Come Rilucidare i Mobili Antichi

Alcuni validi consigli su come lucidare mobili antichi. Ti permetteranno di compiere questo lavoro come un professionista senza danneggiare il valore del pezzo. E il tuo investimento sarà salvo.

Passaggi

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    Non devi rimuovere la patina da un pezzo antico e costoso. Quello che non ti serve è trasformare un tavolo da 1.000 euro in uno da 100 con una semplice lucidata.
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    Prima di iniziare, leggi e interpreta sempre le istruzioni sulle etichette dei prodotti e dei solventi che utilizzi e lavora in una zona ben ventilata. I fumi possono causare giramenti di testa e anche la morte se usati in un'area chiusa. Potrai ricevere consigli utili anche dal commesso della ferramenta, per quanto riguarda i materiali necessari per questi passaggi.
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    Lavaggio vs. Esfoliazione: decidi se vuoi togliere o meno la vecchia lucidatura o se basta una buona pulita. Magari una mano di lucidante riporterà il mobile al suo lustro originale. Se pulisci un pezzo che non è stato dipinto, un detergente a base di pomice spalmato con uno spazzolino per penetrare negli interstizi è l'ideale. Una volta ripulito, capirai meglio con cosa stai lavorando. In molti casi puoi risparmiarti la fatica sistemando solo una parte del tutto, per esempio il cassetto davanti e il top del tavolo o di una scrivania o magari solo i braccioli e la seduta della sedia per poi ringiovanire il resto del pezzo.
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    Esfoliazione/Rimozione della Vernice: usa sempre i guanti di gomma e una mascherina quando passi l'esfoliante. Versane molto e non spazzolare avanti e indietro. Con una sola passata, dosane un bello strato. L'esfoliante formerà una pellicina, come il latte bollente. Sistema dei sacchetti di plastica o un giornale sopra per evitare che l'esfoliante si secchi. Posiziona sempre su una superficie orizzontale il pezzo sul quale lavori, così eviterai anche di fare troppo tutto in una volta. Metti del nastro adesivo di carta sul retro, sulle maniglie e sulle serrature in modo che l'esfoliante non ci coli sopra.
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    Finché non riesci a strofinare con un dito (ma senza grattare), l'esfoliante non è pronto per essere rimosso. Se il pezzo ha un intaglio, lascialo in posa più a lungo su quelle aree.
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    Esfoliazione: periodicamente, dai un'occhiata sotto alla plastica per capire se l'esfoliante sta facendo il suo lavoro. Se lo strato di lucidatura precedente è spesso, dovrai passare una seconda mano di esfoliante. Quando finalmente la lucidatura si è ammorbidita, grattala via con una vecchia carta di credito o un raschietto, anche se la carta di credito corre di meno il rischio di danneggiare il legno.
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    Lavaggio: quando l'esfoliante ha ammorbidito la finitura, gratta via il possibile e lava con il giusto solvente o dell'acqua. È molto importante leggere le istruzioni per capire quale liquido di lavaggio è meglio usare. Strofina con una spazzola dura e dei trucioli di legno o anche della lettiera per criceti pulita! In questo modo pulirai e asciugherai il pezzo anche attorno a intagli e colonnine. Se il mobile è impiallacciato, stai attento quando usi l'acqua a non sollevare le impiallacciature. Quando pulisci un mobile è meglio cercare di riportare alla luce la superficie originale e non crearne una nuova.
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    Levigatura: per rimuovere graffi leggeri, che è ciò che dovresti fare, usa della carta vetrata sottilissima. In quanto principiante, più sottile è la carta, più ci impiegherai a sbagliare. Il rullo abrasivo 120 C per esempio andrà benissimo. Per rimuovere qualsiasi residuo di esfoliante e preparare il legno ad accettare la lucidatura, il 220 è ottima. Per levigare varie forme e modanature puoi anche usare il feltro. Dagli la forma e coprilo di carta vetrata (informazione importante sulla carta vetrata: 120 si riferisce alla grana. Più basso è il numero più abrasiva è la carta).
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    Tinta: la cosa migliore è acquistare la marca principale di tinte pigmentate che colorano in fretta il legno, formulate per sviluppare e accentuare la grana di qualsiasi legno. Si possono mescolare vari colori per raggiungere le tonalità desiderate, per esempio aggiungendo il mogano al noce per ricavare un marrone rossiccio, o l'ebano al noce per un marrone scuro intenso. Spennella la tinta, lasciala in posa e strofina per asciugare. Usa sempre guanti e mascherina durante il processo.
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    Ricordati di mettere tutti gli stracci usati in un contenitore ermetico adatto. Non lasciarli su una panchina alla rinfusa, perché la combustione spontanea potrebbe farli infiammare! Se non hai un contenitore, sistemali aperti ad asciugare, preferibilmente all'esterno. Qualsiasi straccio che contenga solventi è estremamente pericoloso.
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    Lucidatura: ora il pezzo è pronto per essere nuovamente lucidato. Per un lavoro semplice il metodo migliore è lucidare con uno straccio. Lo si può fare anche sui lucidi a poliuretano per una protezione ottimale. Applica il lucidante con un panno morbido finché non ti sembrerà che il mobile non ne riesca a ricevere altro, poi strofina per asciugare. Aspetta 24 ore e dai una leggera passata di carta vetrata (320) poi passa una seconda mano. Puoi farlo tutte le volte che vuoi, ma tre o quattro dovrebbero bastare. Parti con un lucido brillante e finisci con uno parzialmente opaco. Il tuo mobile è pronto per tornare a fare bella figura nel suo angolo in casa.

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Categorie: Lavorare il Legno | Manutenzione Domestica

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