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Sbarazzarsi del vecchio sigillante è un compito relativamente facile, sebbene richieda un po' di tempo e pazienza. Per prima cosa, rendi il lavoro più semplice seguendo alcuni semplici passaggi per facilitare la rimozione, dopodiché devi solo strapparlo dalla superficie su cui si trova utilizzando vari strumenti. Infine, ci sono alcuni ultimi accorgimenti da mettere in atto per preparare la base e applicare un nuovo strato di sigillante.

Parte 1 di 3:
Semplificare la Rimozione

  1. 1
    Pulisci l'area con un detergente per superfici o un prodotto che elimina i residui di schiuma. Questo passaggio non è strettamente necessario per togliere il vecchio sigillante, ma facilita l'applicazione di quello nuovo. In questo caso, diventa molto più semplice pulire subito la zona con un detergente per superfici, un prodotto per eliminare la schiuma o una combinazione dei due. Dovrai ripetere il processo anche dopo aver tolto il sigillante, ma per il momento limitati a pulire la zona senza usare una quantità eccessiva di liquido.[1]
    • È importante pulire perché un accumulo eccessivo di sostanze oleose o altri liquidi viscidi può far scivolare le mani o gli strumenti mentre togli il sigillante.
  2. 2
    Valuta la durezza del vecchio silicone. Picchiettalo con un taglierino per capire quanto è duro; pratica una piccola incisione con la punta per valutarne la compattezza.[2]
    • Se il sigillante è a base d'acqua, di lattice o di alcol polivinilico (PVA), è probabile che sia friabile e duro; tale materiale tende a scheggiarsi quando lo togli.
    • Quello in silicone dovrebbe essere molto più flessibile, quasi come una gomma morbida e in genere è più facile da rimuovere.
  3. 3
    Esegui delle incisioni iniziali. Tieni il taglierino parallelo a una delle due superfici circostanti; inserisci la punta della lama nella linea di sigillante e tagliala per aprirla lungo il bordo. Ripeti la procedura sull'altra superficie.[3]
    • Evita di toccare con il taglierino il materiale che circonda il silicone; devi semplicemente indebolire la presa del sigillante e ottenere una fessura su cui lavorare per le fasi successive.
    • Se il sigillante è molto duro, puoi provare ad ammorbidirlo con una pistola termica.
    • Se questo rimedio non funziona, passa alla fase successiva piuttosto che rischiare di rovinare le superfici circostanti con graffi e scalfitture.
  4. 4
    Usa un solvente per sigillante se necessario. Se sei riuscito a praticare i tagli iniziali senza troppa difficoltà, puoi ignorare questo passaggio e continuare con il prossimo, dato che la striscia di materiale dovrebbe staccarsi senza ulteriori trattamenti.[4] In caso contrario, applica un po' di solvente lungo il vecchio sigillante e ripeti la procedura in base alla necessità spalmandolo accuratamente.[5]
    • Rispetta le istruzioni riportate sulla confezione per quanto riguarda i tempi minimi di posa prima di tentare di togliere il silicone in sicurezza; in genere, si devono attendere 2-3 ore.[6]
    • Più aspetti e più il vecchio sigillante dovrebbe ammorbidirsi; di conseguenza, se ai primi tentativi di taglio ti sei accorto che il materiale è molto duro e friabile, concedi al solvente parecchio tempo per penetrare e agire (per i casi davvero "ostinati" anche fino a 24 ore).
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Parte 2 di 3:
Sbarazzarsi del Vecchio Silicone

  1. 1
    Lavora lentamente. Prima di iniziare, fai un respiro profondo, rilassati e preparati a dedicare tutto il tempo necessario a questo progetto. Sappi che è un compito relativamente semplice, ma proprio per questo evita di farti prendere dalla fretta; se lavori velocemente e con trascuratezza, aumenti il rischio che lo strumento scivoli graffiando, scheggiando o incidendo le superfici vicine.[7]
  2. 2
    Inizia con una spatola per stucco. Scegli un punto lungo la linea di sigillante e tieni la lama della spatola parallela ad essa, appoggiando il lato piatto a una delle due superfici circostanti. Comincia sul lato più facile da raggiungere; incastra l'angolo della lama dentro e sotto il sigillante ammorbidito e spingila lungo la striscia di materiale per separarlo dalla superficie.[8]
    • In teoria, dovresti riuscire a staccare questa striscia allentata dal materiale a cui aderisce; se il legame è troppo forte, ripeti la procedura anche lungo l'altra superficie.
  3. 3
    Usa delle pinze per rimuovere i frammenti che si sono rotti. Man mano che fai scorrere la spatola, il sigillante dovrebbe allentarsi in strisce. Alcuni pezzi possono però rompersi e rimanere incastrati nella fessura tra le due superfici; in tal caso, devi tornare su quella zona ed estrarre i frammenti con delle pinze a punta sottile.[9]
    • Se lo spazio è davvero ridotto, usa delle pinzette.
  4. 4
    Raschia via le ultime tracce. Anche se riesci a eliminare la maggior parte di sigillante come una lunga striscia gommosa, prendi la spatola e rimuovi ogni residuo che è rimasto nella fessura e lungo il bordo. Nel caso di pezzi davvero ostinati, utilizza una spazzola con setole di acciaio, uno spazzolino o uno strumento multiuso a gancio per imbianchini. Spazzola o raschia via ogni residuo che si è indurito.[10]
    • Ricorda di fare lo stesso anche su ogni frammento che è rimasto incastrato in profondità nella fessura.
    • Se necessario, usa una pistola termica per ammorbidire i pezzi più difficili da togliere.[11]
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Parte 3 di 3:
Terminare il Lavoro

  1. 1
    Pulisci dopo aver rimosso il materiale. Una volta staccato tutto il sigillante, elimina ogni traccia di sporcizia, in modo che non interferisca con l'applicazione di quello nuovo che unirà le due superfici. Spolvera l'area con della carta da cucina o dei panni in microfibra per non usare troppo liquido; applica poi una piccola dose di detergente o prodotto per eliminare i residui di schiuma e strofina finché la superficie non è asciutta.[12]
    • Dato che lo spazio tra le due superfici ora è aperto, devi ridurre al minimo la quantità di umidità a cui viene esposto; spruzza il detergente sullo straccio o sulla carta da cucina invece che direttamente sulla zona da pulire.
    • Non usare prodotti a base di ammoniaca perché, in combinazione con la candeggina che userai in seguito, rilasciano vapori tossici.
  2. 2
    Elimina la muffa. Uccidila mescolando 80 ml di candeggina con 4 litri di acqua. Versa la soluzione in una bottiglia a spruzzo e diffondila nella fessura e sulle zone circostanti; in alternativa, intingi un pennello o un tampone di gommapiuma e usa questo strumento per applicare il liquido. Strofina con una spazzola, elimina ogni residuo che hai allentato e risciacqua il tutto con un panno umido; al termine, asciuga la superficie con degli stracci.[13]
    • In alternativa, puoi usare un prodotto antimuffa commerciale.[14]
  3. 3
    Aspetta che le superfici si siano asciugate prima di applicare il nuovo sigillante. Per assicurarti di non intrappolare dell'umidità sotto il silicone, aspetta fino al giorno dopo per coprire la zona, in modo che si asciughi all'aria; se vuoi accelerare il processo, dirigi periodicamente il flusso di una pistola termica lungo la fessura e/o accendi una stufa elettrica nelle vicinanze.[15]
    • Se devi usare un sigillante a base di silicone, è necessario che le superfici siano completamente asciutte per garantire una buona presa.
    • I sigillanti a base d'acqua aderiscono alle superfici leggermente umide, ma in questo modo si favorisce il ritorno delle muffe.
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Avvertenze

  • I prodotti chimici che rimuovono o ammorbidiscono il sigillante sono molto forti e possono perfino essere tossici; indossa le dovute protezioni quando li utilizzi.
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Cose che ti Serviranno

  • Detergente per superfici o prodotto per eliminare i residui di schiuma
  • Carta da cucina o panni in microfibra
  • Taglierino
  • Pistola termica (facoltativa)
  • Solvente per sigillante
  • Spatola per stucco
  • Pinze a punta fine o pinzette
  • Spazzola con setole di acciaio, spazzolino e/o attrezzo multiuso per imbianchini
  • Candeggina o detergente antimuffa
  • Ventilatore
  • Stufa elettrica (facoltativa)

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