La bilirubina è un sottoprodotto del processo di sostituzione dei vecchi globuli rossi con quelli nuovi. Il fegato è l'organo che ha il compito di scomporre la bilirubina in una forma che può essere escreta. Elevati livelli di bilirubina nel sangue (iperbilirubinemia) causano l'ittero (colorazione giallastra della pelle e della sclera) e sono il segnale di qualche problema a livello epatico. Molti neonati hanno l'ittero durante la prima settimana di vita, ma anche gli adulti possono soffrire di elevati livelli di bilirubina, quando il fegato è in cattive condizioni. I trattamenti per curare questo disturbo sono diversi nei bambini e negli adulti. Informandoti meglio sugli effetti e sulle cause dell'iperbilirubinemia negli adulti e nei bambini, potrai individuare meglio il problema e trovare le cure adeguate.

Parte 1 di 2:
Ridurre il Livello di Bilirubina nei Neonati

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    Valuta i fattori di rischio dell'iperbilirubinemia nei bambini. Le cause che portano ad alzare i livelli di bilirubina possono essere di natura ereditaria, ambientale o correlate ad altri problemi di salute.
    • I neonati prematuri hanno maggiori difficoltà a elaborare la bilirubina, perché il fegato non si è ancora sviluppato completamente.
    • I neonati che hanno un gruppo sanguigno incompatibile con quello della madre – conosciuto come incompatibilità AB0 – possono nascere con livelli di bilirubina più elevati nel sangue.
    • Se durante il parto il bambino ha subito gravi ematomi, la scomposizione dei globuli rossi può aumentare i livelli di bilirubina.
    • I neonati possono sviluppare "l'ittero da allattamento" per due motivi: la presenza di determinate proteine nel latte materno oppure il bambino non assume sufficiente latte e si disidrata.
    • Alcuni bambini possono avere problemi epatici, ematici, enzimatici o altre patologie che possono portare a un innalzamento della bilirubina. La stessa cosa avviene in caso di infezioni.
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    Allatta spesso il bambino. Se il bimbo ha l'ittero, il pediatra potrebbe consigliarti di nutrirlo anche fino a 12 volte al giorno.
    • Se il bambino ha difficoltà ad attaccarsi al seno o a succhiare il latte, ovviamente non è in grado di assumerne una quantità sufficiente; in questo caso puoi valutare di rivolgerti a un consulente per l'allattamento o a un'ostetrica perché ti aiutino ad allattare il neonato nel modo corretto.
    • Se nutri il bambino con maggior frequenza, favorisci l'espulsione delle feci, eliminando così anche la bilirubina.
    • Se nonostante l'aumento del numero delle poppate, i livelli di bilirubina non si riducono, il pediatra potrà integrare la dieta del bambino con del latte artificiale o del latte materno espresso.
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    Chiedi informazioni al pediatra in merito alla fototerapia. Questa tecnica consiste nell'esporre il neonato alla luce con lunghezza d'onda compresa nell'intervallo del blu-verde. Le onde luminose attraversano il corpo del bambino ed entrano nel sistema sanguigno, dove convertono la bilirubina in materiale che il corpo è in grado di espellere.
    • Durante la procedura il bambino deve tenere dei cerottini sottili sugli occhi per proteggerli dalla luce; inoltre dovrebbe indossare anche il pannolino.
    • Come effetto collaterale della fototerapia probabilmente il bambino si scaricherà più spesso, con feci meno solide e verdognole. Questo è un sintomo del tutto normale e dovrebbe scomparire una volta conclusa la terapia.
    • Sebbene la luce solare diretta possa aiutare a ridurre i livelli di bilirubina, non è consigliato fare affidamento solo sul sole; è troppo difficile misurare e controllare sia il livello di esposizione alla luce solare sia la temperatura corporea del bambino durante il processo.
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    Valuta di usare un bilibed. Si tratta di un nuovo sistema fototerapico basato sulle fibre ottiche.
    • Il dispositivo è costituito da tessuto in fibra ottica che viene posizionato direttamente sul bambino per esporlo alla luce. In questo modo il neonato può essere accudito senza bisogno di interrompere la procedura.
    • Questo tipo di fototerapia può rendere la pelle del bambino più pallida o più arrossata, ma si tratta di una conseguenza naturale del trattamento e si risolverà una volta che il livelli di bilirubina si saranno ridotti.
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    Valuta altri trattamenti con il pediatra. Se l'ittero è causato da un'infezione o da altre patologie, come un aumento della scomposizione dei globuli rossi, il medico potrà consigliarti altre cure farmacologiche o trasfusionali.
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Parte 2 di 2:
Ridurre il Livello di Bilirubina negli Adulti

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    Valuta il tuo stato di salute per individuare i possibili fattori che hanno condotto all'innalzamento dei livelli di bilirubina. Il processo di sintesi della bilirubina può "incepparsi" durante una delle tre fasi: prima, durante o dopo il momento dell'elaborazione stessa. In ciascun caso le cause possono essere delle patologie tra loro correlate:
    • Gli adulti possono sviluppare quello che viene definito "ittero emolitico", quando il problema si verifica prima che si produca la bilirubina stessa. Molto spesso ciò è causato dal riassorbimento di un grande coagulo di sangue o da un'anemia emolitica.
    • Durante la fase di produzione della bilirubina, gli adulti possono sviluppare l'ittero come conseguenza di qualche infezione virale, come l'epatite e il virus di Epstein-Barr, di malattie autoimmuni, a causa dell'eccessivo consumo di alcol o per l'assunzione di determinati farmaci come il paracetamolo, i contraccettivi orali e gli steroidi.
    • Se l'ittero si verifica a causa di problemi successivi alla fase di produzione della bilirubina, potrebbero esserci delle disfunzioni a livello della cistifellea o del pancreas.
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    Rivolgiti al medico. Se hai l'ittero, devi farti misurare i livelli di bilirubina, perché potrebbe essere un indicatore di qualche grave problema di salute. Di solito il medico si adopera per individuare e curare la causa dell'ittero e trattare ogni possibile complicanza, ma generalmente non è possibile trattare il disturbo di per sé; a volte il dottore può somministrarti dei farmaci per gestire il prurito, che è un sintomo tipico dell'ittero.
    • Questo disturbo spesso è accompagnato da altri sintomi, che possono aiutare il medico a definirne la causa:
      • L'ittero a breve termine è causato da infezioni e può comportare brividi, febbre, disagio addominale o sintomi simil-influenzali.
      • L'ittero provocato dalla colestasi – il blocco del flusso della bile – può essere accompagnato da prurito, perdita di peso, urina di colore scuro o feci chiare.
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    Verifica che la persona affetta da iperbilirubinemia non soffra di qualche rara patologia. Ci possono essere diversi disturbi piuttosto insoliti che causano l'innalzamento dei livelli di bilirubina e di conseguenza l'ittero.
    • La sindrome di Gilbert è un disturbo genetico che colpisce il fegato. I pazienti hanno una ridotta quantità di enzimi epatici necessari per scomporre la bilirubina. Sebbene la malattia sia presente fin dalla nascita, i sintomi, come ittero, senso di spossatezza, debolezza e problemi gastrointestinali, possono non apparire finché il soggetto non diventa un ragazzo.
    • Anche la sindrome di Crigler-Najjar, una patologia estremamente rara, può causare una carenza di enzimi epatici. La malattia può essere suddivisa in due tipologie: la più comune è quella di tipo 2, chiamata sindrome di Arias, e può essere curata; in questo caso i pazienti possono vivere a lungo quasi quanto le persone sane.
    • Coloro che soffrono di anemia falciforme o di altre malattie del sangue corrono un rischio maggiore di ittero.
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    Limita il consumo di alcool. Questa sostanza danneggia il fegato, portando di conseguenza a un aumento dei livelli di bilirubina; è importante quindi ridurne la quantità alla dose giornaliera raccomandata (1-2 drink al giorno in base all'età). Ad alcune persone potrebbe essere consigliato di evitarne completamente il consumo. L'alcool può danneggiare il fegato in tre modi:
    • Lasciando troppo grasso nelle cellule epatiche. Questo disturbo è conosciuto come fegato grasso o steatosi epatica. Molte persone che ne soffrono in realtà non manifestano sintomi, ma potrebbero provare disagio e senso di spossatezza.
    • Lasciando cicatrici e infiammazione epatica. Questi sintomi possono indicare un'epatite alcolica. Tra gli altri segni potresti notare vomito, dolore addominale e febbre. L'epatite alcolica a volte può ridursi astenendosi dal consumo di alcool. Le cicatrici epatiche sono generate anche dall'epatite virale e da quella autoimmune.
    • Interrompendo le funzioni del fegato. La cirrosi epatica è caratterizzata da gravi cicatrici del fegato e interrompe la capacità dell'organo di elaborare il cibo ed eliminare le sostanze nocive dal sangue.
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    Mantieni un peso nella norma e un'alimentazione sana. Degli studi hanno rilevato che l'obesità può danneggiare il fegato tanto quanto il consumo di alcool. L'obesità porta alla steatosi epatica anche nei bambini.
    • Il cibo ricco di fibre è particolarmente benefico per il fegato, come la frutta, la verdura e i cereali integrali.
    • Alcuni cibi causano danni epatici maggiori, ad esempio quelli ricchi di grassi, zucchero o sale. Altri alimenti nocivi sono quelli fritti o i frutti di mare crudi o poco cotti.
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    Proteggiti dall'epatite. Le epatiti A, B e C sono tutte di natura virale e creano danni al fegato. Puoi evitare di contrarre queste malattie prendendo alcune precauzioni:
    • Il vaccino contro l'epatite B è consigliato per tutti fin dalla nascita. Quello per l'epatite A è consigliato per le persone che sono particolarmente a rischio o che viaggiano in zone geografiche ad alto rischio.
    • Se devi viaggiare in alcune regioni in cui l'epatite è endemica, dovresti farti vaccinare prima di partire.
    • Puoi contrarre queste malattie anche attraverso comportamenti a rischio, come l'assunzione di droghe per via endovenosa o rapporti sessuali non protetti.
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    Fai attenzione quando assumi dei farmaci. Ricorda che alcuni medicinali, inclusi quelli da banco e altri prescritti per abbassare il colesterolo, gli antibiotici e gli steroidi anabolizzanti, sono tossici per il fegato. Discutine con il tuo medico, se hai dei dubbi circa gli effetti collaterali a livello epatico di alcune terapie.
    • Alcune medicine alternative pensate per migliorare la salute e la funzionalità epatica sono state invece correlate ai danni al fegato. Consulta il medico prima di assumere questi prodotti. Tra i medicinali erboristici che si sono dimostrati dannosi per il fegato ricordiamo il tè verde, la kava, il sinfito, il vischio, la larrea tridentata e la scutellaria.
    • Il fegato si occupa della scomposizione e metabolizzazione dei farmaci, ma questi lo possono danneggiare durante il processo. Il paracetamolo è il farmaco epatotossico da banco più usato.
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Informazioni su questo wikiHow

Laura Marusinec, MD
Co-redatto da
Dottoressa in Medicina
Questo articolo è stato co-redatto da Laura Marusinec, MD. La Dottoressa Marusinec è una Pediatra Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea in Medicina al Medical College of Wisconsin School of Medicine nel 1995. Questo articolo è stato visualizzato 83 586 volte
Categorie: Salute
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