Come Ridurre l'Acidità di Stomaco

Scritto in collaborazione con: Lisa Bryant, ND

In questo Articolo:Cercare Cure Mediche per la MRGEUsare Terapie Naturali e AlternativeApportare dei Cambiamenti allo Stile di Vita24 Riferimenti

Lo stomaco contiene molte secrezioni acide naturali che aiutano a scomporre gli alimenti e proteggere l'apparato gastrointestinale dalle infezioni. Se queste sostanze sono presenti in quantità eccessive, però, possono provocare sintomi spiacevoli, dolore e anche gravi problemi di salute. Il sintomo più comune è l'acidità di stomaco (chiamata anche reflusso gastroesofageo), che si manifesta quando gli acidi dallo stomaco risalgono nell'esofago. Se soffri spesso di questo disturbo, potresti avere la malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), che può danneggiare l'esofago e la gola. La cosa migliore da fare per gestire il problema è quella di ridurre l'eccesso di acidi gastrici.

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Cercare Cure Mediche per la MRGE

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    Fatti visitare dal medico, se necessario. Se apporti dei cambiamenti nello stile di vita, ma non noti miglioramenti nei sintomi, devi andare dal medico. Il reflusso gastroesofageo nel lungo termine può provocare danni all'esofago e altri gravi problemi di salute. Un'infiammazione che perdura nel tempo e delle lesioni frequenti possono aumentare anche il rischio di sviluppare il cancro all'esofago. Non esitare a rivolgerti al medico, se i cambiamenti nelle tue abitudini quotidiane non hanno risolto il problema di acidità di stomaco.
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    Chiedi al medico di consigliarti dei farmaci.[1][2][3][4] I trattamenti medici per la MRGE sono diversi in base alla gravità del disturbo. Molti farmaci sono disponibili in farmacia in libera vendita. Rivolgiti comunque al medico, per essere certo di seguire il trattamento adatto alla tua situazione specifica. Se ti consiglia un farmaco da banco, puoi acquistarlo senza ricetta; segui scrupolosamente le indicazioni in merito alla posologia dello specifico medicinale, per evitare possibili effetti collaterali gravi.
    • Per i casi di MRGE lieve o moderata: se i sintomi si manifestano al massimo una volta a settimana, prendi degli antiacidi (Maalox) al bisogno, per neutralizzare gli acidi. Questi medicinali offrono sollievo entro pochi minuti, ma solo per un'ora circa. In alternativa, prendi un farmaco per proteggere le mucose delle pareti sia dello stomaco che dell'esofago (sucralfato) e favorire nel contempo la guarigione. Un'altra soluzione è rappresentata dagli antagonisti dei recettori H2 dell'istamina (Zantac), che riducono le secrezioni acide.
    • Per i casi di MRGE grave o frequente (due o più episodi a settimana): prendi gli inibitori della pompa protonica (omeprazolo, lansoprazolo, esomeprazolo, pantoprazolo, dexlansoprazolo, rabeprazolo) per prevenire le secrezioni gastriche acide.[5] Alcuni di questi farmaci sono disponibili in libera vendita e il loro dosaggio standard di solito è di una compressa da assumere per 8 settimane. Tra gli effetti collaterali si riscontrano infezioni batteriche, diarrea, anemia, osteoporosi e interazioni con altri farmaci.
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    Valuta la possibilità di sottoporti a un'endoscopia. Per eseguire un'endoscopia di screening del tratto gastrico superiore, il medico inserisce un tubo flessibile dotato di telecamera per esaminare la gola, l'esofago e lo stomaco. Durante la procedura potrebbe anche asportare un campione dei tessuti (biopsia) per valutare l'infiammazione, verificare la presenza dell'H. pylori (un tipo di batterio) ed escludere altri problemi, come il cancro.[6] Parla con il tuo medico per stabilire se i tuoi sintomi richiedono la necessità di un'endoscopia.
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    Sii disposto a sottoporti a un intervento chirurgico, se il medico ritiene che sia necessario.[7] Seppure raramente, i sintomi della MRGE non migliorano con i farmaci; in questo caso è necessario intervenire chirurgicamente. Un approccio di questo tipo (la fundoplicatio) prevede di avvolgere la parte superiore dello stomaco attorno all'esofago, che viene poi cucito in situ per rafforzare l'apertura dell'esofago. Un altro approccio consiste invece nell'avvolgere una fascia di palline magnetiche attorno al punto in cui l'esofago incontra lo stomaco. La procedura chiude la parte inferiore dell'esofago, che può però espandersi quando ingerisci il cibo, per permetterne il passaggio fino allo stomaco.
    • Le persone giovani che soffrono da molto tempo di reflusso gastroesofageo possono considerare la possibilità di un intervento chirurgico.

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Usare Terapie Naturali e Alternative

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    Prova dei rimedi naturali.[8][9] Non sono stati fatti molti studi circa questi trattamenti naturali per il reflusso gastrico. Sebbene non siano completamente accettati dalla comunità scientifica, possono però alleviare i sintomi.
    • Bicarbonato di sodio: aggiungi mezzo o un cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere d'acqua per cercare di neutralizzare l'acidità di stomaco;
    • Aloe vera: bevine il succo per alleviare la sensazione di bruciore;
    • Infuso di zenzero o camomilla: si ritiene che possano ridurre la tensione, alleviare la nausea e facilitare la digestione;
    • Liquirizia e cumino: entrambe queste piante sono note per aiutare ad alleviare i sintomi;
    • Compresse masticabili di estratto di radice di liquirizia deglicirrinizzata (DGL): si tratta di un integratore disponibile nei principali negozi di alimenti naturali;
    • Mastic (gomma arabica): puoi trovarla facilmente in molte farmacie e nei negozi di prodotti naturali.
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    Sii cauto con le terapie naturali. Potresti aver sentito dire che la menta aiuta ad alleviare il reflusso gastrico, ma alcuni studi hanno riscontrato che il suo olio in realtà aggrava la situazione.[10] Un'altra credenza comune da sfatare è quella che il latte possa lenire il disagio. Sebbene sia vero che il latte è in grado di neutralizzare l'acidità di stomaco per un po' di tempo, in realtà ne stimola una maggiore produzione nel lungo periodo.[11]
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    Aumenta la salivazione. Degli studi hanno dimostrato che una maggiore produzione di saliva può neutralizzare gli acidi gastrici.[12] Puoi aumentarla masticando una gomma o succhiando una caramella; assicurati però che siano prodotti senza zucchero, per evitare di assumere calorie in eccesso.
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    Valuta l'agopuntura. Potrebbe sembrarti una procedura spaventosa, ma alcune ricerche hanno rilevato che può migliorare i sintomi del reflusso e l'acidità di stomaco.[13] Tuttavia, il meccanismo che sta alla base di questi effetti non è ancora ben compreso da un punto di vista scientifico.

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Apportare dei Cambiamenti allo Stile di Vita

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    Segui una dieta sana ed equilibrata. Con questo si intende un'alimentazione ricca di frutta, verdura, cereali integrali e latticini magri o con poco contenuto di grassi. Inoltre, vanno inserite le proteine magre (con pochi grassi), come il pollame, il pesce e i legumi. Dovresti anche mangiare cibi contenenti una ridotta quantità di grassi saturi e trans, colesterolo, sodio (sale) e zuccheri aggiunti. Puoi fare una ricerca online per trovare molti siti che descrivono le diete bilanciate più efficaci per restare in salute.[14][15][16]
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    Raggiungi e mantieni un indice di massa corporea sano (BMI). Questo è un criterio utilizzato dai medici per indicare un peso che rientra nella norma. Il BMI descrive l'intervallo di peso ritenuto sano in base all'altezza e al sesso; quando rispetta i limiti della normalità, va da 18,5 a 24,9. Se è inferiore a 18,5 significa che la persona è sottopeso; se va da 25 a 29,9 il soggetto è in sovrappeso, mentre se supera il valore di 30 il soggetto è obeso.
    • Usa un calcolatore online per individuare il tuo BMI.[17]
    • Adegua l'alimentazione e fai attività fisica per portare il tuo BMI nella norma.
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    Calcola le calorie che assumi, per perdere peso o mantenerlo nei limiti. Puoi controllare delle tabelle nutrizionali che determinano le calorie necessarie per tenere sotto controllo il peso in maniera semplice ed efficace. Assicurati che la tua dieta rispetti ogni singolo giorno la quantità di calorie raccomandate. Puoi calcolare il fabbisogno calorico quotidiano moltiplicando il tuo peso corporeo per 22. Quindi, se pesi 80 kg, devi assumere 1760 calorie al giorno per mantenere un peso "sano".
    • Tieni presente che questo valore può variare in base al sesso, all'età e al livello di attività fisica. Se vuoi ottenere dei dati più precisi, usa un calcolatore online.[18]
    • Il modo migliore per perdere peso è quello di dimagrire di circa mezzo chilo a settimana. Mezzo chilo di grasso corrisponde a circa 3500 calorie, quindi dovresti ridurre l'apporto calorico di 500 calorie al giorno (500 calorie x 7 giorni/settimana = 3500 calorie/7 giorni = mezzo chilo/settimana).
    • Puoi usare un sito online o un'applicazione per smartphone per aiutarti a tenere traccia delle calorie che assumi.[19][20]
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    Evita di mangiare porzioni grandi. Consuma i pasti lentamente e fai dei bocconi piccoli, masticandoli accuratamente per favorire la digestione. Se fai bocconi grandi e mastichi poco, lo stomaco ha bisogno di un tempo maggiore per scomporre il cibo, di conseguenza potresti arrivare a mangiare troppo. Mangiando velocemente, inoltre, ingerisci anche più aria, che provoca gonfiore e produzione di gas.
    • Lo stomaco impiega 20 minuti prima di inviare al cervello il segnale di sazietà. Per questo motivo, le persone che mangiano velocemente tendono a consumare troppo cibo.
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    Evita gli alimenti che possano aggravare i sintomi del reflusso gastroesofageo. Sfortunatamente, non c'è una lista di cibi specifici che si sono dimostrati scientificamente utili per curare la MRGE. Tuttavia, puoi evitare quegli alimenti che sono noti per aggravare il problema:
    • Bevande contenenti caffeina (caffè, tè, bibite);
    • Alimenti che contengono elementi chimici simili alla caffeina (cioccolato, menta);
    • Alcolici;
    • Cibi piccanti (peperoncino, curry, senape piccante);
    • Alimenti acidi (agrumi, pomodori, salse e condimenti a base di aceto);
    • Grandi quantità di cibi che provocano gonfiore e gas (cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles, legumi, latticini e alimenti ricchi di grassi);
    • Zucchero e alimenti zuccherini.
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    Mantieni un regolare programma di attività fisica. L'American Heart Association consiglia di fare almeno 30 minuti di attività fisica moderata per 5 giorni a settimana, oppure una combinazione di 25 minuti di esercizio aerobico intenso per tre giorni e allenamento di forza muscolare ad alta intensità due volte a settimana.[21]
    • Se pensi che questo sia più di quanto sei in grado di fare, ricorda che qualcosa è meglio di niente! Fai del tuo meglio per esercitarti più che puoi. Anche una breve passeggiata è meglio che restare seduto sul divano![22]
    • Più calorie bruci attraverso l'attività fisica, più ne puoi assumere con il cibo. Esistono molti programmi online che possono aiutarti a tenere traccia delle calorie e di quanto influisce l'esercizio fisico sulla quantità di cibo che puoi mangiare ogni giorno.
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    Evita di fare sforzi eccessivi o di esercitarti troppo intensamente, soprattutto subito dopo i pasti. In base agli alimenti che hai mangiato, lo stomaco può richiedere anche 3-5 ore per digerire e svuotarsi.[23][24] Se vuoi evitare il reflusso gastrico, lascia trascorrere almeno un po' di tempo o fai pasti ridotti prima di impegnarti in un esercizio fisico.
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    Evita le cattive abitudini, che possono aggravare i sintomi. Se fumi o usi in altro modo i prodotti del tabacco, devi smettere il prima possibile. Anche gli alcolici possono peggiorare l'acidità di stomaco, quindi dovresti evitarli o ridurli notevolmente. Inoltre, non dovresti neppure sdraiarti subito dopo aver mangiato. Se non puoi evitarlo, prova almeno a dormire mettendo qualche cuscino sotto la testa per sollevare la parte superiore del corpo.

Consigli

  • Se stai avendo un attacco di acidità di stomaco, evita di sdraiarti supino, perché in questo modo permetti agli acidi di risalire lungo l'esofago.
  • Tieni un diario annotando tutti i cibi che mangi, il tempo che impieghi per completare il pasto e qualunque sintomo si manifesti entro un'ora che possa essere associato all'acidità. In questo modo diventa più facile individuare le cause dell'accumulo di acidi.

Avvertenze

  • Sebbene la causa principale dell'eccessiva acidità di stomaco sia da imputare agli alimenti che mangi, per alcune persone anche i cambiamenti di umore, i livelli di stress e l'abuso di alcool possono provocare questo problema. Se l'ambiente dello stomaco è costantemente troppo acido può portare a gravi problemi di salute, come un deterioramento dell'esofago o lo sviluppo di ulcere. Se presenti persistenti sintomi di acidità di stomaco, devi rivolgerti al medico.
  • Anche un ambiente troppo poco acido può essere nocivo per la salute, tanto quanto uno stomaco con livelli di acidità eccessivi. Se esageri nell'assunzione di antiacidi (così come di altri farmaci o trattamenti analoghi), alteri il processo digestivo e non riesci ad assimilare tutti i valori nutritivi. È estremamente importante che ti attieni scrupolosamente alle linee guida descritte sulle confezioni dei farmaci da banco o su prescrizione per curare l'acidità di stomaco.
  • Un consumo eccessivo di antiacidi su prescrizione può ridurre l'acidità di stomaco, ma provocare nel contempo una carenza di vitamina B12, che a sua volta porta all'anemia perniciosa. Si tratta di una malattia grave che può anche portare alla morte, se non viene trattata. Lo stomaco deve lavorare con un adeguato livello di acidità per digerire correttamente i cibi e assorbire i nutrienti vitali, ma questo non è possibile se l'ambiente acido viene inibito dai farmaci su prescrizione.

Riferimenti

  1. http://www.uptodate.com/contents/approach-to-refractory-gastroesophageal-reflux-disease-in-adults?source=search_result&search=reflux&selectedTitle=2~150
  2. http://www.uptodate.com/contents/medical-management-of-gastroesophageal-reflux-disease-in-adults?source=search_result&search=reflux&selectedTitle=5~150
  3. http://www.uptodate.com/contents/clinical-manifestations-diagnosis-and-treatment-of-non-acid-reflux?source=search_result&search=reflux&selectedTitle=7~150
  4. http://www.uptodate.com/contents/pharmacology-of-antiulcer-medications?source=search_result&search=h2ra%27s&selectedTitle=1~150#H5
  5. http://www.uptodate.com/contents/overview-and-comparison-of-the-proton-pump-inhibitors-for-the-treatment-of-acid-related-disorders?source=see_link#H59974871
  6. http://www.uptodate.com/contents/helicobacter-pylori-and-gastroesophageal-reflux-disease?source=see_link
  7. http://www.uptodate.com/contents/pathophysiology-of-reflux-esophagitis?source=search_result&search=reflux&selectedTitle=9~150
  8. http://www.webmd.com/heartburn-gerd/home-heartburn-remedies-natural-remedies-heartburn
  9. http://everydayroots.com/heartburn-remedies
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Informazioni sull'Articolo

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Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Lisa Bryant, ND. La Dottoressa Bryant è un Medico Naturopata Matricolato e un’esperta in medicina naturale che vive a Portland, nell’Oregon. Ha completato l’Internato in Medicina Generale Naturopatica al National College of Natural Medicine nel 2014.

Categorie: Apparato Digerente

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