Come Ridurre l'Infiammazione Polmonare

3 Parti:Ridurre il Rischio Rappresentato dagli Agenti Patogeni e dalle Sostanze presenti nell'AriaPrendere il Controllo della Propria SaluteApportare Cambiamenti nello Stile di Vita

L'infiammazione polmonare colpisce le vie aeree e i tessuti dei polmoni. Si tratta della risposta del sistema immunitario a lesioni o agenti patogeni e può essere di natura acuta (di breve durata) o cronica (duratura). Tra le malattie associate alla forma acuta della malattia ci sono l'infezione polmonare acuta, la polmonite e la sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS). Quelle associate all'infiammazione cronica includono invece l'enfisema, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), la fibrosi polmonare e il cancro ai polmoni. L'infiammazione polmonare può colpire chiunque, ma ci sono alcuni fattori di rischio che possono aumentare le probabilità di soffrirne. Questi stessi fattori possono anche aggravare la situazione nelle persone che già soffrono di tale patologia.

Parte 1
Ridurre il Rischio Rappresentato dagli Agenti Patogeni e dalle Sostanze presenti nell'Aria

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    Limita l'esposizione a funghi e batteri patogeni. Con il termine patogeni si indicano microrganismi che possono portare a malattie; alcune specie di batteri e funghi sono responsabili dell'infiammazione polmonare. L'esposizione ad alcuni di questi germi è associata alle condizioni di lavoro o a quelle ambientali. Per esempio, la legionella e il "polmone dell'agricoltore" (alveolite allergica estrinseca) sono due tra le più comuni forme di infiammazione polmonare dovute alle muffe.[1] Queste possono crescere quasi ovunque dove c'è sufficiente umidità. Come afferma l'EPA, l'Agenzia per la Protezione Ambientale, "la chiave per tenere sotto controllo la muffa consiste nel tenere sotto controllo l'umidità". [2]
    • Se vuoi evitare che si formi in casa, devi mantenere un'umidità tra il 30 e il 60%.[3]
    • Se noti tracce di muffa, devi pulire la superficie con un detergente e asciugarla completamente.
    • Per prevenire la condensa, devi isolare gli ambienti in maniera appropriata. Evita di posare la moquette in bagno o in cucina, dove gli schizzi d'acqua dai lavandini potrebbero impregnarla.
    • Indossa dispositivi personali di protezione appropriati, come una maschera o il respiratore, quando devi pulire le aree ammuffite.
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    Riduci l'esposizione e la vulnerabilità agli agenti patogeni virali. L'influenza è una causa comune di polmonite, ossia l'infezione e l'infiammazione dei polmoni.[4] In realtà, l'influenza non provoca quasi mai la polmonite, ma quando si sviluppa la situazione è molto grave. Entrambe queste malattie possono però essere evitate grazie ai vaccini.
    • Parla con il medico per valutare se sei un possibile candidato al vaccino contro l'influenza e/o la polmonite.
    • Evita il contatto con le persone che sono colpite da queste malattie.
    • Se non puoi evitarlo, indossa delle protezioni adeguate, come una maschera, guanti o un camice.
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    Evita di esporti eccessivamente agli inquinanti dell'aria. Generalmente, si trovano negli ambienti esterni, provengono perlopiù da processi naturali, incendi e lavorazioni industriali. L'EPA ha stabilito la presenza di sei sostanze come criterio per definire l'aria inquinata e sono: ossidi di azoto, ossidi di zolfo, ozono, particolato, monossido di carbonio e piombo. Tali sostanze sono soggette a controllo e regolazione da parte dell'EPA.[5] Le particelle più piccole di 10 micrometri sono particolarmente dannose, dato che entrano in profondità nei polmoni. Esporsi a questi elementi può essere particolarmente pericoloso per coloro che già soffrono di problemi polmonari.
    • Puoi monitorare l'indice di qualità dell'aria (IQA) della regione in cui vivi. Fai una ricerca online o informati presso l'ARPA regionale.
    • Se devi recarti in un ambiente dove sono presenti particelle in sospensione o vapori chimici, è importante indossare dispositivi protettivi.
    • Procurati una maschera o un respiratore che calzi correttamente. L'OSHA (Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro) indica quali sono le maschere o i respiratori migliori in base alle specifiche sostanze.[6]
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    Riduci l'esposizione agli inquinanti degli ambienti interni. Entrare in contatto con tali sostanze può causare mal di testa, senso di spossatezza e una serie di altri sintomi non specifici. A volte questi inquinanti possono far ammalare intere squadre di lavoratori. Quelli che sono maggiormente presenti negli ambienti chiusi sono i prodotti da combustione, i composti organici volatili e la formaldeide.[7]
    • Arieggia in modo appropriato la casa facendo entrare aria pulita dall'esterno.
    • Sbarazzati delle sostanze inquinanti, se possibile.
    • Installa un filtro dell'aria in casa.[8]

Parte 2
Prendere il Controllo della Propria Salute

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    Informati sul tuo stato di salute. Se vuoi capire come possono influire le condizioni di salute sull'infiammazione polmonare, devi conoscerle. Il web è un'ottima fonte di ricerca, dove puoi trovare un'infinità di siti in grado di aiutare anche le persone non propriamente "addette ai lavori". Fai solo attenzione a trovare fonti attendibili.
    • Redigi la tua diagnosi o rivolgiti al medico affinché possa formularla.
    • Chiedi al medico che ti indichi le fonti di ricerca migliori per capire e conoscere in maniera approfondita la tua situazione clinica.
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    Esamina con il dottore i farmaci che stai assumendo. La chemioterapia, la radioterapia e alcuni farmaci possono contribuire all'infiammazione polmonare. Esistono altri medicinali che possono aiutare a gestire tale patologia, se ti è stata diagnosticata. È importante conoscere i rischi associati a ogni tipo di farmaco o trattamento.
    • Prendi nota o chiedi al medico di indicarti il nome di tutti i tuoi farmaci e trattamenti.
    • Chiedigli che ti elenchi una serie di fonti da cui puoi trarre informazioni circa gli specifici medicinali che stai assumendo o le cure a cui sei sottoposto.
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    Documentati in merito ai medicinali disponibili per ridurre l'infiammazione polmonare. Esistono numerosi principi attivi che possono trattare questa malattia e i disturbi a essa associati, la scelta dipende dalla diagnosi specifica. Per esempio, se hai la polmonite, probabilmente ti verranno prescritti gli antibiotici che uccidono i batteri responsabili dell'infezione. Se hai la fibrosi polmonare, esistono alcune opzioni che possono ridurre l'infiammazione o che possono essere usate per trattare la malattia, come viene descritto di seguito:
    • Beclometasone dipropionato (corticosteroide per inalazione per trattare la BPCO);[9]
    • Fluticasone propionato (corticosteroide per inalazione per trattare la BPCO);[10]
    • Flunisolide (corticosteroide per inalazione per trattare la BPCO);[11]
    • Budesonide (corticosteroide per inalazione per trattare la BPCO);[12]
    • Mometasone (corticosteroide per inalazione per trattare la BPCO);[13]
    • Ciclesonide (corticosteroide per inalazione per trattare la BPCO);[14]
    • Metilprednisolone (steroide per uso orale per trattare la BPCO);[15]
    • Prednisolone (steroide per uso orale per trattare la BPCO);[16]
    • Prednisone (steroide per uso orale per trattare la BPCO);[17]
    • Idrocortisone (steroide per uso orale per trattare la BPCO);[18]
    • Desametasone (steroide per uso orale per trattare la BPCO);[19]
    • Sodio cromoglicato (farmaco non steroideo per inalazione per trattare la BPCO);[20]
    • Nedocromil sodico (farmaco non steroideo per inalazione per trattare la BPCO);[21]
    • Amoxicillina (antibiotico per trattare la polmonite di origine batterica);[22]
    • Benzilpenicillina (antibiotico per trattare la polmonite di origine batterica);[23]
    • Azitromicina (antibiotico per trattare la polmonite di origine batterica);[24]
    • Pirfenidone (rallenta la formazione delle cicatrici causate dalla fibrosi polmonare);[25]
    • Nintedanib (rallenta la formazione delle cicatrici causate dalla fibrosi polmonare);[26]
    • Ceftriaxone (antibiotico per trattare la polmonite e le infezioni respiratorie);[27]
    • Ossigeno supplementare (per alleviare i sintomi di un'ampia gamma di disturbi polmonari).

Parte 3
Apportare Cambiamenti nello Stile di Vita

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    Smetti di fumare. Il fumo è il maggiore fattore di rischio di infiammazioni polmonari, enfisema, broncopneumopatia cronica ostruttiva e tumore ai polmoni. Le sostanze chimiche contenute nelle sigarette non sono solo responsabili dei tumori, ma agiscono anche sulle funzioni del sistema immunitario, alterandole.[28] Non è facile smettere di fumare, ma con il supporto adeguato e una giusta pianificazione è possibile. Ci sono diversi fattori che possono contribuire all'infiammazione polmonare sui quali non puoi avere il controllo, ma il fumo non è tra questi – puoi prendere l'iniziativa di smettere per mantenere sani i tuoi polmoni.
    • Annota i tuoi obiettivi e scrivi su carta cosa non ti piace del fumo.
    • Trova un supporto. Discuti del tuo programma con amici e familiari. Circondati di persone che possano esserti di aiuto e sostegno.
    • Rivolgiti a un professionista che ti aiuti a smettere di fumare. Costui potrà aiutarti a definire un piano per riuscire con successo nel tuo intento.
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    Mantieni il sistema immunitario forte. Il maggiore fattore di rischio per sviluppare la polmonite è un sistema immunitario debole o compromesso.[29] Le persone affette da HIV/AIDS, quelle che hanno subito un trapianto di organi o che si sono sottoposte a una terapia a base di steroidi per un tempo prolungato corrono maggiori rischi. Ci sono però alcune misure che puoi prendere per assicurarti che le difese immunitarie funzionino al meglio.
    • Assumi una quantità adeguata di vitamina C. Si è riscontrato questa sostanza insieme allo zinco è in grado di rafforzare il sistema immunitario, nonché di farti guarire meglio dalla polmonite e da altre infezioni. [30]
    • Dormi a sufficienza. Degli studi hanno rilevato che i soggetti che non dormono abbastanza sono più vulnerabili alle infezioni e guariscono più lentamente dalle malattie.[31]
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    Mantieni un peso nella norma. Sebbene non esistano degli studi sugli esseri umani che associano direttamente le infiammazioni polmonari all'obesità, altre ricerche su animali hanno dimostrato che c'è una correlazione tra questi processi flogistici e le sostanze chimiche prodotte dal tessuto adiposo. Si ritiene inoltre che l'obesità possa aumentare la suscettibilità alle infezioni e ai danni polmonari causati da fattori ambientali.[32]
    • Fai 150-300 minuti di attività fisica moderata a settimana. Per esempio, puoi dedicarti alla camminata veloce e al nuoto.[33]
    • Pianifica una dieta salutare. Mangia alimenti ricchi di principi nutritivi. Evita i cibi lavorati industrialmente e le bevande alcoliche. Se hai la necessità di elaborare un piano dietetico sano, rivolgiti a un dietologo.[34]
    • Sii costante. Rispetta un'alimentazione sana, fai attività fisica regolarmente e circondati di persone che ti possano sostenere, per riuscire con successo nel tuo intento nel lungo periodo.
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    Esercita i polmoni, soprattutto dopo un intervento chirurgico. I muscoli che avvolgono questi organi possono essere rafforzati con l'esercizio, in modo da prevenire infezioni e polmoniti, a cui sono particolarmente suscettibili gli individui che hanno subito un'operazione chirurgica.[35] Fai respiri profondi per mantenere i polmoni liberi da secrezioni e per rafforzarli. In alcuni casi, al paziente viene fornito uno spirometro incentivante e un elenco di esercizi da fare. È importante attenersi alle indicazioni del medico per quanto riguarda gli esercizi da eseguire per i polmoni.

Avvertenze

  • Il sintomo più comune dell'infiammazione polmonare è il fiato corto.[36] Se ti accorgi di soffrirne anche tu, fatti visitare dal medico; quando l'infiammazione polmonare viene trascurata, può portare a una malattia anche mortale.

Fonti e Citazioni

  1. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/pneumonitis/basics/causes/con-20031011
  2. http://www.epa.gov/mold/index.html
  3. http://www.epa.gov/mold/moldresources.html
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Categorie: Vie Respiratorie

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