resveratrolo, un antiossidante che può contribuire a inibire lo sviluppo del cancro alla prostata.[29]
    • Anche se fa bene alla salute, dovresti consumarlo con moderazione. Bevine non più di due bicchieri o 300 ml al giorno.[30]
    • Se l'assunzione supera le dosi consigliate, gli effetti benefici potrebbero essere compromessi.[31]
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    Prepara il tè verde. Anche il tè verde può ridurre il rischio di tumore prostatico perché è ricco di composti polifenolici, in particolare le catechine, in grado di proteggere da questa neoplasia. Cerca di berne una tazza a colazione o a pranzo per beneficiare della sua azione.
    • Sfortunatamente, la presenza della teina non permette un'eccessiva assunzione di tè verde a causa degli effetti collaterali, tra cui sonno, mal di testa, tachicardia, nausea, vomito e diarrea.[32]
    • Il tè nero ha una concentrazione di polifenoli e catechine molto più bassa rispetto a quella del tè verde.

Parte 4
Utilizzare Vitamine e Integratori Fitoterapici per Ridurre il Cancro alla Prostata

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    Limita il consumo di alcune vitamine e minerali. Innanzitutto informati. Gli integratori di selenio e vitamina E possono raddoppiare il rischio di cancro alla prostata, soprattutto se i livelli di selenio nell'organismo sono già bassi.[33]
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    Incrementa l'assunzione di vitamine e minerali naturali. Esistono alcuni integratori che aiutano in maniera del tutto naturale a combattere il cancro alla prostata. È stato dimostrato che i folati, appartenenti alle vitamine del gruppo B, riducono le probabilità di sviluppare un tumore prostatico. Tuttavia, non dovresti assumere l'acido folico, che è la forma sintetica dei folati, perché è stato scoperto che aumenta il rischio di questa malattia.[34]
    • Dovresti anche mantenere un livello adeguato di zinco. Anche se le prove sono contraddittorie, è considerato un minerale che svolge un'azione protettiva contro il cancro alla prostata, mentre una carenza o un eccesso possono promuoverne lo sviluppo.[35]
    • Uno studio condotto presso il "National Institutes of Health" (un'agenzia del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti) non ha rivelato nessuna associazione tra l'uso dei multivitaminici e il rischio di cancro alla prostata.[36]
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    Aumenta l'assunzione di erbe. Prova altri prodotti fitoterapici per diminuire la probabilità di sviluppare un tumore prostatico. Alcuni test di laboratorio hanno scoperto che la miscela di zenzero, origano, rosmarino e tè verde, venduta sotto il nome di Zyflamend, può ridurre la crescita delle cellule tumorali della prostata del 78%. Un'altra combinazione a base di erbe si chiama FBL 101 ed è una combinazione di soia, cohosh nero, dong quai, liquirizia e trifoglio rosso. Ha prodotto risultati positivi sulla riduzione del rischio di cancro alla prostata.
    • I ricercatori del "National Cancer Institute" (un'agenzia del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti) hanno somministrato il FBL 101 ad alcuni topi che soffrivano di tumore prostatico e hanno scoperto una regressione nello sviluppo di questa patologia.[37]
    • Le dosi di Zyflamend corrispondono a 2 capsule al giorno a stomaco pieno. Dovresti consultare il medico prima di assumere qualsiasi tipo di integratore a base di erbe.

Consigli

  • Se sei stato esposto all'agente arancio, una sostanza chimica di cui si fece largo uso durante la guerra in Vietnam, dovresti sottoporti agli esami per l'individuazione del cancro alla prostata. Il "Department of Veteran Affairs" (il dicastero che si occupa degli ex-combattenti delle forze armate degli Stati Uniti) elenca i tumori prostatici nella lista delle malattie associate all'esposizione all'agente arancio.[38]

Riferimenti

  1. http://www.cdc.gov/cancer/dcpc/data/men.htm
  2. http://www.cancer.net/cancer-types/prostate-cancer/overview
  3. Gann PH. Risk factors for prostate cancer. Rev Urol. 2002; 4 (Suppl 5): S3-S10.
  4. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18990768
  5. Gann PH. Risk factors for prostate cancer. Rev Urol. 2002; 4 (Suppl 5): S3-S10.
  6. http://www.health.harvard.edu/family_health_guide/testosterone-prostate-cancer-and-balding-is-there-a-link-thefamilyhealth-guide
  7. Roberts CT. IGF-1 and prostate cancer. Novartis Found Symp. 2004; 262: 193-199.
  8. http://emedicine.medscape.com/article/1967731-workup#aw2aab6b5b2
  9. http://emedicine.medscape.com/article/1967731-workup#aw2aab6b5b2
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.

Categorie: Salute Uomo

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